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Porti, qualche regoletta per salvare la pelle

Piccoli esempi di vita quotidiana in porto, semplici riflessioni su come sarebbe possibile non farsi male lavorando sulle calate e nelle stive delle navi. Salvando sempre la pelle. Pilotina non intende interferire con il dibattito sulla sicurezza che ora si celebra in Prefettura, causa la sconfortante abdicazione della politica.

Un tempo bussavano tutti da Siri perché togliesse le castagne dal fuoco in nome di Santa Romana Chiesa. Adesso tocca al rappresentante di turno del governo: è più comodo, si scaricano le responsabilità e non si è costretti ad affannarsi a Roma nelle paludi ministeriali.

In attesa che fra sei mesi stendano qualche verbale prefettizio, senza naturalmente fornirci le risposte che sollecitavamo nella precedente puntata del nostro blog, ci limitiamo ad affrontare il tema dal punto di vista delle misure, anche tecnologiche, che si potrebbero inserire subito nelle operazioni portuali.

La sicurezza del lavoro non può essere considerata unicamente un costo, un fattore che riduce il profitto. È soprattutto una variabile di crescita della produttività. Oggi i portuali vengono generalmente considerati soggetti attivi, padroni e artefici del proprio destino, tenuti a mandare a memoria tutte le procedure operative e di prevenzione contenute in libroni scritti in linguaggio molto tecnico da ingegneri per i loro simili.

È possibile considerare per una volta il lavoratore anche come soggetto passivo, che dev’essere allertato - prima e durante – sui rischi che una certa operazione portuale comporta? Facciamo esempi di vita quotidiana: quando saliamo su un’automobile, siamo tenuti dal codice vigente a indossare la cintura.

Si può anche non usarla, ma un segnale acustico ci avvisa che stiamo correndo un rischio. Capita addirittura che senza cintura allacciata, alcuni nuovi modelli non si mettano in moto. Oggi le auto dispongono di sensori che ci aiutano a parcheggiare o a evitare incidenti quando incontriamo un ostacolo.

Del resto, quando entriamo in un ascensore, scatta un blocco se i passeggeri superano il peso di portata stabilito. Per quale ragione non possono essere applicate misure analoghe alle operazioni portuali? Continuiamo con gli esempi.

I morti di Marghera erano scesi in stiva senza verificare se conteneva ossigeno o gas. Allora perché non sistemare sulle benne un sensore che rileva il grado di purezza dell’aria e, in caso di pericolo, allerta il gruista? Che a sua volta attraverso gli altoparlanti già esistenti, blocca ogni ingresso in stiva?

A Ravenna, un autotreno a causa del peso eccessivo si è abbattuto dalla rampa alla stiva sottostante, schiacciando e uccidendo un giovane portuale. Perché non mettere all’ingresso dei traghetti particolari bande magnetiche che rilevano il peso per asse del tir e immediatamente avvertono se ha una portata superiore a quella stabilita? Tra l’altro ne guadagnerebbe la stessa sicurezza della navigazione.

Le tragedie di Genova e Cagliari, con i portuali schiacciati durante le operazioni di posizionamento dei trailer nella stiva dei traghetti, dimostrano che a volte, per far entrare più automezzi nel garage della nave, non vengono rispettate le regole.

È bene ricordare, infatti, che la distanza tra un mezzo e l’altro deve essere di 60 centimetri. In ogni caso, se le macchine fossero accessoriate con telecamere, l’autista potrebbe facilmente verificare le condizioni di agibilità retrostanti.

E se fosse già stata introdotta la stessa tecnologia adottata per le automobili, gli appositi sensori avrebbero avvertito l’autista del tugmaster che si stava avvicinando troppo al mezzo precedente. Occorrono normative che impongano queste misure di sicurezza.

È indispensabile che progressivamente i mezzi operativi vengano forniti di tecnologie adeguate all’obiettivo. È urgente monitorare e studiare il problema con decisione: non bastano più i lampeggianti e i segnali acustici che avvertono dell’attività di ogni macchina in movimento.

