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Treni merci, la politica (in Liguria) è fuori a pranzo

Ho l’impressione che Enrico Vesco da qualche giorno apprezzi come il fumo negli occhi i battelli in genere e le pilotine in particolare. Posso capirlo, è l’ultimo arrivato. Non è leale trasformare l’assessore ai Trasporti del governo ligure in simbolo della politica al ribasso. E non solo perché si è molto battuto a favore dei lavoratori genovesi delle manovre ferroviarie scaricati da Fs e Lega Coop. Al di là di Vesco, il problema è legato alle strategie e alle priorità della Liguria rispetto ai porti, la logistica e lo shipping. Zero titoli, dopo il vuoto pneumatico lasciato in eredità dal binomio Biasotti-Adolfo. Il modo dilettantesco con cui è stata affrontata la partita legata alla gestione del sistema ferroviario, decisiva per salvare la pelle ai nostri porti, conferma l’arretratezza di un sistema politico che impedisce alla Liguria di emergere qualitativamente nei grandi circuiti internazionali. La mediocrità dilagante copre tutto e tutto tiene insieme.

Oggi scopriamo che mentre l’assessorato di Vesco ci racconta che non si può, la Regione Veneto ha istituito le Ferrovie Venete, la Regione Emilia Romagna la FER, la Regione Friuli Venezia Giulia Alpe Adria. Dove sono e che cosa fanno i nostri burocrati mentre Mauro Moretti, ad delle Ferrovie, sembra avere adottato la nuova strategia della dismissione del settore cargo, che da solo perderà quest’anno oltre 300 milioni di euro? Ma questa storia diventa grottesca quando Pilotina si accorge che a pochi chilometri da Piazza De Ferrari, Savona accende i motori di Fer.Net. Cioè di una nuova società impegnata a trasportare i container su rotaia dalle banchine del Ponente ai retroporti, sulle dorsali Fossano-Torino e Alessandria-Rivalta Scrivia-Milano. Il presidente dell’Autorità portuale di Savona, Rino Canavese, è riuscito ad aggregare una compagine azionaria capitalizzata da Vio (AutoFiori e Gruppo Orsero, 50%), dalle imprese che rappresentano la retroportalità (Gruppo Gavio e Rivalta Terminal Europa, rispettivamente con il 10%) e Fs Logistic (30%). Il parco macchine è arricchito con l’acquisto, sempre da parte dell’Authority presieduta da Canavese, di due nuovi locomotori di Bombardier.

L’operazione vale 6 milioni di euro e porta a sei il numero dei locomotori da linea. Fer.Net assegna in via esclusiva a Serfer (cui l’Authority ha rinnovato la convenzione per altri cinque anni) la gestione delle manovre e del navettamento ferroviario verso il sistema retroportuale. A Serfer sono affidate le macchine dell’Authority. Si tratta di un progetto innovativo che forse sarà sfuggito all’assessore Vesco, ma certo non a Maersk: la compagnia leader nel mondo intende movimentare su ferrovia il 40% del volume complessivo delle merci (18 treni/giorno). Insomma, una risposta vera alle esigenze del mercato. E di questo forse c’è bisogno per spazzare via le resistenze corporative e gli intoppi della politica di retroguardia.

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Commenti inseriti: 66 — pagina 1 di 3

Spedito da: genova Pubblicato il: 26 novembre 2009 alle 12:17

cico barque

Ecco spiegato perchè l'Ikea di Genova è uno dei magazzini a maggior fatturato: vendono tavoli.... a destra e sinistra.
Alcuni li aprono altri li chiudono, altri li propongono o li auspicano ma comunque sempre tavoli sono. Pare che questo abbia incuriosito il Presidente e fondatore di Ikea che dalla Svezia vuole venire a conoscere di persona la Dama Grigia, Gerundio e il Re- Petto per insignirli della "Segacircolareadhonorem", il massimo riconoscimento dei boscaioli dello Skattegatt e dintorni.
Scajola no perchè lo ha già ricevuto dal 2000 in avanti per i 144 Valici ferroviari Genova-Milano aperti e richiusi.

Spedito da: genova Pubblicato il: 26 novembre 2009 alle 11:40

fabio

Grandi!! Grandi!!! Grandissimi!!!!
Mentre il sindaco di Castellammare occupa il ministero per garantire l'occupazione del cantiere partenopeo il nostro occupa la sede della Figc per ottenere il mix del secolo LO STADIO GALLEGGIANTE!!!
Un'unica perplessita, il PARTITO DEL MATTONE COSA NE PENSA?

