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Il mondo è altra cosa: ultima chiamata per il decadente impero dei porti

Genova - L’Autorità Portuale di Copenhagen Malmö ha firmato una lettera d’intenti con l’Authority di Helsingborg, in Svezia, in vista dell’unificazione dei tre porti sotto una regia unica. La fusione fra il porto danese di Copenaghen e quello svedese di Malmö, realizzata alcuni anni fa, ha rappresentato un punto di svolta nella programmazione delle infrastrutture portuali. L’estensione dell’Authority unica al porto di Helsingborg consentirà di fornire servizi più efficienti e di evitare sovrapposizioni negli investimenti. Così gira il mondo reale dello shipping, oltre i limitati confini della Liguria. Vengono i brividi pensando a come il nostro piccolo, mediocre, sfasciato e decadente impero dei porti riesca a trovare motivi di orgogliosa e feroce rivalità nella battaglia per la spartizione di Assoporti.

Per molti anni una scatola vuota, inutile serbatoio di politiche vetuste e di baratti. Motore della proliferazione delle Autorità portuali, della dispersione delle risorse e del collocamento di politici incompetenti o trombati. E’ incomprensibile l’indecente resistenza al rinnovamento di Assoporti, che va in scena mentre serpeggiano ansie e paure vere nelle centrali marittime: il nostro sistema finanziario è sotto assedio, la politica non propone lampi di genialità riformista, il rapporto fra shipping e banche è sempre più tempestoso, il valore degli asset marittimi è crollato, traffici e lavoro sono quotidianamente a rischio. Il nodo è quello di produrre nuovi beni e nuovi servizi, di lottare contro le disuguaglianze per creare nuova domanda, di rendere porti e shipping più competitivi come premessa per uscire dalla crisi.

In questo scenario, è criminale la riapertura di una nuova stagione di conflitti ispirati ancora da interessi particolari e corporativi: occorre una generale presa di coscienza e la rottura di quel patto di complicità che blocca l’industria marittima e portuale italiana. In questa prospettiva, Assoporti può oggi rilanciarsi come una “grande agenzia di senso e di orientamento”. Irrobustendo il ruolo di negoziazione con il governo e le forze sociali che già Francesco Nerli aveva abbozzato. Individuando soprattutto un progetto unitario, mettendo a fattore comune risorse e capacità per trasformare in energia l’enorme potenza di cui dispone il sistema portuale italiano.

L’Associazione ha senso solo se rappresenta le esigenze reali delle imprese, offrendo loro maggiori elementi di competitività nell’import – export. Altrimenti le questioni dei porti sono viste come fatti locali e non come chiavi dello sviluppo. Uno dei nodi è anche quello dell’unificazione delle Authority, che dovrebbe essere proposta e perseguita proprio da Assoporti. Una prospettiva politica reale e necessaria, altro che spending review. E’ vero che in termini di costi la chiusura per unificazione di alcune Autorità portuali porterebbe risparmi minimi. Ma è altrettanto scontato che in termini di pianificazione delle infrastrutture e delle strategie commerciali, la strada non può essere che questa.

Luigi Merlo di Genova e Pasqualino Monti di Civitavecchia lanciano la proposta di una gestione unitaria per una nuova Assoporti. Una poltrona per due, ultimo salvagente. Non solo la Liguria, ma tutti i presidenti di centrosinistra e di centrodestra riuniti in Assoporti portano sulle spalle il fardello di responsabilità enormi. Questa volta sbagliano, se pensano di farla franca senza rendere conto del loro operato alle comunità delle imprese e del lavoro.

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Commenti inseriti: 228 — pagina 1 di 10

Spedito da: Repubblica di Genova Pubblicato il: 17 luglio 2012 alle 05:03

Movimento Indipendentista Ligure

Prosegue la "battaglia" del MIL per COINVOLGERE il più possibile i Cittadini nel futuro sviluppo del Porto di Genova che, con i 3-4 MILIARDI di euro di "tasse portuali", potrebbe dare una GROSSA mano per finanziare la "messa in sicurezza" del territorio (sono necessari circa 5 miliardi di euro per "sistemare" TUTTI i torrenti genovesi!).

Ieri il MIL è andato davanti a Palazzo San Giorgio ed ha distribuito centinaia di volantini ed ha richiesto ufficialmente un incontro al Presidente dell'Autorità Portuale Luigi Merlo.

