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Port City, ho fatto un sogno: riprendetevi la chiave

Genova - Port City, primavera 2012 (bis). Liberalizzare il traffico ferroviario per creare a Genova una base efficiente delle ferrovie tedesche, sarebbe una scelta molto importante, anche se fastidiosa per molti detentori di rendite di posizione. E’ corretto sanzionare la violazione del diritto della concorrenza , ma senza dimenticare la vocazione professionale dell’agente marittimo, che deve operare sulla base di tariffe predeterminate anche a garanzia dell’interesse pubblico. E ancora: va bene la Torino-Lione per creare le infrastrutture europee anche se non c’è il traffico; ma non ha senso ritardare la costruzione del Terzo valico, unica opera al servizio della crescita. In piena strategia della confusione, si alza forte la voce a difesa della verità. “Industria e porto hanno bisogno di presìdi, non di professori e prèsidi”, tuona il Cardinal Bagnasco, preoccupato per la rassegnata involuzione e il fallimento della politica portuale a Genova.

C’è spazio per contendere traffico ai porti del Nord Europa prima che sia troppo tardi, oppure la partita per il Mediterraneo (e per Genova) è chiusa? E’ possibile offrire a Genova una prospettiva di unico porto corridoio che miri si alla pianura padana, ma che pensi anche ai traffici internazionali cercando di internazionalizzarsi e di eliminare un po’ di consociativismo? Zero risposte. Tutti radenti al muro dell’omertà per evitare gli intrighi di Palazzo, le congiure dei salotti, i colpi di mano dei Consigli di amministrazione. Mosso da un sussulto di dignità, il nuovo sindaco cerca di conquistare una propria autonomia personale all’interno di un processo condiviso. Come valorizzare le relazioni con Siemens, Ericsson, Ibm, Abb, Fincantieri e Rina? Un paio di multinazionali, telefonano a Tursi per far sapere di essere pronte ad investire a Genova in traffici e linee, a patto che il porto non costituisca un fastidio per i proliferanti “club dei no”.

La conferma arriva da Francoforte. “Stiamo parlando di un off dock e di un inland port nel cuore dell’Europa”, svelano durante una conferenza stampa Gianluigi Aponte, patron di Msc e Alexander Hedderik, ceo di DB Shenker. La stessa Maersk, stancamente impegnata nella realizzazione del terminal di Vado, annuncia un’intesa con Ericsson e con il Dist dell’Università per ideare una piattaforma portuale di nuova generazione, un approdo fortemente automatizzato e gestito solo da tecnici e ingegneri.

Scavalcando le piazze invase dalle fazioni ormai ferocemente contrapposte e facendosi largo in un Consiglio comunale assediato dalle consorterie e dai grillini, il nuovo sindaco rompe gli indugi, convoca il ministro Passera, illustra la visione di futuro concordata con i vertici dell’Autorità portuale e spiega che accetterà il mandato solo se vincolato alla concreta realizzazione del progetto che ritiene vincente.

1) Realizzazione del Terzo Valico dei Giovi entro tre anni, in virtù di un accordo con Cassa Depositi e Prestiti, Mediobanca, UniCredit, Intesa, Impregilo Siemens, Msc e Maersk (è preferibile l’alleanza con i poteri forti internazionali che essere schiavizzati dalle piccole consorterie genovesi…);

2) realizzazione della Gronda di ponente, senza alcun ulteriore dibattito pubblico;

3) trasferimento dell’aeroporto a Tortona/Novi Ligure, appena completato il Terzo valico (la fermata dell’aeroporto sarebbe la prima dopo Genova-Principe, come accade nelle città europee);

4) raddoppio del terminal di Rivalta Scrivia, per sostenere il nuovo traffico portuale (circa 15 milioni di teu nel 2020);

5) intesa con DB Schenker, Msc, Maersk e Culmv di Genova (nel frattempo trasformata a seguito dell’ingresso nel suo capitale delle principali banche e compagnie di traffico) per la costruzione e la gestione di un nuovo terminal a Voltri, con tecnologie Ericsson e Siemens, riproponendo la localizzazione a suo tempo bocciata da Comune e Regione;

6) inaugurazione di una zona franca industriale e tecnologica, un off shore per le imprese che si insedieranno a Genova;

7) costruzione di un inland port a Basilea, promosso da Autorità portuale e Culmv con Implenia, Ferrovie svizzere e Ubs.

