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Fate voi stessi la nuova legge
(e se potete compratevi un pezzo di porto)

Scrivete voi stessi la nuova legge sui porti. E, se avete i quattrini, investite senza paura e compratevi un pezzo di banchina. Lo potete fare, perché l’ultimissima bozza della legislazione in materia portuale (che leggete in esclusiva su Pilotina cliccando sull’apposito link a fondo pagina), prevede che le Authority possano acquistare aree demaniali e poi rivenderle a privati. E’ uno dei tanti punti controversi del testo che sottoponiamo alla vostra attenzione: potrebbe essere il primo caso di una legge lanciata, discussa, contestata, rielaborata o condivisa nel mare infinito della rete. Lo stesso relatore, il presidente della Commissione trasporti del Senato, Luigi Grillo, accetta di mettersi in gioco. E promette di riflettere con cura sulle osservazioni e le controproposte avanzate in questo mese di agosto su Pilotina. Per arrivare in autunno alla stesura definitiva di una legge che oggi, così com’è concepito, presenta luci ma anche tante ombre. E’ innegabile che l’inesistenza di autonomia finanziaria concessa alle Autorità portuali, finisca per condizionare l’intero impianto legislativo.

Si procede, dunque, per tentativi. Alcuni buoni. Come i maggiori poteri manageriali concessi al presidente dell’Authority (che resta tuttavia un ente non commerciale), svincolato finalmente dai bavagli imposti spesso dal Comitato portuale. O come la velocizzazione delle procedure tecnico-politiche legate all’approvazione di un piano regolatore portuale o dei dragaggi. Farà molto discutere l’esclusione degli enti locali (Comune, Provincia, Camera di Commercio) dalla designazione di un nuovo presidente di Authority, la cui nomina scaturirà dall’intesa esclusiva tra ministro e governatore regionale. Provocherà sicuramente un mezzo terremoto l’articolo “5 ter” sulle sdemanializzazioni, che concede appunto alle Authority il diritto di comprare e rivendere terreni portuali dello Stato. Solleverà problemi l’articolo 18, dove concede la possibilità di appaltare l’intero ciclo (una finanziaria off-shore potrebbe ottenere una concessione e affidare tutte le operazioni a terzi).

Luci ed ombre. Del resto, se Grillo lavora da mesi sulla riforma della legge 84/94, è altrettanto vero (e palpabile) che l’intero impianto risente della totale assenza di strategie politiche. Questo Governo non crede alla funzione e al ruolo dei porti nell’economia italiana. Il ministero guidato da Altero Matteoli è ormai un dicastero senza portafoglio. La stessa struttura interna pare esautorata, quei pochi interventi che poi si rivelano sbagliati per forma e sostanza, sembrano nascere nel Gabinetto del ministro, molto sensibile all’azione delle lobby e alle pressioni di gruppi di interesse. La vicenda dei “porti corridoio”, con il maldestro tentativo di commissariare l’Autorità portuale di Genova, è una dimostrazione tangibile del nuovo corso politico.

Rispetto alla pesantissima crisi che investe lo shipping, l’azione del governo non è organica: tagli agli investimenti e alle manutenzioni nei porti, invece dell’autonomia finanziaria alle Autorità portuali. Respinte o ignorate da Tremonti tutte le proposte avanzate dalle categorie marittimo-portuali. Ciliegina sulla torta: ogni proposta del ministro sulla riforma, alla prova dei fatti si è rivelata un disastro. Il dibattito sarà interessante soprattutto per verificare se l’inquietante silenzio politico e delle istituzione sul futuro assetto del porto di Genova, nasconda o meno accordi sottobanco con interessi imprenditoriali molto forti e abilissimi nel giostrare su più fronti. All’interno di questo scenario tutto da decifrare, il porto di Genova non può lagnarsi. Semmai, è chiamato a riconquistare leadership e proporre regole del gioco allargate all’intera comunità portuale italiana.

Questo è federalismo: cercare alleanze e condivisioni, per spazzare via le consorterie e riconquistare i grandi operatori. Con questi chiari di luna e le insidie dietro l’angolo, il presidente dell’Authority genovese, Luigi Merlo, potrebbe promuovere la convocazione degli Stati Generali sul sistema portuale. Coinvolgendo i consigli comunali, provinciali e regionali liguri e padani. I parlamentari e il governo. Gli imprenditori del porto e dello shipping, le forze sociali. Per costruire una proposta forte e vincolante. Per scegliere le cose utili e decisive. In bocca al lupo. Buone vacanze e a presto (spero!)

