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Gli Stati generali del porto umiliato dal governo

Berlusconi sostiene che la stampa estera “sputtana” l’immagine del made in Italy. Se anche fosse vero, sarebbe ben poca cosa rispetto alle umiliazioni che il governo sistematicamente e beffardamente infligge al sistema portuale italiano. Deriso, dimenticato, calpestato, barattato e strumentalizzato per miserabili fini di bottega, messo alla berlina sulle piazze europee. La pagina di cronaca più recente è addirittura inverosimile. Ricordate? Lo scorso luglio su Pilotina denunciavamo il grottesco tentativo di imporre i Navigli come hub del Mediterraneo, candidando Milano quale sede del segretariato economico della nascente Unione per il Mediterraneo. Un colpo di sole, ennesimo scippo ai danni di Genova?

Lasciamo stare, non è questo il punto. Il fatto è che nei giorni scorsi va in scena a Marsiglia il forum economico organizzato dal Network ANIMA, che dirige il consorzio Med Alliance, organismo finanziato quasi interamente dall’Unione europea nel triennio 2008/2011, la cui mission è la gestione del programma Invest Med per lo sviluppo degli investimenti e delle alleanze tra imprese tra le due sponde del Mediterraneo. Tutti schierati con delegazioni istituzionali i Paesi rivieraschi aderenti al progetto Unione per il Mediterraneo. Tutti, meno l’Italia. C’è una preparatissima ricercatrice genovese, Silvia Schenone. Ma non i rappresentanti ministeriali. Del resto la Farnesina non ha creato nessuna commissione interministeriale ad hoc, ma solo un fantomatico Osservatorio per il Mediterraneo, che di tutto si occupa tranne che di politiche economiche (il direttore generale è un poeta). Assenza stupefacente e ingiustificata, soprattutto perché l’Italia ha avuto l’incarico di elaborare lo studio di fattibilità dell’iniziativa di finanziamento per le piccole e medie imprese. Questa è la schifosissima minestra che passa il convento.

E questo è anche lo scenario desolante in cui si riuniscono domani a Palazzo San Giorgio gli Stati Generali del porto di Genova. Meeting sollecitato da Pilotina prima dell’estate e convocato dal presidente Luigi Merlo. Che tenta di costruire insieme con gli imprenditori e le forze sociali un nuovo modello di gestione, produzione e marketing. Calato nella realtà nuda e cruda di una crisi drammatica, appesantita in Italia dalle scelte di governo che cancellano i porti e lo shipping e dalle stravaganze di molte amministrazioni locali. Banchine deserte, armatori sull’orlo del fallimento, tensioni sociali alle stelle (emblematica la guerra scatenata dai portuali del Pireo contro la cinese Cosco), cantieri bloccati. La speranza, naturalmente, è che vengano spazzate via le ambigue incertezze alimentate da una politica sempre più mediocre e spaesata. E che Merlo decida, offra buone regole per dare un porto nuovo all’Italia e qualche fondata ragione per sperare alle imprese della logistica, ai colletti blu, ai quadri d’azienda, ai padroncini liberal, ai borghesi progressisti, ai portuali disperati e agli operai della navalmeccanica. Per reinventare ottimismo, sviluppo, stabilità.

Per la prima volta, tutti i rappresentanti della comunità portuale si troveranno insieme per analizzare la situazione mondiale e calarla sulle banchine genovesi. Andrew Penfold, uno dei più acuti analisti internazionali dello shipping, fornirà indicazioni utili e percorribili per uscire dalla crisi? Come reagirà la comunità genovese? Le confraternite imprenditoriali trascureranno per un attimo rissosità, presunzione e scetticismo accettando di mettersi in discussione? Si apre l’ennesima sfida mentre nella sede di Confindustria si susseguono le riunioni per eleggere il nuovo presidente dei terminalisti, dopo le dimissioni di Alfonso Clerici. Salgono nelle ultime ore le quotazioni di Beppe Costa (terminalista di rinfuse, con agganci nel turismo e nella cultura): un nome legato a epopee del passato ma anche una figura che potrebbe rappresentare discontinuità e indipendenza. Si vedrà. Intanto, però, molti di quelli che hanno aperto le falle e le hanno nascoste, non si mettono da parte.