8) sul fronte cittadino, immediata sospensione dei lavori della Metropolitana, cessione delle quote di Iren al prezzo migliore, riassetto della macchina comunale, decoro, sicurezza e manutenzione.

E’ un messaggio forte e nobile quello che si leva inaspettatamente dalla Sala Rossa di Tursi: lavorare e produrre, riconquistare benessere e frenare marginalità e povertà. L’uomo che chiede il sostegno della città cita i grandi riformisti genovesi, da Carlo Canepa a Nino Ronco e Pietro Chiesa. Sviluppo e lavoro, non tasse e inutili liberalizzazioni. Chiede sostegno. E la città decide di seguirlo.

PS. Ho fatto un sogno: riprendetevi la chiave.

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Commenti inseriti: 286 — pagina 1 di 12

Spedito da: Italia Genova Pubblicato il: 19 luglio 2012 alle 20:47

Flavio Gaggero

Con i soldi delle tasse portuali si può realizzare il progetto di Renzo Piano, che porterebbe il porto in grado di accogliere le mega porta container in piena sicurezza e farebbe di Genova il porto più efficiente
d'Europa.


Flavio Gaggero

Spedito da: Liverpool UK Pubblicato il: 04 giugno 2012 alle 11:15

Piero

Gent. Sig Carozzi
non credo che Genova uscira' presto dalla critica situazione in cui si e' gettata da danni.

Non voglio fare politica ne polemizzare con il nuovo sindaco perche magari dimostrera di esse il meglio per la citta' ma non mi sembra ci sia voglia da parte dei genovesi di cambiare rotta.Io amo la mia citta' anche se sono scappato anni fa ed ho trovato la mia realizzazione altrove. Quassu' in UK la gente e' diversa, avranno' tanti difetti ma amano il proprio paese e la loro sovranita'. Genova che mi sembra l'immagine riflessa dell'Italia e della sua politica non ha la forza di cambiare e temo che un lento declino continuera' per molti anni. Quassu' quando un governo deve prendere una decisione la prende.Se l'opposizione non e' d'accordo la cosa viene dibattuta in parlamento e il contenzioso politico finisce li e si guarda subito avanti.
Questa e' democrazia. Temo che in Italia non ci sia democrazia e che la gente non abbia capito ancora bene cosa sia la democrazia.

Spedito da: Genova Pubblicato il: 04 giugno 2012 alle 09:21

Jackie

Caro Timoniere

leggo talvolta lamentele di lettori che, d'altra parte dell'Oceano, le ricordano che l'accesso al sito e al blog è lentissimo. Ebbene, assai più modestamente, le confermo che dalla centralissima Piazza De Ferrari i problemi sono gli stessi. Questa mattina, varcata da poco la soglia del mio luminoso ufficio, ho impiegato più di due interminabili minuti per entrare su shippingOnline.
Buona giornata. Jackie.

Spedito da: genova Pubblicato il: 04 giugno 2012 alle 07:05

giorgio.carozzi

Caro marco, questa è una delle volte in cui stiamo dicendo le stesse cose. Cornigliano è uno scandalo a cielo aperto. L’aeroporto l’avevo addirittura inserito tra i punti prioritari, anche se per ora resta una provocazione. Gli spazi da dedicare agli insediamenti delle multinazionali vanno recuperati soprattutto a mare, come già accade. Facciamo saltare il banco di Trenitalia che boicotta Voltri e rallenta collegamenti ferroviari già oggi realizzabili. Il problema di fondo, però, è che gli attentati (non solo Fiumara ma anche la Marina di Sestri ne sono simboli tangibili), gli antagonismi al lavoro e alla produzione e le resistenze allo sviluppo non sono rivolti tanto ai progetti futuri ma all’esistente. Ripeto: risolviamo queste ambiguità, sbarazziamoci e non diamo corda alla cialtroneria dilagante e alla strategia della rapallizzazione e costruiamo il futuro più conveniente per una dignitosa città portuale, che vive soprattutto di mare e di shipping.

