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In principio era il porto, e il porto era Dio (poi venne la Consulta)

In principio era il porto, e il porto era Dio. Prendendo per buone le ottimistiche previsioni di Filippo Gallo, leader nazionale degli agenti marittimi, domani dovremmo accendere tutti un cero davanti a San Giorgio che uccide il dragone e sperare che la visita apostolica a Genova del sottosegretario ai Trasporti, Bartolomeo Giachino, si trasformi in svolta epocale per i porti e lo shipping. Giachino riserva a Genova l’anteprima nazionale del sondaggio avviato dalla sua Consulta per riuscire a stendere il Piano per la logistica e i trasporti.

Gallo ritiene che domani si debbano rivendicare manovre anche minime, ma indispensabili per salvare il salvabile. Aggiunge che il primo obiettivo su cui concentrare risorse, è l’integrazione dei porti nella catena logistica, dai terminal alle destinazioni finali. Opinioni più che condivisibili. Ma ci pare arduo, se non impossibile, che il sottosegretario Giachino riesca a sovvertire il blasfemo disordine in cui la politica ha condannato l’economia marittima, restituendole la priorità nella scala dei comandamenti. Lui stesso ha avuto due anni di tempo per rivitalizzare Matteoli e pungolare Tremonti: non pervenuto. Ha fatto parecchio per l’autotrasporto. Ma niente per la legge di riforma, l’autonomia finanziaria, lo shipping, il risarcimento di 70 milioni per l’operazione-Cornigliano all’Autorità portuale genovese.

Le Autorità portuali dovevano essere tagliate e sono invece proliferate. Dal 2007 lo Stato non spende un euro per la manutenzione dei porti, che viene effettuata con le risorse della limitata autonomia finanziaria attuale. Dopo la legge 413/98 e la legge 166/03, non sono stati più stanziati finanziamenti per i porti. Inoltre, per molte ragioni (blocco della spesa, difficoltà burocratiche per i dragaggi) molti quattrini non sono ancora stati spesi. Attendersi un colpo di teatro domani a Palazzo San Giorgio, è come scommettere sul Genoa vincente in Champions League. Anche se l’intenzione di Giachino è meritoria. Ma per programmare e selezionare gli interventi, inserendoli in un Piano, occorrerebbero scelte politiche e una legge di sostegno.

Nessuna novità, poi, sotto il profilo politico. A un Piano dei trasporti comincia a pensare in Liguria negli anni Settanta l’allora presidente regionale Teardo. Signorile nel 1986 ne lancia uno nazionale, che contiene i Sistemi portuali. Poi Burlando avvia il Piano Generale dei Trasporti e della Logistica. Bersani lo conclude, dentro c’è lo Snit (sistema nazionale delle infrastrutture e dei trasporti), opere individuate in base a una programmazione. Arriva Lunardi che con la Legge Obiettivo svincola le opere da ogni programmazione. Il sottosegretario Uggè spaccia gli aiuti all’autotrasporto come piano della logistica. Infine, Bianchi-Depiccoli lanciano il Piano della Mobiltà. Nel frattempo, si varano la riforma del Titolo V e i Piani Regionali dei Trasporti. Dopo quasi quarant’anni, si ricomincia da capo. Nessuno ha perso la faccia?

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Commenti inseriti: 106 — pagina 1 di 5

Spedito da: ITALIA Pubblicato il: 10 giugno 2010 alle 10:52

OFELIA

GOVERNO. MATTEOLI PRESENTA LA CAMPAGNA 2010 PER LA SICUREZZA STRADALE .
Che dire,addio automobilisti ? Ma non ha pudore quest'uomo.Mi ha deluso con quel capoccione,pensavo fosse un genio invece e' esattamente il contrario.
Ma ci pensate, riforma legge portuale,privatizzazione Tirrenia...mandiamolo ad Orbetello a coltivare anguille.

Spedito da: GENOVA Pubblicato il: 10 giugno 2010 alle 08:26

GIAMPAOLO BOTTA

Caro Giorgio,
le proposte, come anche le riflessioni, contenute all'interno dell'intervento del Presidente Merlo, sono espressione di un realismo pragmatico che sento di condividere tanto come cittadino che come rappresentante di una categoria, gli spedizionieri, che da anni si stanno battendo per aprire gli occhi di molti sulla necessità, ad infrastrutture invariate, di migliorare la qualità ed il livello dei servizi, di vedere finalmente realizzati processi di novazione normativa "sportello unico" che da olre 10 anni attendono di vedere la luce. Interventi che, come viene ricordato, non solo non hanno costo ma in più producono un miglioramento sensibile del servizio a risorse umane invariate (e quelle delle p.a. lo rimarranno a lungo) la domanda è: se tutto questo è a portata di mano, lo è oggi come ieri, perchè nulla si è compiuto ? qui scuse di cassa non ce n'è e non possono essercene. La proposta di Merlo è in realtà una sfida. Vediamo chi si impegnerà a raccoglierla ......