Oggi, dalle ore 13,30 alle ore 14,30, durante il Consiglio Comunale, sarà in Via Garibaldi, davanti a palazzo Tursi ed esporrà uno striscione che recita:

"GENOVA deve tenersi i suoi morti ed i miliardi di danni per le alluvioni, perché NON HA I SOLDI per mettere in sicurezza il suo territorio.
ROMA si prende, ogni anno, 3-4 MILIARDI di euro di "tasse portuali" prodotte dal Porto di GENOVA.
COMPLIMENTI Signori Amministratori Pubblici GENOVESI-LIGURI !!!.... "

Spedito da: porto Pubblicato il: 16 luglio 2012 alle 23:06

Nan

X Gerry
Spero per farlo soffriggere un po' a fuoco lento!

Spedito da: italia Pubblicato il: 16 luglio 2012 alle 21:51

gerry

X CARONTE CAROZZI E LA CIURMA

PORTI:SAVONA; MINISTERO TRASPORTI CHIEDE INTESA SU ANGRISANO
REGIONE LIGURIA HA 30 GIORNI DI TEMPO PER DARE RISPOSTA.

Mi chiedo e vi chiedo, perche' aspettare 30 giorni e non rispondergli subito no.
Ma che Paese e' mai questo ?

Spedito da: genoa Pubblicato il: 16 luglio 2012 alle 20:04

giorgio.carozzi

COME VOLEVASI DIMOSTRARE...
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PORTI:SAVONA; MINISTERO TRASPORTI CHIEDE INTESA SU ANGRISANO
REGIONE LIGURIA HA 30 GIORNI DI TEMPO PER DARE RISPOSTA
(ANSA) - GENOVA, 16 LUG - Il ministero dei Trasporti e dello Sviluppo Economico ha chiesto al presidente della Regione Liguria, Claudio Burlando, l'intesa sul nome dell'ammiraglio Felicio Angrisano per quanto riguarda la presidenza della Autorità Portuale di Savona. Burlando ha ora, come prevedono le normative vigenti, 30 giorni di tempo per dare il suo parere. Interpellato al riguardo dall'ANSA, si è limitato a questo commento: «Come faccio sempre, ascolterò una serie di opinioni e ascolterò il parere della giunta prima di rispondere«(ANSA).

Spedito da: Roma Pubblicato il: 16 luglio 2012 alle 15:34

fuffas

MOSTRATO PER LA PRIMA VOLTA 'RENDERING' OPERA RIVOLUZIONARIA
(ANSA) - GENOVA, 16 LUG - Il presidente dell'Autorita' portuale di Genova, Luigi Merlo, ha mostrato per la prima volta il 'rendering' della nuova diga del porto Genova, il progetto rivoluzionario che, quando sara' ultimato, consentira' di accogliere anche le navi container di ultima generazione, capaci di carichi da 22mila teus.

Va bene che a questi conveggni non si sa mai cosa scrivere, ma affidare a un rendering il commento per un'opera rivoluzionaria....stiamo parlando di una diga in cemento!! E se dovessimo fare la sesta vasca cosa succede, ci danno il compasso d'oro? E poi quella frase " quando sarà ultimato" Può essere che le navi saranno di 44 mila teus....
Intanto c'è la spending review per cui son tutti bei sogni, ma nel cassetto di palazzo S. Giorgio... ma l'importante è dire e non fare, in puro stile governativo.

Spedito da: ge proto e dintorni Pubblicato il: 16 luglio 2012 alle 12:24

magolino

Carozzi, ma diamoci de Tu: Giorgio, fammi dire solo 3 cose e poi basta anke se..
- tu accenni a Malmoe Kopenaghen.....ma non Ti rendi conto che l'Italia è il paese dove la politica centralista ha sempre "rigurgitato/tracimato" su se stessa convinta di essere nel giusto e di far bene rendendoci così facendo un popolo svincolo e sparpagliato e dove tutto è il contrario di tutto?
Italia solatia dolce paese...siamo oramai in mano a dei "furieri apprendisti" e x conferma leggi il punto 2°/
-con forza/veemenza cartacea necessita impedire a ki parlava di porto d'Africa enfatizzando come Ge sarebbe stata alla luce dei nuovi traffici da e per(Sic), di andare oltre xkè kiaramente non sà di cosa parla e mi auguro ke legga l'ennesima"supplika" da parte di ki, poi, andrebbe a vivere/gestire di fatto, questo grande "beneficio" di traffici africani!(vedi secolo di oggi)
-Tu kredi ke la città di Ge possa "sopportare" il Porto Terminalistico a tutto tondo dopo la nuova diga etc? E così sia
Ke Linse