Spedito da: Repubblica di Genova Pubblicato il: 04 giugno 2012 alle 03:55

Movimento Indipendentista Ligure

Invito ad una riflessione sul futuro della Liguria.
Leggendo alcune notizie sullo sviluppo dell'Estonia che è attualmente uno dei primi paesi al mondo per innovazione, diffusione ed utilizzo delle nuove tecnologie, come Internet e l'e-commerce, siamo andati ad "approfondire" su Wikipedia
( http://it.wikipedia.org/wiki/Estonia ) ed abbiamo trovato MOLTO interessante :
1) Ha solamente una popolazione di 1.340.194 abitanti, quindi inferiore alla Liguria
( 1.616.788 abitanti).
2) E' "ritornata" ad essere uno Stato indipendente solamente dal 1991.
3) Ha uno dei più bassi debiti pubblici.
4) Dal 2010 è stata protagonista di una crescita economica.
5) La sua capitale Tallin ha solamente 412.341 abitanti.
Ecc..ecc....
Non trovate che la Liguria abbia tutte le "caratteristiche-possibilità" di arrivare ad essere MOLTO simile all'Estonia, se però anche lei "ritorna" ad essere una Nazione Indipendente ?

Spedito da: toscana Pubblicato il: 03 giugno 2012 alle 23:22

fdp

Metodo Novi? Di questo si tratta? Ammiro la costanza e l'abnegazione di Memoria Lunga che (immagino turandosi il naso...) ci fornisce quelle pillole scadute e magari velenose. Ma che servono sempre a tutti, come il sillabario o l'abecedario: per non dimenticare! Grazie amico ML, anche a nome di tutti i vecchi che vivevano un'altra epopea dello shipping e del porto!

Spedito da: Genova Pubblicato il: 03 giugno 2012 alle 16:37

Realista

Magari chiudiamo anche l'aeroporto perchè anche gli aerei fanno molto rumore!!!!!
Anche moltissime polveri sottili!!!!

Spedito da: Genova Pubblicato il: 03 giugno 2012 alle 12:26

Memoria Lunga

C'è davvero poco da aggiungere rispetto all'articolo linkato qui sotto. Caro Indro, perdonali: non sanno quello che fanno...

http://www.ilgiornale.it/genova/se_giudici_tar_rivalutano_metodo-novi/genova-porto-novi_genova-novi/03-06-2012/articolo-id=590895-page=0-comments=1

MM

Spedito da: genova Pubblicato il: 03 giugno 2012 alle 09:31

marco

Senza presunzione saccente perchè non ne ho nè la pretesa nè i requisiti ma per portare esempi concreti: non sarebbe prioritario prima di parlare di espansioni sulla costa vedere se si possono riconvertire aree all'interno del confine Vte Foce o progettare sviluppi a mare. Questi ultimi, lo sappiamo, sono stati prospettati anche dagli addetti ai lavori e per le riconversioni, portando l'aeroporto oltre Appennino, si libererebbe una banchina formidabile,stabilendo il principio che prima si riconverte poi si edifica.
Dulcis in fundo le aree di Cornigliano che devono tornare al porto.

Spedito da: genova Pubblicato il: 03 giugno 2012 alle 08:52

marco

Non per fare polemiche stucchevoli ma preservare lo sviluppo scegliendo fra tutti i mali il minore, senza ostruzionismi,non escludendo a priori opzioni alternative, apparentemente più faticose ma foriere di migliori risultati in un tempo medio lungo, a me pare un compromesso possibile. D'altronde, se non ho male inteso mi pare anche nelle intenzioni del Presidente Merlo prospettare possibili scenari e dibattere, ovviamente senza lungaggini e ostruzionismi, da tutte le parti. Di fatti il il vero dibattitto non è tra lavoro sì e lavoro no ma su quali aree vecchie e nuove rendere disponibili, sulle infrastrutture e sull'idea di città. Capisco che per i cementificatori della prima ora questi possano apparire oziosi intellettualismi, fortunatamente son certo che così non è per chi governa a vario titolo la nostra
città (tutta).

