SERVICES

Porti: caro Renzi, #siamo sereni ma non ci fidiamo

A NOME della ciurma di Pilotina, ho consegnato ad un ambasciatore questa lettera aperta destinata al premier.

“Signor Presidente Renzi
, a Genova affiora una crescente inquietudine sull’intervento che lei starebbe attuando, in materia di portualità, nel Decreto Sblocca Italia. E’ certamente vero che da tempo Genova, spesso terrorizzata dal valore della concorrenza, ha colpevolmente abdicato al ruolo di guida e leadership dello shipping, che nei secoli ha svolto maestosamente. Ma è altrettanto certo, Presidente, che le intelligenze e i talenti migliori, oltre a gran parte dell’industria marittima e trasportistica, sono localizzati a Genova. Oggi sotto la Lanterna emergono proposte esattamente opposte alle linee del suo intervento, che ci pare in antitesi con la sua proclamata propensione a competitività e merito. In breve. Se ci riesce sblocchi pure l’Italia, Presidente, ma risparmi ai porti una riforma mediocre e del tutto inutile, che consegnerebbe il futuro dell’economia marittima nelle mani della conservazione e dei soliti interessi politico territoriali, senza produrre benefici e prospettive di sviluppo.

Indignati per il moltiplicarsi di indecorose mediazioni al ribasso tra le varie anime del Pd – volte a garantire a politici vecchi e nuovi, in genere mediocri, inadeguati se non improponibili, gratificanti incarichi senza più nemmeno lo schermo della “comprovata professionalità” –, esasperati dall’assenza di provvedimenti concreti a sostegno della crescita dei traffici, dubbiosi sulla sua reale volontà di modernizzare, mondo del lavoro e imprese serie dello shipping sperano che tra le varie opzioni, lei alla fine scelga l’immobilismo. Cioè il male minore. Grottesco, paradossale. Con rispetto, Signor Presidente: quella “riformetta” non offre risposte ai traffici, mentre l’Europa punta invece sulle reti italiane. E’ solo il frutto di un compromesso tra il suo ministro dei Trasporti Lupi, la sua vice nel Pd Debora Serracchiani e il suo collega di partito Marco Filippi: finirà per tutelare interessi e intrecci della politica che strizza l’occhio alle imprese che campano di rendite di posizione. Insomma, non è il nuovo che ci si attende da un Governo che dice di voler cambiare in nome della competitività e del merito.

La governance è l’ultimo dei problemi reali.
Inutile intervenire per decreto con tagli di Authority o accorpamenti che non ridurrebbero i costi di un centesimo, se non esiste alcuna volontà di promuovere una politica dei trasporti vera come premessa per costruire nuove infrastrutture e per inseguire la crescita economica, presentandosi finalmente con un po’ di dignità alla Commissione europea. E’ davvero credibile l’affermazione del suo ministro, secondo cui tutti gli investimenti pubblici in infrastrutture non dovrebbero essere computati ai fini del calcolo del rapporto Debito/ Pil? E cioè anche quando non sia garantito l’equilibrio economico finanziario del progetto? I project bonds in Italia al massimo serviranno per costruire qualche autostrada. E poi, Presidente, pensa davvero che la Bei investa sui porti senza l’evidenza di precise alleanze di traffico che assicurino i volumi? I tedeschi non hanno l’anello al naso. Ma lei ha ancora la possibilità di spiazzare tutti, alzando il tiro nel segno della qualità. In attesa di una riforma complessiva, basterebbe per ora inserire qualche modifica nella legge esistente (la 84 del ‘94), per riavviare il motore del porti. Provi, Presidente Renzi, ad assicurare subito un coordinamento dei porti inclusi nella rete europea, ciascuno dei quali oggi va per conto suo: serve un piano della logistica vincolante, che scelga finalmente dove si fanno le infrastrutture strettamente necessarie per le reti europee e con quali alleanze di traffico.

