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Le galere galleggianti nel porto di Mirabilandia

Linguaggio e stile hanno una certa importanza. Appunto perché parole e comportamento sono gli unici segnali esterni che ci permettono di memorizzare impressioni sui propositi nascosti o impliciti. E allora fateci capire perché, nel manicomio in cui si è cacciata la politica italiana (e genovese), dobbiamo continuare a sciropparci panzane incredibili e a veder liquidati con supponenza e con la velocità della luce progetti che invece meriterebbero almeno un minimo di attenzione. Due esempi pescati nel bouquet delle cronaca recentissima. A Livorno si discute con grande serietà su una rivisitazione del piano regolatore che prevede il ribaltamento a mare del porto, previo investimento di 1,5 miliardi di euro. Soldi che esistono solo nelle favole e che comunque neppure un pazzo spenderebbe mai. A Genova, invece, disco rosso accompagnato da sdegnate reazioni politiche alla possibilità, piuttosto concreta, che Fincantieri costruisca carceri galleggianti. Ci spintonano ai margini del surreale, ci stordiscono con effetti speciali. Livorno, patria del ministro Matteoli (che non trova due centesimi bucati neppure per la manutenzione dei porti), diventa il simbolo delle missioni impossibili. Il progetto depositato sul tavolo dell’Authority labronica si chiama “Piattaforma Europa”. E’ una rivisitazione del piano regolatore, qualcosa di vagamente somigliante all’affresco – di non rimpianta memoria – commissionato a suo tempo a Renzo Piano da Pericu, Biasotti & C. Anche in questo caso non c’è copertura finanziaria: il costo ipotizzato sfiora il miliardo e mezzo di euro. Le cifre sono colossali: 100 ettari di piazzali, 5 chilometri di nuove banchine, una diga foranea di 4 chilometri e mezzo. L’intero porto di Livorno viene ribaltato verso il mare. Raddoppiati gli ingressi ai terminal, nove nuovi accosti per i traghetti merci e altri 2,8 chilometri di banchine per il traffico contenitori e 50 ettari di piazzali. Contemporaneamente a Genova si bollano in cinque minuti come improponibili, proposte che potrebbero essere realizzate in poco tempo. Non c’è una via di mezzo che ci scampi dalla follia? Andremo forse controcorrente, ma al di là dell’episodio contingente, non ci convince la logica che porta a censurare a prescindere il piano che assegna a Fincantieri la realizzazione di carceri galleggianti, strutture penitenziarie per detenzioni temporanee, chiatte in grado di accogliere persone e attraccate in un porto. Si può fare a pezzi questo progetto con le armi dell’ideologia, come fanno i neoconvertiti per decreto alla liberaldemocrazia. Lo si può esaminare dal punto di vista economico, per le sue ricadute sul territorio e l’occupazione che garantirebbe. Anche un cretino capisce che questa commessa darebbe nuovo ossigeno alla produzione. Facciamo finta di non vedere che lo stabilimento di Sestri Ponente è in questo senso tra i siti Fincantieri più a rischio? Lo storico cantiere genovese sarebbe naturalmente il primo a beneficiare di questa eventuale nuova commessa. Anche perché Genova dovrebbe essere la città-pilota dell’esperimento. Ma l’opposizione del sindaco Marta Vincenzi è feroce e assoluta. Galere sul mare no e stadio sul bricco sì? Forse sarebbe il caso di esaminare con maggiore scrupolo costi e benefici di un’operazione che potrebbe alla fine intrecciarsi a filo doppio con la ristrutturazione dell’intera zona di Marassi e l’ampliamento dell’antico stadio Ferraris. Con un occhio di riguardo, magari, al cantiere di Sestri Ponente, la prima realtà produttiva cittadina. Una fabbrica di navi che occupa, fra interni ed esterni, circa 3 mila lavoratori e che produce ogni anno un indotto di circa 1000 piccole e medie imprese del territorio, per un volume d’affari che solo in Liguria supera i 500 milioni di euro. A proposito. Com’è che l’attesissimo piano di sviluppo per Sestri è sempre sospeso tra il dire e il fare, continua a galleggiare all’interno dell’“accordo di programma”? Eppure prevede il ribaltamento a mare del cantiere e la cessione alla città delle aree oltre la ferrovia. E’ funzionale proprio alla ricerca di nuove commesse. Che non si trovano al self-service.