La riforma: ecco la bozza.

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Commenti inseriti: 170 — pagina 1 di 7

Spedito da: genova Pubblicato il: 29 settembre 2009 alle 17:48

valentina

Grande Merlo...è tempo di dire stop agli appetiti degli sciacalli!
Povero Mantovani...almeno lui pensava solo alla sua formazione di ciclisti!
Oggi mi viene in mente l'ALBERGO DEI POVERI..certo è che le grandi famiglie ..qualcosina hanno fatto!...non come oggi..che ...lasciamo perdere!

Spedito da: genova Pubblicato il: 29 settembre 2009 alle 17:40

cico barque

Alè, è arrivata l'ultima c...ata del petroliere mascherato!
Un bell'impianto in porto è quello che ci vuole per rilanciare l'economia della città, così alla domenica tra un container e l'altro ci si può collegare su Sky e vedere le (poche) navi in rada mentre Fabio Caressa fa il camallo e gli amici della Compagnia che fanno i raccattapalle, tanto di altro da fare non avranno!
Merlo ha già risposto ma si sa, dietro agli scherzi più stupidi si annidano le serpi più pericolose. Carozzi se ci sei batti un colpo perchè non se ne può più di questo assordante silenzio della Pilotina.......

Spedito da: Genova Pubblicato il: 29 settembre 2009 alle 16:34

roberto stasio

Mi unisco a Marco e Giorgio nel ricordo di Giovanni Paci. In oltre 20 anni di conoscenza e di battaglie eravamo riusciti anche a diventare amici.
Buon vento caro Giovanni, ora la tua barca viaggia veloce verso altre avventure!


Spedito da: GENOVA Pubblicato il: 29 settembre 2009 alle 05:30

giorgio.carozzi

Grazie delle tue parole, caro Marco. Con grande dolore e con gli stessi sentimenti, Pilotina ricorda un collega e un compagno di strada. Mentirei se dicessi che di quel percorso abbiamo condiviso tutti i passaggi. Ma credo che rispetto e stima fossero reciproci. Giovanni mancherà a tutti.

Spedito da: Roma - Trieste - Genova Pubblicato il: 28 settembre 2009 alle 17:37

Marco Cappeddu

Non saprei dove postare questo commento, quindi scelgo l'unico spazio disponibile. Volevo affidare a questo sito il mio ultimo saluto all'amico Giovanni Paci, che se ne è andato improvvisamente questa mattina. Non riesco ancora a crederci. Abbiamo trascorso insieme la nottata del Dinner dei brokers a Genova, ed ho avuto il piacere di vedere il solito Giovanni critico, energico, rompiscatole, vulcanico, sempre preparatissimo e informatissimo...
Vola libero in cielo Giovanni, libero come sei sempre stato, qui tra noi rimarrà il ricordo di una persona forte e mai banale, che tanto ha dato a questo settore, stimata e rispettata da tutti, amici e detrattori.

Spedito da: Genova Pubblicato il: 28 settembre 2009 alle 16:42

Uncino Lavico

Finalmente Messina investe. Siamo contenti. Per chi ha i soldi e sarà interessato saranno presto pronti appartamenti di lusso a non meno di 6.000 euro/mq. (contro i 1.500 circa spesi oggi dal Gruppo). La SPIM è contenta, il Comune anche e sul Gruppo Messina non commento.
Certo che un buon affare così in porto proprio non si trova....ahinoi....
Certo...ci sono i soldi pubblici sulle infrastrutture (che sono tanti quando finalmente vengono spesi), e che vengono trasformati in "valore" dalle aziende che prima intascano e poi magari vendono..
Ma questi personaggi, quanto sono disponibili ad investire di tasca propria in qualcosa che non sia la speculazione immobiliare o l'accumulo finanziario? e che sia vero "sviluppo", quello con la S maiuscola.
E' inutile...ha ragione Amico Alex...in questa città il groviglio di interessi degli "amici" rovina tutto.
Ah! come vorrei che venisse eliminata la parola "amico" nelle riunioni e nei convegni...ma quale amico e amico, andiamo!

Spedito da: italia Pubblicato il: 27 settembre 2009 alle 16:49

gerry

PER VALENTINA

Ho letto: ''Ma buon Carozzi ma come puoi permettere che in cronaca si scriva di ralle semoventi...''