Spedito da: genova Pubblicato il: 03 giugno 2012 alle 07:25

mystic river

Ho sentito che quelli contro il rumore a voltri vorrebbero chiudere il porto dalle 22 alle 6. Ho capito perchè siamo riusciti a mandare la maersk a vado..

mystic river

Spedito da: Genova Pubblicato il: 02 giugno 2012 alle 20:34

Domingo Valle

Immagino che questo prof. di Voltri che si riitrova la vita rovinata dal Vte sia solo al mondo, non abbia figli o nipoti che devono o dovranno trovare un lavoro; immagino altresì che sia il medesimo "personaggio" che per gli stessi motivi che enuncia ha presentato una denuncia alla Magistratura a carico del VTE. Per avere tanto astio verso il Porto penso altresì che qualche operatore portuale gli abbia reso felice la moglie (se ce l'ha)!
Lo sa il prof. quante persone di Voltri, Prà e dintorni lavorano e posso mantenere le famiglie grazie al Porto e dormono tranquillamente! Lo sa che con le spiaggie il lavoro lo trovano solo i bagnini (sarà un prof. banigno) ! Finiamola con questi "figuri" e auguriamoci che le nostre Autorità anzichè chiudere il Porto provvedano a ricoverare, in una baita alpina il prof. & C.

Spedito da: GENOVA Pubblicato il: 02 giugno 2012 alle 16:52

giorgio.carozzi

Caro marco, la tua analisi sull’auspicabile mondo virtuale si coniuga perfettamente con le considerazioni di Realista. Con un’avvertenza: compromessi sul lavoro, tanto meno al ribasso, non se ne possono più fare. Non stanno né in cielo né in terra e francamente producono solo esasperazione e conflitti. Spero che il nuovo sindaco si faccia presto un’idea di città e che questa corrisponda alle esigenze del lavoro, dello sviluppo, del decoro urbano. E mi auguro anche che metta fine all’indecoroso mercato in cui, alle spalle del Vte, proliferano da anni i furbetti di quartiere.

Spedito da: Genova Pubblicato il: 02 giugno 2012 alle 14:43

Realista

2- Le persone sono inc....te perchè non riescono più ad affrontare le spese familiari, non riescono ad amministrare e far bastare lo stipendio, sono tutti inc....ti col Governo Tecnico, con la classe politica ed ora incominciano anche i "mugugni" verso il nostro Sindaco, per le sue scelte, Gronda, Terzo Valico e soprattutto per l'Imu che sarà sicuramente cara.
Ma davvero siamo al delirio generale!!!
Prima lo votano e poi si lamentano!!! Ma non lo conoscevano il suo programma?!
Ma ben gli sta! Si meriterebbero che l'Imu fosse ancora più cara, peccato però che la devono pagare anche quelli che non lo hanno scelto!!!!

Spedito da: Genova Pubblicato il: 02 giugno 2012 alle 14:28

Realista

E' davvero un delirio questa email riportata da Carozzi....
Come agente di commercio sto lavorando nella zona di Prà, Palmaro e Voltri, contatto tutti i giorni molte persone di ogni età e ceto e vi assicuro che non trovo persone così inc....te come scrive questo signore nella sua email.
Certo tutti hanno nostalgia della spiaggia, anch'io ricordo quando andavo al mare addirittura a piedi da Sestri a Pegli e Multedo, ma ripeto, vi assicuro che non trovo persone che si lamentano dei rumori, polveri sottili (ditemi dove non le troviamo!!), ecc., sono consapevoli che per avere il lavoro bisogna fare altre rinunce...
Quello che vorrebbero tutti è appunto più lavoro, perchè quello che trovo sono persone preoccupate perchè sono in cassa integrazione o in mobilità. Molti sono preoccupati per il futuro dei loro figli o nipoti che magari dovranno abbandonare Genova per trovare un'occupazione. (segue)

