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Se lo Stato abdica, si giocano i porti a poker

Che vogliano papparsi i porti è comprensibile. Che lo Stato abdichi e consegni il suo ruolo di regia e programmazione nelle mani delle banche, delle lobby d’affari, della finanza e delle imprese di costruzione è uno scandalo che rasenta la truffa.

Stoppati a Genova l’estate scorsa, quando un emendamento al decreto anticrisi stava già per spianare la strada al commissariamento dell’Autorità portuale, ci riprovano a Trieste lanciando il progetto della piattaforma logistica.

Sottovalutato a luglio, l’allarme lanciato per la seconda volta da Pilotina, viene oggi raccolto dal presidente di Assoporti, Nerli. Che parla di «privatizzazione strisciante senza regole chiare e condivise».

Che denuncia il possibile scippo alle Authority del ruolo di pianificazione e programmazione. Che si chiede: chi è il titolare di scelte determinanti in fatto di politica dei trasporti? Arrivi buon ultimo, caro Nerli.

Noi ce lo stiamo domandando da mesi. E ci rispondiamo sempre allo stesso modo: con il vuoto pneumatico, l’inefficienza e l’impalpabilità politica di cui il ministro Matteoli è l’ineguagliabile simbolo vivente, il minimo che possa capitare è che si giochino le banchine a poker.

È naturale che Fabrizio Palenzona, il vice presidente di Unicredit a suo tempo accreditato come possibile successore di Giovanni Novi a Palazzo San Giorgio, sia molto infuriato. Molto meno comprensibile che l’economia marittima nazionale sfugga al controllo della politica.

Forse è vero che nei porti tutto ruota intorno a Tremonti, che non ha alcuna intenzione di concedere un centesimo ai singoli scali. Ma è altrettanto vero che non esistono politiche alternative a quella del semplice controllo della spesa.

Si potrebbe iniziare riducendo costi assurdi, come quelli prodotti dai troppi enti portuali. Le attuali 25 Authority andrebbero dimezzate, ma sono destinate invece ad aumentare anche dopo il varo, se mai ci sarà, della legge di riforma.

Le poche risorse disponibili continueranno ad essere spalmate in modo clientelare e improduttivo, a scapito dei pochi porti maggiori. È un meccanismo perverso. Che tuttavia sfugge al ministro Matteoli.

Accertato il fallimento di strumenti pianificatori astratti, dal sistema integrato dei porti liguri degli anni ‘70 al più recente Piano Generale della Logistica, sarebbe doveroso voltare pagina. La legge del 1994 ha avuto il merito di affidare la gestione operativa dei porti alle società private, con buoni risultati, almeno nella prima fase.

Poi il meccanismo si è inceppato. La strada non può che essere quella di ricondurre il mercato al centro degli interessi della collettività. Incentivando l’intervento diretto del capitale privato anche in opere infrastrutturali, con la privatizzazione di spazi demaniali e l’ampliamento degli ambiti delle concessioni.

È questo lo schema seguito dal gruppo Messina nell’offerta per il Multipurpose, dove la società intende realizzare a proprie spese una nuova banchina. L’estensione dell’ambito delle concessioni potrebbe molto semplicemente ricalcare il modello che ha consentito all’Italia di realizzare negli anni Sessanta un sistema autostradale di prim’ordine.

La crisi dei traffici non è finita, ma si scorgono segnali confortanti, soprattutto dall’Estremo Oriente. Solo un nuovo meccanismo pubblico-privato da applicare alle infrastrutture, potrebbe ancora consentire ai nostri porti di agganciare la ripresa. A patto che resti ancora qualche banchina da agganciare…

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Commenti inseriti: 77 — pagina 1 di 4

Spedito da: Repubblica di Genova Pubblicato il: 11 febbraio 2010 alle 18:05

Movimento Indipendentista Ligure

Ne "IL SECOLO.it" è già stato inserito il nostro commento, con la richiesta di organizzare anche un "INCONTRO" con i lettori sulle problematiche portuali.
Invitiamo i "commentatori" di questo Blog a fare anche loro numerosi tale "richiesta". E' tutto su :

http://ilsecoloxix.ilsole24ore.com/p/genova/2010/02/11/AMkGX1MD-incontra_secolo_lettori.shtml

