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Pd e porti: vai avanti, che a me scappa da ridere…

Fanno notare che talvolta Pierluigi Bersani sembra sbadato, un po’ svogliato. Insomma, dicono che l’impressione è di uno che nutre più di un dubbio su quel che dice. Per quanto ricordo del suo sublime senso emiliano dell’ironia, penso che se al leader del Pd, parlando di porti, capitasse di doversi guardare alle spalle, scapperebbe da ridere.

E lo credo: immaginate la galleria di vecchie figurine ritagliate dall’album del Partito Democratico… c’è n’è abbastanza per precipitare nella depressione più cupa. Il futuro è un’altra storia.

Perché i porti sono convenzione e fede. Santuario dove transitano tutte le ricchezze o le miserie della terra. Per tirarli fuori dai guai, servono idee giovani, forti e originali, proporzionate alla crisi e alle devastanti trasformazioni.

Il governo in materia di portualità ha fallito e niente c’è da sperare. Probabilmente la legge-riformetta di Matteoli non sarà mai approvata. Più dignitoso sarebbe predisporre un provvedimento anticrisi.

Oltre a concedere un po’ di ossigeno a costi limitati, dovrebbe cancellare la burocrazia dalle banchine e liberarle dagli adempimenti formali, consentendo finalmente alle Autorità portuali di impegnarsi nella promozione dei traffici.

Ma chi la può fare una proposta di questo tipo? I leghisti federalisti e padani? L’allegra compagnia di giro berlusconiana? La verità è che in molti si aspettavano qualcosa di più proprio e soprattutto dal Pd.

La visita di Bersani a Genova poteva rappresentare una chance, un’occasione forte. Non è stata colta. Tutto si è limitato ad una cartolina illustrata ideata dall’onorevole Tullo, che non avrà riscontro.

Perché il Pd non si vuole occupare di questo tema? Perché si ostina a lanciare segnali negativi? Perché nomina responsabile dell’economia per il partito Graziano Mazzarello, ossia uno degli ex Pci protagonisti della stagione del conflitto e del declino del porto?

Perché non investe su idee e forze fresche? Anche Claudio Burlando, con la composizione della nuova giunta regionale, ha la responsabilità di non deludere. Misurando le scelte con il manuale Cencelli, rischia di mettere insieme una squadra anagraficamente datata e politicamente bollita.

Ha vinto e vinto bene e allora schieri una giunta giovane, dinamica, intemperante, competente e autorevole. Faccia come la Lega, che alleva giovani talenti e costruisce comunque una nuova classe dirigente.

Una grande occasione da cogliere ci sarebbe: la visita a Genova del presidente della Repubblica il 5 maggio. Genova è stato il porto dell’unità d’Italia, può diventare quello del progresso. Il porto saluti calorosamente il Presidente e chieda aiuto per ottenere ciò che gli è dovuto.

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Commenti inseriti: 158 — pagina 1 di 7

Spedito da: Moneglia Pubblicato il: 22 maggio 2010 alle 21:49

Mario Dentone

Io non so di politica genovese, poltrone e portafogli, scambi di favori e convenienze, so soltanto, e mi basta, quel che ho vissuto da quando bambino, i calzoni corti, fiero e persino intimidito, accompagnavo lo zio navigante di grandi petroliere alla Cassa marittima a Genova a ritirare la liquidazione dell'ultimo imbarco.
Ero emozionato già nei giorni precedenti, da quando lui mi preannunciava quel viaggio in treno... Come mi sentivo importante! Sui portoncini bui c'erano le donne, sì, diceva le donne, con vestiti di tutti i colori e fianchi e seni che debordavano, polpacci da calciatori, rossetti carnevaleschi, altre invece con mille sottogonne e lo zio mi diceva che custodivano sigarette di contrabbando.
Era Genova, il più grande porto d'Europa. Mi diplomai e studiai che era il più grande d'Italia, poi fui impiegato in Fincantieri e nessun armatore voleva caricare e scaricare a Genova, preferendo addirittura Spezia, Ravenna, Savona, Livorno. Ricordo che ci stavo male. Perché?