Spedito da: Italy Pubblicato il: 26 novembre 2009 alle 05:52

Don Rodrigo

Lo stadio galleggiante costruito in carbonio, cemento armato, vetroresina, marmo rosa di Carrara e cristalli liquidi nel cantiere di Sestri garantirebbe a Nostra Signora una nicchia preferenziale sulla via della Gronda e un busto celebrativo in San Lorenzo. Il problema è il tappo a tenuta stagna, collocato a centrocampo. Se Cassano s'inciampa, finisce dritto nel Bisagno!
Buona giornata Amico Alex, le tue intuizioni dovresti venderle a Tursi.

Spedito da: Genova Pubblicato il: 26 novembre 2009 alle 05:34

Amico Alex

ULTRAS A TURSI: NOT IN MY NAME
Vecchio Baciccia, in Florida seguono con apprensione le vicende locali. Sdraiati sull'erba (naturale) del parco (interno) a bordo della "Oasis of the Seas", si dannano pensando a Motta e Milito.
Per consolare Don Rodrigo (Palacio) in attesa del tango argentino di sabato, in realtà la Santa Signora Sindaca dello Stadio era impegnata a rassicurare i lavoratori dell'edilizia decimati dalla crisi. Stop al cemento in collina: a meno che non si voglia costruire un inutile impianto sportivo e un mega centro commerciale. Ieri proponeva il belvedere della ex Colisa come sede naturale di una speculazione edilizia camuffata dalle tribune coperte, oggi chiude tutti i cantieri del Regno con un editto.
Di porto e cantieristica si occuperà solo dopo aver perfezionato il nuovo progetto di stadio galleggiante, ma costruito su palafitte di bambù con annessa area commerciale biodegradabile. La FIGC ha inflitto una pesante ammenda alla Samp per responsabilità oggettiva: la Santa è doriana.

Spedito da: Italy Pubblicato il: 26 novembre 2009 alle 04:30

Don Rodrigo

Ma la Santa Signora Sindaca dello Stadio, come la chiama Amico Alex, non era a Roma insieme ai sindaci di Castellammare di Stabia e di Carrara che ieri sera hanno occupato la sala riunioni del ministero dello Sviluppo economico, al termine di quello che definiscono il tavolo tecnico sulla crisi della cantieristica...???
Avrà avuto altro da fare, no... Tavolo tecnico, poi, che obbrobrio. Però poteva andare per spiegare ai due colleghi che lei è "disgustata" dall'ipotesi che Fincantieri costruisca (ma con quali soldi?) delle carceri galleggianti. Meno male, finiva che la chiudevano al ministero e buttavano via la chiave! Comunque può rifarsi. Pare che Scajola chiami tutti a raccolta per un'altra tavolata il 10 dicembre. Andranno in treno. I biglietti li prenota Vesco.

Spedito da: GENOVA Pubblicato il: 25 novembre 2009 alle 20:14

giorgio.carozzi

Non è un sorriso, amico Franco Porto. Semmai un "ghigno" improntato a determinazione e convinzione! Niente da spartire con la smorfia di Amelia mentre accompagna in porta la palla del secondo gol labronico. E poi non nominiamo il nome dei Pruzzo invano: anche il fratello (che faceva il cantuné a Crocefieschi) era più buono di Floccari (lo dico per essere smentito sabato!).
A proposito di "punti di accoglienza a vario titolo". Uno, riservato a qualche indigeno, lo farei dalle parti del Ferraris.
Anch'io tifo per i carbonini. Con Savona è meglio.

Spedito da: Genova Pubblicato il: 25 novembre 2009 alle 19:43

Franco Porto

GRANDI MANOVRE
Come Amico Alex più incrocio con lo sguardo il sorriso del blucerchiato al timone, più penso ai milioni gettati sulla pista di Orio al Serio per Floccari, venduto alla piazza come l'erede di Pruzzo. Peccato parlassero del fratello del più famoso o'Rey.
Da un bidone all'altro:il Genoa Port Center,una brutta storia tra Presidenti.
Mentre nel caso di Sergio Statua di Sale il denaro bruciato è quello di San Enrico Presidente, in Provincia e in Porto rischiano soldi pubblici. E' l'ennesimo esempio di incapacità cronica a collaborare, a fare rete e sistema. Se sommassimo i soldi spesi da Regione, Provincia, Comune e Porto in punti di accoglienza a vario titolo, avremmo potuto costruire un vero centro infotourism all'avanguardia con percorsi permanenti di offerta e soprattutto una drastica riduzione dei costi di gestione. Invece prevale la logica della visibilità personale a nostre spese.
Io tifo per i carbonini: con o senza Savona, sarebbe una vera rivoluzione per Genova. Non mollate!