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Commenti inseriti: 42 — pagina 1 di 2

Spedito da: Repubblica di Genova Pubblicato il: 23 ottobre 2009 alle 07:22

Movimento Indipendentista Ligure

E ora INDIPENDENZA !
Abbiamo letto oggi l'articolo di Renato Midoro su "IL SECOLO XIX". Vogliamo continuare a "farci ancora ILLUSIONI" ? Scrive Midoro sul disegno di "Riforma della legge portuale":" ...prevale ....una forte impronta centralistica e "goverantiva"......nomina del Presidente dell'Autorità Portuale che, ai sensi dell'art.8 del ddl , è nominato dal ministro delle infrastrutture e trasporti....significa mortificare qualsiasi istanza di base federalista e autonomista....nega di fatto all'Autorità Portuale una vera indipendenza finanziaria basata sulla disponibilità diretta di una quota significativa degli introiti fiscali derivanti dai traffici generati dal porto stesso....". La "rivoluzione " americana e quindi l'INDIPENDENZA degli Stati Uniti sono nate per motivi fiscali sui traffici del thè. Noi Genovesi cosa aspettiamo a RIPRENDERCI la nostra INDIPENDENZA per i "motivi fiscali" legati ai traffici marittimi ??....Operatori marittimi, aspettiamo un vostro "segnale" !!

Spedito da: Italia Pubblicato il: 22 ottobre 2009 alle 06:28

Maurizio

Altro che banca, sesto modulo, multipurpose, Contship & Marcucci e compagnia bella. Il vero colpaccio l'ha fatto Costa Crociere, quello è il terminal da favola che bisognerebbe trasferire a Genova con annessi e connessi... Parlo ovviamente della concessione per l'Isola Catalina che Costa ha ottenuto per altri cinque anni dal Governo della Repubblica Dominicana. Invidia massima per chi gestisce, per i fruitori e per tutto il resto!!!

Spedito da: Genova Pubblicato il: 21 ottobre 2009 alle 22:32

Timoroso

Ahi ahi!!!! L'ultima volta che su Pilotina abbiamo parlato di... banca e non solo, è sceso un black out di tre settimane, se non ricordo male... Perché sfidare la sorte?!?

Spedito da: Rapallo Pubblicato il: 21 ottobre 2009 alle 16:24

Lino Sidabile

Sintonizzatevi su Primocanale e guardatevi l'intervista di Mario Paternostro al Presidente della Carige! Uno spettacolo, anzi avanspettacolo, Govi, Arpagone e Totò messi assieme. "Siamo Il quinto gruppo bancario in Italia.......il potere non passa per noi, noi siamo al servizio dei nostri clienti...c'è chi ha investito miliardi in questo porto....ci vogliono le infrastrutture altrimenti questa città muore....36 mesi di pala e piccone per fare la Serravalle, per la Gronda 3 anni solo di progetti". Meno male che Primocanale lo vedono fino a Oregina...

Spedito da: genova Pubblicato il: 21 ottobre 2009 alle 11:29

cico barque

Ma nessuno che si sia lamentato per il fatto che agli Stati Generali (mi pare già pomposo il titolo) non ci sia stata poi una parte per i media che raccontasse cosa è accaduto? Come dire "lasciateci fare a noi che poi vi diremo, se avremo voglia". E no caro Presidente Merlo e C, non si fa così. Questo è tornare ai tempi dell'oscurantismo portuale. Da questo blog e da altri giornali è stato per mesi un sostenere certe scelte (giuste per altro) ma anche concedere delle aperture di credito sull'operato dell'A.P. Ora si capisce che non c'è una strategia di comunicazione da parte vostra ma un vivacchiare dietro alla contingenza, pensando che qualche passaggio su qualche tv privata possa bastare per essere ben considerati in città. Ma Genova è (e speriamo che duri) il primo porto del Mediterraneo, cosa che suggerisce di farsi sentire "in casa e fuori" con la stessa intensità e costanza di altri scali più o meno blasonati.
Vogliamo essere il porto dell'Expò 2015 ma abbiamo paura a dirlo

Spedito da: Repubblica di Genova Pubblicato il: 21 ottobre 2009 alle 07:54

Movimento Indipendentista Ligure

X Mario Tullo,
hai scritto :" Proprio un tuo articolo mi ha suggerito di andare ad un incontro che ha fatto riemergere ancora una volta la volontà dei vari protagonisti di operare nell'interesse generale per lo sviluppo della nostra attività economica prevalente". Il "nocciolo" del problema, caro Tullo è proprio questo "lo sviluppo della nostra attività economica prevalente". E' perfettamente INUTILE che insistiate con la "unità italiana", perchè in tutto il resto dell'Italia le attività marittime NON SONO PREVALENTI! E allora? Allora sarebbe bene che soprattutto voi parlamentari Liguri "prendiate in considerazione" il RIPRISTINO dell'INDIPENDENZA della Liguria. Così finalmente potremo "rimboccarci le maniche", ci "daremo da fare" e rilanceremo la nostra "attività economica PREVALENTE"! Cercate di vedere tutto questo non come una "chusura" in noi stessi, ma come una OCCASIONE che si RI-presenta alla Liguria, per riprendere un suo "ruolo STORICO", che avvanteggerà anche l'Italia.

