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Burlando e i porti liguri: tre punti percentuali
di speranza

Ci sono novantasette buone probabilità su cento che Enrico Vesco sia riconfermato assessore ai Trasporti del governo ligure. Ma resiste pur sempre un minuscolo margine, tre punti percentuali di speranza.

Insomma, c’è ancora la possibilità che Claudio Burlando decida di meritarsela sul campo, questa riconferma da governatore. Con una sterzata sorprendente, brusca, innovativa. Ragionando sul fatto che se nessun rappresentante o esperto di mondo portuale entrerà in Regione, sarà come costruire un palazzo su fondamenta già lesionate.

Nella scansione nerissima e ripetitiva dello shipping tricolore, Claudio Burlando potrebbe marcare il territorio, viaggiare nel tempo con la forza di un sogno, riproporsi con la stessa capacità riformista che gli veniva riconosciuta quand’era ministro dei Trasporti, proiettarsi in avanti immaginando il mondo e i porti che verranno.

Che non sono esattamente quelli coltivati in laboratorio dalle consorterie. Sia lui il leghista ligure, come gli indipendentisti del Mil chiedono quasi ogni giorno su Pilotina. Nel retrobottega dei partiti, si dice che Vesco potrebbe restare come assessore al Lavoro.

Tenuto conto che l’assessore uscente alle Infrastrutture, il savonese Ruggeri, è stato bocciato alle urne, si aggiunge che Burlando potrebbe cogliere l’occasione per riaccorpare le deleghe di trasporti e infrastrutture, individuando un collaboratore capace e motivato, che riprenda il lavoro interrotto con il passaggio di Luigi Merlo alla guida dell’Authority genovese.

Un assessore che sappia fiancheggiare il riconfermato governatore nella missione più importante. Rinsaldare, cioè, l’alleanza con Formigoni per le nuove infrastrutture e per la candidatura di Genova come porto di Expo 2015.

E costruire poi una partnership strategica con i due presidenti leghisti di Piemonte e Veneto, Cota e Zaia, per utilizzarli come teste d’ariete nei confronti di Tremonti e imporre l’unico, vero e grande progetto di federalismo fiscale del Nord: l’autonomia finanziaria concessa ai porti.

Burlando può caratterizzarsi come il “presidente del mare”. Proporsi come interlocutore dello shipping e del governo. Sfoderare una buona dose di innovazione e riformismo per guidare il riscatto di un settore produttivo che rappresenta buona parte dell’economia ligure.

È innegabile che il presidente deve la vittoria soprattutto a se stesso, non ha cambiali da pagare. Sia libero allora nel compiere le scelte strategiche e nella nomina degli assessori. Raccolga la proposta, lanciata mesi fa da Luigi Merlo, di varare una legge regionale sui porti che smuova la palude romana. E nei primi 100 giorni faccia votare dal consiglio regionale la legge che contribuisce a finanziare il trasporto merci via ferrovia.

Biasotti ha trascurato la portualità, ha snobbato l’assemblea degli spedizionieri, è stato punito. Ma è anche vero che i porti liguri non sono stati in grado di puntare su un proprio candidato. Eppure mai come oggi il settore chiede riferimenti politici certi e competenti, motivati e innovativi.

Non è accettabile che nelle urne elettorali riposino senza pace le ceneri dei porti liguri.

--------------------------------- Buona Pasqua da Pilotina! Questa puntata vale per due: considerando festività e temi proposti, un dibattito lungo 15 giorni non ci farà certo male…

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Commenti inseriti: 233 — pagina 1 di 10

Spedito da: Repubblica Federale Ligure Pubblicato il: 15 aprile 2010 alle 11:04

Movimento Indipendentista Ligure

E adesso ?
"la Repubblica" di oggi ha anticipato che : "Il porto scippato alla città- Ecco la legge che consegna banchine e moli al governo". Ecc... ecc...
Questo è in sintesi il testo del disegno di legge che sta per essere sottoposto
all'approvazione del consiglio dei ministri "italiano" !!!
Potete pure continuare a "criticare" il M.I.L. per la "battaglia" che sta portando avanti , onde sia RESTITUITA alla Liguria la sua storica INDIPENDENZA, ma di fronte a queste "notizie" , ci meravigliamo solamente che non siano ancora in TANTI, TANTISSIMI a richiedere , con fermezza, la stessa cosa !
Burlando SVEGLIATI dal lungo sonno ! Il MIL ti sta offrendo la vera "alternativa" !!