Ricerca e innovazione dovrebbero partire proprio dal dovere di garantire sempre il massimo della sicurezza. Più che antiche liturgie, incontri prefettizi e commissioni parlamentari, serve volontà politica. Per inserire, anche come allegato, la pratica-sicurezza nella nuova legge di riforma portuale. Per sensibilizzare costantemente. Per non tornare con infamia a parlarne solo quando c’è un morto.

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Commenti inseriti: 49 — pagina 1 di 2

Spedito da: Repubblica di Genova Pubblicato il: 28 gennaio 2010 alle 18:10

Movimento Indipendnetista Ligure

Lo sviluppo dei PORTI Liguri, porta "ricchezza" alla LIGURIA, all'Italia ed all'Europa.
Il Porto di Genova PUÒ Ricevere Le Navi "normali" e quelle oceaniche e manda Ogni anno al "Governo italiano" circa 3 miliardi di euro di "tasse portuali".
Non Avere COSTRUITO le necessarie Infrastrutture, ha comportato una fuga di traffici verso i porti del Nord Europa, come è scritto Nella Relazione fatta Dalla http://www.mil2002.org/stampa/070307so.htm Bocconi
Come "conseguenza", non Avendo potuto Sviluppare un Notevole Aumento dei traffici marittimi, non c'è Stato Nemmeno un Aumento dei gettiti fiscali!
Bisogna TUTTI Che si mettano bene in testa Che la "globalizzazione" delle Nazioni Unite Comporta "Mercato aperto" dove, in tutti i campi economici, vengono Quindi anche in quello marittimo, se non si è competitivi, si è destinazione e OA Chiudere oa diventare "assistiti con i soldi dei Cittadini "!
Anche per tutto questo, RIVOGLIAMO LIGURIA La Nazione Indipendente, come è Stata per oltre 700 anni!

Spedito da: paperopoli Pubblicato il: 28 gennaio 2010 alle 10:54

paperino paolino

E mi sa che anche long john silver l'ha detta giusta...vabè vedremo....però scusi comandante, qua si parlava pure di sicurezza e nessun commento sulla denuncia della cisl con tanto di missiva (ad effetto) a matteoli?...vogliamo ridare dignità al lavoro? macchinisti che vengono regolati con contratto di commercio?? e le regole ?? la sicurezza????
Ragazzi il fumetto sono io!!! qua il vostro mondo reale ci vuole sostituire??????? gasp!!!!

Spedito da: Repubblica di Genova Pubblicato il: 28 gennaio 2010 alle 08:39

Movimento Indipendentista Ligure

All'amico Carozzi, nonchè "nostro supremo Comandante",
quello che ci hai scritto è GRAVE !
Perchè non hanno fatto, già da due anni, quello che tu hai scritto ?
E, se abbiamo capito bene, il Porto di Genova potrebbe "funzionare" sia per le "normali" navi, sia per quelle oceaniche, quindi per TUTTI I TIPI di TRAFFICI? Se è così , abbiamo una classe dirigente POLITICA ed ECONOMICA "demenziale" !!!!!
Ci "meravigliamo" che nessuno partito abbia DENUNCIATO "tutto questo" !
Sempre di più CI CONVINCIAMO che dobbiamo riportare la Liguria ad essere INDIPENDENTE! Perchè solamente così , le classi dirigenti non avranno più "attenuanti", dovendosi RIPRENDERE tutte le responsabilità !!

Spedito da: GENOVA Pubblicato il: 28 gennaio 2010 alle 07:25

giorgio.carozzi

Amici del Mil, il problema non sono gli spazi acquei più che agevoli, è che quelle navi arrivino davvero, il problema è che non sia troppo tardi completare dopodomani un'opera che doveva essere già pronta e funzionante almeno due anni fa (come previsto dal piano regolatore portuale di Gallanti).
Approfitto per ringraziare gli amici di Tangeri: da quel che capisco, ci stanno garbatamente prendendo in giro annunciando il sorpasso da parte del loro porto...