Il buon giorgio non ha questo potere. L'invasione di campo in questo mestiere, anche se fatto a buon fine, non viene apprezzato. Ti fai molti nemici, all'interno della redazione, s'intende.
Aiutiamo e dialoghiamo con Carozzi come abbiamo sempre fatto, ma non chiediamogli miracoli. Guai a riprendere pubblicamente le ''gaffe'' che commettono impunemente e continuamente i colleghi. Sei un uomo morto.

Spedito da: genova Pubblicato il: 26 settembre 2009 alle 23:06

valentina

Volevo aggiungere ancora una cosa, in questa settimana è accaduto un incidente in porto, a prescidere dall'episodio in se (meno male che non si è fatto male nessuno!) dalle eventuali responsabilità ecc ecc
Ma buon Carozzi ma come puoi permettere che in cronaca si scriva di ralle semoventi (io non l'ho mai viste!), di gru con la ralla, e di asini con lo spreader...vabbe ok! è cronaca...ma una persona che vuole leggere la cronaca....vorrebbe leggere la cronaca sulla base di cose che esistono realmente..e non leggere di draghi con la proboscite (le draghe!!!), O IN OGNI CASO FAR PERCEPIRE AL LETTORE UNA REALTA' DI FANTASIA E FATTA PERCEPIRE COME DISTANTE ALFINE FORSE DI VOLER APPOSITAMENTE TENERE DISTANTE LA CITTA' CON IL MONDO DEL PORTO..
Spesso la critica politica si basa proprio su questa cosa...superiamola GENOVA è il PORTO DI GENOVA!

Spedito da: genova Pubblicato il: 26 settembre 2009 alle 22:54

Valentina

Mio Capitano, mio Capitano è ora di cogliere l'attimo!
L'attimo verrà servito su un piatto d'argento, secondo me con l'ostinazione folle e arrogante, dei "primi della classe" (anche presidi!) del voler a tutti i costi non riconoscere di averla fatta fuori dal secchio (io non scrivo mai a caso..anche se alle volte sembra!.si fuori dal secchio!!) con il progetto demoniaco legato al centro-commerciale e allo stadio! E' indubbio che su luogo così marino sia banale ricordare la super-bestemia di tale azione, per cui eviterò..c'è da dire però cari navigatori che, sia i miei compagni, sia i simil-compagni (i dipendenti dei terminal), sia "i padroni!!!!" che però con il mondo dello shipping e quindi del turismo, del commercio, dei servizi ci vivono e in modo simmetrico fanno vivere altri soggetti simili o diversi che siano...NON POSSONO NON AVERE UNO SPAZIO a loro dedicato sia su un giornale, sia ancora meglio una vera e propria "lancia" che combatta per uccidere il drago!!
Buono il nebbiolo..

Spedito da: italia Pubblicato il: 26 settembre 2009 alle 00:51

gerry

C'E' QUALCUNOOOOOOOOOOOOOOOOO

Spedito da: italia Pubblicato il: 25 settembre 2009 alle 02:22

gerry

E' IMPRESSIONANTE QUESTO RUMOROSO SILENZIO.
LUPARA BIANCA?

Spedito da: italia Pubblicato il: 24 settembre 2009 alle 16:40

genny

ALLA FACCIA DELL'ELOQUENZA...


TUTTI ZITTI ???

Spedito da: Pubblicato il: 23 settembre 2009 alle 12:32

quelli che

quelli che mi sa che la Pilotina ha dato fastidio a qualcuno e tentano di affondarla....speriamo di sbagliarci...

Spedito da: genova Pubblicato il: 23 settembre 2009 alle 11:10

cico barque

quelli che prendono consulenze a mani basse, remano contro e poi sbattono la porta dicendo "qui non si riesce a far niente"
quelli che "lo stadio a Sestri è un'apportunità per tutti gli operatori economici della zona"...
quelli che si volevano comprare il Genoa 6 o 7 volte e poi ogni anno cercano di entrare gratis allo stadio perchè sono vip
quelli che "ghe ninte pe' i giurnalisti?"
quelli che "se c'è qualcosa da progettare a Genova chiamiamo Renzo Piano" (anche i pitali)
quelli che firmano almeno 60 protocolli di intesa all'anno e aprono un "tavolo di di confronto" tra le parti ogni settimana
quelli che ti fanno pagare 2 euro il coperto con la tovaglia e tovagliolo di carta
quelli che aumentano i listini dei bar per il Salone Nautico

Spedito da: GENOVA Pubblicato il: 23 settembre 2009 alle 05:54

giorgio.carozzi

..... "Quelli che il Grifo, perdere col Chievo ci sta, Floccari quando entra in forma, poi tornano a casa e picchiano i bambini..."