Spedito da: NYC Pubblicato il: 06 maggio 2010 alle 08:39

Uomo Ragno

Giusto! Basta psudonimi! Ognuno utilizzi il proprio vero nome.
Io sarò l'Uomo Ragno
Victor Rasetto l'Uomo Invisibile

Spedito da: genova Pubblicato il: 05 maggio 2010 alle 23:59

tullo mario

Caro "il che", condivido la possibilità di un dibattito senza pseudonimi.
Domani ci sarà un incontro con il Sottosegretario Viespoli per affrontare la questione dell'Amianto e dei pensionati Cap. La loro vertenza è da noi sostenuta nelle piazze e nel confronto con il governo. Aimè, questo te lo riconosco, dopo 18 mesi purtroppo non ancora risolta.

Spedito da: GENOVA Pubblicato il: 05 maggio 2010 alle 20:34

giorgio.carozzi

E poi, consentitemela per una volta, ma questa me l'avete strappata dal cuore...
Sintesi perfetta del dibattito: "... andare via lontano, cercare un altro mondo". Dove non imbattersi più in (metteteci voi chi vi pare!). Ciao, g.

Spedito da: GENOVA Pubblicato il: 05 maggio 2010 alle 20:30

giorgio.carozzi

Impossibile, Tommy! Al bar di Ricaldone (Museo Tenco, vista spettacolare a 360° su colline e vigneti) un paio di "amici" avevano depositato assegni circolari per consentirmi di offrire generosamente coppe di Moscato, Brachetto e Rosso del Monferrato... Ma io pensavo fosse un affare, non ne sapevo niente, supponevo che le bottiglie fossero un omaggio della Cantina Sociale. E comunque, non birra, che c'entra la birra Tom...?!?

Spedito da: ITALIA Pubblicato il: 05 maggio 2010 alle 17:07

GERRY

PER LA CIURMA

Se vogliamo comprare una birra, andiamo a nome di Carozzi!!!!

Spedito da: ITALIA Pubblicato il: 05 maggio 2010 alle 15:23

GERRY

PER VANSTILLER

So che l'avvocato di Nerli si chiama Stile e non Vanstiller:ti puoi proporre comunque per qualche avanzamento di carriera.

Autorita' Portuale di Napoli, relazione anno 2009, pagina 17 e rigo 13:
Nel porto di Napoli il volume di traffico delòle navi passeggeri in navigazione nazionale ed internazionale sfiora oramai i 10 milioni di passeggeri,un vero record che colloca il porto nei primissimi porti al mondo per numero di passeggeri in transito...

Autorita' Portuale di Napoli, relazione anno 2003, pagina 11 e rigo 34:
Il totale dei passeggeri che ha utilizzato il golfo di Napoli anche con i dati non ancora consolidati e' sicuramente superiore a 8.700.00 unita'che fanno il porto del porto di Napoli tra i primi al mondo a livello mondiale nelle speciali classifiche del movimento pax...

Tanti saluti Vanstiller

Spedito da: Strevi (AL) Pubblicato il: 05 maggio 2010 alle 15:21

Tomaso Perazzi

Premetto che so che non interessa a nessuno. Ieri sono stato nel bar (l'unico ...) di Ricaldone, il ridente paesello di residenza del nostro Carozzi. Ho chiesto una birra e alla risposta "è già stata pagata da altri", l'ho rifiutata e mi sono tenuto la sete. E no, caro Giorgio tu vuoi farmi dimettere da vicesindaco...birbone ! Un saluto.

Spedito da: Casale (AL) Pubblicato il: 05 maggio 2010 alle 15:08

Beppe Berto

Condivido pienamente l'esaustiva analisi di Cislenko. Aggiungerei che le politiche governative attuate dal centrodestra in questi due anni non aiutano certo ad essere speranzosi e ottimisti. Gli esempi di corruzione quotidiani unitamente alla mancanza di senso morale di chi dovrebbe dare il buon esempio fanno verire la nausea e fanno cadere le braccia a tutti coloro che credono ancora nel futuro.
Cara Valentina: nessuna umana pena per chi, godendo dei privilegi della "casta" ne approfitta con arroganza. L'umana pena la riserverei a chi non trova lavoro, a chi lo ha perso e a chi tribula per campare. Se un On. Ministro dello "sviluppo" crede che quello da perseguire sia solo il suo e/o quello degli amici e parenti, capirai che il motivo per cui molte persone non hanno opportunità è dovuto, anche , alla irresponsabilità di tali personaggi. Per favore niente lacrime. Temo che risorgerà !

