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Le avventure del Cav. Bianchi nel porto dei cartoni animati

Politica d’avanspettacolo, parole stanche e vuote, banalità contrabbandate come toccasana, caduta dei valori professionali, avvilente convinzione che per poter lavorare basta e avanza stare nella cordata giusta, riemergere arrogante delle cariatidi che hanno combinato più disastri di Attila: con questa sua ostinata capacità di affossare ogni forma di rinnovamento, il porto di Genova si conferma come metafora italiana. Una puntata d’archivio di Blob.

Costretti a scegliere tra la compiaciuta celebrazione letteraria dell’epopea di Giovanni Novi sui moli e il porto sempre più lungo (“esteso”, come Tiramolla) propagandato da Marta Vincenzi, parliamo del lavoro e dei lavoratori, gli attori principali del “Porto e basta”, ovvero quello che non ha bisogno di fantasiose declinazioni per esistere. Sulle banchine di lavoro ce n’è ormai tanto poco che, forse come segno di risarcimento, la Repubblica Italiana conferisce per la prima volta un prestigioso riconoscimento ad un leader storico dei portuali. Accadrà il 14 ottobre prossimo, quando in prefettura Tirreno Bianchi, console della Compagnia Pietro Chiesa, sarà insignito del titolo di Cavaliere Ufficiale. Oltre quarant’anni di lavoro sulle spalle, una vita in porto scrutata con gli occhi orgogliosi dei “Carbunè” e dei Camalli.

Tirreno Bianchi è un generoso, parsimonioso di facili o deliranti entusiasmi e di parole superflue: l’esatto contrario della guida in stato di ebbrezza perenne delle istituzioni cittadine. Un camallo cavaliere non s’era mai visto. Del resto non si era neppure mai vista una Compagnia Unica accettare la sfida di un’Autorità portuale che non promette inciuci né scuce sottobanco, ma propone riforme condite da lacrime e sangue. Premesse di una svolta invocata dallo shipping che non succhia la politica né campa di compromessi. Centralità del lavoro da una parte e impalpabilità dei nostri giovani imprenditori dall’altra. Sui bandi di gara per Multipurpose e sesto modulo, la posizione del presidente degli industriali Calvini è addirittura imbarazzante. Sulla questione del nuovo stadio di calcio voluto dal presidente della Sampdoria, Riccardo Garrone, ancora peggio: silenzio tombale, anche quando prende corpo un’ipotesi demenziale come quella dello stadio in porto, al posto del terminal di Calata Sanità.

Nella relazione di Calvini alla convention di martedì scorso, il porto compare solo di striscio, con due battute. Se questo è il nuovo… Altri operatori, tentano di demonizzare il metodo scelto dal presidente dell’Authority, Merlo, con una campagna lanciata nel mondo per disincentivare i grandi gruppi a partecipare alle gare. E’ vero pure che gli imprenditori locali capiscono bene che anche coalizzandosi tra loro non ce la farebbero. E allora? La soluzione potrebbe essere a portata di mano, ma deve partire da un presupposto, il cambio generazionale. E’ certo impensabile che chi per anni si è combattuto a colpi di carte bollate oggi si allei con sincerità, quando si rivendicano ancora dispetti e guerre di trent’anni fa. Senza contare che un imprenditore a fine corsa, per natura difende l’esistente piuttosto che puntare al futuro che non lo vedrà protagonista. Nelle aziende delle famiglie Messina, Spinelli, Scerni e Musso sono impegnati in ruoli importanti trentenni e quarantenni che coltivano idee e prospettive diverse. Non è azzardato supporre che le nuove generazioni, magari alleandosi con qualche coetaneo che guida gruppi internazionali, possano consolidare a Genova qualcosa di nuovo e di consistente. Negli anni, queste famiglie imprenditoriali hanno seminato molto.

Oggi, con un cambio generazionale, da Genova potrebbe rinascere un sogno. Difendere microsistemi che non reggono al mercato è anacronistico. Se i terminalisti genovesi dovessero mantenere una dimensione locale, in dieci anni sparirebbero tutti. Se creeranno qualcosa di più lungimirante e ambizioso, potranno ripartire alla conquista del mondo. Oggi esiste la possibilità di aprire il sistema a dimensioni di business idonee alle ritrovate ambizioni di un porto centrale nell’economia del nostro Paese. Ma dipende dalla generosità dai padri e dalla determinazione dei figli.

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Commenti inseriti: 46 — pagina 1 di 2

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"E tutta l'Italia, Sicilia e Sardegna comprese che si assumono costi notevoli per essere al Sankaku."