Spedito da: Repubblica di Genova Pubblicato il: 11 febbraio 2010 alle 17:07

Movimento Indipendentista Ligure

IL SECOLO XIX incontra i suoi lettori. Nostro commento:
La POLITICA intesa come interessamento dei Cittadini per le "cose pubbliche", oltre che tramite i "tradizionali" partiti , si svolgerà sempre di più anche tramite il "coinvolgimento" dei mezzi di informazione e dei Cittadini. Già attualmente sta in parte accadendo questo con "IL SECOLO XIX.it".
Di questi "incontri" DIRETTI con i Cittadini dovreste organizzarne uno ogni tre mesi. Diventerebbe un vero "fiato sul collo" per la classe politica che ancora è troppo "autoreferenziata". Una "proposta" : tramite il bravissimo Giorgio Carozzi avete anche, nel vostro "Shippingonline", la "PILOTINA BLOG" che ha numerosisimi "commenti". Il mondo della portualità è per Genova e la Liguria importantissimo. Sarebbe interessante anche organizzare un "incontro-dibattito", sempre a Palazzo Ducale, con i Cittadini e, naturalmente, il mondo portuale, con Giorgio Carozzi che risponde alle varie "richieste-obiezioni", ecc..
pubblicizzandolo bene.

Spedito da: Roma Pubblicato il: 11 febbraio 2010 alle 05:21

EFFETTO DOMINO

FILT CGIL, FIT CIST, UILTRASPORTI
È inaccettabile che il governo, in merito alla crisi occupazionale che ha investito il porto di Gioia Tauro, convochi la Regione e l'azienda non sentendo il dovere di confrontarsi con le organizzazioni sindacali. L'emendamento presentato dal governo al decreto Milleproroghe sembra vanificare il risultato atteso, ingenerando un effetto domino con conseguenze imprevedibili sui futuri assetti della portualità e sulla concorrenza tra le imprese con l'elevato rischio che la Comunità Europea intervenga per bocciare le norme introdotte.
È necessario modificare l'emendamento prevedendo che la riduzione delle tasse sia indirizzata solamente ai traffici di transhipment e con risorse aggiuntive stanziate dal Governo in modo da non mettere a repentaglio l'attività ordinaria e la sicurezza nei porti.

Spedito da: Genova Pubblicato il: 11 febbraio 2010 alle 04:42

Amico Alex

RISVEGLI
Vecchio Baciccia, Luigi Merlo vanta trascorsi giornalistici a capo della gloriosa TV degli oratori spezzini e ancor oggi conferma la sua capacità di gestione mediatica. E' una delle maggiori cariche pubbliche genovesi, oriundo per necessità, ma non si sottrae al dibattito di un blog, l'unico reale e funzionante a Genova insieme a quello di Grillo (il comico ligure..ok, avete ragione, quello di Genova: così si capisce?).
Premesso che uno spezzino alla guida di Palazzo San Giorgio imposto da un genovese alla guida (contromano) del Palazzo (della Regione) rappresenta un'anomalia nella storia della Superba, comunque meno scandalosa di una doriana a Palazzo Tursi che propone un veneziano (sponsor a Trieste), rassicurerei il buon Merlo: quel giorno non arriverà mai, perchè chi l'ha fatta nominare coincide con chi ha soffocato e ipotecato il futuro di porto e città, distrutto i sogni di gloria ed è intento a spartirsi le macerie, giocando le ultime carte.
E lei, caro Presidente, era il tre di briscola.