Spedito da: Genova Pubblicato il: 25 novembre 2009 alle 05:08

Amico Alex

BILANCIO IN "A", CITTA' IN B
Vecchio Baciccia, mi auguro che la pipa della caricatura di spia blucerchiata aggrappata al timone di Pilotina smetta di sbuffare sabato sera almeno fino al ritorno di primavera.
Se in Cina i traffici recuperano il segno positivo, a Genova il traffico si ferma su Lungomare Canepa. L'unico segno di cui fregiarsi rimane la "A" del calcio e di Standard&Poor's.
Santa Signora Sindaca dello Stadio in una delle apparizioni quotidiane annuncia la buona novella: il Comune di Genova resta in "A". Raggiunta la salvezza nella lotta per non retrocedere a Comune spazzatura, nonostante la maggioranza dei cittadini abbia già decretato la discesa di categoria a fine mandato, non Le resta che pregare. Gli ultimi bilanci con rating "A" di S&P's si chiamano Enron e Lehman Brothers. Addirittura su quello della Parmalat firmato Tanzi si giocavano la tripla "A". Un po' come se la Guida Michelin avesse attribuito le tre stelle ad un ristorante abituato a servire il ragù con carne di topo.

Spedito da: Genova Pubblicato il: 25 novembre 2009 alle 04:42

ANDREA

Molto buona l'idea di mettere insieme nella stessa cordata la Pietro Chiesa e la società di Savona per partecipare alla gara per le manovre e i servizi ferroviari in porto. Sarebbe interessante sapere che cosa ne pensano il presidente Merlo, Canavese e un grande stratega come l'assessore Vesco... Magari gli riesce di smentire l'amico Daniele che prima ha suggerito di non votare più!

Spedito da: genova Pubblicato il: 25 novembre 2009 alle 00:15

daniele

Dott. Carozzi, non ho partecipato al dibattito di Pilotina per molto tempo, ma ho letto con assiduità, con rammarico noto che siamo sempre a raccontarci.... niente, chiacchiere e chiacchiere, magari ci sarà anche qualche distintivo tra non molto ma non cambierà nulla.
Biasotti Burlando, Burlando Biasotti, Biasotti Burlando, Burlando Biasotti.
Testa o croce, testa o croce, testa o croce, testa o croce, testa o croce.
Proviamo con bin bun ban o la carta più alta?
Genovesi, smettiamola di MUGUGNARE. Agiamo!!!! Non andiamo a votare, é inutile MUGUGNARE se cmq una parte del vostro orticello è seminata con e dai loro semi.
Non me ne voglia Capitano, ma siete abbastanza poco credibili.
Daniele.

p.s. tranne alcuni ovviamente.

Spedito da: Italia Pubblicato il: 24 novembre 2009 alle 20:21

Max Lovisolo

ALLA PIETRO CHIESA SERVE UN PARTNER
Riprendo il tema dei servizi ferroviari e della gara per la gestione delle manovre cui dovrebbe partecipare anche la Cooperativa Pietro Chiesa. Dico subito che sul rilancio del sistema ferroviario al servizio dei porti volano troppi corvi e pesano troppi interessi (altro che paduli...) ben decisi a osteggiare ogni forma di riorganizzazione. Quindi, molti nemici in agguato anche per la Pietro Chiesa. Penso che se Tirreno Bianchi vorrà avere qualche chance, non potrà fare altro che cercare un partner forte e di mestiere cui allearsi per partecipare alla gara. E penso anche che la società messa in piedi da Savona sia un partner perfetto. Il cerchio potrebbe chiudersi a favore dei lavoratori e di due porti liguri. Come mai nessuno ne parla?

Spedito da: Genova Pubblicato il: 24 novembre 2009 alle 17:13

Pilotina Girl

Chiedo al Maestro Carozzi, che ne pensa dell'inaugurazione, sabato prossimo al Porto Antico, del Genoa port Center?

Spedito da: italia Pubblicato il: 24 novembre 2009 alle 16:18

gerry

DOVE STA ZAZA', OVVERO DOVE STA NERLI?