E poi premi le imprese che si impegnano a creare basi vere in Italia, spostando volumi effettivi anche con opportuni accordi internazionali, che lei ha certamente la possibilità di promuovere con i governi tedesco, austriaco e svizzero. Offra incentivi: ad esempio nessuna tassa sull’insediamento di una multinazionale. Limiti l’impiego di risorse pubbliche allo stretto necessario: se i privati rischiano, oltre ad evitare la corruzione, si assicura l’equilibrio finanziario dell’opera. Altro passaggio urgente è seguire l’esempio francese, consentendo cioè l’uso dei beni pubblici per realizzare le reti che oggi non ci sono. Sotto questo aspetto è logica la proposta del presidente dell’Authority genovese, Merlo, di disporre del demanio portuale, a determinate condizioni, per realizzare il Terzo valico e le infrastrutture necessarie alla crescita. Coerente con il modello europeo è sicuramente l’idea lanciata dal governatore della Liguria, Burlando, e condivisa da amministratori, giuristi ed economisti: istituire una o al massimo due società di promozione (di traffico e finanziaria) delle infrastrutture di corridoio.

Lo vogliamo costruire, Presidente, almeno un porto davvero competitivo, che finanzia le proprie infrastrutture portuali e di corridoio con alleanze di traffico e con evoluti strumenti di finanza, senza la necessità di continue iniezioni di risorse pubbliche? Comprendiamo bene le sue difficoltà… Certo non è facile sottrarsi all’establishment del suo partito, a quella parte di Pd che non è ancora pronta alle sfide della competizione e dell’efficienza. Eppure lei ha dimostrato di non andare troppo per il sottile… Che cos’è: i porti non la coinvolgono? Pare incredibile che il suo governo non offra niente di più. Anzi, qualcosa di meno, se pensiamo alla soppressione dei requisiti finora necessari per ricoprire la carica di presidente di un’Autorità portuale. Incidere sulla politica dei trasporti e delle infrastrutture e cambiarla, è una delle opere più complesse. Servono coraggio, professionalità e, soprattutto, generosità. Con fiducia, Signor Presidente, Pilotina le rinnova gli auguri di buon lavoro”.

SCRIVI UN COMMENTO

Commenti inseriti: 155 — pagina 1 di 7

Spedito da: Savona Pubblicato il: 07 settembre 2014 alle 23:11

Jimmy Spione

@ex filantropo

Se il Butterato è chi penso io, inviterà nel suo sottoscala il campione del mondo di pétanque e pubblicherà le foto (fatte da uno dei suoi garzoni) sul sito. Poi ovviamente gli chiederà il solito contributo di 2.000 €.

Spedito da: Genova Pubblicato il: 07 settembre 2014 alle 21:53

Nemo

Il Butterato è in viaggio verso Barletta per recupare Mennea e portarlo a Genova...

Spedito da: Genova Pubblicato il: 07 settembre 2014 alle 13:33

Giorgio Merello

Credo che chiunque, in BUONA FEDE e SENZA INTERESSI PARTICOLARI, voglia uno scossone all'ignavia politica ed una speranza di RIPRESA economica e quindi dell'occupazione per Genova e Liguria, condivide quanto scritto ieri da Mino Giachino da Roma. Il quale al di là dell'appartenenza politica resta uno specialista di logistica e trasporti, che ha ricoperto alti incarichi fra cui sottosegretario alle Infrastrutture e Trasporti.
La MAGGIORANZA SILENZIOSA qui da noi deve schierarsi apertamente contro i "cattivi maestri" di estrema sinistra e M5S sostenitori della "Decrescita felice" che da anni fanno la guerra (coprendo anche manifestazioni violente) ad infrastrutture come Terzo Valico e Gronda autostradale, vitali per AVVIARE sviluppo e occupazione! Grazie al loro ostruzionismo, che contro ogni concetto di democrazia sostiene gli interessi di pochi contro quelli generali, si assiste al finanziamento al contagocce del Terzo Valico europeo e all'insabbiamento della Gronda (passante del nodo autostradale più intasato d'Italia) col pretesto della mancanza di soldi, che anche nello "Sblocca Italia" vengono peraltro trovati ad esempio per la Salerno-Reggio Calabria senza pedaggi.
Urge un FRONTE DEL SI, la MAGGIORANZA diventi meno silenziosa!

Spedito da: Genova-Milano-Londra Pubblicato il: 07 settembre 2014 alle 12:46

Ex filantropo

...ma allora lo fate apposta!
Invitate al MediTelegraph il più grande dei grandi (Sotomayor: ha fatto il record del mondo nel giorno del mio compleanno!) e non mi dite niente?
Pare che il Butterato per l'invidia abbia dato fuoco all'armadio delle livree. Domani si presenterà al lavoro in borghese...