Spedito da: Genova Pubblicato il: 22 settembre 2009 alle 17:52

Amico Alex

PILOTINA STAND BY-QUELLI CHE I POTERI FORTI
Vecchio Baciccia, mentre la flotta mercantile dell'ex Superba affonda, mi piacerebbe una volta leggere anche sulle altre pagine del Secolo XIX un'inchiesta sui poteri forti della città, ma quelli veri.
Quelli che tutti conoscono, quelli che tutti frequentano, quelli che nessuno intercetta.
Quelli che escono dall'Europa e che entrano nel Tunnel.
Quelli che sono le fonti, quelli che nessuno scrive una riga.
Quelli che gli affari si fanno al golf o in barca, quelli che è meglio sull'aereo privato.
Quelli che hanno bloccato la città, quelli che decidono chi presiede cosa, quelli che è la Banca che decide tutto.
Quelli che la Loggia, quelli che la Chiesa, quelli che la Coop.
Quelli che la legge si applica ai nemici, quelli che la legge si interpreta per gli amici.
Quelli che il partito, quelli che PD o PDL è lo stesso.
Quelli che i derivati, quelli che i resti. Quelli che le briciole.
Quelli che leggi qualcosa solo qui e sulle pagine dello Shipping.

Spedito da: Repubblica di Genova Pubblicato il: 21 settembre 2009 alle 07:29

Movimento Indipendentista Ligure

La "rassegnazione" e "determinazione".
Dagli interventi su questo Blog si evidenzia che la maggior parte "spera", "si augura" che ci sia una buona legge portuale. Tirreno Bianchi ha già sparato a zero sulla "bozza-proposta". Bisogna che ci mettiamo d'accordo. La portualità Ligure è un qualcosa di "particolare" perchè è diventata la realtà economica prevalente ed ha quindi necessità di una legge che tenga conto di questo.
Il governo "romano" invece deve "mediare". Allora noi Liguri dobbiamo decidere : vogliamo continuare ad essere "annessi" all'Italia ? Allora "RASSEGNAMOCI" ! Vogliamo invece veramente "CAMBIARE"? Se sì, dobbiamo con "DETERMINAZIONE" portare avanti i DIRITTI che ha la Liguria di RITORNARE ad essere una Nazione Indipendente! Gli operatori portuali dovrebbero essere i più "interessati". Il Movimento Indipendentista l'abbiamo costituito. Abbiamo creato un sito Internet, ecc..Occorre che anche "altri" facciano "qualcosa"! Carozzi potrebbe coordinare !

Spedito da: genova Pubblicato il: 20 settembre 2009 alle 20:30

Valentina

Dagli abissi del mare nostrum ..domani fose anche dal mare eorum ..riemergono vecchi fantasmi che tecnicamente non si possono archiviare data la loro natura di resistere alle insidie dei milioni di anni....Ma questa è cronaca!
Però vedo che il clima tende al brutto...si incomincia a litigare..a pensar male si fa sempre bene..e chi pensa male pensa che nulla è mai casuale...
Il buon Gesù ...chi è senza peccato..... dal battito di ali ..si fanno le tempeste...

Non mi sembra sia il caso di bisticciare..troppo ..qua si naviga veramente male....e si affonda tutti assieme...

Spedito da: Genova Pubblicato il: 20 settembre 2009 alle 11:21

L'Infedele

incredibile, c'è ancora chi rimpiange Vaccari...!

Spedito da: GENOVA Pubblicato il: 19 settembre 2009 alle 08:50

giorgio.carozzi

Caro Cico, prendiamola come un simbolo, questa vendemmia 2009: il rincorrersi delle stagioni, la precarietà esistenziale, la caducità delle umane vicende, l'ansia per il raccolto, l'utilità di una riflessione che coinvolga l'intero nostro equipaggio. Arriveranno, i nuovi argomenti. Mi auguro stimolanti. Anche se ritengo che la riforma legislativa sia un passaggio imprescindibile. Però, scusami: sarei un infame se non segnalassi che nelle battaglie in difesa del porto sbranato e squassato, dal 2004 in avanti la redazione marittima del Secolo XIX non sarebbe andata da nessuna parte senza l'impegno di Lanfranco Vaccari e, ovviamente, il sostegno dell'editore.
Quanto al dibattito cui ti riferisci, amico Uncino, niente emerge di nuovo. Se non l'ormai straripante ripiegamento sulla mediocrità, l'individualismo di bottega, la furberia cialtronesca eletta a distintivo di casta. Anch'io aspetto qualche segnale di fumo da San Benigno. Chissà se troveranno il coraggio...