Spedito da: Genova Pubblicato il: 10 giugno 2010 alle 07:11

Vincenzo Matteucci

L'anticipo di Carozzi.
Su "Il Secolo XIX" di questa mattina, ha scritto Carozzi sotto il titolo "Merlo, la lezione di buon senso ignorata da tutti" : " Il tumore che ha invaso il porto di Genova e lambito le altre grandi banchine nazionali è così grande e diffuso che un piccolo bisturi non riesce a rimuovere il male fino in fondo....Un enorme teatrino...hanno più spazio le lezioncine di tutti coloro che, negli anni, i porti hanno contribuito allegramente ad affossarli".
Carissimo "timoniere", hai dipinto un quadro CHIARISSIMO !
E noi, Indipendentisti Liguri, siamo sempre di più CONVINTI che la "svolta" deve partire proprio da Genova e dalla Liguria. Occorre RIPRENDERCI le nostre "responsabilità", con i "poteri decisionali". Soprattutto le classi dirigenti degli "operatori portuali" e dei "lavoratori dei Porti" devono prendere atto della situazione "italiana", "organizzarsi" e COINVOLGENDO le realtà politiche più vicine a loro, SPINGERLE verso l'INDIPENDENZA della Liguria.

Spedito da: Milano Pubblicato il: 10 giugno 2010 alle 00:24

Francesco Cevasco

Credo che non si tratti di parteggiare per Merlo o di schierarsi contro, il problema non è neppure stabilire una scala di valori applicabili alla credibilità strategica di maggioranza e opposizione: penso che il numero di politici, elevato, e in gran parte disinteressato allo sviluppo di porti e shipping costituisca una anomalia non solo italiana.

Spedito da: Italia Pubblicato il: 09 giugno 2010 alle 20:52

Paolo Rufino

Tullo: finalmente un cenno e un segnale di vita da parte della politica, l'unico...
E ora? Spero che anche Tullo abbia capito che con le pratiche bipartisan non si cava un ragno dal buco. Del resto leggo sul sito che oggi anche Nerli, compagno di partito di Tullo, ha lamentato «la totale assenza di una proposta del governo per il rilancio del settore, che è in grado da subito di creare ricchezza». Bontà sua...

Spedito da: ITALIA Pubblicato il: 09 giugno 2010 alle 18:39

OFELIA

PER LA CIURMA

L'onorevole viaggia in auto blu ha anche diritto a un rimborso taxi, anche se non lo usa mai, che supera i mille euro al mese. E' quanto denuncia il senatore Pd Ichino in una lettera.Eletto senatore nel 2008, dice nella lettera: "Mi sono informato se fosse possibile rinunciare al rimborso delle spese, ma mi è stato risposto che questo atto non era previsto e avrebbe creato problemi burocratici di difficile soluzione?.
VERGOGNATEVI, OPPOSIZIONE E NON.POI FAREMO,POI VEDREMO...VI PIACE LA PAPPA COL POMODORO EH....

Spedito da: genova Pubblicato il: 09 giugno 2010 alle 17:33

mario tullo

Il Sottosegretario Giacchino ci mette la faccia, che di questi tempi non è poco.
E' stato, in questi due anni, un interlocutore serio. Detto ciò serve altro e subito. Dopo il fallimento del dialogo in commissione al Senato, sulla riforma dell'84, servono scelte e atti concrreti.
Molte delle proposte che ha avanzato il Presidente Merlo sono stata al centro di un confronto con lui, con le organizzazioni sindacali, con le associazioni del settore, da parte della delegazione del PD, per cui complessivamente condivise. Utilizzeremo tutti gli strumenti.
Purtroppo sul Brunetta non c'è stato lo spazio tecnico per presentare l'emendamento sulla semplificazione, ma abbiamo avuto garanzie sul prossimo provveddimento. Molte delle cose dette sono già state da noi proposte con emendamenti e ordini del giorno in questi due anni, aimè senza grande ascolto.
Utilizzerò maggiormente Pilotina per informarvi. Le vostre critiche, le considero un uno stimolo a fare di più se pur dall' opposizione.