Spedito da: Repubblica di Genova Pubblicato il: 15 luglio 2012 alle 07:44

Movimento Indipendentista Ligure

Oltre alla "politica PORTUALE" che fa acqua,
per "comprendere" come FUNZIONA "questa Italia" :

I partiti in parlamento hanno approvato il prelievo dell'Imu ai Cittadini, ( 9,6 miliardi di euro !!), ma NON HANNO MAI CHIESTO la attuazione dell'Ordine del giorno, sui 98 MILIARDI delle slot-machine, approvato ed ACCETTATO dal Governo, il 16/12/2011
(http://www.mil2002.org/battaglie/slot/111216_odg_barbato.pdf )
DA LEGGERE ATTENTAMENTE
che prevede :"..impegna il Governo a prendere le opportune iniziative, ..volte a consentire una definizione dei contenziosi esistenti in materia di concessioni.."

Quale è il "MISTERO" che si nasconde dietro a questa "difesa-tutela" degli INTERESSI delle dieci società che gestiscono le slot-machine e che continuano a fare massiccia pubblicità in tutti gli organi di informazione, ma NON PAGANO i 98 MILIARDI di euro ???....

Rivolgiamo questa "domanda" anche a TUTTI i "commentatori" di questo Blog.

Spedito da: Insula beata Montis feracis Pubblicato il: 14 luglio 2012 alle 18:22

RUNCUS

1.Distripark
Vedo un rinnovato interesse per il Distripark: esistono studi in materia che possono fornire indicazioni, p.es. sull’occupazione.
Essendo l’intervento sulle aree ex Ilva superiore ai 20 miliardi fu obbligatoria l’Analisi Costi Benefici, affidata alla Filse, sotto il controllo del Nucleo di valutazione della Regione, eseguita da consulenti specialisti e da Sviluppo Genova.
Gli studi furono due: il primo fu commissionato dal presidente Biasotti nel 2004 - 2005 che prevedeva, come da accordi in essere con Riva, la disponibilità a terzi di due aree da 25 ettari rispettivamente per attività logistiche ( il Distripark ) e produttive, a saldo sia delle aree concesse a Riva sia destinate alla viabilità cittadina ed altro.
Lo studio venne ultimato appena prima delle elezione del 2005 ed il neo presidente Burlando cedette, subito dopo, altre aree a Riva, destinando i 25 ettari delle attività produttive alla siderurgia; la valutazione C.B. già ultimata, fu modificata.
segue

Spedito da: Insula beata Montis feracis Pubblicato il: 14 luglio 2012 alle 18:09

RUNCUS

2. Gli addetti di Biasotti
Nell’area Distripark erano ipotizzate attività di lavorazione delle merci che andavano dal semplice svuotamento container, messa a magazzino e spedizione, ai controlli di qualità, ai test funzionali e certificazioni, oltre ai confezionamenti ed etichettature delle merci ed agli assemblaggi, o lavorazioni sulla merce ed imballi
Tutte queste attività sono normalmente svolte nelle aree Distripark dei principali porti europei, come Rotterdam e Barcellona, da più decenni.
Nel primo studio l’occupazione diretta ed indiretta fu prevista in 3800 unità per il Distripark e 4600 per le attività produttive; di cui gli addetti diretti pari a 850 e 900 circa, rispettivamente.
Lo studio presentò un tasso di redditività dell’investimento, superiore al 17 % con un rapporto Benefici/ Costi per la collettività pari a 2,4 volte.
segue

Spedito da: Genova Pubblicato il: 14 luglio 2012 alle 18:07

Realista

3)
A Voltri il problema porto proprio non esiste, non ne parla nessuno, anche se mi risulta che hanno raccolto firme anche nei bagni di Vesima contro l'ampliamento su terra....
Di sicuro c'è qualcuno che crea confusione.....e intanto a Prà, per strada, sono riapparsi gli striscioni di propaganda "Iscrivetevi tutti a "Prà Viva" comitato per la tutela dell'ambiente e difendiamo il nostro territorio".

Sempre storie infinite.......