Spedito da: Genova Pubblicato il: 18 settembre 2009 alle 15:03

Uncino Lavico

Mi associo a Cico. Sono sicuro che il nostro Timoniere ha parecchie cartucce da sparare.
Il clima è caldo e noi del popolo del vulcano saremmo più contenti se diventasse bello rovente.
Leggendo i recenti articoli sulla stampa locale, e non mi riferisco al Secolo XIX, si leggono interessanti "posizioni" di sedicenti "esperti" che parlano di gare "bluff" e che vorrei tanto mettere alla prova alla guida del Palazzo....mi scappa da ridere, cari amici della Pilotina...Prendiamo un pò il curriculum di questi personaggi e vediamo un pò i risultati che hanno conseguito in 40 anni di carriera....ah ah ah!
Ma perchè il dibattito deve essere così povero e meschino?
Si demonizzano gli operatori internazionali, si trattano quelli locali come dei "poverini" che avrebbero fatto faville in questi anni e che adesso si vedrebbero mettere in gioco tutto.
Andiamo! E basta!!
Mi piacerebbe una riflessione della CU sull'argomento.

Spedito da: Genova Pubblicato il: 18 settembre 2009 alle 11:54

cico barque

caro Carozzi,
ma dove sei sparito? E' vero che dopo il moscato viene la barbera (ottima annata questa, riservamene qualche bottiglia, se puoi) ma questa "vendemmia" mi pare che ti stia distraendo assai dallo scrivere.
Sarà mica che i recenti mutamenti al vertice del giornale facciano traccheggiare la tua creatura? Sappiamo che La Rocca è uomo capace e ha già compreso che il porto e lo shipping sono tra i motori trainanti del giornale (insiene al Genoa, of course) ma l'editore (che finalmente si è liberato di Vaccari) che dice? Penserà mica di ridimensionare? Vorremmo argomenti nuovi su cui dibattere rispetto alla legge sui porti che ormai ha già fatto il suo tempo. Orsù, caro "nocchiero di Ricaldone", affila il pennino e prepara l'inchiostro, le tastiere fremono.....
A presto rileggerti

Spedito da: italia Pubblicato il: 17 settembre 2009 alle 15:47

gerry

Tutti tacciono? Avete visto Nerli? Ha intenzione di dimettersi da Assoporti?
Fatemi sapere!!!

Spedito da: UK Pubblicato il: 16 settembre 2009 alle 07:14

Jack Rollins

Uncino Lavico ha ragione! Port Pride passa anche attraverso questo bando di gara per il Multipurpose che è una grande occasione e invece si tenta di demonizzarlo da un lato con la campagna lanciata per il mondo da alcuni operatori per "disincentivare" i grandi gruppi a partecipare, dall'altra parte gli operatori locali che hanno ben capito che anche caolizzandosi tra loro non ce la farebbero. Il cerchio torna a chiudersi: senza forti alleanze con i gruppi internazionali che controllano traffici, navi e mercati, non si va da nessuna parte!

Spedito da: Genova Pubblicato il: 15 settembre 2009 alle 12:31

Uncino Lavico

Il Port Pride!!! Ha ragione il nostro timoniere a richiamarlo ancora una volta. Anche a dimostrare che noi della Pilotina non siamo poi così pessimisti...anzi! Sono ancora convinto che se si organizzasse i risultati sarebbero esaltanti.
Attenzione a non confondere quello che pensano i nostri "piccoli" imprenditori locali con quello che potrebbero pensare i lavoratori e tutti quelli che "vivono" Genova come città portuale.
Io sinceramente spero (perchè la speranza è l'ultima a morire) che questi venti nuovi che tirano si portino dietro qualcosa di concreto e di diverso.
E' pur vero che gli imprenditori che ci sono hanno dato lavoro, ma questo non va confuso con una visione "protezionistica" e arretrata dove il "diritto acquisito" (che in questo caso è pure a rischio) viene difeso a colpi di ricorsi paralizzando lo sviluppo.
Quindi, volendo essere ottimisti, speriamo nel nuovo. E se poi sarà insieme ad alcuni "vecchi" andrà comunque bene. Un po' di globale e un po' di locale.

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