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Triplo salto mortale: un’agenda per rilanciare porti, shipping e logistica

Dibattito scoppiettante, vivo, quasi pirotecnico e certamente inedito su piazza. Mi astengo dal gettare altra benzina sul fuoco delle prevedibili polemiche esplose sull’esclusione della Compagnia Pietro Chiesa dalla gara per la concessione delle manovre ferroviarie in porto, a Genova. Suppongo che il console Tirreno Bianchi e il segretario generale dell’Authority, Titta D’Aste, si saranno riappacificati dopo gli schiaffoni volati navigando sulla puntata precedente. Del resto il portuale-cavaliere e il vice-Merlo c’entrano niente con la nemesi storica e le guerre di religione che caratterizzano ancora Genova, come ai tempi della prima Crociata contro il Sultanato di Rum.

Oggi come mille anni fa, prevalgono il conflitto ideologico, l’afasia, la confusione di ruoli e di competenze, la guerriglia tra fazioni, tra famiglie e nelle famiglie stesse. Così il dibattito sulla legge di riforma è ormai un bazar levantino, la militarizzazione dei terminal privati da parte dei questurini rischia di far chiudere i porti e il taglio per decreto delle poltrone in Comitato portuale fa imbufalire le categorie imprenditoriali. Tutti provvedimenti generati da menti contorte. Tuttavia la stragrande maggioranza dei frequentatori di Pilotina ritiene che il porto possa ancora salvare la pelle a Genova. Forse mancano gli uomini capaci di decidere con coraggio, certo non l’immagine da vendere o la storia da recuperare come miniera d’oro dentro la quale ridefinire l’identità futura. E allora credo sia giunto il momento di portare al massimo regime il motore sbuffante di Pilotina, azzardando un triplo salto mortale.

In questa e nella prossima puntata, proponiamo una serie di appunti per l’agenda 2010-2015 dei porti e della logistica, spunti in larga parte ricavati dalle vostre stesse osservazioni. Sulle banchine della Lanterna e dintorni, l’ingerenza della politica ha fatto spesso più danni della grandine. Giuliano Gallanti poteva contare su un apparato partitico-sindacale solido. Giovanni Novi disponeva non solo di un amplissimo sostegno, era anche sottoposto a un condizionamento- bipartisan che ha portato alla disfatta. Luigi Merlo è il primo presidente della storia recente a correre praticamente da solo. Un bene, perché le intromissioni dovrebbero essere tenute a bada. Ma anche un problema, perché mai come di questi tempi occorrerebbe una buona politica di sostegno nazionale e locale al porto.

Quale politica? La posta in gioco è troppo alta: su quali temi si dovrebbero impegnare, ad esempio, i candidati alle regionali? Su quali infrastrutture investiranno per agevolare l’uscita e l’entrata delle merci dal porto? Le riflessioni di Pilotina puntano tutte verso le stesse direzioni. Una nuova legge come in Emilia Romagna per sostenere e incentivare il trasporto ferroviario. Una dura battaglia contro il governo per ottenere l’autonomia finanziaria. La costituzione di una società insieme con Emilia, Piemonte, Veneto e Lombardia per la gestione del trasporto ferroviario delle merci. Sostegno con risorse regionali al sistema dei porti liguri. Totale disponibilità a battersi politicamente in sede comunitaria per ottenere un comportamento univoco e trasparente da parte delle altre dogane europee.

Concreti aiuti (non pronunciamenti di massima) al lavoro portuale. E ancora: come si muoverà la politica in sede di Conferenza Stato-Regioni per arginare provvedimenti che danneggiano i porti italiani senza tutelare il sistema produttivo? Ci riferiamo, ad esempio, alla recente legge sul made in Italy o alla delirante proposta dell’onorevole Reguzzoni della Lega, che intende perseguire i funzionari doganali, visto che sulle spiagge e sui marciapiedi sono in vendita prodotti provenienti da fabbriche straniere. Bella trovata. Criminalizzare i dipendenti della Dogana vuol dire bloccare tutti i container per nuovi controlli e garantire le fortune di Rotterdam, Amburgo, Barcellona e Marsiglia. Infine: sicurezza e prevenzione, ambiente (green ports e energie alternative) e turismo (Genova porto di Expo 2015, carta del crocierista per i tre porti liguri). Sono i punti dell’agenda 2010-2015, altri ne inseriremo per elaborare una sorta di manifesto. Su cui Pilotina apre il dibattito.