Spedito da: Strevi (AL) Pubblicato il: 15 aprile 2010 alle 09:56

Tomaso Perazzi

Fra i tanti commenti qualificati e seri un pò di leziosità su Pilotina ci può stare. Da Luca Barbarossa (1961) a Claudia Cardinale (1938), da Samantha Fox (1966) a Leonardo Da Vinci (1452), da Emma Thompson (1959) a Gianni Letta (1935); escludendo quest'ultimo ( parere personale...), per il tuo compleanno, che cade oggi 15 aprile, caro Giorgio Carozzi, puoi ritenerti in buona compagnia ! SINCERI AUGURONI per i tuoi sessantanni ai quali si associano, inesorabilmente, anche gli acciacchi. Tom.

Spedito da: ITALIA Pubblicato il: 15 aprile 2010 alle 00:26

GERRY

PORTO GENOVA

da leggere il sole 24 ore di oggi,ed.nord est, in data15 aprile 2010, sul porto di Genova.Interessante...

Spedito da: GENOVA Pubblicato il: 14 aprile 2010 alle 23:24

GIAMPAOLO BOTTA

Bravo Giulio !
e' proprio questo l'approccio metodologico che si deve avere: pragmatico e concreto. Purtroppo, come è noto, pragmatismo e serio realismo sono doti sempre più rare. Ecco perchè sei un candidato ideale all'assessorato che più di altri richiede qualità quali quelle a cui accennavo. Dobbiamo dire basta alla politica degli slogan, affrontiamo questioni concrete come ad es: la Dogana, l'eccesso di burocrazia che soffoca e carica di costi la nostra operatività portuale. Semplifchiamo, nel rispetto delle leggi, laddove è possibile. Lo fanno in tutta Europa !
Un pensiero, facciamo Convegni solo per illustrare le cose che si sono realizzate ed evitiamo di inaugurare un'opera prima ancora di averla realizzata. Sembra che ormai si sia solo alla ricerca di titoli sui giornali e foto sulle riviste..è giusto, guardando al futuro, programmare interventi su infrastrutture e su progetti, ma c'è ancora una crisi da superare e tanto lavoro da fare prima per migliorare l'esistente

Spedito da: Italia Pubblicato il: 14 aprile 2010 alle 23:06

Stefano

Bufala, bufalona come sempre, amico Enrico! Ti stupisci? Questo è il peggior ministro dei Trasporti e della Marina Mercantile della storia italiota, era molto meglio quando si dichiarava fascista, non gliene frega niente, sta facendo anche peggio di Calogero Mannino. Ma poi, anche se arrivassero, con 80 milioni Genova, Trieste, Livorno e Napoli e Bari ci comprano gli stuzzicadenti... Io non lo so il parito che verrà, non lo so davvero, magari finisce che dentro ci stanno la Lega e il Pd e i vostri indipendentisti, chissà. L'unica cosa che so è che ci vuole uno di quei colpi di spazzola da far sanguinare i capoccioni!!!

Spedito da: Genova Pubblicato il: 14 aprile 2010 alle 22:51

Uncino Lavico

Un grazie di cuore a Memoria Lunga e, naturalmente, al nostro timoniere. Che non ha saputo resistere e che ci ha regalato, in combinazione con i "ricordi" di Memoria, un pezzo favoloso.
Sta in quelle parole la risposta al "bruco", ai "vuoti di Mr. Aldo", alla ferrovia di Mr. Moretti, ai tunnel sottomarini, alle risposte mancate e agli operatori emigrati...
Basta, non aggiungo altro per non rovinare la poesia del momento e per non far scivolare in altra pagina gli ultimi e preziosi post.

Spedito da: genova Pubblicato il: 14 aprile 2010 alle 18:53

enrico

Chiedo agli amici di Pilotina: qualcuno ha notizie degli 80 milioni per la portualità annunciati da Matteoli nelle scorse settimane? Ancora una bufala di Orbetello?

Spedito da: GENOVA Pubblicato il: 14 aprile 2010 alle 16:07

giorgio.carozzi

MEMORIA LUNGA FOREVER
1)
Il fatto che ne scriva con qualche giorno di ritardo è solo dovuto all'autoipnosi, indispensabile forma di autocontrollo quando affronto certi argomenti e ripenso a certi personaggi. Ma l'ultimo messaggio è una spinta irrefrenabile, contiene la stessa violenza di un fiume che rompe gli argini.
E dunque: sia lode e gloria a Memoria Lunga, che dalla sua dispensa di ricordi ci distribuisce leccornie e prelibatezze, gocce di ambrosia da centellinare.
L'ultimo flash e il passaggio tratto nei giorni scorsi dall'editoriale del 28.10.2006, sono il perfetto paradigma del sistema genovese che ha stritolato città, economia, rapporti sociali, vivibilità. Tutto ciò che noi detestiamo e contro cui combattiamo è riassunto tanto ingenuamente quanto sapientemente in quel ritratto salottiero di beata inconsistenza.