Spedito da: Genova Pubblicato il: 09 giugno 2010 alle 16:18

Stefano

Mi piacerebbe sapere dal presidente Merlo se gli esponenti del Pd con cui ha parlato gli hanno promesso di trasformare queste sue idee in inserimenti nel discorso-Brunetta e emendamenti alla legge di riforma portuale. O se tutto è rimasto a semplice livello di scambio di opinioni. Mi sembra importante sapere quale è l'atteggiamento del partito democratico. Anche se presumo poi che il presidente abbia contatti anche con la maggioranza di governo.

Spedito da: Genova Porto Pubblicato il: 09 giugno 2010 alle 15:45

Daniele

Mi sembra che nelle proposte di Merlo c'è un punto che non viene evidenziato, quello dove parla di norme per prevenzione e sicurezza sul lavoro oltre a una regola certa di compensazione per le mancate chiamate al lavoro. Di queste cose non si parla mai, solo quando ci sono disgrazie o tragedie in porto! Merlo ha fatto bene, è fondamentale pensare anche ai portuali e ai dipendenti dei terminal!

Spedito da: Genova Pubblicato il: 09 giugno 2010 alle 15:10

ghidone

Caro Max, io e te ci conosciamo molto bene e so che siamo di idee diverse..è vero questa sinistra non rappresenta una valida alternativa al momento..certo che la destra non mi sta esaltando però, e le ultime esternazioni del tuo amico premier non mi confortano affatto..anzi mi spaventano..
Tornando a bomba sul tema del blog, ho ascoltato con interesse le proposte di Merlo..mi sembrano proposte serie e concrete, che si discostano da quelle tipicamente politiche e lontano dalla realtà..certo, dovrà combatterle per sostenerle, perchè sembra che nè Giachino nè il povero PD le abbiano metabolizzate al momento..sono proposte coraggiose, e se applicate non possono che dare buoni risultati.
Quindi i miei in bocca al lupo..ne so qualcosa della situazione in cui le persone remano contro di te per farti passare l'entusiasmo..ci vuole spirito di abnegazione, e convinzione..Merlo non gettare la spugna!!

Spedito da: Londra Pubblicato il: 09 giugno 2010 alle 15:00

C-Annibale

Gent. le MAX LOVISOLO, invece di commentare favorevolmente le proposte "concrete" di Luigi Merlo su Pilotina, mi tira per quei pochi capelli, ancora rimasti, citandomi le ultime affermazioni di D'Alema: certo che so che , oggi siete maggioranza. berlusconi vi ha antropologicamente modificati per cui le evidenti distorsioni della realtà non vi appariranno mai tali. Non è colpa vostra: siete stati mediaticamente indottrinati come al tempo del fascismo.
Mio padre, classe 1908, uomo onesto e gran lavoratore ha sempre continuato a credere in Benito nonostante due anni trascorsi in Polonia quale internato militare. Comunque non importa: fra poco avremo una "ottima" legge per le intercettazioni! Potrà liberamente telefonare a sua suocera dicendole di buttare la pasta o di verificare se avesse lasciato aperto il gas senza il timore che qualche maresciallo curioso lo venga a sapere diffondendo la notizia alla stampa.
E questa è, giustamente, la vera salvaguardia della privacy. Con simpatia.

Spedito da: Strevi (AL) Pubblicato il: 09 giugno 2010 alle 10:42

Perazzi Tomaso

Per MAX LOVISOLO
Parlo per me ovviamente. Preferisco la constatazione della verità, anche se amara, ... che le balle in cui vi ha avviluppato da tempo il vostro "mentore" ( ... o mentitore ...). Comunque buon lavoro, con simpatia. Tom.
A proposito, nella mia cantata " Le porcate a Villa Certosa" ho aggiunto un verso: " C'è pure Scaiola, con una nera ricciuta, lei lo bacia ovunque ... ma a sua insaputa".

Spedito da: Italia Pubblicato il: 09 giugno 2010 alle 00:56

Max Lovisolo

PER TOMASO PERAZZI, BEPPE BERTO, C-ANNIBALE e altri simpatizzanti ecc...:
SE LO DICE "LUI", TOCCATEVI O METTETEVI IL CUORE IN PACE!!!!!