Spedito da: Genova Pubblicato il: 07 settembre 2014 alle 11:22

Goon Doon

Wow, che colpaccio: il porto di Voltri si chiamerà porto di Pra'. Adesso sì che il Nord Europa trema: nightmares al pesto!

Spedito da: Milano Pubblicato il: 07 settembre 2014 alle 07:40

Enrico Vigo

NE' VOLTRI, NE' PRA', "PORTO DI GENOVA PONENTE"

La cosmesi decisa dall'Autorità Portuale cambiando il nome al VTE in PTE fa ridere, sollecita campanilismi viscerali che nel 2014 non dovrebbero esistere, meglio un nome unificante. Mah!.

Spedito da: Genova Pubblicato il: 06 settembre 2014 alle 13:11

Penna Bianca

Il porto di Genova e' completamente terminalizzato. Dai container alle merci varie, dai traghetti alle crociere. I risultati, nel bene e nel male,di traffico sono ascrivibili agli operatori, non certo alla A.P. che ha una funzione di regolazione, programmazione, disciplina e promozione.
Su questo ultimo aspetto mi domando, come si fa promozione nelle diverse fiere internazionali? Si dice genericamente venite a Genova perché è un porto efficiente, competitivo, affidabile? Ma sono i terminal che devono offrire prezzi competitivi, dimostrare affidabilità. Qualcosa non mi torna.

Spedito da: Genova Pubblicato il: 06 settembre 2014 alle 10:52

giorgio.carozzi


@Zeta
Mi allineo. Supponendo già a priori di avere scarsa fortuna, giro la tua richiesta di dettagliate delucidazioni contabili alle tre Ap liguri e a Ligurian Ports. Con l’aggiunta di qualche chiarimento: dove e perché sono andati, quali risultati concreti hanno ottenuto. Francamente mi importa un fico secco che le nostre Ap partecipino a fiere e kermesse in giro per il mondo, ma pretenderei invece che aprissero – a spese nostre – almeno un botteghino a Singapore e dintorni. E fossero presenti sempre e con gente competente dove serve veramente, in questo caso anche senza badare a spese.
Quanto al populismo… Considero populista non usare l’auto di servizio perché è così tanto di moda! Usatele e cambiatele anche, queste auto, fate girare i nostri soldi. E fate lavorare gli autisti che sono lì per quello, non per essere umiliati e riciclati.

Spedito da: ROMA Pubblicato il: 06 settembre 2014 alle 10:28

MINO GIACHINO

C'è sempre più contrasto tra noi e le false illusioni della decrescita proposte dai cattivi maestri di una parte della sinistra che si schierano contro la Tav e le infrastrutture che generano lo sviluppo e che di fatto coprono la violenza degli attacchi inaccettabili ai cantieri.
Forza Italia con forza risponde che la crescita e' il vero bene comune per la quale tutto il Paese deve battersi e per la quale Governo e Parlamento debbono lavorare correggendo con forza il Decreto Sblocca cantieri per rilanciare i lavori pubblici e la politica della casa messa in crisi dalle manovre di Monti.
Per la crescita il Paese ha bisogno di riformare la politica dei porti e degli aeroporti e il Parlamento deve lavorare urgentemente alla riforma dei porti e correggere il Piano degli aeroporti presentato dal Governo e giudicato insoddisfacente da molti operatori logistici.
I porti, gli aeroporti e i trasporti potranno dare , infatti, un contributo importante al ritorno alla crescita economica e occupazionale.