Spedito da: sgenova Pubblicato il: 05 maggio 2010 alle 15:02

il che

Caro Carozzi è vero, il dibattito cresce e dato che vedo comparire pseudonimi nuovi solo quando c'è da difendere qualcheduno noN sarebbe l'ora che gettassimo tutti la maschera con un blog che preveda solo nomi e cognomi. Sarebbe più serio e trasparente. Sul merito penso che il mio vecchio e caro PCI oggi avrebbe mobilitato il mondo per sensibilizzare sulla emergenza porti invece il pd preferisce i salotti . perchè non ricordare mai che a Roma non hanno ancora risolto il problema dei pensionati del cap?

Spedito da: Italia Pubblicato il: 05 maggio 2010 alle 14:21

Paolo

Il presidente Merlo potrebbe anche avere ragione nel pensare/progettare un modello di Autorità e di porti completamente diverso dall'atuale. Ma nel frattempo? Come diceva il sen. Filippi: dove prendere i soldi per impedire che all'eventuale appuntamento con la super-riforma genovese i porti o il porto arrivino già belli e cotti e bolliti? E' un punto oscuro, se si considera già tramontata la battaglia per l'autonomia finanziaria.

Spedito da: Livorno Italia Pubblicato il: 05 maggio 2010 alle 12:19

Vladimiro Mannocci

Non voglio generalizzare, ma in molte realtà portuali, nonostante le annunciazioni della necessità di cambi di rapidi cambi di strategia, la tendenza è quella a registrare la crisi. Siamo ad una lettura congiunturale di una crisi che invece cambia profondamente le strutture dello shipping e della portualità internazionale e italiana. La Grecia ci dice che non è ancora finita.

Spedito da: livorno Pubblicato il: 05 maggio 2010 alle 12:17

vladimiro mannocci

I danni che questo Governo produce sul sistema portuale sono immensi. Il nuovo Disegno di Legge approvato dal Consiglio dei Ministri ed elaborato da un manipolo di arditi collaboratori del Ministro, esterni al ministero, cosa porta di nuovo e di moderno alla portualità nazionale? Niente! L'attenzione massima è puntata sulla parte che riguarda le nomine dei Presidenti delle A.P. Anche a Sinistra è ormai passato il concetto che le Autorità Portuali siano presiedute da Podestà. La modernità si riduce a restringere gli spazi di discussione in ambiti complessi come quelli portuali: più gestione e meno governo. La crisi sta producendo i suoi effetti negativi ma non esiste un luogo nel quale si indichino le azioni concrete per attenuarne gli effetti e si preparino i porti per attrezzarsi alla ripresa.
Il lodevole tentativo di Assoporti rischia di essere vanificato. Rischia di saltare il C.C.N.L dei porti che ha contribuito in modo essenziale a qualificare i servizi e il lavoro portuale.

Spedito da: Livorno Pubblicato il: 05 maggio 2010 alle 12:15

Vladimiro Mannocci

Caro Franco (Mariani), sono d'accordo con te sul fatto che la non applicazione dell'autonomia finanziaria per le Autorità Portuali sia un fatto grave. Sono convinto che il neutrismo espresso qua e la, nelle varie realtà portuali sia il frutto di una miopia politica, della mancanza di una visione di insieme, dall'illusione che vi possono essere margini di trattativa locale per rafforzare questo o quel porto. Basta osservare le proposte di realizzazione di infrastrutture portuali che vengono fatte in Italia, specie per il traffico dei contenitori: a fronte dei circa 15 milioni di Teus che realisticamente si possono stimare siano movimentati nei prossimi anni si discute di progetti che, se attuati, creerebbero un'offerta di banchina per circa 37 milioni di teus. Nel giro di un decennio abbiamo perso quel vantaggio competitivo che l'attuazione della L.84 aveva innescato anche grazie anche alle misure che hai menzionato e che i governi di centrosinistra avevano introdotto.

Spedito da: Napoli Pubblicato il: 05 maggio 2010 alle 12:02

vanstiller

Non per una difesa d'ufficio di Nerli ma per semplice chiarezza d'informazione.
I comunicati - fotocopia dell'Ap di Napoli degli ultimi cinque anni hanno sempre parlato di "circa 8 milioni di passeggeri: cifra che pone il traffico all'interno del golfo di Napoli al secondo posto mondiale dopo Hong Kong".