Spedito da: Genova broker Pubblicato il: 10 febbraio 2010 alle 23:14

La Guerra del Butterato

Dormi sepolto in un mare di fango
proprio tu, truffatore di rango
tu che vivevi di poche marchette
cena a sbafo e sveglia alle sette

La tua rivista è schifata da tutti
eppur tu ti senti bello fra i brutti
del ricatto hai aperto una scuola
ma la tua fama è sotto la suola

Spedito da: Genova Pubblicato il: 10 febbraio 2010 alle 22:52

Uncino Lavico

Non ho tempo e voglia di inserire un mio commento dopo i tre post del Presidente dell'Ap. Eppoi io non sono un politico...e la politica per me sta diventando sempre più incomprensibile.
L'unico passo che davvero non capisco dei post di Merlo è questo
"spesso in assoluta solitudine, una nuova emergenza, ripetute idee fantasiose e una marea di problemi sapendo che esiste una attenzione politica reale e un tentativo concreto di cambiare le cose"
Mi rende perplesso. Solitudine? "attenzione politica reale e tentativo concreto"? ma dove? Per me, anche se non sono strettamente addetto ai lavori, mi sembra che più casino di così...
Comunque complimenti a Merlo che continua a partecipare a questo blog in presa diretta.
Saluti lavici

Spedito da: Repubblica di Genova Pubblicato il: 10 febbraio 2010 alle 19:39

Movimento Indipendnetista Ligure

X Merlo, Burlando e Biasotti.
Qualche volta occorre il "coraggio della disperazione" !
Vista la "situazione politica nazionale romana" e le decisioni che si apprestano a prendere per la portualità , vi conviene fare quello che aveva "suggerito" Carozzi, nel suo articolo su "IL SECOLO XIX": ".....non resterebbe che cavalcare la crociata del Mil, il Movimento degli Indipendentisti...." ed iniziare, TUTTI INSIEME, la "battaglia" per RITORNARE ad essere una Nazione Indipendente !
Perchè Roma "capisca" quello che potrebbe accadere in Liguria, è sufficiente anche SOLAMENTE dare il via all'ipotesi di un ricorso ad un Tribunale Internazionale perchè esamini il "caso Liguria". Il caso cioè di una Comunità Indipendente per oltre 700 anni, che ha perduto la sua Indipendenza ILLEGITTIMAMENTE ed ARBITRARIAMENTE!!
Sarebbero gradite "RISPOSTE-COMMENTI" di Merlo, Burlando e Biasotti.

Spedito da: genova Pubblicato il: 10 febbraio 2010 alle 18:08

luigi merlo

Rassicuro che non ho alcuna ambizione da supercommissario, mi basterebbe alzarmi una sola mattina senza dover affrontare, spesso in assoluta solitudine, una nuova emergenza, ripetute idee fantasiose e una marea di problemi sapendo che esiste una attenzione politica reale e un tentativo concreto di cambiare le cose.

Spedito da: genova Pubblicato il: 10 febbraio 2010 alle 17:59

luigi merlo

Nel frattempo il Governo predispone emendamento per togliere le tasse portuali. Ricordo che il porto di Genova attende i 70 milioni di Cornigliano, i 30 per le mareggiate, i circa 60 per il ribaltamento Fincantieri e i soldi per le manutenzioni. Abbiamo avviato lavori per 440 milioni in gran parte grazie ai mutui finanziati dalle tasse portuali.
Cosa faccio ora? Blocco i lavori per fare un misero sconto ad armatori e terminalisti? E' una visione lungimirante? E' evidente a tutti che un inequivocabile messaggio che dice: niente autonomia finanziaria, anzi potete suicidarvi annullandovi da soli le uniche entrate reali, presta il fianco a chi teorizza la privatizzazione spinta delle banchine.
Abbiamo tutti difeso un sistema pubblico ma credo che prima di trovarci imposta qualche soluzione rivoluzionaria e privatistica potremmo ragionare pubblicamente di nuovi modelli. Io resto convinto che la soluzione migliore resti per alcuni porti la spa pubblica ma sono disponibile al confronto.