Spedito da: Italia Pubblicato il: 20 ottobre 2009 alle 22:58

Morgan

Verissimo, non parliamo più di tunnel... Ma non parliamo nemmeno più dell'ex segretario Cgil, ex presidente del porto di Livorno e ora dirigente Contship, Nereo Marcucci! Ha ragione John Doe: non è forse più semplice dare un terminal a chi porta direttamente merce e navi? Per male che vada, si evita una mediazione, una gabella sulla stessa merce che paghiamo alla fine noi consumatori!

Spedito da: ROMA Pubblicato il: 20 ottobre 2009 alle 22:52

MARIO TULLO 2

Da subito la politica deve prevedere con la prossima Legge Finanziaria un significativo investimento per la Portualità, come sta avvenendo in diverse realtà europee ed in prospettiva attuando la riforma dell'84/94 mettendo al centro della riforma l'autonomia finanziaria delle Autorità Portuali.
Lo stesso senatore Musso ha manifestato perplessità sull'assenza dell'autonomia finanziaria ancora oggi sul testo di riforma in discussione al Senato. E' inoltre necessario recuperare all'A.P di Genova i 70 milioni di Euro previsti dentro l'accordo di Cornigliano, fondamentali per continuare l'infrastrutturazione avviata da Palazzo San Giorgio e su cui spero in un impegno comune di Parlamentari Liguri.
Ciao, grazie!

Spedito da: ROMA Pubblicato il: 20 ottobre 2009 alle 22:49

MARIO TULLO 1

Caro Giorgio,
l'iniziativa promossa dal Presidente Merlo ha avuto come scopo l'occasione di una riflessione della comunità portuale genovese sulla fase attuale, su come stiamo attraversando la crisi su come e quando possiamo uscirne. L'autorevole relatore parla di una ripresa piena per il 2012 (speriamo che sbagli). Proprio un tuo articolo mi ha suggerito di andare ad un incontro che ha fatto riemergere ancora una volta la volontà dei vari protagonisti di operare nell'interesse generale per lo sviluppo della nostrà attività economica prevalente.
Purtroppo al di la dei miei auspici la ripresa sarà lenta, fatta di difficoltà per lavoratori ed imprese e rispetto a ciò la Politica a tutti i livelli deve contribuire nel tempo breve e in quello di più ampio respiro.

Spedito da: Usa Pubblicato il: 20 ottobre 2009 alle 16:45

John Doe

Ancora Marcucci (ma di grane non ne ha già abbastanza a Livorno?), ancora Contship... Merlo e D'Aste: e basta, per favore, un po' di pudore!!! Di terminalisti a Genova ce ne sono già abbastanza, cercare e portare armatori, navi e merce, non altri gestori!
Ps: Carozzi, lei ha ragione quando da ragione agli amici di Pilotina

Spedito da: Genova Pubblicato il: 20 ottobre 2009 alle 09:50

Pensiero cattivo

Forse è meglio non parlare di tunnel. I nostri politici odiano questa parola

Spedito da: Genova Pubblicato il: 20 ottobre 2009 alle 06:17

Giorgio Carozzi

Penso che alla fine del tunnel ci condurrà la gente come te, caro Ghido72. Credo che per copione un moderatore di blog debba essere piuttosto distaccato e pacato, non è il mio caso. Per quel che vale, sottoscrivo dalla prima all'ultima vostra riflessione. La razionalità di Uncino, la denuncia di Pilotina Girl che mi suggerisce un bel tema da sviluppare controcorrente, le scudisciate implacabili di Cico Barque che seguono quelle di Margheritoni, le speranze di Valentina, gli inquietanti presagi proposti da Amico Alex. Non vedo come si potrà mai tornare all'indipendentismo federalista proposto con martellamento dagli amici del Mil. Ma certo ai tempi della Repubblica di Genova mister Stankovic sarebbe stato prelevato e cortesemente rinchiuso nelle galere di Palazzo San Giorgio. Dove non avrebbe trovato Marco Polo impegnato a inventarsi l'incipit del suo romanzone, ma solo l'amico opinionmaker di Amico Alex (in compagnia di stregoni e fattucchiere)...