Spedito da: Insula beata Montis feracis Pubblicato il: 14 luglio 2012 alle 18:06

RUNCUS

3. Gli addetti di Burlando
Lo studio Burlando, modificava il precedente cedendo a Riva l’utilizzo di 25 ha per attività di laminazione, con l’impiego di 550 addetti diretti e 1900 indiretti, per un totale di 2450 unità.
Il tasso di redditività dell’investimento globale risultò di circa il 9%, con un rapporto Benefici/Costi pari a 0,6 volte.
Il tasso minimo accettabile fissato dal Nucleo di V.R. era pari al 5 % , ovvero i progetti con redditività inferiore andavano esclusi.
segue

Spedito da: Insula beata Montis feracis Pubblicato il: 14 luglio 2012 alle 18:03

RUNCUS

4. Conclusioni
Le attività produttive impiegano più addetti di quelle logistiche; queste ultime, però, essendo legate ai traffici del Porto sono meno rischiose; le attività siderurgiche risultano le meno convenienti, sia sotto l’aspetto della occupazione, che della redditività.
Mi sono sempre chiesto perché Burlando abbia ceduto maggiori aree a Riva ed in cambio di cosa? Vista l’attuale crisi questa attribuzione fu un clamoroso errore considerando che Riva ha sempre disatteso le aspettative; la politica non segue mai la via della logica economica ed anche per questo il ns Paese è in profonda crisi; di solito si preferisce l’intrallazzo.
Il complesso delle analisi non venne mai pubblicizzato, i criteri di scelta e l’approvazione del Nucleo di V. R. furono accuratamente taciuti; i motivi di imbarazzo e le non chiare motivazioni delle scelte erano evidenti: la Città perse 25 ha su cui insediare attività produttive con maggiore occupazione e convenienza per la collettività.


Spedito da: Genova Pubblicato il: 14 luglio 2012 alle 18:02

Realista

2)
Di sicuro c'è qualcuno che vuole inquinare le acque e creare problemi specialmente per quanto riguarda il porto di Prà-Voltri.
Peccato che l'Ammiraglio ha abbandonato ufficialmente Pilotina, ma sono sicuro che continui a leggerla nel suo privato, o qualcuno per lui, quindi voglio precisare e ribadire quello che ho già detto altre volte, che le persone che ho avvicinato a Prà e sono tante, non le ho sentite lamentarsi per il rumore o per altri problemi legati al porto, anche se naturalmente rimpiangono la spiaggia. Piuttosto si lamentano per la poca attenzione e cura per la fascia di rispetto.

Spedito da: Genova Pubblicato il: 14 luglio 2012 alle 17:46

Realista

1)
Come sempre, molto interessanti gli interventi su Pilotina....
Cosa non mi è piaciuto e naturalmente non condivido è che qualcuno ha detto che questa città non ha mai amato il suo porto e "il concetto "Città-porto" non è mai stato abbracciato dalla popolazione genovese"....
Non è proprio così!! I Genovesi amano Genova e GENOVA E' IL PORTO, chi non lo ama sono "altri"..... Noi genovesi siamo sempre stati fieri della nostra città e del nostro porto ed è certo che lo difenderemo sempre "con le unghie e con i denti", come invita a fare G.D'Aste, basta seguire Pilotina e ne abbiamo la conferma.....

Spedito da: GENOVA ' ITALIANO Pubblicato il: 14 luglio 2012 alle 17:06

IL SACERDOTE

L'inizio sarebbe vivere il porto per farlo rinascere ... a oggi non abbiamo persone che sappiano veramente i veri problemi del nostro PORTO, il SINDACO MARCO DORIA dovrebbe documentarsi, essendo una buona persona di cultura, venire a vivere le emergenze, le difficoltà di ogni giorno, di ogni turno, di ogni ora ...

Genova è nata per il porto, è vissuta per il porto e dovrà rinascere sul PORTO.