Politica
Pd: D'Alema, ancora non in campo alternativa forte a governo
"Ancora purtroppo non riusciamo a mettere in campo un'alternativa forte al governo. Cala il consenso di Berlusconi ma non si traduce in una crescita dell'opposizione ma nella crescita dell'astensione". Lo ha detto Massimo D'Alema a 'Otto e mezza'.

Spedito da: genova Pubblicato il: 09 giugno 2010 alle 00:39

fdp

Il presidente Merlo ha citato la nuova legge spagnola sui porti, potrebbe essere un modello da seguire (ma i nostri politici addetti ai lavori l'hanno studiata attentamente? ne dubito). Quella legge potrebbe essere come l'uovo di Colombo, con l'attribuzione alle Autorità portuali di una maggiore discrezionalità nella fissazione delle tariffe. A garanzia della correttezza nell'applicazione del nuovo sistema tariffario, gli enti dovranno garantire una redditività annua minima del 2,5%. Qual è il problema per realizzarla anche da noi?

Spedito da: ITALIA Pubblicato il: 08 giugno 2010 alle 23:27

GERRY

PER LA CIURMA

condivido quello che ha detto il MIL, attraverso un suo simpatizzante sottoindicato.
Spedito da: Ponente di Genova Pubblicato il: 08/06/2010 17:27
Un abitante del Ponente Genovese

Spedito da: Genova Pubblicato il: 08 giugno 2010 alle 22:12

Ennio Canale

Tutti basiti? Merlo esce fuori con delle proposte importanti e nuove e il silenzio è assordante. Nessuno è obbligato a scrivere su Pilotina, ci mancherebbe. Ma allora perchè Rasetto segretario del Pd genovese è saltato sù come morso dalla tarantola appena Carozzi ha osato bacchettare la "non politica" portuale del suo partito e adesso invece si eclissa? Non è che ce ne freghi di Rasetto, ovvio, ma cito lui perchè è un esempio calzante. E Tullo dov'è sparito? E Canavese e Forcieri? Hanno paura di compromettersi se dicono qualcosa, anche contro?
Secondo me Merlo ha fatto bene due volte. Uno a proporre. Due a dimostrare che puoi pensare e tentarle tutte, ma alla fine rischi di trovarti da solo perchè la politica (quella che ci interessa) non c'è mai!!!

Spedito da: Ponente di Genova Pubblicato il: 08 giugno 2010 alle 17:27

Un abitante del Ponente Genovese

I Porti Liguri, i traffici marittimi, le "tasse portuali", i notevoli disagi ed inquinamenti.
Si DEVE tenere conto che la LIGURIA è una realtà ed un territorio PARTICOLARE, completamente "diverso" dagli altri territori italiani.
La Liguria ha TRE PORTI che movimentano circa il 60% di tutto il traffico portuale italiano, ma in un territorio "piccolo" e fragile. E, purtroppo tale "movimento" avviene quasi tutto con il Tir, in entrata ed uscita dai Porti.
La popolazione delle tre città di Savona, Genova e Spezia , "subisce" sulla propria pelle i notevoli DISAGI ed INQUINAMENTI di tutto ciò che, però, "produce" ben 4 MILIARDI all'anno di "tasse portuali"!
E' evidente che se almeno l'80-90% di tali "tasse" RESTASSERO in Liguria, i nostri Amministratori avrebbero tutte le "POSSIBILITA' " di creare infrastrutture non impattanti (e quindi sicuramente più COSTOSE !) per "abbassare notevolmente" i DISAGI e gli INQUINAMENTI ! Questo devono comprendere i nostri Consiglieri Regionali !!!

Spedito da: genova Pubblicato il: 08 giugno 2010 alle 17:01

valentina

Non è per dire ma il PdC è pazzo!

E non è una bella cosa..immagino che le notizie siano circolate..
Protezione civile...emendamento a favore dei pedofili...Rai...canta lui...I Down...e la giornata non è ancora finita...

Spedito da: Italia Pubblicato il: 08 giugno 2010 alle 15:39

Enrico Repetto

Comitato portuale in diretta tv, come le partite del Grifo, magari con la moviola e la ripetizione delle... azioni! Grande, mi sa che si darebbero tutti malati...