Spedito da: genova Pubblicato il: 19 ottobre 2009 alle 22:50

ghido72

Caro Dott. Carozzi,
non sono un addetto ai lavori, per cui non mi è facile commentare la situazione portuale italiana, anche perchè non di mia pertinenza (lavorativa, ma di cittadino italiano e genovese di adozione sicuramente sì).
Poche righe per estendere la visione di ciò che lei ci racconta al panorama italiano. Leggiamo quotidianamente delle forme estreme di protesta degli operai nelle varie località del nostro belpaese...cercano di far sentire che ci sono, e che sono in guai seri. Cosa fa il nostro beneamato governo (e premier) per risolvere la crisi che affligge la nostra povera Italia? Nega che crisi sia. Ho letto di tavoli con il mitico ministro Scajola per risollevare le sorti della navalmeccanica napoletana e siciliana (potrei aprire una lunga parentesi sul personaggio, ma andrei troppo fuori tema), ma non vedo ad oggi alcun provvedimento concreto di salvataggio..cosa sarà di noi? Quando vedremo la fine del tunnel (se riusciremo a vederla)? Saluti

Spedito da: Genova Pubblicato il: 19 ottobre 2009 alle 22:49

Uncino Lavico

Ero lontano da Genova il giorno degli Stati Generali (nientepopodimenoche) e quindi non ho potuto partecipare all'evento.
Conosco il direttore di OSC...mi sembra fin troppo per questa piccola città e per questo povero porto bistrattato e litigioso...eppoi parla inglese, quindi non so...mah...
Credo invece che i numeri di per sè siano sterili, meglio la polpa. Meglio mettere di fronte alle nostre care mezze calzette qualche vera questione strategica o commerciale, eppoi vedere come reagiscono, così abituati come sono a non vedere più in là delle giorno dopo.
Scusate...stasera la mia lava è acida. Mi sto occupando di un affare oltreoceano che mi fa diventare matto.
Il problema di Genova è che guarda poco al di là dei suoi confini. Se lo facesse scoprirebbe che certe cose succedono un pò dappertutto, ma altrove prima o poi i problemi si risolvono.
Qui si sa solo allontanarsi stizziti...oddio...quello è carattere, e nulla si può fare.

Spedito da: Genova Pubblicato il: 19 ottobre 2009 alle 18:48

Pilotina Girl

Maestro Carozzi, quante amarezze, a volte sembra di dover lottare contro i mulini a vento...il Governo che non aiuta lo shipping, che dovrebbe essere il traino di un Paese per 3/4 immerso nel mare! Ma gli enti locali non sono da meno...leggevo su Repubblica di questo progetto delle carceri galleggianti, che darebbero ossigeno sia a Marassi, sia ai cantieri di Sestri Ponente...la Vincenzi ha detto no, senza offrire nulla in cambio, forse per paura di perdere qualche voto tra i no global...ma non sarebbero più utili all'economia della città queste carceri galleggianti, che non il nuovo stadio di calcio di cui la sindaco si è innamorata? Il presiente Merlo dice che non ci sono gli spazi, ma queste strutture potrebbero generare indotto anche per le imprese che lavorano in Porto... Certo, la ripresa dei traffici è un'altra cosa, e lì dobbiamo pregare il Signore che soffi di nuovo in favore di un glorioso Porto che a volte, purtroppo, nemmeno meriterebbe di rinascere...

Spedito da: genova Pubblicato il: 19 ottobre 2009 alle 15:24

cico barque

Penso che ci penseranno i tifosi rossublù a fermare la Signora Vincenzi: mandandola a casa (ma forse ci riesce prima il suo "alleato" in Giunta IdV) e non votandola più. Ma come si fa a dire che "in 15 giorni abbiamo fatto uno studio sullo stadio e adesso voi squadre pagate 190 milioni di euro (noi non vi diamo una lira) se lo volete" lo stadio che (forse) ci farà ospitare Lettonia, Moldavia, Irlanda e Grecia ai prossimi europei. Girone imperdibile!
Nemmeno il mio condominio darei da gestire a questa pletora di politicanti il cui unico fine è esclamare "non è colpa mia ....è la gestione precedente".
E ritorniamo "sull'esteso", sull'"affresco", sull'"area vasta" e chi più ne ha...indirei un concorso tra i Pilotini: quale è la prossima balla che ci raccontano? e come la chiameranno? Attendiamo proposte (a proposito, Cornigliano non vale perché si è già capito). Ultima riflessione: noto nervosismo (o delusione) carozziano nei confronti di Merlo. Occhio Presidente, Ricaldone è in subbuglio!