MA ASSOPORTI,IN QUESTA DIFFICILE SITUAZIONE, CHE COSA FA? IL DINAMICO (SIC) NERLI E' INTENTO A FARE CENE DI PARTITO O FAR VALERE IL PESO DEGLI SCALI MARITTIMI NEI CONFRONTI DEL GOVERNO?
A' FRA, FATTE SENTI'.

Spedito da: GENOVA Pubblicato il: 24 novembre 2009 alle 16:03

giorgio.carozzi

LA SFIDA DEI CARBONINI
Però, Gigi di Coronata, ho quasi la certezza assoluta che Pericu aveva torto: Genova non morirà a causa del suo porto. Il fatto stesso che i portuali della Pietro Chiesa si candidino a gestire un'attività determinante per lo sviluppo delle banchine come il servizio ferroviario, non è solo un segnale di speranza. E' la testimonianza concreta che anche a Genova resiste uno zoccolo duro di gente che ci crede, che vuole, che sogna, che vive di passioni e spera anche di guadagnare grazie al proprio talento. Insomma, girala come vuoi: la centralità dell'uomo (e del lavoro) alla fine non la puoi spazzare via. Non sarà facile, niente è scontato. Ma aperta una breccia, si può anche abbattere il muro. Penso finirà così! E allora ci sarà spazio anche per applicare intelligenti sistemi operativi. Come quello indicato da Cico Barque: dirottare tutte le merci in transito da e per altri paesi (Francia Spagna ecc.) su treno o nave. Il traffico interno per la regione su gomma.

Spedito da: GENOVA Pubblicato il: 24 novembre 2009 alle 16:00

giorgio.carozzi

INTRECCI & INCROCI
E' vero, quanti intrecci e quanti incroci anche in questa scoppiettante partita di Pilotina! Aspettando sabato notte, mi pare emergano con nitida sintesi tutti i temi affrontati in quasi 12 mesi. Riassumo? La crisi è pesante e il lavoro è scarso, poche navi, strutture e macchine vecchiotte anche all'interno dei terminal privati, devastazione del territorio dopo anni di scientifico immobilismo, guerra tra bande per gestire le ultime briciole di potere, assoluta mediocrità dei gruppi dirigenti (politici e imprenditoriali), nessun tentativo credibile di pianificare un futuro di crescita, emarginazione dei dissidenti, spiedini di fumose nuvole (la storia dello stadio è emblematica) serviti come ricette mirabolanti. Potrei continuare. Aggiungo solo che ha ragione anche Maurizio Parisio: con la scomparsa di Marcellino Gavio, una parte dell?imprenditoria genovese ha perso un solido punto di riferimento. E ora? Quali saranno le nuove strategie?

Spedito da: Repubblica di Genova Pubblicato il: 24 novembre 2009 alle 10:58

Movimento Indipendentista Ligure

Finalmente una bella notizia !
Tutti i giornali oggi trattano dell'"assenteismo" che è ripreso alla grande soprattutto nei posti di lavoro pubblici. Invece noi vogliamo far presente il "non assenteismo" dei Genovesi che ieri sera sono accorsi in massa alla prima delle nove lezioni che si terranno sulla Storia di Genova, a palazzo Ducale, alle ore 21! C'era tanta di quella gente che hanno dovuto aprire anche la sala del Minor Consiglio e tantissimi erano in piedi. Cittadini di tutte le età e di tutti i ceti sociali. Anche "giornalisticamente" sarebbe interessante conoscere le "motivazioni" che hanno spinto tantissimi Cittadini, dopo cena, ad accorrere anche 15-20 minuti prima dell'orario previsto, ad ascoltare la Storia della loro città .

Spedito da: genova Pubblicato il: 24 novembre 2009 alle 02:06

valentina

Traffici che non ci sono e navi che scappano...vero!
Ecco, ora divento molesta!
Consideriamo il terminal Blu, che negli ultimi giorni mi ha visto impegnata nel difficile compito di soddisfare il bisogno primario dell'armatore di navi che ci onorano con la loro presenza e che ci permettono di incamerare tanti soldini con le tasse, lavoro ecc ec... (che poi spariscono a Roma è un'altro discorso)...un'AGONIA!!
Le paceco..sono cotte!..di 5, se ne fanno una è tanto... (e qua si capisce tutto!! ma come disse quell'uomo ME NE FREGO!). I trattori stradali portuali (per gli amici Ralle) sono anch'essi messi maluccio..cioè?, non partono..si rompono...la pavimentazione impone poi anch'essa i suoi tempi.
Il tutto si traduce con una resa oraria ridicola...e in subordine la nave invece di stare 1 giorno..ce ne sta due!, poi se a qualcuno scappa la voglia di venire ha ragione!