Spedito da: genova Pubblicato il: 02 giugno 2012 alle 09:06

marco

Mi ha sinceramente divertito l'umorismo del Sig. Bandiera. Continuo a constatare, anche dagli interventi e dalle e.mail... , l'esistenza di queste posizioni contrapposte che ignorano per un verso e per l'altro le esigenze dello sviluppo e quelle dell'ambiente.
Se la politica è l'arte del compromesso mi pare che il dialogo sia il giusto punto di partenza insieme al buon senso ed alla capacità di ascolto senza furberie. Per me, ma è un mio parere, equilibrio urbanistico, sviluppo e trasparenza del lavoro dovrebbero essere le linee guida da seguire. Per questo il dibattito non dovrebbe rinchiudersi nel recinto porto-città ma allargarsi presumendo una diversa idea di città meno diseguale nella distribuzione di pesi e privilegi: quindi sanità, quindi trasporti, quindi edilizia popolare, quindi servizi, quindi viabilità, quindi connettivo sociale.
D'altronde questa era la mission di urban lab, sempre più funzione e sempre meno orpello. Dialogare però non è udir e far quel che mi pare.

Spedito da: GENOVA Pubblicato il: 02 giugno 2012 alle 08:19

giorgio.carozzi

DELIRI....
Per dare l'esatta percezione del mondo che ci circonda, pubblico integralmente una email che, dopo essere rimbalzata da un capo all'altro della città, alla fine è approdata anche nel mio computer. Buona lettura.
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Inviato: Venerdì 1 Giugno 2012 9:36
Oggetto: R: Re: R: Re: R: Re: R:ATTENTATO ALLA SALUTE PUBBLICA


Per l'ennesima notte notte i cittadini di Pegli-Prà-Palmaro-Voltri, hanno dovuto
chiedere il permesso di dormire all'autorità portuale attraverso telefonate dal
l' 1.00 il poi, a causa del fortissimo rumore di navi ormeggiate Nel VTE con mot
ori accesi.

Nonostante questa ripetuta VERGOGNA i media (primocanale secolo xix ed altri) co
ntinuano a diffondere a tamburo battente che il porto è fortemente voluto dalla
popolazione.
E più corretto dire che gli interessati: Merlo e terminalisti hanno il potere ec
onomico di far credere che esiste la necessità che: il porto sià indispensabile,
nulla importa se tutto ciò stà ARRECANDO UN DANNO AL TERRITORIO DEVASTANTE: FO
RTISSIMO INQUINAMENTO AMBIENTALE,
POLVERI SOTTILI, INQUINAMENTO ACCUSTICO- VISIVO, PILE DI CONTAINER CHE INVADONO
TUTTO IL TERRITORIO DEL PONENTE.RUMORI COSTANTI DI CICALINE, TONFI, MOVIMENTAZI
ONE IN GENERE: Eccc.Tutto ciò a pochi metri dalle abitazioni.

SPERO CHE IL SINDACO ABBIA OCCHIO PER VEDERE TUTTA QUESTA TRISTE VERGOGNA CHE
LA PRECEDENTE GIUNTA GLI LASCIA IN EREDITA'.
Un gruppo di coraggiosi combattenti ha avuto l'invito dall'ammiraglio Agrisano
l'11 di giugno insieme alle autorità responsabili , per sentire che destino avrà
la qualità della vita della popolazione che ha la disgrazia di abitare davanti
all'obrobrio che le grandi menti hanno a noi riservato.