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Commenti inseriti: 46 — pagina 1 di 2

Spedito da: Genova Pubblicato il: 10 novembre 2009 alle 22:42

FRANCESCO

Si alle carceri ma non solo........
Quando si parla di ribaltamento a mare del cantiere. Non si parla di un parziale decentramento del porto petroli su due offshore?? Non si parlava che dette strutture sono un progetto di Snam Progetti per conto di Eni? Ma se questa soluzione andrà in "porto" chi farà queste strutture ad alto valore aggiunto e che potrebbero aprire nuovi scenari commerciali per il cantiere di Sestri? Sbaglio o importanti personalità dicono che stanno iniziando le opere propedeutiche al ribaltamento? E che arrivano 70mln??? Quindi a breve c'è la necessità delle due boe/offshore? Mi auguro che in un momento come questo, sia le carceri che le strutture dell' Eni possano dare lavoro al cantiere di Sestri!
p.s. x Dott. Carozzi certo della sua professionalità ci tenga aggiornati

Spedito da: Genova Pubblicato il: 10 novembre 2009 alle 13:25

Fabrizzio Dentini

Buongiorno,
mi chiamo Fabrizio Dentini sono un giornalista freelance che in italiano si traduce precario. Vorrei inserirmi nel dibattito sulle carceri galleggianti. Io so poco di porto, non avendoci mai lavorato, ma so molto di carceri, avendoci lavorato e avendo curato un'inchiesta sulla situazione penitenziaria ligure.
Capisco i lavoratori arrabbiati, frustrati e presi per il naso, per non parlare di coop e sub appalti, ma a mio modesto parere non è possibile vista la disperazione, trovare nelle carceri galleggianti la soluzione dei problemi.
Non si può dare lavoro sulla pelle dei detenuti.
E siate sicuri, se volete fidarvi, che i problemi di sofraffollamento non verrano diminuiti, perché con queste leggi ci vuole pocco a riempire ogni nuova carcere costruita. Vi prego ascoltate il mio messaggio e se volete qualche chiarimento sono a disposizione.

sinceramente

Fabrizio Dentini

Spedito da: Genova Pubblicato il: 09 novembre 2009 alle 21:54

Antonio

L'amarezza è grande sopprattutto per me iscritto Fiom, ma dove è finito quel sindacato che protegge i lavoratori e il lavoro ma in un momento del genere invece di metteresi in campo con tutte le forze per stanare il governo con le commesse pubbliche che fà, niente solo scaramucce con gli altri sindacati per il contratto e dichiara sciopero per giovedi ( premetto che son d'accordo con la Fiom per quanto riguarda il tradimento sulla firma del contratto, un contratto che ci porta pochi soldi) ma ora bisogna lavorare per le commesse pubbliche e per far si che arrivi lavoro che siano carceri gallegianti, traghetti, navi da crocera ma che arrivi qualcosa quindi abbandonate la politica e piantatela di essere un partito politico e tornate a essere semplcemente un sindacato che tuteli il lavoratore e il mondo del lavoro

Spedito da: genova Pubblicato il: 09 novembre 2009 alle 21:45

Simone

Ora vogliamo vedere i fatti, sono un lavoratore delle ditte d'appalto che lavorano in Fincantieri qui la situazione è sempre più triste, non sappiamo molto del nosto futuro è tutto incerto. Oltre a Sestri in crisi sentiamo che anche gli altri stabilimenti fincantieri sono in crisi chiedo alle istituzioni locali e al governo di fare qualcosa al più presto se no qui si potrebbe verificare una grande catastrofe, dateci una mano dai

Spedito da: genova Pubblicato il: 09 novembre 2009 alle 21:38

Lorenzo

Io sono un cittadino e credo la costuzione delle carceri non sia sbagliata anzi secondo la mia modestissima opinione porterà dei vantaggi, lo svuotamento delle carceri porterà a fare si che i detenuti stiano più larghi nelle celle, visto l'affollamento attuale e le condizioni disumane in cui stanno i detenuti, ma il sindaco e la sua giunta ci pensano, o fanno solo dichiarazioni in questo senso e poi non fanno nulla, e non voglio neanche sentir parlare di costruire dei carceri in muratura per carità e dove? Magari vicino alle nostre case!! tanto dove abita lei caro sindaco non lo metterà mai un carcere, lei sta nella sua bella villa col bel panorama ma noi che stimo qui a Marassi non abbiamo questa fortuna ma abbiamo quel bel monumento davanti. Tra un pò ci saranno le regionali bè sarà la prima volta che voterò Biasotti e come me molte altre persone stia tranquilla!!!