Spedito da: genova Pubblicato il: 10 febbraio 2010 alle 17:46

luigi merlo

Capisco che sia difficile per tutti comprendere ciò che sta succedendo e almeno per ciò che mi compete provo a fare chiarezza. Ci siamo battuti tutti grazie anche a Pilotina per far ritornare la portualità al centro del dibattito nazionale. Quando sembravano ad un passo dal risultato nell'arco di dieci giorni è successo di tutto.
La legge si è arenata e temo dai segnali che affonderà, si è rotta la solidarietà costruita pazientemente del cluster marittimo quando sono stati chiesti provvedimenti speciali dai porti di transhipment. Quando ho provato ad invitare tutti a ragionare in termini di visione generale e programmatoria sono stato accusato strumentalmente di nordismo e localismo, l'esatto contrario di ciò che penso. Chi oggi rivendica soluzioni parziali per Gioia Tauro, Taranto e Cagliari mira ad una politica assistenziale e non a programmare un futuro nuovo e diverso per questi scali. Sono gli stessi che sono rimasti spiazzati dalla pozione di Marchionne su Termini Imerese.

Spedito da: ROMA Pubblicato il: 10 febbraio 2010 alle 17:10

INFORMATO FURIOSO

Ultime notizie. Il governo ha messo la norma su abbattimento tasse nel milleproroghe e ha posto la fiducia quindi sarà legge!
Se Nerli, Canavese e altri presidenti avessero seguito Merlo quando ha fatto fatto la battaglia sul transhipment ora questa vergogna non ci sarebbe. Non salvera gioia tauuro cagliari e taranto ma solo i bilanci di contship e affosserà Genova. Complimenti ai geni anche di assiterminal che si sono fatti fregare da assologistica.

Spedito da: Italia Pubblicato il: 10 febbraio 2010 alle 16:44

Pierluigi

Non mi scandalizzo se i candidati alle Regionali che scrivono su Pilotina ci mettono la faccia e ci spiegano perchè e percome- Sono più preoccupato perchè in queste storie di Unicredit, Trieste, tasse portuali cancellate, dichiarazioni di Merlo e quant'altro non ci capisco più niente e non ci vedo chiaro!!! Che cosa c'è dietro?
Mi sembra una storia sempre più confusa, cosa ne dite?

Spedito da: bari Pubblicato il: 10 febbraio 2010 alle 15:59

mariani franco

Le tasse portuali e di ancoraggio (per il transhipment le tasse portuali erano state già soppresse) rappresentano l'unico costo omogeneo nei porti. Farle saltare, significa, come dice Merlo, l'autonomia finanziaria al contrario. Butterà a mare ogni tentativo di fare sistema su base regionale. Un porto che ha introiti derivanti da petrolio, carbone, potrà tranquillamente azzerare i costi portuali per esercitare una esasperata concorrenza con i porti viciniori sugli altri traffici. Lo scadimento della qualità dei servizi e di manutenzione dei porti sarà inevitabile.

Spedito da: Genova Pubblicato il: 10 febbraio 2010 alle 10:59

L'erba in un Fascio

Pregherei il camallo Parodi di non utilizzare spazi pubblici per sponsorizzare se stesso in vista delle Regionali.
Un vecchio Fascio.

Spedito da: Genova Pubblicato il: 10 febbraio 2010 alle 03:58

Amico Alex

GIGETTO DA TRIESTE
Vecchio Baciccia, potremo fare calcoli solo dopo la trasferta di Torino. Per ora il bilancio delle due sessioni di mercato rossoblu segna un saldo negativo: Preziosi come Spinelli?
Chi la lezione non pare averla imparata sembra essere il buon Giggetto Merlo, che appellandosi al metodo Trieste per la costruzione del Bruco avalla de facto la deregulation amministrativa dei porti italiani.
Irretito dal canto delle sirene, Commissario in pectore del porto commissariato, Giggetto da Trieste succederebbe a se stesso azzerando la dialettica porto-città (non La Spezia, li presidia la sua compagna), incassando i favori del salotto buono della finanza nazionale, la copertura bipartisan nel solco del duo Novi-Carbone, disinnescando il ricatto giudiziario e quindi salvando dal baratro della gastroenterite duodenale e della colite cronica il buon Titta D'Aste.
Perderebbe l'amico Carozzi, oggi Presidente del Giggetto fans club.
Ma non sarebbe stato più semplice avere fiducia in Abertis??