Spedito da: genova/porto Pubblicato il: 05 maggio 2010 alle 10:58

magolino

Quello che non si mette in evidenza è che il porto a genova non porta più purtroppo oramai da anni
Allora xchè parlare come panacea ai problemi genovesi solo ed unicamente di portualità ricercando alchemiche formule x risolvere il problema oggi più che mai impossibile? Il terminalismo fine a se stesso non paga in termini di ritorni x la città dopo che questa ha ed andrà a fare ulteriori sacrifici x concedere aree necessarie alla rotazione dei CT Razionalizziamo in primis le aree portuali attuali Genova deve avere il coraggio di ricercare una nuova fonte di reddito e personalmemnte ho già indicato quella che potrebbe essere. Genova città/porto ns malgrado oramai è fuori rotta avendo x anni scarrocciato senza rendersene conto fino ad incagliarsi .
Ed è sempre lì ad aspettare che altri la disincaglino.Coloro che vivono di sola speranza sono le zitelle ed i pescatori alla lenza Chi vuol leggere GENOVA FUTURA vada su www.erasuperba.com A quando una politica regionale dei porti?
Ke Linse

Spedito da: ITALIA Pubblicato il: 05 maggio 2010 alle 09:49

GERRY

PER TOMMY

CARO TOMMASO, SPIACE DELUDERTI,MA NON SONO MAI STATO,NON SONO E NON SARO', DIPENDENTE DELL'AUTORITA' PORTUALE DI NAPOLI.
ANCHE PER UN MOTIVO LOGISTICO,NON POTREI PERCORRERE 400 CHILOMETRI AL GIORNO PER MARCARE UN CARTELLINO.
QUESTA SI' CHE E' UNA INFAMIA CHE HAI TENTATO DI SCAGLIARMI ADDOSSO.
TI VOGLIO FAR METTERE L'ANIMA IN PACE:NELLA MIA VITA POSSO ESSERE STATO STUPIDO MA NON DISONESTO.
SE MI CONSENTI IO LA GENTE COME TE POSSO PERMETTERMI IL LUSSO DI GUARDARVI DALL'ALTO IN BASSO.
DICIAMO CHE,VOLENDO,RIESCO A VEDERE NEI VOSTRI ARMADI...E CHE FETORE

Spedito da: genova Pubblicato il: 05 maggio 2010 alle 09:02

mario tullo

Questa scelta non toglie validità al ragionamento di Luigi Merlo, che voglio ringraziare per il lavoro importante di infrastrutturazione che ha messo in campo in questi 18 mesi,di continuare una eleborazione nelle diverse sedi (assoporti,associazioni di categoria,sindacati,partiti,) per giungere a proposte più avanzate, innovative o complementari. Ma se entro l'estate il Parlamento desse via libera alla riforma con il 5% fin dai bilanci 2011 i porti potrebbero tornare ad investire. Vedo nel ragionamento di Merlo anche lo scoramento di chi è stato lasciato solo, come gli altri Presidente dentro una delle più acute crisi della portualità. Bisogna anche evitare, e qui una forza come il PD deve saper contribuire maggiormente, che l'assenza di una strategia nazionale del Governo, porti ognuno a tentare di salvare la propria realtà, sarebbe un tragico errore.

Spedito da: genova Pubblicato il: 05 maggio 2010 alle 08:48

Mario Tullo

Caro Giorgio hai ragione, un bel dibattito. Ma ha ancor più ragione la, presidente Oliaro quando chiede di passare dalle parole ai fatti. E sopratutto ai fatti deve passare la politica, chi segue Pilotina sa che a volte sono stato accusato per pensare bipartistan, ma mi spingeva e mi spinge quella necessità del fare, quella ragione riformista di cui parla il Presidente Merlo. In politica contano le parole ed i fatti, sopratutto i fatti: per queste ragioni condivido pienamente la ricostruzione di Mariani e ritengo ancora valida la necessità d'insistere con il governo sull'autonomia finanziaria , al senato i gruppi parlamentari avevano fatto un' eccellente lavoro(certo fruttto di mediazioni) ma che aveva al centro la possibilità di mettere a disposizione da subito risorse attraverso l'autonomia finanziaria.

Spedito da: genova Pubblicato il: 05 maggio 2010 alle 06:24

giorgio carozzi

Grazie al senatore Marco Filippi, capogruppo Pd in Commissione Trasporti, sappiamo che Matteo Mauri è il responsabile nazionale del settore Trasporti per il Partito Democratico e che lo stesso Mauri intende mettere mano all'organizzazione della struttura.
Grazie ai leader delle Autorità portuali (da Merlo a Mariani) e ad altri misteriosi esperti come Cislenko, scopriamo che esistono due visioni e due prospettive diverse, se non antitetiche, rispetto alla tenuta e allo sviluppo dei business portuali e sociali collegati.
Mi pare che il dibattito non sia mai stato così vivo. Promette bene, merita di essere ulteriormente sviluppato e approfondito!

