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Riforme e nomine, lo statalismo sovietico del ministro Delrio

I segni del cataclisma sono tutti visibili. Non solo le guerre che dilagano a sud e a est del Mediterraneo. Non solo la disoccupazione che cresce dovunque, mascherata appena dalla precarietà. È la più grande crisi di sovrapproduzione di tutti i tempi: le navi sudcoreane bloccate nei porti di tutto il mondo con migliaia di container, i prezzi del petrolio e dell’acciaio che precipitano... Come fermare o trasformare la tempesta che sconvolge gli equilibri? C’è chi non resta semplicemente in ascolto. La vendemmia del porto di Rotterdam in Italia, ad esempio, è come quella del Nebbiolo sulle colline albesi: ovattata, ricca e aggressiva, riservata a una clientela disincantata ed esigente. E il tunnel del Gottardo è il valore aggiunto che i manager olandesi offrono alle nostre aziende, continuando impunemente a rubacchiare traffici, lavoro e incassi al botteghino di riferimento dei porti liguri. Cioè il mercato che dovrebbe far navigare lo shipping tricolore su una nuvola d’oro. La risposta della politica alla vendemmia arancione è la distribuzione borbonica di cariche pubbliche nei porti, la riforma delle catene di comando nelle Authority voluta dal ministro Delrio: un poemetto sull’Italia e sui suoi ritmi, una tonalità nazionale, una malattia in forma di balletto. Gli svizzeri ci fanno credere che guardano a Sud, in realtà sanno perfettamente che il corridoio Reno-Alpi (e il Gottardo ) connettono i porti di Anversa e Rotterdam alle aree più importanti d’Europa (Baviera e Pianura padana) e che i porti italiani c’entrano come i cavoli a merenda. Per fare buon peso, i presidenti nominandi sono davvero di livello più basso addirittura rispetto ai loro predecessori, il che è tutto dire. Logicamente lontani da prendere qualsivoglia posizione che implichi un cambiamento, in alcuni casi anche molto discussi. Non cambierà nulla, la portualità italiana resta inchiodata agli ordini della politica, inesistente nello scenario dei traffici.

Neppure ai tempi di Matteoli e Lunardi, il governo centrale aveva offerto un’immagine di così basso impatto. Che siano Romeo o Pulcinella al timone delle banchine, la sostanza non cambia. I concorrenti investono su infrastrutture, marketing e agevolazioni di ogni tipo offerte alle multinazionali dei container, l’Italia scommette sugli intrecci politici, i legami famigliari, le alleanze lobbistiche. Nel segno sempre più accentuato del centralismo e della burocratizzazione che producono immobilismo. Naturalmente di nomine clientelari e telecomandate ne servono ancora parecchie per determinare la governance dei porti, del tutto incompiuta senza l’insediamento dei vari Comitati ristretti, il vero centro di governo. Del resto, la nuova legge attribuisce al presidente un potere apparentemente assoluto, annullato poi dalle norme esecutive: anche per comperare una penna dovrà chiedere il permesso a Roma. Cavalcando a ritroso nel tempo, Delrio estromette dalle Authority gli operatori marittimi e chiunque comprenda qualcosa di shipping, esalta il ruolo dei funzionari e restituisce al mercato globale una mediocre costellazione di porti pubblici e controllati dallo Stato.

Scelte cosmetiche spacciate per epocali. Burocrati distillati e distribuiti con certosina meticolosità. Il piano della portualità e della logistica evaporato insieme a tutti gli altri cantieri aperti, dall’autonomia finanziaria e la programmazione degli investimenti alla precarietà del lavoro portuale. E sullo sfondo, in un cono d’ombra, restano tutti i problemi che inchiodano Genova. La privatizzazione del Cristoforo Colombo, la gronda, il Terzo valico, il raddoppio della linea per Ventimiglia. Tutte opere potenzialmente proiettate a produrre traffico e a restituire centralità a Genova, all’interno di una pianificazione che punta su forti intese con operatori della logistica e delle infrastrutture. Il centralismo contenuto nella riforma di Delrio equivale a frenare ogni sfida e anche a condizionare un’imminente campagna amministrativa già appesantita dal riaffiorare delle strategie del “no” a una visione di sviluppo e di futuro. Le riforme sono altra cosa. Come quando si lavora in banchina, occorre sporcarsi le mani e correre rischi anche elettorali.