Spedito da: Manfredonia Pubblicato il: 09 febbraio 2010 alle 23:13

TE LI PRENDO

PORTO DI MANFREDONIA, IN ARRIVO 30 MILIONI DI EURO
(Teleradioerre.it)
Nell'ambito del Piano Triennale delle Opere Pubbliche, l'Autorità Portuale di Manfredonia è l'unica in Italia a beneficiare di fondi provenienti dalla Finanziaria. Ben 30 milioni di euro utili a ristrutturare il molo industriale e i due attracchi commerciali. Sono previsti lavori di dragaggio, la realizzazione di un terminal crociere e l'ampliamento della sede della Capitaneria di Porto.
Ora si aspetta il decreto interministeriale e l'approvazione del CIPE. I lavori dovrebbero iniziare tra qualche mese. L'annuncio nel corso di una conferenza stampa indetta dal candidato sindaco del Pdl, Stefano Pecorella e alla quale vi ha preso parte il Commissario dell'Autorità Portuale di Manfredonia, Gaetano Falcone.

Spedito da: Genova Pubblicato il: 09 febbraio 2010 alle 22:59

Uncino Lavico

No, vi prego...la campagna elettorale sulla Pilotina no!
No agli slogan alla catalano, fiera delle banalità, che altrimenti quel rimasuglio di voglia rimasta di recarsi alle urne muore del tutto.

Spedito da: genova Pubblicato il: 09 febbraio 2010 alle 20:49

valentina

Ecco fatto, alcuni forse salteranno sulla sedia.
Quello che però preciso è che io sosterrò in pieno con massima libertà che mi contradistingue la lotta che Pilotina ha messo in campo!
O meglio:
autonomia finanziaria VERA (altro che, forse il 5 per cento!!)
autostrade del mare
incentivo ad uso del trasporto su ferro
Dogane che funzionano!
Critica costruttiva alle opere "presunte" Terzo Valico...perchè prima di arrivarci IO sarò in pensione....e soltanto pensare che la cosa possa essere venduta come la panacea di tutti i mali....mi urta!
Eolico sulla diga..con progressiva elettrificazione dei moli....così le navi potranno spegnere i generatori (ovviamente siccome fanno bene all'ambiente!..incentivi)
Turismo come se piovesse con uso inteliggente della nostra terra...e sistemi di attrazione turistica (ovvio che il terminal crociere è utile!)
Sistema di mobilità eco-sostenibile privata di tipo multimodale..
Il mio slogan..Diritti in Movimento (con sentito grazie al Teu alle mie spalle)

Spedito da: Genova Pubblicato il: 09 febbraio 2010 alle 19:30

Franco Porto

IL TRICHECO E LA VOLPE
Quanta fretta ma dove corri, dove vai?
Se ci ascolti per un momento capirai
lui è il tricheco e io la volpe
siamo in società
di noi ti puoi fidar!
Puoi risolvere i tuoi problemi, i tuoi guai
i migliori rapporti ce li abbiamo noi
è una banca specializzata, vendi il porto e lo sai
che non lo rivedrai.

Noi costruiamo terminal e non falliamo mai
Noi sapremo sfruttare la tua religiosità
dacci solo tutto il tuo porto e lo iscriviamo a bilancio
di un'altra società

Non vedi che è un vero affare
non perdere l'occasione
se no poi te ne pentirai
non capita tutti i giorni
di avere due consulenti
e un banchiere, che si fanno in quattro per te!