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"anizza «Cena con i Campioni», l'occasione per cenare in compagnia dei migliori interpreti della disciplina e perché no, carpirne i segreti davanti ad un buon piatto tipico."

Spedito da: Repubblica di Genova Pubblicato il: 18 ottobre 2009 alle 10:27

Movimento Indipendentista Ligure

Semplici "domande".
Questo è un Blog che tratta le "problematiche" marittime-portuali.
Tutto il mondo che ruota intorno a questa che è una "economia molto specifica", fatta veramente da "addetti ai lavori", non avrebbe maggiori "possibilità" di sviluppo con una Liguria INDIPENDENTE?
Non pensate che una Liguria INDIPENDENTE si "muoverebbe" nei mercati europei e mondiali più agilmente ed efficacemente?
Non ritenete che avremmo "classi dirigenti" di più alto livello ?

Spedito da: Repubblica di Genova Pubblicato il: 17 ottobre 2009 alle 07:10

Movimento Indipendentista Ligure

I "messia", il buon senso e la buona volontà.
Comunque occorrono le "persone", gli "individui" di qualità. Sono loro che fanno la differenza. In Brasile è stato l'uomo, l'individuo Inacio Lula, attuale presidente, che ha dato la "svolta". Ed è il ministro dell'Economia, Guido Mantega, nato a Genova (!!!) che è stato il principale promotore delle politiche di espansione del credito. Il Brasile è uscito per primo dalla crisi finanziaria. A Singapore, piccolissima Repubblica, sono gli "uomini politici" di qualità, che la fanno andare avanti. La Liguria ha bisogno di RITROVARE la sua INDIPENDENZA perchè deve riprendersi TUTTE le responsabilità ed ha bisogno di "persone" capaci, preparate che la riportino all'onore del mondo. Che poi li chiamiamo "messia", "dogi" o "presidenti" o "governatori" , ha poca importanza.
A livello "portuale", Merlo a Genova, Canavese a Savona e Forcieri a Spezia stanno lavorando benissimo. Ma non hanno alle spalle una "Nazione Indipendente" !!!

Spedito da: Genova Pubblicato il: 15 ottobre 2009 alle 10:06

Giampaolo Botta

Caro Carozzi,
vorrei ringraziare attraverso le pagine di pilotina il Presidente Merlo che mantenendo fede - non avevo dubbi - all'impegno assunto con le categorie ha convocato opportunamente e nuovamente gli Stati Generali del Porto.
Ritengo lo strumento importante ed il metodo di lavoro che ne traspare di grande intelligenza.
Lo strumento del confronto, se basato su una reale volontà di cambiamento e miglioramento complessivo del sistema, è cettamente una preziosa fonte di suggerimenti, idee e spunti.

Ancora Grazie al Presidente Merlo e a Pilotina.

Spedito da: Genova Pubblicato il: 15 ottobre 2009 alle 02:19

Amico Alex

AURORA A BROOKLYN
Vecchio Baciccia, il viaggio di Pilotina a New York termina con l'usuale disservizio del sistema aeroportuale. Passare da Fiumicino è divenuto metafora contemporanea della salita sul Golgota. Il vero rammarico non è quello di attendere tre giorni il bagaglio dall'altra parte del pianeta, ma non trovare posto al Madison Square Garden per il 25° anniversario della Rock'n'Roll Hall of Fame: Simon&Garfunkel, Bruce Springsteen, Metallica, Sting, U2, Stevie Wonder e altri in concerto insieme (e in scrupoloso ordine di preferenza) sono un evento miracoloso.
Al ritorno non ci resta che constatare l'amara realtà della nostra provincia dimenticata dall'Impero. Aumenta la disoccupazione, ma la discussione è concentrata solo ed esclusivamente sulle occasioni di speculazione edilizia: Stadio si, Stadio no; Lido si, Lido no; Variantona si, Variantona no. L'unica certezza, caro Amico dell'Amico, è dimenticare Maloney & Porcelli e provare la migliore cucina di Brookllyn da Aurora su Grand St: grazie Lele.

Spedito da: genova Pubblicato il: 14 ottobre 2009 alle 17:54

margheritoni

Ciao Giorgio,
dice bene Cico Barque: per far funzionare le cose non servono nuovi "messia", ma solo buon senso e buona volontà. E Merlo sta dimostrando di avere entrambe le cose. Il problema è che la politica non è altrettanto virtuosa. Al governo non interessa sviluppare i porti come è risultato chiaro su Pilotina) e li considera solo come "vacca" da mungere; la signora che sta a Palazzo Tursi sembra avere cose più importanti a cui badare (stadio), chissà per quali interessi....considerato che quella di favorire lo sviluppo economico e il benessere dovrebbe essere una delle loro priorità, direi che siamo messi molto male...