Spedito da: GENOVA Pubblicato il: 14 aprile 2010 alle 16:04

giorgio.carozzi

2)
E' Il dipinto di una comunità governata da un triumvirato incastonato tra stelle e pianeti (il capo degli industriali, il politico e quant'altro). "L'insieme funzionava"..., si legge. E ti credo! E si capisce bene che poi ci sono rimasti male, malissimo. Insomma: forse che non bastavano il nome, le famiglie, le frequentazioni, le sponsorizzazioni, la curia, il Tunnel, il circolo frequentato, la barchetta, il gessato grigio e la cravatta con stemmino? Il sogno, poi, è diventato un incubo collettivo. L'articolo dell'altro giorno è invece un concentrato di banalità e luoghi comuni, fuori tempo: probabilmente è stato scritto tre o quattro anni fa e mai pubblicato.
Ma, si sa e l'hanno capito anche i bimbetti ma forse non tutti i giornalisti, la controinformazione sta usando tutti i mezzi possibili e immaginabili per difendere pollai, caste e vecchi regimi.
Auguri, Pilotina fin che ne avrà voglia se la gioca con tutti.

Spedito da: Genova Pubblicato il: 14 aprile 2010 alle 12:46

Memoria Lunga

segue:
"Magari incominciando dal confronto che nascerà dopo quel meeting segreto di pochi giorni fa sulle alture di Vesima, quando lui, il sindaco Pericu e il governatore Biasotti sono saliti nello studio magico di Renzo Piano dove li aspettavano anche Marco Tronchetti Provera e Carlo Puri. E sui tavoli del grande architetto sono state dispiegate le grandi mappe colorate che contengono l' idea, quella che forse oggi con il suo piglio mediatico Biasotti annuncerà urbi e orbi: la Grande Trasformazione. Novi sorride e tace e forse non condivide tutto quel grande piano che ridisegna le banchine da Punta Vagno proprio fino alla Vesima. Ma lì ci sono i prossimi venti anni di lavoro, lì c' è il possibile futuro di Genova, lo sviluppo della sua anima"

Spedito da: Genova Pubblicato il: 14 aprile 2010 alle 12:44

Memoria Lunga

Quando Novi parlava dell'ampliamento di Voltri:
"Il discorso di Novi è pronto. Sarà soft e moderato e non annuncerà colpi di scena dopo il saluto di Giuliano Gallanti e il probabile pirotecnico intervento di Biasotti, che ha chiesto alla vigilia al segretario generale di poter parlare nella cerimonia ufficiale. "Voglio affrontare subito la questione del Multipurpose che si trascina da un anno e mezzo e poi Voltri, il suo ampliamento, ma credo che siano urgenze estreme anche quelle dei treni dentro il porto e la situazione dell' aeroporto" - spiega, mentre i telefoni trillano e alla porta del suo ufficio, occupato per l'ultima sera ("Sarò là a tempo pieno, non c'è scelta"), premono nell' ultima serata da privato broker i futuri clientes di un nuovo mestiere così vitale per Genova. Novi tiene la bocca cucita, ma le sue idee e i progetti già sul tappeto e il grande dibattito che già oggi esploderà gli fanno brillare gli occhi di entusiasmo".
(F. Manzitti, Il Lavoro 5.2.2004)

Spedito da: Genova Pubblicato il: 14 aprile 2010 alle 12:36

Maicol Gecson

Carozzi sindaco
Schenone assessore al porto
Merlo vicensindaco

Spedito da: GENOVA Pubblicato il: 14 aprile 2010 alle 06:29

giorgio.carozzi

Giulio Schenone ci offre una certezza: Vesco non sarà più assessore ai Trasporti della Liguria! Ma contemporaneamente sfila la sua candidatura lanciata su Pilotina dall'Associazione Spedizionieri. E allora, caro Uncino, siamo punto e a capo. Io ho già bruciato i nomi di Tirreno Bianchi e Antonio Benvenuti. Potrei aggiungere quello della signora Merlo, quotatissima, ma presumibilmente fuori gioco perché, appunto, consorte del presidente del porto di Genova. Il savonese del Pd di cui ho già scritto non lo conosco. Pensandoci un po', qualche giovane agguerrito e preparato si potrebbe anche individuare. E tu, Uncino, che cosa suggerisci? Il toto assessore può proseguire anche nella nuova puntata di Pilotina. Di cui, e lo ringrazio, Tomaso Perazzi mi offre una traccia sagace nel suo commento, che merita certo attenta riflessione e magari qualche risposta concreta. Anch'io sono convinto che i futuri rapporti tra Liguria e Piemonte si giocheranno tutti intorno alle infrastrutture e alle scelte di nuovi collegamenti e piattaforme logistische.
PS. Ovviamente grazie a J.H. Maindler