Spedito da: napoli Pubblicato il: 04 maggio 2010 alle 23:48

TOMMY

CARO GERRY, MI SEMBRE DI CAPIRE CHE NEANCHE DASSATTI, DOPO NERLI, TI HA RICONOSCIUTO IL LIVELLO E IL PREMIO DI PRODUZIONE QUALE DIPENDENTE DELLA A.P. DI NAPOLI.
RICORDO UN SAGGIO SULLA STUPIDITA' DEL PROFF. CIPOLLA. DAGLI STUPIDI NON CI SI PUO' DIFENDERE, E' IMPOSSIBILE.

Spedito da: London Pubblicato il: 04 maggio 2010 alle 22:47

Torcia Umana

A nome dei Fantastici Quattro esprimo la mia solidarierà al collega Victor Mazinga Rasetto per i volgari attacchi subiti sul blog nemico "Pilotina".
Torcia Umana
(per conto di Mister Fantastic, Donna Invisibile e Cosa)

Spedito da: ITALIA Pubblicato il: 04 maggio 2010 alle 22:45

GERRY

PER LA CIURMA:MANDIAMO NERLI A CASA

VISTO CHE MARIANI E MERLO FANNO PARTE DELL'ASSOPORTI,VISTO CHE LA LOBBY ASSOPORTI NON E' STATA IN GRADO DI FAR VARARE UNA LEGGE SULLA PORTUALITA' INTELLEGENTE E NON RAPPEZZATA, SI DOVREBBE AVERE ANCHE IL CORAGGIO DI EPURARE IL VERTICE DELL'ASSOPORTI,FRANCESCO NERLI CHE, PER GRAZIA DI DIO E' UN SEMPLICE PENSIONATO.ERA,MA GRAZIE AD ASSOPORTI, HA RITROVATO UNA NUOVA POLTRONA.
SE NON SONO CAPACI DI MANDARE VIA IL PERSONAGGIO DOBBIAMO PENSARE CHE I DUE (E CHI SA QUANTI ALTRI) MARIANI E MERLO STANNO RECITANDO SUL TEATRINO DELLA POLITICA.NERLI, PER QUELLO CHE HO CAPITO, E' UN INTOCCABILE.DIMOSTRATECI IL CONTRARIO,IN OCCASIONE DEI DUE ANNI DI CARICA CHE HA RICOPERTO E CHE SECONDO IL NUOVO REGOLAMENTO DELL'ASSOCIAZIONE, DOVEVA RIPROPORSI DOPO 24 MESI.

Spedito da: italia Pubblicato il: 04 maggio 2010 alle 22:33

cislenko

6.Oggi, semplicemente è l?ora che una parte della ricchezza prodotta rimanga nei porti per essere investita nei porti stessi. Non capisco quale può essere una linea alternativa alla definizione di un sistema certo ed automatico di finanziamento dei porti attraverso la leva fiscale. Banche e privati hanno già oggi la porta aperta e come si sa, per le grandi infrastrutture, si tratta sempre di risorse aggiuntive a quelle pubbliche. Speriamo, quando Merlo riterrà sia il momento giusto, di conoscere le proposte alternative.

Spedito da: italia Pubblicato il: 04 maggio 2010 alle 22:32

cislenko

5.Se c?è una cosa che mi lascia perplesso è l?idea che quando ci sono dei problemi di produttività o di efficienza si da la colpa a qualcosa che non c?è o che sarà possibile fra cinquant?anni. Si dice la legge. Ma davvero oggi nella legge c?è qualcosa che impedisce ai privati, se vogliono, di investire nei porti ? Ma davvero oggi c?è qualcosa che impedisce a Regione e Comuni di agire in sinergia con le Autorità Portuali per pianificare le infrastrutture e fare azione di sviluppo territoriale ? Ma davvero oggi c?è qualcosa che impedisce l?azione di promozione dei traffici? Diciamo piuttosto che c?è chi fa e chi non fa, diciamo che spesso manca una volontà comune delle istituzioni, la capacità di darsi un programma condiviso nell?interesse generale. I porti, in questi anni, come diceva Mariani, hanno saputo ripagare, con le loro forze, gli immensi debiti degli Enti Porto di Trieste e Genova.

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