Molti nazioni civili hanno i porti, ma con REGOLAMENTAZIONI, non come d'uso all
'italiana.
I DANNI COSTANO MOLTO DI PIU' CHE COSTRUIRE BENE!!!!(vedi terremoti)

Con SPERANZA DI SERIA RIFLESSIONE!
Allegato: File panorama
Prof. ELIA SAVINO

Spedito da: Genova Pubblicato il: 02 giugno 2012 alle 07:29

Osservatore Marittimo

E’ un passaggio dell’intervento del presidente Merlo che dovrebbe preoccuparci non poco: “…Certo i problemi sono molti e, a partire dalla discussione sul nuovo piano regolatore portuale, non è affatto scontato che le posizioni di partenza siano sempre coincidenti…”. Ma se le posizioni non coincidono sull’urgenza drammatica di difendere il lavoro e tentare di sviluppare la produzione con ogni mezzo possibile e immaginabile, su che cos’altro dovrebbero convergere??? Me lo chiedo disarmato, allibito. Qualsiasi sindaco di città portuale sarebbe andato per incitare in quella direzione, non per aprire un “metodo o un confronto”. Su che cosa? E’ normale che le imprese siano fiduciose, perché il porto e lo shipping offrono ancora tanti margini di crescita. Ma se sperano nella “sintesi” politica del sindaco stanno freschi.

Spedito da: Genova Pubblicato il: 02 giugno 2012 alle 07:28

Osservatore Marittimo

Capisci caro Magolino perché per prima cosa bisogna mettere in sicurezza occupazione e traffici attuali, che garantiscono tenuta? Se non si fa questo subito non si potrà poi pensare di allargare il campo come tu suggerisci.
La Marina di Sestri è un pugno nello stomaco allo sviluppo del porto e del cantiere assestato a suo tempo dai notabili romani e genovesi del centrosinistra e allora nessun comitato mi pare abbia alzato la voce. Vogliamo che si ripetano, lo accetteremo supinamente?
Quanto alle compagnie, non è pensabile che Spezia o Livorno si inventino terminal per le crociere. In base a quale logica? Ti può andar bene una volta… poi è logico che i grandi gruppi scelgono gli home port storici e affidabili (e in Liguria ce ne sono già due, Genova e Savona). Poi se Maersk andrà a Vado, se e quando non lo so, sarà solo perché così ha deciso il Comitato portuale di Genova ai tempi di Novi-Pericu.

Spedito da: Genova Pubblicato il: 01 giugno 2012 alle 20:02

Luigi Merlo

Caro Carozzi,
mi addolora sapere che oltre alla fede calcistica non condividiamo neppure il gusto per le cravatte, in effetti bel dono di mia moglie. Cercando di farmene una ragione, come richiesto, volentieri esprimo un mio parere per il positivo pomeriggio di lavoro con il Presidente della Regione e con il Sindaco.
Credo prima di tutto occorra sottolineare i messaggi della visita di oggi: una immediata attenzione al porto del Sindaco con la partecipazione al Comitato portuale di ieri e l’incontro con le istituzioni, i presidenti dei due municipi e i terminalisti oltre al console Benvenuti e al vice Ciuffardi, poi l’immediata volontà di regione comune e autorità portuale di lavorare con spirito collaborativo e con un metodo nuovo e continuativo di confronto.

Spedito da: Genova Pubblicato il: 01 giugno 2012 alle 20:01

Luigi Merlo

2-Certo i problemi sono molti e, a partire dalla discussione sul nuovo piano regolatore portuale, non è affatto scontato come è naturale che le posizioni di partenza siano sempre coincidenti. Ll’importante è avviare un metodo che porti sempre ad una sintesi e a fare significativi passi in avanti.
In tempi cupi come questi vedere tanti imprenditori dirsi fiduciosi sullo sviluppo dello scalo e illustrare significative possibilità di sviluppo sembra incredibile, ma è quello che, senza trionfalismi è avvenuto oggi. Ora occorrerà allargare il confronto alle altre categorie e ai sindacati, ma credo che oggi abbiamo costruito delle buone premesse per costruire un confronto serio e costruttivo.