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Commenti inseriti: 69 — pagina 1 di 3

Spedito da: Far West Pubblicato il: 10 dicembre 2009 alle 06:13

Pecos Bill

Gerry, il vecchio Donald è già un mio inseparabile compagno di scorribande... Il problema, corpo di mille bisonti, è che ci vedono come il fumo negli occhi, me lo dice sempre anche Kit Carson... "Alla larga da certi saloon!", avverte. Già, ma dov'è finita la mia carabina? Mi hai messo sulla buona strada, però... Quasi quasi chiedo a Donald di accompagnarmi dallo zio Paperone!

Spedito da: genova Pubblicato il: 10 dicembre 2009 alle 00:49

long john silver

Caro Carozzi,
rilancio della portualità e della logistica? Va bene. Però prima i giornalisti di questa città uno sforzo lo dovrebbero fare: chi fa la conta di quanto siamo penalizzati? chi va a vedere se in Italia giochiamo con lo stesso mazze di carte? A Genova si nega il contributo per le ferrovie nei porti. E negli altri scali? A Genova si passano le concessioni al microscopio. E negli altri scali? A Genova si fanno più verifiche doganali. E perchè negli altri scali meno? Il tuo intento è nobile, ma rischia di tramutarsi ... in un altro convegno e basta. Fate uscire le verità, insomma.

long john silver

Spedito da: Genova Libera Pubblicato il: 09 dicembre 2009 alle 23:46

J'aime la Mousse

Musso? No grazie. I genovesi preferiscono la Mousse. Anche senza chocolat. Delle musse, poi, ne abbiamo abbastanza.

Spedito da: La Spezia Pubblicato il: 09 dicembre 2009 alle 23:28

Dodde 71

Oh livornese... taci chè è meglio per tutti. Vivi in una città orrenda con un porto ridicolo...

Spedito da: italia Pubblicato il: 09 dicembre 2009 alle 18:15

gerry

Quelli di Livorno non cantino vittoria. Il prossimo presidente dell'AP sara' l'ammiraglio Pollastrini.

Spedito da: ITALIA Pubblicato il: 09 dicembre 2009 alle 18:12

GERRY

LEGGO SU PILOTINA:
Pecos Bill
Grazie dei complimenti, mandriano Alex! Ma la mia carabina dov'è? Tom Mix e Tex dicono che mi hanno fregato... Voi ne sapete niente?
E GLI RISPONDO:
perche' non chiedi a Tiramolla o Paperino?

Spedito da: Genova Pubblicato il: 09 dicembre 2009 alle 17:52

Buio Pesto

LIVORNO TACI!
Un bel tacer non fu mai scritto... Accettiamo tutto, ma non che quelli di Livorno ci facciano la morale sul nostro buio! Il porto di Livorno è rimasto l'unico in Italia dove le grandi portacontenitori non possono né entrare né uscire dopo il tramonto. Se le navi non riescono a mollare gli ormeggi entro le 16.30 in inverno devono restare inoperose in banchina fino al giorno dopo. E allora?

Spedito da: Livorno Pubblicato il: 09 dicembre 2009 alle 16:52

Roberto N.

Genova è buia come il cuore di chi l'amministra e probabilmente di tanti genovesi. Avete quel che vi meritate e forse è ancora poco. E poi caro Carozzi i suoi tentativi sono encomiabili ma mi sembrano anche un po' patetici. Fatevi pure le vostre agende che volete, gli altri intanto camminano. Avete visto, insistono anche sulla candidatura di Milano come centro e segretariato dell'Unione mediterranea... Carozzi, ma non ci aveva fatto una Pilotina su questo tema...?

Spedito da: genova Pubblicato il: 09 dicembre 2009 alle 13:05

el merendero

E' vero, non sembra nemmeno Natale a Genova ma pare dai giornali che nemmeno Capodanno sia annunciato a breve.
Domani gli assessori competenti e il Sindaco ci diranno che non è vero, che anzi al Porto Antico arriveranno il 31 Gimmy Fontana e la (sua) Band per un bel trenino sui ritmi anni '60, inoltre tutti potranno tirare cocci di bottiglia fino a mattina tanto poi pulisce l'Amiu.
Fate però un passo in via Garibaldi, il "salotto buono" della città dove CCIAA, banche e il Comune hanno sede. Non c'è un lumino manco a morire ma davanti a Tursi hanno adobbato 1 bell'alberello con luci, peccato che l'altro che gli sta a fianco è spoglio e buio. E' lo specchio della città, per esistere e godere devi stare con il 50% che conta altrimenti...rimani al buio! Nonostante le "forze del male".....