Spedito da: genova Pubblicato il: 09 novembre 2009 alle 21:28

Andrea

Sig. Carozzi, volevo sapere come mai sul Secolo leggiamo le dichiarazioni non favorevoli del sig. Luigi Merlo sulle carceri gallegianti e poi sul blog invece scrive di essere d'accordo con i lavoratori e della necessità della costruzione delle carceri, come mai? Sul giornale cartaceo non si esprime cosi, forse per non andare contro il sindaco e la giunta? Vorrei sapere una sua opinione al riguardo, grazie

Spedito da: genova Pubblicato il: 08 novembre 2009 alle 12:12

Gruppo di lavoratori arrabiati

Siamo sconcertati per l'atteggiamento dele istituzioni e del sindaco su l'argomento. Noi vogliamo lavorare e essere sereni per noi e le nostre famiglie, per noi le carceri sarebbero lavoro e ora che anche il governo con il ministro Alfano sembra ci sia l'intesa, vorremmo sapere qualcosa anche dalle istituzioni, non vorremmo pensare che sia solo una questione di teatrino politico perchè il governo è di centro destra e la giunta di centro sn. A noi non c'è ne frega proprio nulla! Vogliamo poter vivere con delle certezze e non con delle nubi. Anche il sindacato quello più rappresentativo la Fiom latita di pronunciarsi, dicendo solo che ci vogliono comesse pubbliche, ma SULLE CARCERI NON SI SCHIERA e anche qui ci viene da pensare. Ringraziamo Antonio Graniero segretario Cisl per le sue dichiarazioni a favore delle carceri e lei Carozzi per aver capito la situazione e per darci voce.

Spedito da: genova Pubblicato il: 04 novembre 2009 alle 10:18

fabio

Egregio sign. Spazza, ho notato, non le nascondo con un certo disappunto, che le premeva sottolineare con un tono sarcastico la discreta presenza di operai Fincantieri su questo blog, Le rivolgo una domanda banale...la cosa la stupisce davvero così tanto? Cosa ci vede di così innaturale, in alcuni lavoratori che preoccupati del futuro del loro posto di lavoro, partecipano ad una discussione di questo tipo, cercando di spingere le Istituzioni a non avere posizioni miopi che potrebbero appunto pregiudicarlo.
Il problema che rilevo io, è, al contrario, una partecipazione ancora insufficiente.
Il mondo dell'appalto e le loro condizioni di lavoro...Lei ha ragione a sollevare il problema, non Le sfuggirà però, che pur essendo condizioni di lavoro molto lontane dall'ottimale, ed in tal senso occorre intervenire, solo nuove commesse possono garantire che ci si possa occupare della Loro situazione. PERCHE' PER MIGLIORARE LE CONDIZIONI DI LAVORO OCCORRE UN REQUISITO FONDAMENTALE...IL LAVORO!

Spedito da: Genova Pubblicato il: 29 ottobre 2009 alle 19:09

Lorenzo

Sono un operaio Fincantieri è questa vicenda ci colpisce molto da vicino, le carceri gallegianti per noi sarebberro una manna, in questo momento di crisi riporterebbero un pò di serenità a noi e alle nostre famiglie, ma al sindaco sembra non importare per via chissà di quali cose, qui si tatta di salvare e tutelare i lavoratori e il reddito. Speriamo in ripensamenti se no vorrà dire che ci faremo mantenere dalla attuale giunta comunale. Grazie Carozzi per il bel articolo.

Spedito da: Repubblica di Genova Pubblicato il: 29 ottobre 2009 alle 11:59

Movimento Indipendentista Ligure

Ricordiamoci quello che ha scritto Gianni Baget Bozzo nel 2004 :
"..Genova venne vista come un pezzo di Italia, dell'Italia unificata dai Savoia, e quindi funzionale soltanto ad essa, mentre la Repubblica di Genova era stata un impero mediterraneo che giungeva fino al Mar Nero, a Pera e Galata. Genova ha un destino mediterraneo, non un destino nazionale. Il congresso di Vienna aveva posto fine alla vocazione mediterranea della città...Divenendo provincia del Regno, Genova aveva perduto la sua identità storica..Il temperamento scontroso dei genovesi è il frutto di questa frattura tra geografia, economia e città, prezzo pesante pagato da Genova all'unità d'Italia. Il genovese che conosciamo è il frutto di un'operazione di soggiogamento che ha spinto un carattere di vocazione imperiale in una marginalità che consentiva soltanto il mugugno? Ma oggi la globalizzazione riporta il Mediterraneo alla sua unità e ne fa il mare di mezzo tra il Pacifico e l'Atlantico, globalizza Genova.."