Spedito da: genova Pubblicato il: 19 ottobre 2009 alle 15:22

valentina

Il Genoa è forte e vincerà! Caro amico Alex!
Abbiamo vinto battaglie, abbiamo vinto guerre, abbiamo vinto la vita...
abbiamo vinto l'eternità e quindi la morte!
e per ora diciamo questo,..poi di economia portuale parleremo....

Spedito da: Genova Pubblicato il: 19 ottobre 2009 alle 12:56

Amico Alex

I VERTICI DELLA MAGIA NERA
Vecchio Baciccia, è ufficiale: la Sindaco porta nero. E il Presidente del Porto segue quella che in questa Regione sembra essere una tradizione e soprattutto un'essenziale prerogativa da iscrivere a curriculum per guidare un'Istituzione.
Un amico, opinionmaker del porto e dintorni certo di qualità maggiore della carne di Maloney&Porcelli, si spinge ben oltre i confini del dileggio e sceglie un'istantanea perfetta per descrivere la sua gioia interista.
Stankovic che avvicina i pugni agli occhi mimando un binocolo puntato verso la porta rossoblu, è la metafora di una città miope, incapace di guardare avanti oltre il contingente, ripiegata sul piccolo cabotaggio quotidiano. Velleitaria, come la rimessa di Amelia, autoreferenziale come la formazione schierata da Gasperini e inadeguata come la campagna acquisti di Preziosi.
Il presagio, una minaccia, era stampato di spalla sulla prima pagina del Secolo XIX firmata da lei in persona.
Nulla ha potuto fermare la Signora in nero.

Spedito da: Repubblica di Genova Pubblicato il: 19 ottobre 2009 alle 11:26

Movimento Indipendentista Ligure

Semplici "domande".
Questo è un Blog che tratta le "problematiche" marittime-portuali.
Tutto il mondo che ruota intorno a questa che è una "economia molto specifica", fatta veramente da "addetti ai lavori", non avrebbe maggiori "possibilità" di sviluppo con una Liguria INDIPENDENTE?
Non pensate che una Liguria INDIPENDENTE si "muoverebbe" nei mercati europei e mondiali più agilmente ed efficacemente?
Non ritenete che avremmo "classi dirigenti" di più alto livello ?

Spedito da: Repubblica di Genova Pubblicato il: 18 ottobre 2009 alle 19:51

Movimento Indipendentista Ligure

La "particolarità-specificità" della città di Genova.
Occorre che TUTTI tengano presente che Genova per oltre 700 anni è stata la capitale ed ha dato proprio il suo nome ad una "Nazione-Stato" INDIPENDENTE, la "Repubblica di Genova" che ha tenuto testa, con soprattutto "grande astuzia", a quelle che erano allora le "grandi potenze".
In oltre 700 anni i Genovesi non hanno mai tollerato alcun tiranno o "signorotto". E' vero, c'erano gli "schieramenti", Doria e Fieschi, ecc...ma , se pensiamo a quello che avveniva nei feudi, regni, imperi e papati, quello che c'era qui , era già segno di primordiale ..."democrazia", perchè poteva "prevalere" o l'uno o l'altro, ma mai lo stesso per SEMPRE! Oggi a questa città "manca" moltissimo il fatto di non essere più una "capitale" di uno Stato Indipendente. Ha però, e ci tiene MOLTISSIMO, due squadre di calcio che "vogliono farsi valere" e quindi poter continuare a rappresentare due "mondi diversi". Cerchiamo di non ostacolare tutto questo.

Spedito da: GENOVA Pubblicato il: 18 ottobre 2009 alle 06:27

giorgio.carozzi

CANTO NOTTURNO DI UN TIFOSO ERRANTE (...e incazz.) DEL PORTO
Ricorrenti analogie tra Grifo e banchine, che si trasformano in incubo. Non so se accusare il destino avverso e gli infortuni. Non so se prendermela di più con lo spezzino di fede interista (segnalato in estasi a Marassi) Gigi Merlo e le infauste statistiche di Ocean Shipping, oppure inveire contro la sampdoriana Marta Vincenzi che indovina il giorno più opportuno per il suo predicozzo da prima della classe al popolo rossoblu sul tema dello stadio. Ma chi sono i suoi consulenti di comunicazione?
In realtà, sotto sotto, non so se siamo ad un passo dall'essere risucchiati dal nostro stato di atavica normalità al ribasso. Il culto della squadra... bel concetto. Ma se non corri più degli altri e i talenti non li hai (più), il tuo destino è segnato. Remember, Merlo... può capitare anche a te!