Spedito da: Bellagio Pubblicato il: 08 dicembre 2009 alle 23:37

George Clooney

NO PORTO NO PATRY
MA TULLO E' BE-PATY (SAN)
in giapponese Mariosan

Spedito da: Far West Pubblicato il: 08 dicembre 2009 alle 21:08

Pecos Bill

Grazie dei complimenti, mandriano Alex! Ma la mia carabina dov'è? Tom Mix e Tex dicono che mi hanno fregato... Voi ne sapete niente?

Spedito da: London Pubblicato il: 08 dicembre 2009 alle 19:41

Ebenezer Scrooge

Volevo esprimere le mie più sincere congratulazioni al sindaco, gli amministratori e i commercianti tutti: il buio natalizio che spegnerà Genova è ambrosia per i miei occhi, musica per le mie orecchie e conforto per il mio povero cuore. Torniamo alla nostra vera dimensione che ci appaga, lasciamo alle donnette i ridicoli sentimenti. A proposito, vi avanza un po' di carbone?

Spedito da: Italia Pubblicato il: 08 dicembre 2009 alle 19:22

Tommy Perazzi

Divertente, Amico Alex. E di grande spessore culturale la tua analisi. Non scherza nemmeno Caifa... Vedo che non ve le mandate a dire, anche se non essendo io genovese spesso fatico a starvi dietro e non capisco tutte le allusioni. Quel che capisco bene è che il vostro porto rischia grosso. Non di chiudere, ci sarà sempre. Ma di perdere tutte le grandi opportunità del mercato, come appunto Expo 2015. Leggo l'agenda di Carozzi e capisco che non sapete a che santo votarvi per realizzarne almeno la metà. Dall'esterno capisco anche che siete a corto di referenti politici, a meno che non si considerino Scajola e compagni gente in grado di imporre strategie di grande respiro. Del che dubito molto. Quel che non capisco è perché prendiate in giro Tullo, che non conosco ma credo sia un deputato dell'opposizione. Lui almeno ci mette la faccia e non mi sembra dica sciocchezze. Restando fermo il fatto che le commistioni non pagano e producono solo intortamenti.

Spedito da: Genova Pubblicato il: 08 dicembre 2009 alle 13:19

Amico Alex

PRIMA
Vecchio Baciccia, la Prima della Scala è riuscita a farmi dimenticare almeno per un attimo anche Floccari.
Sobria, in stile con i tempi. Carmen essenziale ma di grande potere suggestivo e palcoscenico riconsegnato alla melodia di voci straordinarie e soprattutto alla musica, come da tradizione.
All'entrata Preziosi e Panucci hanno litigato circa l'ingaggio della giovane protagonista georgiana Anita Rachvelishvili, preferita al difensore italiano approdato al Parma di Ghirardi in virtù della sua fede verdiana. A dividere i due melomani sono accorsi, liberando la composta protesta dei lavoratori dell'Alfa di Arese, i poliziotti in tenuta antisommossa fino ad allora inoperosi. La Procura di Milano ha già interrogato tutte le maschere.
Cena in piedi quest'anno, c'è crisi. Alla provocazione "Genova porto dell'Expo" i miei ospiti hanno sorriso: "Ma sei sicuro che nel 2015 esisterà ancora il vostro porto? E nel caso, ci arriveremmo a piedi? Parliamo di Milito, Motta e Borriello!". Milano,che fatica!

Spedito da: GE(rusalemme) Pubblicato il: 08 dicembre 2009 alle 01:55

Caifa

SOMMI SACERDOTI
Mi chiamo Giuseppe, figlio di Caifa, per gli amici del Sinedrio semplicemente Caifa.
Qualcuno mi ricorda solo perchè alcuni pentiti del clan di Nazareth mi attribuirono all'interno di due documenti di tal Luca e Giovanni la responsabilità dell'arresto e della crocifissione del loro Capo.
Ancora oggi nessuna Giuria ha potuto emettere una sentenza definitiva ne si è avviato alcun procedimento, poichè i ROS in 2000 anni di indagini non hanno raccolto neppure le prove scientifiche necessarie ad accertare l'esistenza stessa del Capo del clan di Nazareth.
Dunque, caro Giuda Iscariota, lascia che i soliti credenti organizzino manifestazioni di popolo ogni domenica levando cori contro di noi. Io non ho mai incontrato Luca o Giovanni, ne ho mai sobillato in presenza di testimoni alcuna richiesta al Governatore o al sanguinario Tetrarca dei territori di Ponente.
Noi Sommi Sacerdoti preferiamo le Banche dei Santi ai banchi degli imputati.
Li sopra facciamo accomodare solo i ribelli

Spedito da: Portoria Pubblicato il: 07 dicembre 2009 alle 23:49

Cielo Basano

Tullo, ci sei???????