Spedito da: Repubblica di Genova Pubblicato il: 28 gennaio 2010 alle 05:54

Movimento Indipendentista Ligure

X presidente Porto di Genova Luigi Merlo

Rifacciamo la domanda :

E' vero quello che ha affermato Bruno Musso che al Multipurpose NON C'E' SPAZIO PER FAR GIRARE le navi oceaniche ????

Spedito da: TANGERI Pubblicato il: 28 gennaio 2010 alle 01:54

Aziz Faiq

salam alicom yia aiuha ashab pilotina. ista3idoo nahno 9adimon 3indakom wa sanamoro bikom fi mostakbalina. wa salamo alaikom jami3an

Spedito da: genova Pubblicato il: 27 gennaio 2010 alle 22:55

long john silver

Per favore: nel 2004 qualcuno disse che Msc non avrebbe potuto andare al Multipurpose per via delle navi .. troppo grandi che all'epoca Aponte già progettava di mettere in linea nel futuro. Nessuno ha fatto il calcolo di quante navi Msc di medie dimensioni avrebbero potuto scalare Genova (invece di La Spezia) dal 2004 ad oggi?

Ma di cosa state parlando?

Long John Silver

Spedito da: Palermo Pubblicato il: 27 gennaio 2010 alle 17:59

Don Rodrigo

Reggio Calabria capitale dello shipping e dei porti ci mancava, ci volevano Bossi e le sue camice verdi per rovesciare il mondo! Ringraziamo Prodi che di porti non ha mai capito un tubo e se c'era da dispensare benevolenza correva al Sud. Rendiamo grazie a Berlusconi e alla sua combriccola che si coccolano voti e sponsor e fanno beffe anche del buon senso. Adesso vanno a spiegare quella schifezza della legge di riforma a due passi da Gioia Tauro.
Povero Merlo, è rimasto solo a far la guardia al bidone che queste bande stanno per svuotare del tutto. Altro che Mil, ce ne vorrebbero milioni di cittadini inca...

Spedito da: Repubblica di Genova Pubblicato il: 27 gennaio 2010 alle 17:26

Movimento Indipendentista Ligure

X presidente Luigi Merlo,
E' interessante sapere, se è vero quello che ha dichiarato Musso : " ...le navi oceaniche non potranno comunque arrivare perchè NON C'E' SPAZIO PER FARLE GIRARE.."

Spedito da: ITALIA Pubblicato il: 27 gennaio 2010 alle 15:59

GERRY

ASPETTIAMO LE RIVELAZIONI SUI MARCHETTARI E PANTEGANE DI VECCHIO ISTERICO.

Spedito da: genova Pubblicato il: 27 gennaio 2010 alle 13:19

luigi merlo

Rispondo alle richieste di precisazioni sulla gara Multipurpose.
La gara rispetta pienamente il piano regolatore vigente e ha lo scopo di superare la frammentazione e la scala ridotta del porto di Genova. Non è vero che penalizza le autostrade del mare che hanno altri accosti e che avranno il nuovo grande polo a Voltri. Musso sostiene il progetto Bruco perchè vuole un porto sempre più oceanico ma nel frattempo vorrebbe lasciare tutto inalterato, ciò mi pare sinceramente in contraddizione.
Grazie, a presto.

Spedito da: Genova Pubblicato il: 27 gennaio 2010 alle 12:36

Vecchio e isterico

Scusi Carozzi, ha ragione lei. Mi sono lasciato prendere la mano. Ma, mi creda, la Lopez di Sottoripa appartiene proprio a quella schiera di donne lì.
Con reverenza

Spedito da: Repubblica di Genova Pubblicato il: 27 gennaio 2010 alle 06:02

Movimento Indipendentista Ligure

Replichiamo un commento inviato ieri, ma non inserito.