Spedito da: Genova Pubblicato il: 13 aprile 2010 alle 21:08

Uncino Lavico

In un certo senso Schenone nel suo intervento dà ragione a tutti quelli che vorrebbero un pò di cambiamento anche nella gestione della politica.
Ammetto di non conoscerlo, ma quello che traspare dal suo post è comunque una certa "umiltà" nel porsi che secondo me è tipica della generazione dei "giovani" (o almeno di parte di questi).
Quelli della mia...ahimè...tendono ad essere dei tromboni presuntuosi che appena vengono citati subito gongolano e si rotolano nella loro autocelebrazione, in cerca di conferme di un ruolo che ormai ha fatto il suo tempo.
Ecco...penso che il nuovo assessore dovrebbe essere diverso. Intelligente, preparato ma soprattutto in grado di vivere nel presente e possibilmente nel futuro. Idee moderne per il terzo millennio ormai in fase avanzata e soprattutto conoscenza.
Spero proprio che Cerruti abbia ragione sulla visione della politica dei trasporti di Burlando anche se lo aspetto al varco contro Moretti...
Continuiamo il toto assessore, che mi diverto.

Spedito da: Strevi (AL) Pubblicato il: 13 aprile 2010 alle 20:27

Tomaso peraqzzi

Una occasione per collaudare i futuri rapporti tra Liguria e Piemonte mi permetto, caro Carozzi, di sottolinearti che già esiste ed è abbozzata sulla carta. Mi riferisco alla progettazione della Carcare-Predosa. Tracciato che investe le due regioni con l'obiettivo di potenziare il futuro produttivo del Ponente Ligure e togliere dall'isolamento la Val Bormida connettendosi con la A26, appunto nei pressi del comune di Predosa (AL). Tuttavia il Consiglio Provinciale di Alessandria ha respinto un o.d.g. del Pdl che sosteneva tale impostazione adducendo la carenza di scelte concordate con il territorio. Anche per quanto riguarda il "Bruco" i piemontesi si defilano ( si evince da un articolo sulla Stampa di oggi). Chi vivrà vedrà. Per mia diretta esperienza ( la variante di Strevi, per fortuna ormai realizzata) so che i tempi decisionali si dilatano a dismisura sopratutto se alla politica del "fare sul serio" si sostituisce quella dell'opportunismo politico. Che ne pensi ? Un saluto.

Spedito da: Napoli Pubblicato il: 13 aprile 2010 alle 19:45

J.H. Maindler

Sono capitato oggi per la prima volta su questo sito, vi faccio i miei complimenti perché è davvero fatto bene e curato. Ne parlerò ai colleghi.
J.H.

Spedito da: Pubblicato il: 13 aprile 2010 alle 16:27

Giulio Schenone

...concludo dicendo che i problemi si affrontano meglio dopo averli identificati, analizzati e messi in ordine di priorità...
c'è solo che l'imbarazzo della scelta, dove partiamo?
Spediporto ha recentemente parlato in sede di Assemblea dell'Agenzia delle Dogane...questo ad esempio può essere un buon punto di partenza, da segnalare - ad esempio - al riconfermato Presidente ed al neoAssessore (chiunque sia, anche se io - essendo ottimista - credo che vi siano ben più di 3 possibilità su cento che Vesco non venga riproposto nel ruolo...)

Spedito da: Italia Pubblicato il: 13 aprile 2010 alle 16:25

Luigi

Finalmente una presa di posizione chiara sul progetto del cosiddetto Bruco fra il porto di Voltri ed Alessandria. Il Presidente del porto di Genova, Luigi Merlo, ha detto chiaramente che non parteciperà più a convegni su questo progetto, purchè non venga presentato entro giugno un serio progetto di fattibilità. Come ha molto bene scritto Bruno Bellio, prima dell'estate sapremo finalmente "se Bruno Musso, come don Chisciotte, rinsavirà ma dovrà sopportare dolore e malinconia oppure, come El Cid, sarà protagonista della 'reconquista' della portualità italiana."