Mino Giachino
responsabile nazionale trasporti Forza Italia

Spedito da: Genova Pubblicato il: 06 settembre 2014 alle 09:14

Zeta

@giuliano

siamo in totale perfetta sintonia. Accorpare, in Italia, significa raddoppiare le spese. Esempio pratico: immaginiamo un porto unico Savona-Vado-Genova. Con sede a Genova ovviamente. Sapete cosa significa? Rimborsi spese per decine di migliaia di euro al mese per consentire a dirigenti e quadri di fare la spola fra le due città. Gente che incassa 4-5-6.000 euro al mese che vedrebbe aumentare il proprio reddito in virtù del diritto all'inamovibilità residenziale. Obiezione: e se li obbligassimo a trasferirsi a Genova? Non cambierebbe nulla: decine di migliaia di euro di rimborsi per missioni a Savona e Vado Ligure.
Non ne usciamo più, questo Paese non cambierà mai.
A proposito: ho letto su questo blog, fra il serio e il faceto, alcuni inviti a rendere pubblica la contabilità delle missioni internazionali delle Autorità Portuali. Non è mica una scemata, timoniere! Ma anche qui occorre prestare massima attenzione. Non accettiamo cifre tout court: 15.000 euro per la fiera X, 30.000 per quella Y. No. Vogliamo conoscere nel dettaglio le spese, tutte: dai taxi ai grandi alberghi, dalle cene a 5 stelle ai ricevimenti di varia natura. Populismo? Forse sì, e chi se ne frega. Questi signori chiedono sacrifici al popolo, siano essi stessi i primi a farli. Ammesso che possiamo definire un sacrificio una cena a 40 euro anziché a 150.
Forse i grandi burocrati non lo sanno, ma le aziende hanno iniziato da anni (tardivamente, aggiungo io) questo percorso di risanamento morale. Inizino anche gli enti pubblici a farlo.
Z.

Spedito da: italia Pubblicato il: 06 settembre 2014 alle 01:18

giuliano

E’ un dibattito molto serio, quello su Pilotina, che abbraccia tutti i campi più o meno minati, compresi quelli del gossip (che forse condiziona la realtà più di quanto possiamo immaginare noi comuni mortali). Anch'io sono solidale e d'accordo con chi, come Vogliadibuonsenso, denuncia le quotidiane drammatiche rappresaglie a nostro danno!
Ma questa sera mi permetto di proporre una considerazione: ci rendiamo conto che ci prendono in giro e nascondono dietro ai fumi di una inesistente e fasulla riforma la loro volontà di non cambiare niente??? Mi spiego. Che cos’è tutto questo proliferare di accorpamenti, governance, spa pubbliche con mission privata, succursali, distretti…se non un raddoppiare competenze, allungare il brodo??? Continuano a dire: serve una regia nazionale per i porti e le Autorità, serve una programmazione strategica
nazionale che fissi gli obiettivi comuni e distribuisca i fondi di conseguenza. Non più, quindi, finanziamenti "a pioggia", ma interventi mirati e pianificazione nazionale. E tutti a inventarsi nuovi ruoli, nuove mansioni, nuove strutture. Ma di cosa stiamo parlando? Pianificare, programmare e scegliere è il compito del governo, che in passato bene o male ha sempre esercitato attraverso chi? Ma attraverso il Ministero della Marina Mercantile, che proprio di questo e solo di questo si occupava. Non sarebbe più semplice e funzionale ripristinare il dicastero,. Attribuirgli pieni poteri di regia e anche di riforma delle regole e del sistema? Perché non si fa? Chi si oppone? Naturalmente non mi accontenterei di un vice ministro, tanto meno di una coppia Lupi-Merlo!

Spedito da: Genova Pubblicato il: 06 settembre 2014 alle 00:26

Zeta

@vogliadibuonsenso

caro collega, hai ragione da vendere. La tua disillusione è la mia.
Sono costretto a lavorare con la pubblica amministrazione da 25 anni. Tu chiedi: chi assumerebbe un dirigente pubblico, in un'azienda privata? E io rispondo: a quelle cifre praticamente nessuno.
Nel nostro settore un dirigente con funzioni di responsabilità diretta dell'azienda (traduco: 12-13 ore di lavoro al giorno, sei gg su sette, almeno dieci giorni al mese fuori sede, aggiornamento professionale serrato) porta a casa un assegni lordo annuo di 90/100.000 €. Sono più o meno 3.500/3.900 € netti al mese. Un ottimo stipendio, circa tre volte quello di un impiegato.
Basta collegarsi al sito di qualsiasi ente pubblico e troviamo decine di dirigenti il cui assegno lordo varia dai 100 ai 200.000 €. Quanti di loro troverebbero un'occupazione parimenti retribuita nel privato? Uno su 100, forse.
Conosco già l'obiezione: sei invidioso. Probabilmente, lo ammetto, c'è anche invidia. Ma è la rassegnazione a prevalere. Un paese che perde di vista la vita dei propri cittadini è un paese morto. Quando l'ultimo dei burocrati incassa 4.000 € al mese per un lavoro più dannoso che inutile, è il segnale che il sistema nel suo insieme va abbattuto.
Ci riuscirà Renzi? Io ne dubito. Felice di essere smentito fra mille giorni.
Z.