Spedito da: Repubblica di Genova Pubblicato il: 18 ottobre 2009 alle 06:05

Movimento Indipendentista Ligure

I "messia", il buon senso e la buona volontà.
Comunque occorrono le "persone", gli "individui" di qualità. Sono loro che fanno la differenza. In Brasile è stato l'uomo, l'individuo Inacio Lula, attuale presidente, che ha dato la "svolta". Ed è il ministro dell'Economia, Guido Mantega, nato a Genova (!!!) che è stato il principale promotore delle politiche di espansione del credito. Il Brasile è uscito per primo dalla crisi finanziaria. A Singapore, piccolissima Repubblica, sono gli "uomini politici" di qualità, che la fanno andare avanti. La Liguria ha bisogno di RITROVARE la sua INDIPENDENZA perchè deve riprendersi TUTTE le responsabilità ed ha bisogno di "persone" capaci, preparate che la riportino all'onore del mondo. Che poi li chiamiamo "messia", "dogi" o "presidenti" o "governatori" , ha poca importanza.
A livello "portuale", Merlo a Genova, Canavese a Savona e Forcieri a Spezia stanno lavorando benissimo. Ma non hanno alle spalle una "Nazione Indipendente !!!

Spedito da: GENOVA Pubblicato il: 17 ottobre 2009 alle 06:50

giorgio.carozzi

Sì, è vero, gentile PlB: Giannini, ad di Sech, ha abbandonato polemicamente e fragorosamente l'adunata, contestando le previsioni di traffico snocciolate dal relatore ingaggiato dall'Authority. Per Ocean Shipping - in controtendenza rispetto ad altri analisti molto più ottimisti - i traffici dei prossimi 12 mesi saranno inferiori rispetto a quelli attuali, e solo nel 2012 si potrà (forse) tornare al livello del 2007. Giannini ha contestato anche i dati sbagliati sui traffici attuali.
Considerando che siamo davvero alla canna del gas, forse abbiamo riposto troppe aspettative in questi Stati generali. Devo ammettere che, come gli capita spesso, l'amico Franco Porto fotografa nitidamente la situazione. Cito anche Margheritoni, Valentina, Duffy Duck, Amico Alex e Cico Barque. La storia dello stadio è emblematica della confusione mentale e del vuoto pneumatico, a prescindere: non tanto per l'idea, ma per l'assenza di strategia, pianificazione, tutela del bene comune, visione di città e del suo futuro.

Spedito da: Genova Pubblicato il: 17 ottobre 2009 alle 03:31

Franco Porto

STATI GENERALI: "IL PORTO E' STESO", VINCE LA LINEA VINCENZI

La diagnosi generale degli Stati è scritta numero dopo numero sulla cartella clinica redatta dal "lucidatore" di turno, che qualcuno avrà pur pagato per riassumere dati facilmente rintracciabili su internet.
Siamo messi così male che dobbiamo ingaggiare un relatore esterno perchè nessuno, tra donne e uomini di responsabilità profumatamente retribuiti dall'Autorità Portuale, può permettersi di raccontare storie note, fatte di numeri. Nessuno infatti a Genova, con la crisi internazionale che ancora incombe, potrebbe permettersi il lusso di fare il proprio mestiere perdendo amicizie, viaggi in barca, vacanze, cene, immobili, fidi bancari agevolati, voti etc etc.
Ancora una volta è la linea Vincenzi a vincere. Solo oggi, infatti, abbiamo finalmente compreso la terza via lanciata dal Sindaco impegnata tra un modellino di Stadio e uno di Teatro.
"Il Porto è steso": in effetti è solo un problema di accenti, ma fotografa perfettamente la situazione.

Spedito da: Italia Pubblicato il: 16 ottobre 2009 alle 22:06

PlB

Sono d'accordo con Duck. Però è il momento davvero di tirare fuori gli attributi!!! A proposito, confermatemi o meno una voce. E' vero che oggi Giannini il capo del Sech di calata Sanità si è infuriato e se n'è andato da Palazzo San Giorgio, lasciando gli Stati Generali? Che cos'è successo?

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