Chiediamo che qualche "esperto" chiarisca bene quello che ha dichiarato Bruno Musso, criticando la gara per il Multipurpose:
"Abbiamo un terminale che è un'eccellenza e diamo un premio a chi lo trasforma in terminal oceanico con un riempimento fra Libia e Canepa" chiosa Musso. " Avremo una banchina unica ma le navi oceaniche non potranno comunque arrivare perchè non c'è spazio per farle girare".
E' questa la REALTA' ?

Spedito da: GENOVA Pubblicato il: 26 gennaio 2010 alle 22:14

giorgio.carozzi

Ragazzi e Vecchi Isterici, i marchettari professionisti fanno parte del sistema, sono talmente consolidati e ramificati che se ti addormenti un attimo ti portano via anche la sedia e le mutande, continuano a fare più danni della grandine. Quel che stupisce è come possano ancora circolare e riscuotere credibilità: sarà mica perché loro sono più affidabili e funzionali? E' dunque giusto discuterne e interrogarci, se sarà il caso farci anche una Pilotina mirata. Quel che non voglio fare è mettere dei puntini per sostituire epiteti e insulti, non va bene, ok?
PS. Il processo "portopoli" dovrebbe essere ormai prossimo a partire. Comunque, potrebbero farne cento di processi, ma nessuno ci restituirà mai quei quattro anni bruciati. E allora, se vi capita di incontarli per strada, guardate fissi negli occhi quei politici, amministratori, sindacalisti e imprenditori che hanno permesso quello scempio. Cercate di scoprire se sono uomini o...caporali.

Spedito da: Genova Pubblicato il: 26 gennaio 2010 alle 20:25

Vecchio e isterico

Beljn Carozzi, fra angeli vendicatori, marchettari, allampanati e pantegane non ci si capisce più un beljno..... ma in questo forum non si parlava di porti? Lo dica chiaramente, perché se vuole anch'io avrei da dire la mia sull'Allampanato e la.... che si porta dietro!!!

Spedito da: Genova Levante Pubblicato il: 26 gennaio 2010 alle 13:41

L'uomo che foraggiava i Camalli

Oh Carozzi
che fine ha fatto il processo 'portopoli'?

Spedito da: Genova Pubblicato il: 26 gennaio 2010 alle 10:39

L'Angelo vendicatore

L'agente marittimo è genovese, caro Gerry... E conosce bene tutti. L'Abbronzato, che fa coppia fissa con la Jennifer Lopez di Sottoripa. L'Allampanato, sempre certo di vivere in un mondo che esiste solo nella sua testa (Murdoch? Una pippa...). E il Bassottino, che forse tu chiami Pantegana.

Spedito da: genova Pubblicato il: 26 gennaio 2010 alle 07:02

giorgio.carozzi

Caro Vecchio macellaio del molo, grazie! L'idea è buona, piacerebbe anche a me rituffarmi in quel mondo antico carico di umori e odori e passioni. E vita, che oggi mi pare latiti. Chissà che non si possa riproporlo o ricostruirlo, quel mondo. E poi non riaprire il porto, ma farne un tutt'uno con la città...

Spedito da: Italia Pubblicato il: 26 gennaio 2010 alle 05:49

Vesco Rosso

Che spettacolo ragazzi! Il cardinale Bagnasco sogna nuovi politici cattolici, io salto da un canale all'altro, mi stoppo su Telenord quando sento Manzitti che tesse le lodi di qualcuno...è sempre un divertimento. Alzo le palpebre e nel filmato vedo il faccione rubicondo e soddisfatto del nostro imperturbabile assessore ai Trasporti! Sì, proprio lui, il nostro compagno Vesco dalle mani in pasta... C'è sempre e lotta insieme a noi, spiegava come sono belle e utili le autostrade del mare alla fine del miliardesimo e inutile convegno. Che tristezza! Ma per Vesco la regola delle primarie non vale?
Però già che ci siamo una cosa la voglio segnalare a Gerry: sul fronte finanziamenti la Regione Liguria ha le carte in regola e le mani pulite, al contrario dei vostri governanti questi non hanno mai scucito un centesimo!!!