Spedito da: Genova-Milano-Londra Pubblicato il: 06 settembre 2014 alle 00:00

Ex Filantropo

...attenzione attenzione: mentre le attività dell'Abbronzato vanno a gonfie vele(complice il vento del lago), quelle del Butterato sono in drammatica difficoltà.
Prepariamoci ad un autunno caldissimo: il Butterato rischia di fare la fine delle caldarroste. Ne vedremo delle belle...

Spedito da: Pubblicato il: 05 settembre 2014 alle 17:43

giorgio.carozzi

@Guido
Concordo, sono disgustato. Arriveremo al blog che suggerisci, se prima non decapitano noi... il che non possiamo escluderlo.

Spedito da: genova porto Pubblicato il: 05 settembre 2014 alle 17:40

max sb

Mi ha molto colpito l'intervento di Vogliadibuonsenso, un giornale come IlSecoloXIX dovrebbe metterlo in prima pagina. Quelli sono i problemi reali di noi tutti di tutti i santi giorni, sia che siamo portuali, imprenditori, operai, piccoli commercianti e altro ancora. I soprusi ci ammazzano la vita e le speranze. E' giustoquello che risponde il Timoniere. Ma io a questo proposito faccio notare che l'intervento di PACECO è passato forse inosservato. Eppure mi sembra incredibile! Che cosa vuoi dire, che ANCHE IN QUESTO CASO IN CUI UNO STRANIERO INVESTE A GENOVA noi rischiamo di farlo scappare? E cosa succede realmente? chi sono i responsabili? Perchè l'Autorità portuale non è intervenuta subito per chiarire? Hoi! qui si tratta di lavoro nostro! scusa Paceco, ma c'entra ancora qualcosa la storia del tetto aereo??? facci capire! grazie e complimenti a te e a Vogliadibuonsenso!

Spedito da: Genova Pubblicato il: 05 settembre 2014 alle 16:35

Giorgio Merello

@ Giorgio Carozzi
La pensiamo in tanti che l'Accordo di Programma del 2005 sul destino di un'area strategica sul mare come quella ILVA è stato deleterio.
Al riguardo mi pregio ricordare che il presidente Burlando nell'estate 2012, "magnificando" detto accordo genovese (nonostante i cassintegrati ecc di Cornigliano) suggerì per Taranto in crisi "Un accordo come quello di Genova"!
Quanto a Beppe Grillo, sinceramente non mi interessa per nulla sapere che ne pensa sull'argomento un irresponsabile NO-Tav / NO-Gronda come lui e seguaci.
@ Enrico Vigo: è nato un equivoco sul discorso "Forno elettrico",da me indicato come unica opzione seria (con un futuro) PRE-ACCORDO 2005 volendo proprio insistere sul mantenimento della siderurgia, invece della decisione presa con il "solo freddo". Basta rileggere il mio post del 2 c.m. dove come Opzione 2 (assai migliore) io indicavo l'ABOLIZIONE della siderurgia, scegliendo quindi per tale preziosa area produttiva fra industrie ad Alta Tecnologia (c'era richiesta per tale sbocco a mare, da Ansaldo Energia ad ASG Superconductors di Malacalza che è andata poi a Spezia)e/o grande Distripark dove lavorare/assiemare/distribuire merci e apparecchature tecnologiche dall'Asia.
Buona serata a tutti!

Spedito da: Narbonne Pubblicato il: 05 settembre 2014 alle 16:29

occhio

Ora che finalmente, grazie alla fondamentale mediazione del Merlo maschio, il porto a ponente si chiamerà di Prà pare che i voltresi reclamino perchè affermano che il basilico sia di origini voltresi e quindi chiederanno al merlo Femmina ( leggi Paita) di battersi per la denominazione "pesto di Voltri", da riportare su tutti i vasetti del globo terraqueo, operazione fondamentale per dare lavoro, ricchezza e lustro alla nostra regione. Se poi in tutto questo rientrasse la Gronda meglio, ma non la si ritiene fondamentale (per il basilico).