Spedito da: Italia Pubblicato il: 08 giugno 2010 alle 15:30

Bruno Marelli

Penso anch'io che la bozza-Merlo sia molto di più che un semplice sussulto di orgoglio genovese. Contiene delle proposte su cui sarebbe bene lavorare subito, confrontarle con il disegno di legge, cercare di inserirle, anche perché come è stato detto sono pragmatiche e a costo zero. L'autonomia alla spagnola mi sembra interessante. Mi aspetto almeno un cenno da parte degli esponenti del Pd: che cosa ne pensano, sono disposti a portare avanti queste idee?

Spedito da: ITALIA Pubblicato il: 08 giugno 2010 alle 10:38

GERRY

PER LA CIURMA


L'idea di rendere pubbliche le riunioni del Comitato Portuale, e' una mia idea.L'ho proposta da un ventennio.L'unico ad accettarla,anche se limitatamente a quella
della fine d'anno,fu lo scomparso presidente del Consorzio Autonomo del Porto di Napoli, Pasquale Accardo.Un vero signore.Poi ho lasciato Napoli per ragioni di lavoro
e, da amici carissimi che ancora stanno a Napoli,ho saputo che questa sana consuetudine non e' stato piu' ripresa, nonostante gli avvicendamenti di un certo avvocato Lauro, del compagno Nerli e del pensionato-ammiraglio Dassatti.La sua unica preoccupazione,pare, sia quella di passare il dito sui mobili dell'ufficio per constatare se c'e' la polvere.Con tutti i c....che ci girano per la testa, e' il massimo dell'efficienza.Matteoli, richiamalo e portatelo in quel porto turistico vicino Scarlino.

Spedito da: Genova Pubblicato il: 08 giugno 2010 alle 09:20

Giovanni Paolo Risso

Bisognerebbe accendere un cero affinchè la nuova Consulta riesca a delineare un programma che guardi al futuro dell'economia dei trasporti marittimi che oggi rischia di venire abbandonata a se stessa. Saappiamo bene che è proprio nei momenti di crisi che bisogna immaginare il futuro, predisponendo interventi che torneranno utili alla ripresa. Se si cntinuerà a non legare i Porti italiani ai grandi flussi del Mediterraneo ed ai grandi flussi del Nord Europa e dell'Oriente, se si continuerà a guardare ai traffici marittimi, peraltro in vertiginoso calo, solo come a mucche da mungere allora dal mare non potrà venire nessuna riscossa. Viceversa, se ci sarà un sussulto d'orgoglio, immaginando un disegno e delle politiche a lungo termine, e aiutando coloro che, come noi agenti marittimi e operatori del comparto, credono nello shipping e investono da anni in totale solitudine, allora l'Italia potrà tornare ad essere la grande patria del mare, delle navi, del turismo

Spedito da: Italia Pubblicato il: 08 giugno 2010 alle 07:16

Enzo

PATETICI

Sui giornali specializzati di oggi compare una pubblicità a tutta pagina di Torm, uno dei maggiori gruppi armatoriali al mondo. L'immagine, bellissima, è quella di una sculturale naturale di ghiaccio con sullo sfondo una nave della compagnia. La didascalia è probabilmente la più stupida nella storia della pubblicità: "Our office is filled with sculptures that make Michelangelo seem pathetic. Torm. Shipping with pride." Evidentemente, dopo aver perso in pochi mesi i suoi manager migliori, Torm ha deciso di perdere anche la faccia.

Spedito da: Ge San Benigno Pubblicato il: 08 giugno 2010 alle 02:17

Francesco

Le proposte di Merlo mi convincono, sono pragmatiche e serie. E comprendono un punto che prevede sostegno al mondo del lavoro portuale. Se ne dimenticano in tanti, ma resta sempre al centro di ogni processo di cambiamento e, si spera sviluppo!

Spedito da: Genova Pubblicato il: 07 giugno 2010 alle 22:48

Uncino Lavico

Bene! I punti di Merlo mi convincono e ci dicono qualcosa di più preciso e articolato rispetto ai soliti discorsi.
Per altro buona parte di queste proposte sembrano a costo zero e vista l'aria che tira non è male. Mi affascina in particolare la "pubblicità" delle sedute del Comitato Portuale...vi confesso che vorrei tanto potermi sedere anch'io ad ascoltare...credo che sarebbe "istruttivo"...

Comunque...chissà se Giachino avrà preso appunti...

Nel frattempo aspetto sempre qualche commento allo scippo dei 70 milioni dell'Accordo di Cornigliano...qualche commento da piazza de ferrari, ad esempio...ma vedrete che passerà sotto silenzio...

E cosa dice di bello la delegazione parlamentare del PD porti?

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