Spedito da: Goa Pubblicato il: 14 ottobre 2009 alle 17:07

Duffy Duck

Sicuramente porrò la domanda a Merlo! Può essere che in questa fase Merlo non li abbia convocati di proposito e non sarebbe la prima volta. Aspettiamo e vediamo tanto......ci siamo abituati! Sinceramente Valentina dato che questo è un blog "marittimo" credevo aveste capito a chi mi riferivo! Sarò più esplicito ( per quanto possibile ) in futuro.

Spedito da: GENOVA Pubblicato il: 14 ottobre 2009 alle 16:56

giorgio.carozzi

Hai doppiamente ragione, Duck! Primo perché sono stato sbadatissimo, secondo perché erano inviti da spedire assolutamente. Hai fatto benissimo a rilevare questa pecca. Come si può rimediare, anche per non fornire alibi?

Spedito da: genova Pubblicato il: 14 ottobre 2009 alle 16:53

valentina

Forse Duck pensa alle banche...o forse no?
Boh? Duck non essere ermetico, di ermetici si conoscono solo i Box che devono esserlo...ma sono strumenti economici .....ermetismo......uhhhhhh

Ed è subito sera!....si bella però...belandi...mi tocco!!!!!!

ops...
Ed è ora Port-Pride!
Allegria!!!!!!!!!!!!!!!!! sempre ermetismo è!

Spedito da: genova Pubblicato il: 14 ottobre 2009 alle 16:37

Duffy Duck

Scusa Giorgio ma da te non me lo sarei mai aspettato!!!! ! Eppure credevo fosse chiarissimo a chi mi riferivo !!! Premesso che a Genova i politici sono merce "rarissima" ed il clero immagino che abbia altro da fare, anche se una benedizione sarebbe ben accetta, nella mia precedente mi riferivo chiaramente a tutti i soggetti della nostra amministrazione che incidono, talvolta, pesantemente sulla operatività quotidiana del porto per il disbrigo di tutte le pratiche doganali, sanitarie, veterinarie ecc.ecc. Non capisco perchè questi soggetti non sono stati convocati visto che di sviluppo stiamo parlando !!!

Spedito da: genova Pubblicato il: 14 ottobre 2009 alle 16:36

valentina

Io comunque, tanto sò già che sono in festa! manco fosse Natale!
(Mammamia quest'anno! hai voglia di comprare rossetti e merletti..e quindi importare ed esportare tanta "Robbbba") quasi quasi..se mi fanno entrare e non ricevo proposte a cui non posso dire di no (ho il sindacato che vigila su queste cose!!) ci farebbi un passetto, prometto l'applauso solo alla creazione di lobbies portuale con obbiettivo primario l'autonomia finanziaria, dindi freschi da mettere sul piatto per tutti altrimenti tiro il reggicalze!!

Dette queste scemate, è proprio un buon passo, dobbiamo rendere anche merito a Carozzi e alla sua pilotina e anche alla capacità di sintesi di Merlo che giorno dopo giorno si mostra un nostro valido coordinatore e governatore dell'autorità portuale.
P.s e coinvolgere anche un poco ..le banche in tutto ciò..non so la port-banca-pride! Io sono gnorante però...so che oggi sono strettine con le lettererine di credito, speriamo che almeno il francobollo per Babbo Natale lo coprano!

Spedito da: GENOVA Pubblicato il: 14 ottobre 2009 alle 16:18

giorgio.carozzi

Caro Duck, sarò stordito ma non capisco a chi ti riferisci. Mi pare che Merlo abbia invitato tutti, dagli imprenditori alle associazioni, dalle Compagnie alle componenti sociali. Parli forse dei politici? O del clero?

Spedito da: genova Pubblicato il: 14 ottobre 2009 alle 16:17

valentina

Port pride?
Ma dai...era una battuta!
Che gente!! che non capisce le battute..ma allora si fà?
A chi dobbiamo questa cosa? alla vecchia e boffegiante pilotina? Ma allora serve...pensa te!!.. in che paese viviamo!!!O agli imprenditori con i tacchi da 20 piedi! e la ralla come fuoriserie..che personaggi!!!
Ahhh vabbè vuol dire che tutti siamo un insieme produttivo e sociale e per far si chè si proceda in sinergia positiva ci si deve coordinare...e fare lobbbiessss...
I nemici comuni sono..la mala politica portuale..le infrastrutture non fatte a differenza di un tempo quando una mentalità pragmatica produceva cose che oggi sono un bene per tutti noi..i palazzi di marmo l'albergo dei poveri, l'ospedale Galliera, La strada Nuova, i dragaggi ecc ecc..cose che servono in modo sostanziale , il terminal crociere...(ops....manca ancora! però lo stadio lo abbiamo..!!)..la scuola portuale.. il terzo.. la BRETELLA..la dogana un poco più sveglia...l'autonomia finanziaria portuale..la pubblicità!