A terra regna...il deserto..altro che dati gonfiati in negativo.
Però la play-station risolve tutto! Vero?





Spedito da: GENOVA Pubblicato il: 23 novembre 2009 alle 21:17

giorgio.carozzi

PADULANDIA
I paduli volano bassi, amici miei vicini e lontani. Potrebbero far saltare un tavolo di scopone o scombinare i brufolosi propositi sabato sera a Marassi. Non stento a credere che fra un padulo e l'altro qualcuno si dimentichi anche di saldare le fatture arretrate. Dicono che la nottata passerà... Chissà, certo non la vedo bene, ci sarà da soffrire ancora e tanto. Ma, anche se in minima percentuale, restano ben saldi i presupposti (e gli uomini) per ricominciare la scalata. Forza, un po' di coraggioso ottimismo non guasta!

Spedito da: Genova Rossa Pubblicato il: 23 novembre 2009 alle 14:30

Duro, caldo e nodoso

Da un po' di tempo una famiglia di paduli aleggia e alloggia sui moli genovesi.
Non tira una grande aria quaggiù.
Traffici in calo, gente nervosa, navi che ci abbandonano...
Carozzi, lei che sensazioni ha?

Spedito da: Genova Pubblicato il: 23 novembre 2009 alle 13:48

Amico Alex

CON QUELLA FACCIA UN PO' COSI'
Vecchio Baciccia, l'immagine di Spinelli che esulta a Livorno per aver sconfitto la sua ex squadra della sua città, sponsorizzata dalla sua Banca, che perde la Tesoreria di Tursi ma acquista spazi sulle maglie amaranto, è il paradigma di Genova.
E l'immagine di Siri, con quella faccia un po' così, seduto al fianco di Spinelli è la sconfortante lombrosiana fotografia dell'attuale classe dirigente.
Dai tempi del Doge Adorno, siamo a fine '300, non si assisteva ad una guerra tra bande così violenta: famiglie contro famiglie, logge contro logge, figli che dilapidano il patrimonio del padre o più semplicemente ne compromettono il buon nome.
Una guerra senza vincitori assoluti, tutti comunque seduti a tavola a spartirsi la torta o in assenza del bottino a giocare a scopone, ma con un unico sconfitto: il futuro di Genova.
Con uno stadio nuovo ma un destino vecchio: rivolgersi al boia di turno, tagliare le teste dei dissidenti e continuare con la stessa musica.
Un requiem.

Spedito da: Genova Pubblicato il: 23 novembre 2009 alle 13:04

Spedizioniere Deluso

Carozzi, è davvero umiliane il silenzio della mia categoria. Faccia qualcosa, la prego!!! Quando c'era Piero Lazzeri si parlava di noi tutti i giorni. Adesso... siamo spariti. Abbandonati con i nostri problemi, che si moltiplicano giorno dopo giorno.

Spedito da: Genova Blucerchiata Pubblicato il: 23 novembre 2009 alle 12:31

Amico CASSANO

Ciao Carozzi
preparati, perché sabato finice 4-1: Cassano, Cassano, Pazzini, Stankevicius e Criscito. Vedrai...
Forza Doria dalle banchine più colorate del mondo

Spedito da: Genova - Torino Pubblicato il: 23 novembre 2009 alle 11:32

MILP Movimento intestinale Ligure Piemontese

Un caro saluto a tutto il blog da un appassionato di geofantapolitica
Sogno il Limonte, e voi?

Spedito da: Arenzano, Pineta Pubblicato il: 23 novembre 2009 alle 11:31

Ga' Luscio

Vecchio Giorgio, mi dicono che i Signori delle crociere se la passano male ultimamente. Molto male. Bilanci in rosso e fatture dimenticate nei cassetti. I fornitori? Affari loro... Che ne dici, ti risulta? Facci sapere, caro Giorgio.

Spedito da: Genova Pubblicato il: 23 novembre 2009 alle 10:11

flipper

Pensierino malizioso: Il genoa perde dal Livorno, Amelia gli da una mano proprio all'ultimo minuto (??), Spinelli vince, la Carige anche, Preziosi no, Cosmi vince, i portuali livornesi anche, ecc, ecc, ecc.
Quanti incroci in questa partita, un pò sospetti a ben vedere....

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