Spedito da: ITALIA Pubblicato il: 07 dicembre 2009 alle 22:21

GERRY

Gerry, non riesci a cogliere la nostra disincantata ironia?
A domanda, rispondo: no e proprio non ci riesco. E la cosa mi preoccupa alquanto. Forse e' perche' ho troppo Grilli per la testa.

Spedito da: GENOVA Pubblicato il: 07 dicembre 2009 alle 15:52

giorgio.carozzi

POLITICA & PORT PRIDE 4
A proposito. Caro Spedizioniere Deluso, tra i tanti forse dimentichi di citare soprattutto Guido Landolina e anche Sebastiano Gattorno. Allora le politiche associative erano pane quotidiano, oggi un optional fastidioso. E poi trascuri sempre di lanciare tu per primo qualche buona idea riformista, qualche proposta rivoluzionaria. O semplicemente un'analisi su quanto sta accadendo, un commentino su quello che Amico Alex definisce "il clima da "Piano di Rinascita Democratica" al pesto guidato da un drappello ramificato di affiliati che si arroga il diritto di ipotecare il futuro di Genova e della Liguria".
Colmalo, questo vero o presunto vuoto di strategie politiche che emerge in modo sempre più inquietante dall'associativismo imprenditoriale.
PS. Gerry, non riesci a cogliere la nostra disincantata ironia?

Spedito da: GENOVA Pubblicato il: 07 dicembre 2009 alle 15:45

giorgio.carozzi

POLITICA & PORT PRIDE 3
Caro Tullo, la tua proposta di organizzare una convention a Palazzo San Giorgio per trasformare i temi discussi su Pilotina in piattaforma programmatica è gratificante, stimolante, ambiziosa. Ricalca sostanzialmente l'invocatissimo Port Pride! Pensi che ce la lascerebbero fare? Sei convinto che gli imprenditori e i rappresentanti del lavoro accorrerebbero mettendoci la faccia e le idee? Sei sicuro che tu e Gigi Grillo e qualche altro deputato ligure disposto (spero) a mettersi in gioco avete la forza di scontrarvi con il sistema dominante? Se le vostre risposte sono affermative, allora nessuno ci potrà fermare. Alle vostre spalle, raccogliereste mezzo mondo. E si potrebbe davvero discutere di quel nuovo quadro legislativo regionale suggerito da Amico Alex, comprensivo di indirizzi, azioni e soprattutto finanziamenti.

Spedito da: GENOVA Pubblicato il: 07 dicembre 2009 alle 15:43

giorgio.carozzi

POLITICA & PORT PRIDE 2
L'assenza di cultura marittimo-portuale è alla base della disfatta alimentata dalla politica. Non c'è passione perché non c'è sapere. Non c'è interesse perché non viene individuato un tornaconto immediato. Lo sviluppo di Voltri è stato bloccato perché Pericu, Biasotti & C. temevano di perdere un pugno di voti. A Roma, poi, nebbia totale: porti e schipping non vengono mai considerati un business che garantisce crescita al Paese. Il resto lo fanno la grettezza, la mediocrità, i bluff a ripetizione, l'ignoranza e l'ignavia, la supponenza. Del resto, lo vedi anche tu... Merlo è solo come un cane e soffre le pene dell'inferno per risanare il porto, ma i salotti della Genova che conta si riempiono di Sommi Sacerdoti che celebrano l'epopea di Novi raccontata su carta. Mi pare lo lasci intendere bene nel suo post anche il simpatico e solare Giuda Iscariota...
Siamo lontani anni luce dal buon senso, non dico dall'onestà intellettuale e morale.

Spedito da: GENOVA Pubblicato il: 07 dicembre 2009 alle 15:41

giorgio.carozzi

POLITICA & PORT PRIDE 1
Caro Mario,
sono spiritualmente d'accordo con Franco Porto e amo come il fumo negli occhi quella commistione di interessi e strategie fra i due schieramenti politici che ai genovesi, e al porto in particolare, ha solo portato guai e tempeste inenarrabili. Quello che su Pilotina viene definito come il "sistema Novi-Carbone" è il perfetto paradigma della depravazione politica che ha affossato l'industria portuale e spento molte speranze. Credo invece che, a livello individuale, tu faccia benissimo a lavorare in Parlamento insieme con Gigi Grillo, per costruire qualche riforma credibile e garantire un minimo di sviluppo. Entrambi, e chi ovviamente vi affianca, dovreste essere sostenuti dall'Italia dei porti e dello shipping. Perché il muro che siete costretti a scalare è praticamente invalicabile. Se in gioco ci fossero battaglie di potere o contrattazioni su modelli di pianificazione, ce la potremmo ancora giocare. La realtà è peggiore di ogni immaginazione.