Spedito da: Milano Pubblicato il: 05 settembre 2014 alle 13:52

Enrico Vigo

LA GRONDA DELL’ENNESIMA VERGOGNA
(Riassumo dopo aver cancellato in autocensura l’80% del testo)

30 anni e montagne di denaro sprecati, con Genova nei guai grossi e in galoppante declino, socialità drammatica, anche l'ISTAT arrossisce nel dare i dati. Già a metà degli anni ’80 è stato cancellato un finanziamento perché inutilizzato, successivamente s’è rifatto tutto da capo con un processo di dibattito pubblico, in tutto molti anni andati persi. La Soc. Autostrade, che nel frattempo preferisce pagare dividendi agli azionisti privati piuttosto che fare il proprio dovere istituzional (ah! Le privatizzazioni), traccheggia. Si esibiscono numeri tali da spaventare ministero ed enti locali che trovano la scorciatoia dei lotti funzionali, ma che di fatto spostano oltre l’orizzonte temporale del 2030 qualsiasi speranza di realizzare l’infrastruttura (parliamo di speranza, non di certezze).
In realtà non c’è assolutamente nulla di concreto, la situazione reale è persino peggio di quella previsionale, nei prossimi 3 anni non si aprirà nessun cantiere. Questa è la più grossa vittoria nella storia politica del Sindaco Doria, che può fregiarsi di aver mantenuto la sua promessa agli elettori. Chiedere le dimissioni della giunta regionale e di quella comunale è un atto dovuto.
Mi domando come il Presidente Merlo possa presentare il porto di Genova fuori dall’avvilente palcoscenico genovese nudo e crudo senza infrastrutture, di questi tempi le “tre tavolette” non bastano più. Genova ha bisogno di una squadra di esorcisti, oramai amministrare con una qualche speranza di risultati a questa latitudine è diventato proibitivo. Più passa il tempo più si dilatano i costi, qui occorre farsi qualche domanda…e se qualcuno pensa che la cittadinanza stia passiva all'ennesimo schiaffo, sta fresco!

Spedito da: Siviglia Pubblicato il: 05 settembre 2014 alle 11:37

Guido

Bella la pensata di Merlo e Piano di abbattere l'ex Nira e di costruirvi la nuova torre Piloti. Ma non valeva qualche milione di euro? e la torre con che soldi la costruiscono, con quelli di Viziano che si è pappato 15 edifici che innumerevoli sindaci (di sinistra) in questi 50 anni sono riusciti a far marcire e a non mettere a reddito?
Ma la finiamo di cacciare i soldi dei contribuenti facendo finte vendite immobiliari a Spimm, Arte ecc.? Sai cosa ci si deve pulire con il tovagliolo di carta che usa per i suoi "schizzi" l'esimio Archistar quando gli vengono in mente certi progetti? E i giornalisti a pendere tutti dalle labbra di questi fanfaroni, Carozzi è venuto il momento della "ghigliottina blog!!

Spedito da: Genova Pubblicato il: 05 settembre 2014 alle 10:22

giorgio.carozzi


Vedo con gaudio che anche questo primo venerdì del mese si annuncia scoppiettante ed intrigante, prima o poi i nuvoloni neri esploderanno grandine e rabbia, come quella con cui stanotte a New York l’immenso Roger Federer ha rimontato due set a Gael Monfils, vincendo poi al quinto!
Ringrazio Claudio Reggi e lo arruolo con piacere tra la ciurma! Jimmy Spione ci spalanca scenari nuovi, credibili… Ci sta tutto. Ma allora a guidare il porto ci mandiamo uno di Pilotina?!? Tienici informati!
C’è poi un passaggio geniale e significativo nell’intervento dell’amico/a “Vogliadibuonsenso”, che lega con un filo rosso le vicende portuali e dello shipping a quelle della vita quotidiana di molti di noi, calpestata e fatta a pezzi non solo da politici indegni e incapaci ma anche (o forse soprattutto) da mediocri burocrati, piccoli e scellerati quadri, funzionari, vicini di casa e di pianerottolo che si trasformano in altrettanti boia. “Non sanno gestire il personale, non sanno delegare, non danno valore al tempo, l'importante è che passi.....Siccome parlavate di tresche amorose, negli enti ne succedono di tutti i colori perché appunto hanno tempo.... E hanno anche una strana idea del loro lavoro: se un dirigente è assente nessuno firma il pagamento così l'azienda è costretta ad aspettarne la guarigione.... Sembra una cosa normale? No, è da pazzi! E impunibile….. poverino, era malato!”. Già, è proprio così. Tresche e sesso compresi. Che cosa vogliamo fare?