Spedito da: Repubblica di Genova Pubblicato il: 01 giugno 2012 alle 17:33

Movimento Indipendentista Ligure

Un Sindaco con gli "attributi" !
Ci è arrivato un Comunicato Stampa del Sindaco di PONTINVREA (Sv) : lunedì 4 giugno il Consiglio Comunale delibererà " ..di lasciare invariata l'aliquota sulla prima casa al 4x1000 ed una "detrazione libera", quindi portando, di fatto il costo per i cittadini a zero ; invece per quanto riguarda le seconde case si applicherà il minimo previsto cioè il 7,60x1000.." Ed ha aggiunto : " Ritenevo un mese fa, ed oggi ne sono sempre più convinto, che i tagli si debbano fare dall'alto e che il recupero dell'evasione fiscale vada fatta a 360°, ad esempio, recuperando i 96 mld di evasione sulle slot machine.....mi chiedo perché il Governo non ha ancora tassato i capitali in Svizzera come hanno già fatto quasi tutti i Paesi europei..... se il bilancio del Comune di Pontinvrea non starà in piedi rimetterò il mio mandato nelle mani del Prefetto e manderò le chiavi a Roma perché vengano loro a governare Pontinvrea...".
Sindaco Doria, perché NON FAI altrettanto?

Spedito da: Pubblicato il: 01 giugno 2012 alle 13:13

Francesco Giulio Bandiera

Sembrerebbe che Marco Doria sia rimasto piacevolmente stupito da Palazzo San Giorgio. Non ne conosceva l'esistenza e neppure sapeva che a Genova ci fosse l'Autorità portuale.
In molti dicono che abbia deciso di farci un bel centro sociale, il più grande di tutta la città. Luigi Merlo si occuperà di organizzare incontri e dibattiti, Titta D'Aste sarà l'addetto della semina. Il tutto con la supervisione di don Gallo.

Spedito da: ge porto e dintorni Pubblicato il: 01 giugno 2012 alle 12:20

magolino 2/

(segue)...Se non erro su quell'area erano insediate diverse marine/scali usati/ gestiti da Dopolavori e/o Circoli dell'ambito portuale e poi era a ponente. Sappiamo ke il ponente ha sempre avuto sulla città un certo "fascino" Tutte quelle Marine avrebbero dovuto andare via se... ecco oplà un piano regolatore o quant'altro ke non sò ma ad hoc ed ad uso e consumo di quella striscia declinante verso la pista aerea. Attenzione Pista con grosse difficoltà di spazi!
Si, ci sono pure i Cantieri - direi però defilati dalla vera e propria Marina- La Lega Navale, benemerita Istituzione Ma oggi, alla luce del quanto, nulla si potrà muovere in quell'area dovendo fare i "conti"con l'inbuto della Marina. Anzi oggi più ke mai questa "veleggia" di bolina a + non posso in barba a tutto e tutti.
Temo ke l'area ex ILVA l'unica ke abbiamo possa essere "contaminata" da Armate Brancaleone del nulla e dell'inutile. Sono ingobbito dall'assenteismo Istituzionale. E così sia
Ke Linse

Spedito da: ge porto e dintorni Pubblicato il: 01 giugno 2012 alle 11:54

magolino 1/

Carissimo Osservatore, più ke chiarire io sono i fatti ke parlano: MSC ke va via da un porto senza tanti ma e/o xkè, Maersk ke si fà la casa a Savona, IKEA ke alza il tiro x andarsene. In sostanza i traffici oggi non sono sicuri.
Spediporto ed il suo indotto- ke non è poco credimi Xkè ci sono Aziende con magazzini impianti logistici dedicati già in Cassa Integrazione (leggi articolo di Oliaro). Ti serve altro? Il Porto non è solo Camalli Hai letto ke pur avendo movimentato + Ct/ hanno guadagnato meno? E poi il nuovo valico Porterà i Ct/ in Padania e noi li vedremo passare sopra alle ns teste E' di questo ke io parlo E' del Futuro della ns città dei ns giovani (che sono tanti e cosa gli farai fare: tutti agli Erzelli Tutti Ingegneri? suvvia siamo seri) ke mi preoccupo Invito tutti a guardare al Futuro E mi sembra ke questo non sia ancora avvenuto
La Marina? Bè innanzitutto ha compresso ingabbiato un'area già difficile di per sè Certo ke avere i Santi in paradiso è conveniente (segue)

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