Spedito da: genova Pubblicato il: 07 dicembre 2009 alle 10:03

cico barque

Caro Giorgio, il tuo impegno è sempre lodevole ma penso che difficilmente vedremo pubblicata da qualcuno dei candidati (??) una proposta che sia pertinente con quelle inserite nell'agenda. Perchè ormai i programmi sono scritti come i libri di Faletti, uno va su internet, digita e trova quello che altri hanno fatto e scritto (e promesso). E' l'interesse personale o di pochi quello che fa muovere il gioco, il resto conta poco.
Strano che a nessuno sia venuto in mente di proporre un'altra Disney a Cornigliano come ai tempi di "Cefen the Marvellous". Forse l'unica cosa che potremmo proporre noi è lo scambio aperto (come nell'UEFA) di manager e politici in Europa. Perchè non ci danno per un pò di anni il sindaco di Rotterdam a Genova? Così vediamo se il "Mourinho dei camalli" riesce a vincere anche qui. O ci prendiamo la Merkell al posto di Berlusca per una legislatura, forse ci tira fuori dalla m..da. E magari la Vincenzi a Rotterdam trova un coiffeur come si deve....Ciao amore, ciao ...

Spedito da: Genova blucerchiata Pubblicato il: 07 dicembre 2009 alle 09:59

Mi' Tras Tullo

Oooooh, c'è pure Marietto Tullo su Pilotina, che onore.... Marietto, complimenti per la gestione del porto largamente condivisa dal tuo partito. E complimenti per avere rinunciato all'espansione di Voltri, una scelta davvero geniale e lungimirante. I nostri figli e nipoti che lavorano o lavoreranno a Londra e Milano ti sono grati

Spedito da: Genova Pubblicato il: 07 dicembre 2009 alle 05:36

Amico Alex

MITRAS TULLO
Vecchio Baciccia, perdona la mia invadenza. Ma la pausa prolungata dovuta a carichi di lavoro cinesi mi ha trattenuto a riva. Salito a bordo non posso che premiare il genio di Pecos Bill e dichiarare il mio amore per Corina Montenegro.
Il caso della carabina acquistata all'asta da Garrone come magro premio di consolazione post derby, meriterebbe un blog a parte. Ma nonostante la fede doriana e la provocazione dello stadio resta uno dei pochi a denunciare il clima da "Piano di Rinascita Democratica" al pesto guidato da un drappello ramificato di affiliati che si arroga il diritto di ipotecare il futuro di Genova e della Liguria.
"Non forse la ricchezza, purtroppo, ma certamente la vita, che oggi dalle nostre parti sembra essere sempre più labile per mancanza di linfa operaia", scrive Corina, che denuncia una delle peggiori pagine, insieme all'aborto del mancato ampliamento di Voltri, scritte dal famigerato spirito bipartisan.
Hoc opus, hic labor direbbe la Sibilla Cumana a Enea.

Spedito da: Genova Pubblicato il: 07 dicembre 2009 alle 04:40

Amico Alex

MERCE PENDOLARE
Vecchio Baciccia, questioni di principio. Leggere un manifesto sul quale si afferma che Pino adesso sa che qualcuno si occupa dei pendolari è una provocazione quotidiana.
Il tutto per candidare una tizia che si arroga il diritto di rappresentare i pendolari liguri, utilizzando una necessità organizzativa di vita come trampolino per la propria carriera politica. E' vero che il PD è allo sbando, ma chiamare a presiedere il partito di maggioranza relativa di Genova e della Liguria una a caso solo perchè è donna, abbastanza giovane e pendolare è un po' come chiedere a Vesco di occuparsi di trasporti e a Floccari di sostituire Milito.
Comprende l'On. Ottavio "Tullo" Barbieri qual è il problema?
Una preghiera: Onorevole, la supplico, abbandoni gli intenti bipartisan - come ha scritto bene Baciccia hanno pregiudicato buona parte delle chance del porto e della città e intasato gli uffici del Palazzo di Giustizia -, frequenti meno professionisti dell'inciucio e li lasci ai loro processi.

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