Spedito da: Genova Pubblicato il: 05 settembre 2014 alle 10:00

Vogliadibuonsenso

Caro Giorgio e tutta la tua ciurma.
Complimenti! Ora anche sulla terraferma ci vorrebbe qualche segnale di buon senso. Settembre è iniziato ma l'andazzo mi pare lo stesso: la Regione farà uscire qualche finanziamento, tutti aspettiamo i bandi e poi aspettiamo l'approvazione. Dalla presentazione della richiesta all'elargizione passano, quando va bene, due anni. C'è tutto il tempo di crepare! Sarà quello l'obiettivo?

Oggi chi lavora in un ente pubblico vive in un mondo irreale. Credono che il modo con cui trascorrono il tempo sia lavoro: fanno un bando per affidare progetti da poche migliaia di euro.... Lo motivano con parole tipo trasparenza, correttezza del mercato etc etc. Il tempo che impiegano loro a preparare i bandi, sempre farraginosi, e il tempo che noi povere piccole imprese ci mettiamo a raccogliere la documentazione e a compilare fogli inutili (il mondo digitale dovrebbe mettere tutti gli enti in relazione o no?) diventa uno spreco sociale ed economico enorme.

Vogliamo parlare del Durc? Documento importantissimo ma spesso succede che, mandato all'ente pagatore, poi l'ente, a sua volta lo richiede. Doppio lavoro.... Ma per riuscire ad ottenerlo passano 20 giorni. Ha una scadenza o mensile o trimestrale e i pagamenti non sono così veloci... ed è un inseguimento continuo..... E va già bene perché vuol dire che qualcuno ti deve pagare ....
Si parla di rimpasto della Giunta comunale. Ci vogliono persone capaci e con buon senso e che sappiano che il Comune serve per facilitare la vita del cittadino. Non per complicargliela! Bisogna ritornare ai significati veri.


Spedito da: Genova Pubblicato il: 05 settembre 2014 alle 09:58

Vogliadibuonsenso

2. Le "privatizzazioni" rappresentano la grande sconfitta della gestione pubblica che non è capace di valorizzare le persone che ha e non è capace di tenere sotto controllo i costi. La responsabilità è dei presidenti, dirigenti e assessori il cui scopo è quello di tenere ben stretta la poltrona.

Qualcuno mi può spiegare perché i dirigenti anche i nostri locali hanno stipendi così alti? Qualcuno di voi li assumerebbe? Tutto il mondo economico in crisi e loro? Se si mettessero sul mercato non avrebbero nessuna chance. Non sanno gestire il personale, non sanno delegare, non danno valore al tempo, l'importante è che passi.....Siccome parlavate di tresche amorose, negli enti ne succedono di tutti i colori perché appunto hanno tempo....

E hanno anche una strana idea del loro lavoro: se un dirigente è assente nessuno firma il pagamento così l'azienda è costretta ad aspettarne la guarigione.... Sembra una cosa normale? No, è da pazzi! E impunibile…..poverino, era malato!

Quale ruolo e quale responsabilità pensano di avere? Sulla parola responsabilità vorrei redigere un libro bianco e raccogliere tutte le "non responsabilità " che con tanta solerzia dichiarano, tipo l'intervista dell'assessore che dice "e si ....i servizi costano e la famiglia non può più pagarli".... Ma non si sente responsabile e non pensa che il suo ruolo sia anche quello di provare a realizzarli in modo che costino di meno? Oppure chi comunica che i negozi chiudono perché la crisi è più grave del previsto non si sente in dovere di fare qualcosa... Dalle botteghe storiche al bar aperto da giovani impegnando i risparmi di famiglia, non c'è nessun progetto di aiuto, di attenzione, di comunicazione e gli enti preposti non si sentono responsabili.