Spedito da: Goa Pubblicato il: 14 ottobre 2009 alle 16:06

Duffy Duck

Buon pomeriggio,
la convocazione di una riunione mi auguro tra "amici" da alcuni ribattezzata come la convocazione degli stati generali del porto era un atto previsto ed è stata accolta con favore da tutti coloro che hanno a cuore il nostro Porto. Venerdi si parlerà di prospettive di sviluppo dei traffici per il triennio a venire e cercare una condivisione forte sui temi più caldi è una ulteriore prova di buon senso da parte di Merlo. Spiace tuttavia non veder convocati, non so quanto volutamente o meno, anche gli altri attori di questo Sistema Porto che dovrebbero a loro volta garantire un buon e "rapido" servizio atto ad aiutare e sostenere tale sviluppo. Senza la presa di coscienza unitamente ad una assunzione di responsabilità da parte di questi soggetti (che credo avrete facilmente individuato) non sarà possibile traguardare alcun risultato, anzi, saranno loro la "palla al piede" del sistema che andremo a disegnare.

Spedito da: UK Pubblicato il: 13 ottobre 2009 alle 22:32

Daniele

Ok amici, bene, benissimo, Port Pride comincia a dare qualche frutto. Sarà curioso adesso vedere come reagiranno alla chiamata di Merlo i predatori dell'arca perduta... Coraggio, insistiamo!!!

Spedito da: Genova Pubblicato il: 13 ottobre 2009 alle 18:58

Piltona Girl

Maestro Carozzi, la notizia circa la convocazione degli Stati Generali del Porto da parte del bravo e coraggioso presidente Merlo non può che rendere felici i fan di Pilotina e gli estimatori di Shippingonline, visto che, di fatto, siete stati voi gli ispiratori morali di questo meraviglioso e tanto atteso momento! In questo senso, le chiedo, in che modo entrerà in correlazione il progetto del Port Pryde? Speriamo finalmente che le Istituzioni tutte, dalla Regione a Confindustria al Comune arrivando fino al Governo di Roma, comprendano che il futuro di Genova è nel mare, nel rilancio del Porto, nel sostegno ad una cantieristica navale dalla tradizione gloriosa e dalle enormi potenzialità messe però oggi a rischio dalla crisi mondiale e dalla miopia e dal provincialismo della classe dirigente.
Porto, crociere, turismo, Fincantieri, nautica, queste sono le eccellenze di Genova, della Liguria e dell'Italia per le quali bisogna lottare!

Spedito da: Genova Pubblicato il: 13 ottobre 2009 alle 12:16

cico barque

Caro Giorgio, e pilotina fu...
Pare proprio che venerdì Luigi Merlo convocherà gli Stati Generali del Porto di Genova. Un'idea proposta da Spediporto (e dal quel brillante Segretario che è Gianpaolo Botta) e che Pilotina fece subito sua per coinvolgere la comunità portuale in quel perscorso di condivisione di obiettivi, strategie e concretezza che da tempo mancano nello scalo genovese.
Smettiamola quindi di pensare che ci vogliono i nuovi Dogi per risollevare la città, basta un pò di buon senso, persone che lavorano con passione e capacià (e nelle associazioni ce ne sono tante) e qualcuno (grazie Giorgio) che ci crede e gli da voce. Il Port pride è questo, riuscire in pochi mesi a muovere gli ingranaggi arruginiti dello status quo e a fare qualcosa di concreto. Ora crediamoci!

Spedito da: Genova Pubblicato il: 12 ottobre 2009 alle 23:40

Amico di Amico Alex

Fatti un filetto strepitoso da Maloney & Porcelli
e poi dimmi...