Spedito da: Castellammare Pubblicato il: 29 ottobre 2009 alle 09:35

Marco Spazza

Uuuu, ma quanti operai Fincantieri su questo blog! Dottor Carozzi, proviamo a parlare di condizioni di lavoro? Di subappalti?

Spedito da: GENOVA Pubblicato il: 28 ottobre 2009 alle 18:21

giorgio.carozzi

Non dimentico certo i lavoratori di Fincantieri... Sono confortato dal fatto che condividano e sostengano questa ennesima, piccola sfida controcorrente di Pilotina. Qualcosa si sta muovendo, soprattutto sul piano dell'approccio politico e culturale ai problemi che ci devastano. Certo, non bisogna mollare, sapendo sempre che sarà durissima. Grazie a tutti!

Spedito da: GENOVA Pubblicato il: 28 ottobre 2009 alle 18:16

giorgio.carozzi

Ringrazio Luigi Merlo, sempre puntuale (a differenza della stragrande maggioranza degli amministratori, per non parlare delle componenti sociali) nel far partecipare la ciurma di Pilotina alle vicende quotidiane dell'Autorità portuale che presiede. Questa volta, poi, Merlo ci sforna anche una notizia fresca: l'avvio dei lavori per ampliare il piazzale d'allestimento di Fincantieri a Sestri Ponente, con un investimento di 7 milioni a carico di Palazzo San Giorgio. Il che testimonia che, sia pure faticosamente, nella sua faticosa navigazione ogni tanto Pilotina scorge anche un po' di luce. Le considerazioni di Merlo sul progetto-galere galleggianti, poi, ci confortano: sono le stesse di tutti gli amici di Pilotina!

Spedito da: genova Pubblicato il: 28 ottobre 2009 alle 16:55

luigi merlo

Scrivo per rispondere a chi chiede di cosa mi stia occupando: nell'ordine del bilancio e del piano delle opere che saranno approvati domani in comitato portuale, dell'emergenza manovre ferroviarie con la "fuga" di trenitalia, della gara per l'advisor dell'aereoporto, dell'entrata a regime dal 1 novembre della nuova organizzazione del lavoro in porto con l'attivazione dell'art.17 alla Culmv, e altro ancora.
Per quel che riguarda Fincantieri comunico che nei prossimi giorni partiranno i lavori a Calata Sestri Fincantieri che accresceranno il piazzale di allestimento, si tratta di un'opera di oltre 7 milioni interamente finanziata dall'Autorità portuale.
Sui carceri galleggianti ho espresso un mio personale parere che è il seguente: mi sembra una buona idea e una opportunità per Fincantieri a prescindere dal fatto che possa essere utilizzata per Genova. Tutta l'italia è in emergenza carceri e abbiamo, specialmente al sud, molte benchine abbandonate e inutilizzate e questa è una occasione.

Spedito da: Genova Pubblicato il: 28 ottobre 2009 alle 11:50

cico barque

Cosa chiediamo aagli amministratori pubblici (oltre a non usare la macchina di rappresentanza per andare a sc..are). Che si calino nel mondo reale, se un investimento era valido 20 anni fa oggi potrebbe non più esserlo, le priorità cambiamo alla velocità della luce ma loro, duri e puri, pare non se ne accorgono. Leggo che (dopo anche qui decenni di discussioni ) anche il Mercato del pesce dovrebbe traslocare. Ma non si poteva pensare di aggiungere in corso d'opera una parte di Bolzaneto anche per i 50 (!!) grossisti ittici? Perchè il punto è qui: per 50 grossisti, 200 abitanti del Ponente, 20.000 tifosi (del Doria) si ha paura a fare delle scelte e prendere delle decisioni. E la città langue e fa schifo comunque.
Vorrei un Sindaco che pensasse per una volta ai cittadini e asfaltasse le strade, aggiustasse i marciapiedi, togliesse le transenne dagli n. cantieri abbandonati in giro, pulisse e lavasse le strade, prendesse insomma a cuore la città senza faraonismi. Vi è quarcù?