Spero di non dover assistere alla difesa delle Camere di Commercio!!! E lì il discorso sarebbe lungo... ma provate a chiedere la registrazione di un marchio. Il modulo è sul sito, quindi on line ma si deve compilare a mano. Poi si va all’ufficio competente e lì danno un conto corrente postale per un versamento: non è previsto né bonifico né pagamento allo sportello. Quindi giocoforza bisogna andare alle Poste e poi riportare lo scontrino del pagamento….. Se la pratica è andata a buon fine lo sapete dopo circa 10-15 giorni. Chi di voi ha il coraggio di spiegarlo ad un imprenditore che vuole mettere la propria azienda qui?

Spedito da: genova porto/aeroporto e dintorni Pubblicato il: 05 settembre 2014 alle 09:48

magolino

...qualcosa si stà muovendo...finalmente si progetta di demolire quell'indegno catafalco di cemento ex NIRA.( a quando altrettanto per l'ex Silos di P.Mille???) L'area ricavata per la nostra città, così amara di spazi, è una panacea non certo per il "polo della nautica" che verrebbe costruito in pieno centro città. Forse, il polo, s'intende farlo proseguire, poi, sù per il Bisagno fino alla Doria ed oltre, inglobando la piscina della Sciorba??? Forse vogliamo locare le Rip.Navali a Brignole o al Righi?
Mi sà che qualcuno sia "capovolto" al quale, per il suo bene dico che, per la logica ossea e quindi strutturale e non per sua scelta l'uomo, di norma, cammina portando i piedi in avanti e non all'indietro!
Vorrei precisare che il mio GENOVA FUTURA è un "progetto" nato da una "idea". Idea indirizzata alla ricerca di una nuova fonte di reddito che non fosse il solito Porto che, purtroppo, oggi, più che mai non Porta Più. Senz'altro, fra i punti indicati nel progetto, quello che avrà bisogno di "lavorarci" molto e profondamente non solo in Italia ma a livello UE-per la sua particolarità- è la creazione della "Cittadella dello Shipping". Anche se, poi a livello Europeo, non esisterebbe uno spazio similmente "attrezzato" e, ne sono convinto, sarebbe fortemente invidiato. Le poche ZF/PF oggi insediate ed operative(attenzione alle nuove nazioni Est/UE) sono bel altra cosa. Se qualcuno desidera, sono disponibile a spiegare/chiarire cosa sono le ZF/PF e la loro particolarità. Contrariamente, gli altri "paragrafi" di GENOVA FUTURA nella convinzione e la volontà di dotare la città di qualcosa veramente necessaria non solo economicamente ma unica per il suo futuro e remando, quindi, tutti all'unisono, possono essere concretizzati anche da subito: ne sarà capace la città Istituzionale incluso le Categorie "avvinta/brasata" da anni all'ignavia? Le aree, ex ILVA ed oggi già dismesse, sono sufficienti a questi insediamenti. Certo, le concessioni a mio giudizio "folli" permesse senza tener conto della visuale futura e generale dell'area aeroportuale, hanno limitato, di questa area,l'agibilità e quindi, la resa alla città e della funzionalità futura di quasi tutto il Ponente.
Concludo nell'affermare che....di certe persone, come di certe barzellette, sarebbero persino sopportabili se non avessero la pretesa di essere spiritose: Polo della Nautica alla Foce...ma mi faccia il piacere!!!
Ke Linse

Spedito da: Orvieto Pubblicato il: 05 settembre 2014 alle 09:25

Sigieri da Brabante

Se scioperano anche polizia e carabinieri, il viaggio di Renzi è finito.
Paese irriformabile, vi meritate la Madia.

Spedito da: Savona Pubblicato il: 05 settembre 2014 alle 09:22

Jimmy Spione

Merlo viceministro dei trasporti
Orlando candidato in Regione
Paita sindaco a Spezia
Burlando in Finmeccanica

Prossimamente su questi schermi

1 2 3 ...   7

Tutti i blog sono moderati e i commenti ritenuti inadatti (a nostro insindacabile giudizio) non saranno pubblicati.