Spedito da: italia Pubblicato il: 14 luglio 2012 alle 16:55

gerry

PER CARONTE CAROZZI E LA CIURMA

Ente appaltante: Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto
Codice CIG

Data di pubblicazione 12.08.2011
Data di scadenza 20.09.2011

OGGETTO: Procedura per l'affidamento della gestione del marchio "Guardia Costiera"

File allegati

Visualizza il bando ed i documenti di gara

POSSIAMO SAPERE CHI E' IL VINCITORE E QUANTO HA SBORSATO? SUL SITO UFFICIALE NON C'E'. SE POI ESCE FUORI LA COMMISSIONE, ANCORA MEGLIO.
CLICCARE SU CAPITANERIA DI PORTO, GARE, APPALTI ECC.IN UN'ERA CHE SI BASA SULLA COMUNICAZIONE VIA INTERNET, APPARE STRANO NOTARE CERTI BUCHI,SPECIALMENTE SU GARE PUBBLICHE.GRAZIE

Spedito da: Londra Pubblicato il: 14 luglio 2012 alle 10:44

C- Annibale

Spett.le MIL,
non ho abbandonato la Liguria per motivi di lavoro, bensì per stare vicino a mia moglie nativa di Londra (sapete, da anziani, bisogna sapere accettare compromessi ...) e a mia figlia. Lei si "fuggita" per la cronica carenza occupazionale italiana.
Comunque apprezzo, sinceramente, la vostra volontà di riscatto. Ad maiora.

Spedito da: Repubblica di Genova Pubblicato il: 14 luglio 2012 alle 08:30

Vincenzo Matteucci

X C-Annibale- da Londra.
Non solo "NON CI ARRENDIAMO", ma continueremo ANCORA di PIU' a "battagliare" e non crediamo che la "Pilotina" andrà in disarmo !
I "modi di fare e di governare" di Berlusconi sono l'ANTITESI del "modi di fare e di governare" dei LIGURI ! Rileggiamoci la nostra Storia di quando, per oltre 700 anni siamo stati uno Stato INDIPENDENTE !
Annessi, purtroppo, all'Italia, contro la volontà della popolazione Ligure che non ha MAI votato il "plebiscito di annessione" all'Italia, è arrivato il momento di RIPRENDERCI la nostra indipendenza ! Solo così RIavremo una classe dirigente "con i fiocchi" !
Per nostra fortuna "abbiamo SCELTO" di non andare a vivere e lavorare a Londra, ma di "restare" a Genova e , pur con tutte le difficoltà che Genova e la Liguria hanno attualmente, crediamo FERMAMENTE in un "riscatto e colpo di reni" della nostra Comunità che avverrà, ancora meglio, se saprà RIPRENDERSI la sua STORICA Indipendenza !!

Spedito da: Londra Pubblicato il: 13 luglio 2012 alle 12:12

C-Annibale

Mi dispiace ma Pilotina può chiudere. Il dottor Carozzi potrà dedicarsi TOTALMENTE ai suoi vigneti. Il libero confronto sulle tematiche liguri e del porto in particolare, intelligentemente portato avanti dai suoi ospiti, non avrà più ragione di esistere.
ITALIANI !!! Ritorna in campo il signor " ghe pensi mi "!!! Auguri.

Spedito da: Repubblica di Genova Pubblicato il: 13 luglio 2012 alle 08:34

Movimento Indipendentista Ligure

La "conferma" che, da INDIPENDENTI, avremmo una classe DIRIGENTE di ben ALTRO livello !
Oggi su "Il Secolo XIX", Giuliano Galletta, rispondendo ad una lettera inviata a "lettere@ilsecoloxix.it" , ha scritto :
"...la Genova dei Rolli era una città in grado di rapportarsi alla pari con il mondo dell'epoca, i suoi edifici lo dimostrano. Oggi, evidentemente, non è più così e la nostra architettura lo dimostra. Così la città oscilla in permanenza fra l'arte di arrangiarsi (vedi Morego, e meno male che c'è) e la mai sopita passione per il mattone speculativo.....".
TUTTO vero, manca solamente la CONSIDERAZIONE che quando ci si rapportava alla pari con il resto del mondo avevamo uno Stato INDIPENDENTE e quindi, tutto "il resto", è AVVENUTO ed AVVIENE perchè la nostra Comunità, non essendo più INDIPENDENTE, ha una classe dirigente senza RESPONSABILITA' e POTERI DECISIONALI e quindi, chiaramente, di "secondo ordine" !