Spedito da: Genova Pubblicato il: 28 ottobre 2009 alle 11:29

cico barque

Se kharja avesse quel significato vi pare che il Genoa si potrebbe spaventare? Quale altra iella potrebbe capitare dopo quelle che il vecchio Grifo solo nell'ultimo decennio ha dovuto subire? No, purtroppo la sfiga è capitata a lui stesso e questo dispiace perchè è sicuramente un bravo giocatore e si sarebbe fatto valere dopo un periodo di adattamento agli schemi del Gasp.
Colgo invece dallo "juventino" Diego un accorato appello al Sindaco: caro Diego, strappala già pure quella tessera perchè la "Dama Grigia" nulla sta facendo e farà per voi, il suo unico scopo è passare indenne tra Moschee, Gronde, Terzi Valichi, Lidi di Genova, Stadi ecc. senza decidere nulla e arrivare a fine mandato come hanno fatto fino ad oggi anche molti dei suoi predecessori. Guardiamo es al Mercato di Bolzaneto: struttura senza senso venuta dopo decenni di palleggi e 15 anni dal suo finanziamento (i soldi dell'AMGA in Borsa,1996!). Peccato che oggi non c'è più l'esigenza e il mercato per questa struttura. segue

Spedito da: genova Pubblicato il: 28 ottobre 2009 alle 11:28

cassintegrato

Leggendo tra i vari commenti mi ha molto colpito quello in cui si esprime un giudizio negativo sulle possibili commesse pubbliche finanziate con il denaro "scudato".
Bè, che lo scudo sia una porcata credo sia il giudizio unanime perlomeno di tutti i lavoratori dipendenti di questo paese che sopportano una pressione fiscale pazzesca, però bisogna anche considerare che ormai è stato approvato quindi comunque questi soldi "sporchi" entreranno nelle casse dello stato...quindi da grandi puri moralisti non facciamoli usare per dare ossigeno ad un'azienda come fincantieri...lasciamo che costruiscano...magari speculando...qualche altro bel porticciolo turistico così oltre ai soldi, dalle caiman facciamo posto anche ai mega yacth degli italici evasori...è proprio un bel ragionamento...NON TROVATE?
In cassa non si arriva a 1000 euro e i mutui spesso sono tra i 600/700 euro però se riesco a comprarmi anch'io una barca...bè...direi che sono a posto no?
Ciao Carozzi...e grazie.

Spedito da: genova Pubblicato il: 28 ottobre 2009 alle 05:09

daniele

Dott. Carozzi,
oltre le varie amenità, porto, stadio, gronda, fincantieri mi è capitata tra capo e collo, una notizia terribile, ma brutta brutta come direbbe Aldo, no, non Lui , quello di Aldo Giovanni e Giacomo.
Eccola ...... KHARJA in marocchino vuol dire ROVINA!!!!!
Se ne accerti, e se fosse, tocchiamoci.

Spedito da: genova Pubblicato il: 27 ottobre 2009 alle 17:54

diego

Sono un operaio di Fincantieri, iscritto al PD proprio nel circolo aziendale.
Io non ci capisco più niente, un giorno arrivano quelli del sindacato tutti contenti spiegando che il sindaco ci ha dato una mano per il ribaltamento a mare poi leggo sta roba delle carceri alla macchinetta del caffè.
Io sono solo un semplice metalmeccanico di 4 livello. Certi ragionamenti politici che fà la Vincenzi li posso anche capire, anche a me non piacciono le carceri però oggi parlandone con i colleghi siamo rimasti un po' tutti male...qui siamo in cassa integrazione e in momenti come questi mi sembra strano rifiutare un possibile lavoro.
Non vorrei dover scoprire che dietro c'è dell'altro, diventerei subito un ex iscritto del pd oltre che un possibile disoccupato!
Sindaco non ci mollare!!

Spedito da: genova Pubblicato il: 27 ottobre 2009 alle 17:38

metalmeccanico doc

Lavoro in Fincantieri a Sestri da un po' di anni, ringrazio Carozzi per aver avuto la sensibilità di sollevare il problema...qua dormono tutti!!!!!!!!! Ma qualcosa si muove...... Marta qui abbiamo bisogno di ferro che galleggi!!!!!!!! Se l'idea è di Berlusconi chi se ne frega!!!! Il lavoro noi lo facciamo anche se ce lo commissiona il diavolo!!!!!!!! Ce ne sono già un tot in cassa di ragazzi e aumenteranno... poi facciamo la nave indiana... e poi??? A maggio 2010 nessuno sa cosa succederà...ma ricordate se volete mandare a bagno il cantiere dovrete fare i conti con chi ci lavora...con noi!