Spedito da: Port Authority of New York & New Jersey Pubblicato il: 12 ottobre 2009 alle 12:24

Amico Alex

DOWNTOWN UNITED
Vecchio Baciccia, il lavoro, quel poco rimasto, mi porta sulle sponde dell'East River. Siamo a Williamsburg, dove Grand St. incrocia River St e si abbandona nel fiume di Brooklyn. Proprio li, due secoli fa partiva ogni 5 minuti il traghetto per Mannhattan. Uomini e merci si avviavano verso Houston st. Alcuni si perdevano nella Lower East Side, altri continuavano il viaggio percorrendo interamente quella linea di confine tra il baluginio dei grattacieli di Midtown e i bagliori soffusi di Downtown che sfocia nel piazzale del Pier 40, il più importante affacciato sull'Hudson River. Di quella poesia oggi è rimasto lo zuccherificio Domino e una lapide a ricordo posata dal Sindaco nel 1997. I dockers sono ormai solo un ricordo. Ora,provate a immaginare cosa abbiano potuto gli americani costruire a Manhattan alle estreme East e Ovest di Houston St. Uno stadio, anzi due, di soccer, parcheggi, centri commerciali, spazi polivalenti. E la sede del "Downtown United NYU Soccer Club"..come dire: la Samp.

Spedito da: Genova Pubblicato il: 11 ottobre 2009 alle 21:59

G.B.

Scajola la sa lunga anche sui porti, adesso dice che ci vuole un'Authority unica per Genova, La Spezia, Savona... Certo, bisogna capirlo, non c'è più il suo amico Novi a far ricco il porto! Scajola è molto preoccupato perché qualche suo portaborse gli ha segnalato che "recentemente nel porto di Genova sono stati tolti i binari dalle banchine". Ma sanno di che cosa parlano? Che desolazione! Ma perché non pensa a far scucire al suo amico Tremonti almeno i 50 milioni che servivano per le manutenzioni e sono spariti? Senza pudore!

Spedito da: Milano Pubblicato il: 11 ottobre 2009 alle 21:39

LUCA

A proposito di imprenditori più o meno giovani... Leggo sul Secolo XIX di oggi in un'intervista che Augusto Cosulich non avrebbe comprato il Genoa per paura del troppo calore dei tifosi. Mah... Con quali soldi Cosulich avrebbe comprato il Genoa? Per quel che ne so io, all'epoca Spinelli aveva chiesto qualche aiuto ai suoi amici. A parte quelli che hanno risposto picche, i pochi altri, due o tre non di più , messi tutti assieme non avevano contribuito che con qualche centinaio di milioni di vecchie lire. Insomma, si pagavano le poltrone in tribuna d'onore. Pensa te... Comprare il Genoa, ma non scherziamo!

Spedito da: Repubblica di Genova Pubblicato il: 11 ottobre 2009 alle 06:46

Movimento Indipendentista Ligure

Carissimo Carozzi,
il "problema" è proprio questo : trovare il "personaggio" giusto che "usando" tutto il "lavoro storico-giuridico-politico" che il M.I.L. ha fatto dall'anno della sua fondazione ( 2001), riesca a dare lo "slancio finale" all'operazione di recupero dell'INDIPENDENZA LIGURE. La cosa non è facile, ma non impossibile, perchè il "consenso" sulle nostre idee sta aumentando. In Lunigiana si sta costituendo un gruppo di Cittadini che vogliono "darsi da fare", perchè vogliono portare tutta la Lunigiana dentro la Liguria, per il momento "usando" gli strumenti giuridici dell'attuale Carta Costituzionale "italiana" (quindi una "Provincia"). Ma, nel prosieguo, anche loro "sognano" una LIGURIA INDIPENDENTE FEDERALE , con i Cantoni (o, alla Ligure, "Podesterie") autonomi. Importante è quindi "non mollare", cercando di allargare sempre di più il "consenso", pacificamente e civilmente, ma con molto ENTUSIASMO!!! Vedremo "cosa fare" alle prossime Elezioni Regionali.....

Spedito da: GENOVA Pubblicato il: 10 ottobre 2009 alle 16:12

giorgio.carozzi

Siete dei veri e prori martelli pneumatici, amici del Mil...! Ok, trovatelo il nuovo Andrea D'Oria, fateci qualche nome, uno o due se ci riuscite.

Spedito da: Repubblica di Genova Pubblicato il: 10 ottobre 2009 alle 07:31

Movimento Indipendentista Ligure

Solamente l'INDIPENDENZA ridarà slancio alla LIGURIA !
Perchè metterà TUTTE le classi dirigenti (politiche, economiche, sociali e culturali ) finalmente "con le spalle al muro": DEVONO riprendersi TUTTE le responsabilità ! Finiranno i "maniman" e i "collegamenti" con le segreterie politiche "romane". E , "a cascata", questo varrà anche per i semplici Cittadini che torneranno ad essere fieri ed orgogliosi e con la "voglia di FARE " e di "farsi ONORE" !!!!

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