Spedito da: Strevi (AL) Pubblicato il: 26 gennaio 2010 alle 01:01

Tomaso Perazzi

Il tema affrontato da Carozzi sulla sicurezza nei cantieri (non solo portuali) è serissimo e sempre attuale. Tuttavia le leggi ci sono e anche tante. Il problema penso riguardi la loro effettiva applicazione: la vigilanza degli ispettorati del lavoro non dovrebbe limitarsi alle formalità fiscali e/o burocratiche.
Fin qui le cose serie: ora il cazzeggio. Vorrei rassicurare gli iscritti al Club dell'Europa circa la tinta dei suoi capelli. Il colore è naturale, orrendo ... ma originale! Al termine delle partite a tennis con il "nostro" non ho mai riscontrato, sotto la doccia, alcun rivolo di tintura sul suo possente corpo. La bassa statura: ma fate il piacere! Sarà almeno mezzo metro più alto del nostro italico "conducator"...che di tintura, lifting e quant'altro lui si che se ne intende. Con simpatia.

Spedito da: ITALIA Pubblicato il: 25 gennaio 2010 alle 22:32

GERRY

PER ANGELO IL VENDICATORE

CREDO DI AVER CAPITO DEL MARCHETTARO DI CUI PARLI.PERO' NON CONOSCO
AGENTI MARITTIMI MOOOLTO NOTI,ALMENO IN QUEL DI NAPOLI.
ANGELO, CERCA DI ESSERE PIU' CHIARO.

Spedito da: Genova Pubblicato il: 25 gennaio 2010 alle 21:16

L'Angelo vendicatore

Gerry
Come se la passano i marchettari partenopei? Il bassottino pare sia in difficoltà, mi raccontava oggi un agente marittimo mooooolto noto. Qui ci sono sempre l?Allampanato e l?Abbronzato. Il primo è la controfigura di se stesso, pateticissimo. Il secondo non ha più carta da sporcare con le sue marchette e pare sia mooooooooolto depresso?

Spedito da: italia Pubblicato il: 25 gennaio 2010 alle 16:50

GERRY

SOTTO ELEZIONI POLITICHE BASSOLINO-CASCETTA DISPENSANO SOLDI A PIOGGIA. ALLA FACCIA DELL'IMPRENDITORIA E DEL LIBERO MERCATO. SULLA STAMPA LOCALE, E NON SOLO SU QUELLA, NON UNA RIGA DI CRITICA. I MARCHETTARI PLAUDONO...COMPRESO IL BANCONISTA GIOVANNI PUNZO. VIVA L'ITALIA E IMPARATE DA QUESTE QUATTRO RIGHE CHE SEGUONO:

Sin dal 2007 la Regione Campania aveva deliberato un finanziamento all'Interporto
Campano per un servizio shutlle ferroviario fra porto e interporto. Oggi la stessa Regione Campania ha deciso di finanziare il costo di locazione delle aree nell'interporto che saranno utilizzate dal porto.

Spedito da: Zena Genova Pubblicato il: 25 gennaio 2010 alle 10:07

Vecchio macellaio del molo

Carozzi
perché non ci delizia con un suo racconto sul porto che non c'è più? Le osterie, i tavolini sui moli, fave e salame in attesa della nave...
Genova deve riaprire il porto alla città. L'Acquario non basta. Seguiamo il modello Amburgo. Che ne pensa?

Spedito da: genova Pubblicato il: 25 gennaio 2010 alle 09:44

cico barque

Oggi il coordinatore del Progetto 21 della UE (leggi Autostrade del Mare) Luis Valente de Oliveira nell'Auditorium della Regione Liguria (!!) ci dirà quello che è stato fatto per questo bel progetto: da indiscrezioni indiscrete possiamo affermare che "nulla di nulla" verrà ampliamente esposto dal coordinatore
Come diceva Franco Porto (alias Renato Zero): "Il carrozzone va avanti da se......."

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