Spedito da: genova Pubblicato il: 27 ottobre 2009 alle 17:27

lavoratore fincantieri

Sono un lavoratore della Fincantieri, in questi giorni si è parlato...e si stà ancora parlando di questa cosa delle carceri galleggianti ed è da molti condiviso il ragionamento che fa Carozzi al punto che è finito...affisso da ignoti...sulle bacheche sindacali e in giro per mezzo cantiere... Una domanda per la sindaco? E se navi da crociera per un po' non ne dovessero arrivare, intende impiegarci tutti nei lavori socialmente utili...a tempo indeterminato?

Spedito da: genova Pubblicato il: 27 ottobre 2009 alle 14:20

ghidone19721

..e (purtroppo) un proprio debito, quindi dove troverà i soldi per fare le navi? Allora ben vengano le carceri galleggianti, se potranno - sempre per rimanere in tema di proverbi - prendere due piccioni con una fava.. risolvere e riqualificare le aree cittadine traslocando le carceri sulle chiatte (sempre che anche qui si trovi il danaro per quest'operazione).
Siamo d'accordo, questa tipologia di costruzioni non rappresenta certo l'eccellenza di Fincantieri..ma aiuta (e come) quando lavoro non ce n'è e Sestri (per fare un nome) è in sofferenza.
Già..l'eccellenza...come si mantiene un alto grado di eccellenza? Come si primeggia nel mercato globale?? C'è una sola riposta a ciò: con la ricerca e lo sviluppo, temi su cui il nostro governo non eccelle...la ricerca universitaria, quella applicata all'industria sono fortemente penalizzate da politiche di governo sconsiderate..tagli all'istruzione..cui prodest? Lei cosa ne pensa?

Spedito da: Genova Pubblicato il: 27 ottobre 2009 alle 13:46

ghidone1972

Caro Dott. Carozzi,
trovo la reazione sdegnata della nostra sindachezza quanto mai eccessiva e fuori dalla realtà..così come reputo altrettanto fuori dalla realtà la proposta di rinnovamento del porto di Livorno. Ma siamo seri: considerata la congiuntura economica ed industriale della nostra povera Italia (e del mondo intero!), dove possiamo trovare il danaro per investire in cotanto mastodontico progetto?? Leggevo stamattina un comunicato sindacale FIOM: si lamenta del mancato apporto di commesse (anche pubbliche) a FINCANTIERI. Giusto, sacrosanto diritto al lavoro di ogni cittadino. Ma mi permetto di far notare ai nostri rappresentanti: e con che soldi lo stato costruirebbe queste navi? Con quelli dello scudo fiscale (che disapprovo totalmente, soldi sporchi e perchè no macchiati di sangue)? Non c'è trippa per gatti, dice il proverbio. Ed è vero..il governo ha un proprio bilancio e (continua)

Spedito da: Genova Est Pubblicato il: 26 ottobre 2009 alle 23:45

Nanni il ciarlatano

Ma Merlo cosa fa? Canta? Fischia? Tace? Sbatte le ali? Aspetta il mangime?

Spedito da: genova -italia Pubblicato il: 26 ottobre 2009 alle 23:39

giuseppe

Ma in questa città vogliamo parlare del lavoro che potrà venire e quindi cogliere le oppurtunità, oppure parliamo di ideologia di retroguardia e quindi di oppurtunità perse? Il progetto di carcere di transito, potrebbe essere una buona opportunità per la città che recupera spazi e tempi di realizzazione, risolvendo le carceri sovraffollate e dando a Fincantieri e alla città la possibilità della continuità del lavoro a uno storico cantiere come è giusto che sia poichè ha portato ricchezza alla città essendo una delle Aziende che assorbe circa 2.3 mila lavoratori tra diretti e indiretti. Se queste non sono buone ragioni per costruire questi manufatti ..quali possono essere il contrario?.. Salvo che i progetti dove attraccare ( .vedi AREE. ) queste chiatte non siano già state promesse ad alti soggetti non proprio istituzionali.. Questa potrebbe essere una ragione rispettabile ma..non condivisa. Ma cosa diciamo ai 3000 diretti e indiretti di Fincantieri? Che per ragione etiche non ci sarà lavoro?

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