Su Merlo non perder tempo, firma qua
è un normale contratto, è una formalità
tu ci cedi tutti i diritti
e poi faremo per te
un Bruco e un nuovo World Trade

Quanta fretta ma dove corri dove vai?
che fortuna che hai avuto ad incontrare noi
lui è il tricheco ed io la volpe
siamo in società
e non ti puoi fidar

Spedito da: Strevi (AL) Pubblicato il: 09 febbraio 2010 alle 19:26

Tomaso Perazzi

Caro Dott. Giorgio, ma cosa sta succedendo? Se capisco bene si vogliono togliere le tasse portuali ai porti del sud con innegabile danno per Genova. Se così fosse manco i soldi per tappare le buche di asfalto si reperirebbero. Non dispongo di conoscenze specifiche per la "nautica" mercantile mentre su quella da diporto il mio parere lo posso esprimere: la vicina Francia, per esempio, ci bagna il naso. Eccome! Non so con quali specificità sia stato scelto l'On. Matteoli quale responsabile del Governo del settore. Mi sembra più dannoso che utile; nemmeno quando era responsabile dell'ambiente ha dimostrato di capirci qualche cosa. A chi tocca mandarlo a casa? Ah si!? All'elettore? E allora svegliamoci. Un caro saluto.

Spedito da: Sestri Levante Pubblicato il: 09 febbraio 2010 alle 19:06

C-Annibale

Mettiamoci d'accordo. Se il Sig. Mangano (si, buon'anima dello stalliere di berlusconi) risulta essere, per Dell'Utri, un EROE, il Sig. Ciancimino cosa sarà ?
Caroooozzzzi svegliaaaa!!! Urge un patto con la MAFIA per lo sviluppo del porto di Genova. Capisci a me. Sarebbe il caso di intercedere presso il Governo (magari attraverso legge "ad personam" ...) per liberare il Sig. Provenzano.

Spedito da: Genova Pubblicato il: 09 febbraio 2010 alle 15:22

Ennio

Non vedo la fine del tunnel... In questo ambaradan mi sento di dar ragione per la prima volta a quelli del MIL. Se si vota sappiamo già come va a finire. Ma quali sono i candidati che scrivono su Pilotina di cui parla Carozzi? Credo come dite in tanti che l'unica strada per salvarci qui in Liguria è l'indipendenza finanziaria, l'autonomia, questa specie di federalismo in piccola scala. Ma chi te lo concede?

Spedito da: Ge-SanBenigno Pubblicato il: 09 febbraio 2010 alle 06:20

Camallo Furioso

Fatemi capire: che adesso tutti gli altri porti chiederanno di congelare le tasse sull'ancoraggio e così Genova perde anche quei quattro soldi che servivano comunque per tappare qualche buco? Ma dove se le inventano queste st......?

Spedito da: Genova Pubblicato il: 08 febbraio 2010 alle 22:17

La Ballata del Butterato / ter

Dieci marchette per me
posson bastare
Dieci marchette per me
se di te mi voglio ricordare

Stacca l'assegno e parlerò di te
sulla rivista che leggono in tre
Stacca l'assegno e ridi con me
e poi vedrai, riderai anche te

Spedito da: PonteX Pubblicato il: 08 febbraio 2010 alle 21:31

SOCCORSO ROSSONERO

Sbagli o non sei informato abbastanza, SoccorsoNero! Il soccorso è infatti ROSSONERO!!!! Ma non sai che insieme a Matteoli si è precipitato a dire la sua anche il capo supremo della Cgil?!? Anche Epifani se ne è sempre infischiato di Genova e dei porti (come i suoi predecessori), ma adesso che c'è in ballo il SUD eccolo tutto preoccupato a inveire contro il governo e così a fornirgli una sponda per l'assistenzialismo. Vuole un confronto sulla crisi dei porti italiani. Dice: in particolare dello scalo di Gioia Tauro dove otto lavoratori sono da sette giorni arrampicati su una gru per denunciare il declino del porto calabrese. Secondo il leader della Cgil, "è evidente la necessità di ridefinire l'intera strategia della portualità italiana al fine di permettere al sistema paese di recuperare competitività nel sistema della logistica".
Che belle parole, bravo Epifani, ma non hai un po' di vergogna?

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