Spedito da: Genova Pubblicato il: 12 luglio 2012 alle 19:35

Alessio Gastaldi

Secondo me dice bene il MIL! Per avere un consenso dei cittadini allo sviluppo portuale che merita Genova, occorre appunto che le tasse portuali rimangano a Genova in modo da mettere in sicurezza i torrenti, migliorare i servizi e così partire con uno sviluppo delle strutture portuali che permetterebbe finalmente a Genova di competere con i porti del Nord Europa

Spedito da: Genova Pubblicato il: 12 luglio 2012 alle 17:00

Luigi Merlo

Colgo l’invito del Timoniere a non indugiare sui tempi del nuovo Piano regolatore portuale, ma una precisazione tecnica è doverosa. Infatti il problema non è la decisione locale che credo potrebbe arrivare anche in meno di un anno, se la discussione sarà serrata e collaborativa come mi pare stia avvenendo, ma la traduzione della proposta nel documento di programmazione e comprensiva della valutazione ambientale strategica prevista per legge.
Quindi passeremo dalle parole ai fatti. Se poi la norma contenuta nel testo di riforma Grillo sui Piani regolatori portuali venisse alla luce, potremmo arrivare ad una approvazione da parte di tutti gli enti locali e romani in tempi accettabili.
Io mi impegnerò al massimo.

Spedito da: Genova Pubblicato il: 12 luglio 2012 alle 16:59

Luigi Merlo

2)
Per quanto riguarda la questione rumore, non voglio diventare oggetto di contesa tra il Timoniere e Tirreno. Io non ho mai partecipato ad alcun incontro, ho avuto interlocuzione diretta solo con il municipio. Un numero limitato di cittadini ha tempestato di lettere, esposti, proteste tutte le autorità cittadine. Si è attivato il difensore civico regionale, sono state fatte moltissime riunioni alle quali hanno preso parte i tecnici del settore ambiente dell’Autorità portuale, ho incaricato la struttura tecnica di progettare la elettrificazione delle banchine di Voltri, progetto complesso e costoso che faremo ma in tempi medi.
Nel frattempo occorre solo tanto buonsenso e spirito collaborativo. Come sempre però mi spiace registrare che questo radicalismo è abbastanza unico nel panorama nazionale.
In quanto alla proposta sull’utilizzo delle aree ex Ilva, con me si sfonda una porta aperta.

Spedito da: ge porto e dintorni Pubblicato il: 12 luglio 2012 alle 13:45

magolino 2

-reclamizzare al massimo questo importante lavoro ke sarà svolto dai ns giovani
-presentazione del progetto di massima finito
-stesura del progetto economico/esecutivo
-Ovviamente il tutto con l'approvazione delle Istituzioni ke non disdegneranno i loro interventi sia Legislatii /Economici di loro competenza ed il loro intervento X individuare i finanziatori come: lo Stato Italiano, Privati (Riva, Aponte ed altri) e la UE
Ecco questo potrebbe essere il programma necessario.
Si tenga presente che in Europa non esisterà un'area così altamente operativa/produttiva e quindi di assoluto interesse economico.
Necessità cmq l'insediamento di un Comitato ristretto ke abbia la delega per la gestione dell'intero Progetto/Opera e ke sarà formato da Esperti specifici: tipo Comitato Olimpico etc.
Kiaramente quanto da me esposto è senz'altro soggetto a modifike funzionali: ben vengano se ci sono!
Ke Linse

Spedito da: ge/porto e dintorni Pubblicato il: 12 luglio 2012 alle 13:23

magolino 1

Il tempo dei ragli fuori tempo e luogo è finita! Si Legga l'articolo odierno del Secolo sul "Porto lungo" SVP! Carozzi non Forse come Tu dici ma Certo come io dico da anni. Ecco come potrebbe essere il programma di attuazione del GENOVA FUTURA:
-richiesta di coinvolgimento della Facoltà di Archiettura (a suo tempo da me fatto ma inascolatato fino ad oggi) affinkè i ns giovani futuri Ing/Arch.stendano in tempi cionsentiti un piano originariamente di massima dell'area ex ILVA ove insedieranno i 3 soggetti portanti e cioè: Area Espositiva/Fiera, Stazione Marittima, Cittadella dello Shipping. Ovviamente i ns giovani, oltre ad essere per loro una esperienza lavorativa importante e necessaria allo sviluppo futuro della loro città nella quale poi vivranno, riceveranno il giusto contributo per il loro impegno con la qualitica di "studenti lavoratori" e pagati nei modi ed importi consentiti dalle ns Istituzioni.
Nell'argomento credo che l'INPS possa dettare le indicazioni necessarie. (segue)

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