Spedito da: Pubblicato il: 13 aprile 2010 alle 16:23

Giulio Schenone

buongiorno a tutti, scusate il colpevole ritardo col quale mi manifesto...
leggo con molta sorpresa di essere stato 'candidato' da autorevolissime fonti all'oneroso ruolo di prossimo Assessore regionale ai Trasporti; ringrazio chi ha pensato a me poichè ritiene che io - in qualche modo - possa dare un contributo fattivo alla risoluzione concreta di alcuni problemi endemici che affliggono la ns portualità.
non mi vedo come Assessore...non sono abbastanza 'politico' e durerei molto poco, (oltre ad avere mille altri difetti e incompatibilità) sono invece assolutamente disponibile a dare comunque una mano (non solo al dibattito)...
per risolvere alcuni dei noti problemi...con soluzioni concrete e non altri convegni...per iniziare, spero davvero che la vicenda manovre si concluda positivamente entro i tempi previsti...

Spedito da: Genova Pubblicato il: 13 aprile 2010 alle 16:20

Ennio Canale

Penso anch'io che la confusione e il caos della politica finiscano per condizionare anche le migliori intenzioni di pianificare e sviluppare il sistema ligure. Di nuovo il bruco, verissimo, altro tempo perso e altri soldi per i consulenti assicurati. Altri che ci inzuppano il biscotto e intanto tutto resta fermo. E la farsa del Terzo valico, ma andiamo, non hanno vergogna? Allora torniamo a bomba, al tema lanciato da Pilotina. La partita mi pare che sia in mano a Burlando e alla sua capacità di dialogare con la Lega e Formigoni per Expo 2015 e strappare il massimo dei benefici per i porti liguri. Ma la Lega è un oggetto misterioso e inquietante. La vedo grigia, spero di sbagliarmi...

Spedito da: Italia Pubblicato il: 12 aprile 2010 alle 23:23

Piero Botto

Ci risiamo col Bruco...! L'hanno detto oggi che tutti i terminal del Nord dovrebbero chiudere e concentrarsi a Voltri? Vorrei sapere che cosa ne pensa la Lega, anche quella del Piemonte, visto che il Bruco arriverà (nel progetto) fino ad Alessandria... Difficile capirci qualcosa con queste confusioni, ma la politica mi pare che ci capisca meno ancora di noi!

Spedito da: ITALIA Pubblicato il: 12 aprile 2010 alle 23:10

GERRY

CHI MI SA RISPONDERE ?

Un po' per rompere il ghiaccio approfittando anche del piacevole intermezzo che sto per proporvi, (a prosito chiedo scusa a tutti per certe mie precedenti affermazioni) un po' perche non ho saputo rispondere ad una domanda di un mio conoscente,vi chiedo se risponde al vero che qualsiasi locale aperto al pubblico debba avere un adeguato spazio da adibire a toilette.in caso negativo,mancanza di toilette,la ASL locale non dara' la necessaria autorizzazione per l'apertura. Allora mi chiedo: banche ed uffici postali se ce l'hanno, perche' non viene messo a disposizione anche della clientela?

Spedito da: Alessandria Pubblicato il: 12 aprile 2010 alle 23:10

Bruno Marelli

Condivido un po' di Gerry e molto di Enzo. Ma non mi sento di sgridare più di tanto quelli del Mil. Certo, la battaglia va fatta sul federalismo e sull'autonomia finanziaria da dare ai porti, soprattutto a quelli liguri che a quel punto (cioè potendo trattenere una quota percentuale di Iva) potrebbero fare davvero la differenza in Italia e sui mercati europei. Questo è un fatto concreto su cui anche gli indipendentisti dovrebbero concentrare la loro pressione. Il resto è una suggestiva rivendicazione che lascia il tempo che trova sul piano pratico. Non però su quello ideale: ha ragione Carozzi quando scrive che se il Mil facesse ritrovare a tutti noi i valori e le passioni di quell'antica Repubblica ligure avrebbe già vinto la sua battaglia.
Comunque, Gerry, come vorrei che Pd, Pdl, Lega e quant'altro martellassero con la stessa intensità...

Spedito da: Genova Pubblicato il: 12 aprile 2010 alle 22:44

TOM

Concordo con l'amico Gerry: il Mil ha rotto le p....

Spedito da: Genova Pubblicato il: 12 aprile 2010 alle 20:52

giorgio.carozzi

Gerry, mi pare che gli interlocutori più che qualificati per discutere di porti, shipping e politica dei trasporti (ma non solo) non manchino di certo.
Comunque hai ragione e ti ringrazio dell'avvertimento. Diamoci una bella regolata e torniamo sui binari del dibattito, duro e crudo ma non ripetitivo. Pilotina non offre né regala passerelle, se non alle idee e alle riflessioni anche polemiche che possano contribuire a migliorare il sistema (e noi stessi). Grazie.

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