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Commenti inseriti: 356 — pagina 1 di 15

Spedito da: Savona ( ma sono Genovese ) Pubblicato il: 13 gennaio 2017 alle 13:20

antonio gianetto

Intermodalità:
intermodale24-rail.net

il portale per l'integrazione strada-rotaia

Il Trasporto Combinato Non Accompagnato (TCNA) :
LE INFORMAZIONI DI BASE PER CAPIRE COME FUNZIONA L'INTERMODALITA'

10 buone ragioni per lavorare con l'Intermodalità ....

1 - Migliore utilizzazione della flotta stradale (limitando il raggio di azione, si migliora la produttività dei mezzi di trazione e si diminuisce il volume degli investimenti finanziari).
2 - Minore impegno di autisti e più facile rispetto dei turni di lavoro obbligatori (percorrenze ridotte, più servizi per ogni autista, minimizzazione dei servizi notturni)
3 - Indipendenza dalle variazioni dei costi diretti (gasolio, autostrade, personale) nel breve periodo
4 - Migliore rapporto di utilizzazione delle tariffe minime per l'autotrasporto (che sono più remunerative per i percorsi brevi nei quali rientra la maggior parte delle terminalizzazioni stradali)
5 - Minore usura delle unità di carico rispetto al viaggio su strada (sulle lunghe distanze il carrello stradale o si lascia a terra, o comunque viene "portato" dal treno)
6 - Possibilità di lasciare l'unità di carico presso il cliente per le operazioni di handling della merce senza impegnare il veicolo stradale e l'autista (soprattutto con le casse mobili)
7 - Possibilità di ridurre il volume degli investimenti aziendali affidando a soggetti terzi i servizi di terminalizzazione stradale nei picchi di traffico (conservando tuttavia il controllo sulle unità di carico)
8 - Indipendenza dalle incertezze legate al traffico stradale, alle soste alle frontiere, alle attese ai valichi alpini, alle condizioni meteo
9 - Possibilità di offrire al cliente una prestazione qualificata sul piano della certificazione ambientale, con minor carico di CO2 documentabile
10 - Integrazione ottimale con i programmi di consolidamento multicliente dei flussi di traffico e dei carichi (a tutti i livelli della supply chain) e di reperimento carichi di bilanciamento sul ritorno.

Spedito da: VeraCroce Home-Port Pubblicato il: 12 gennaio 2017 alle 12:04

El Makiko

Il Sole arriva anche a VeraCroce:

Carissimi naviganti, oggi vorrei proporvi la lettura del seguente breve estrattto dall'articolo di oggi sul Sole 24 Ore riguardante i Grandi debitori di MPS.
"Per tornare agli armatori tra le grane di Mps spiccano anche le Grandi Navi Veloci la compagnia che fa capo alla famiglia Aponte e che ha chiuso il 2015 con una perdita di 15 milioni. Non è un’insolvenza dato che il debito complessivo con le banche per oltre 300 milioni è stato a metà del 2016 ristrutturato. Una categoria che le banche classificano comunque tra i crediti deteriorati. Fatto sta che i pegni chiesti a garanzia del debito a Gnv sono impegnativi per Mps che a fine del 2015 aveva a pegno il 22% del capitale di Grandi Navi Veloci. Non solo: a pegno per Mps c’è anche il 78% del capitale della Navigazione Libera del Golfo, guarda caso anch’essa facente capo al gruppo Aponte."

Uno stralcio all'apparenza di poco conto, ma che forse conserva un significato degno di nota nel giorno dell'annuncio a media unificati circa il nuovo incarico di Luigi Merlo (marito di Raffaella Paita, ndr) presso il gruppo MSC di Aponte.
Premetto che lo scrivente ha salutato con grande favore l'approdo dell'uomo più candidato (sui giornali) del 2016 nel settore privato, questo per tutta una serie di ragioni: la principale è certamente rappresentata dal fatto che per fortuna (e per ora) questa persona non graverà più sulle spalle dei cittadini, seguita a ruota da un'auspicabile assenza (per un breve periodo, s'intende) di veline giornalistiche circa ipotetiche richieste di discesa in campo per questa o quella candidatura.
Detto questo, sono d'obbligo alcune considerazioni di merito riguardanti il percorso in questione: quando un grande manager privato approda ad un incarico pubblico , in genere (a torto o ragione) la cosa viene salutata con favore, col pensiero rivolto al contributo che lo stesso potrà portare dalla propria esperienza. Quando però si verifica l'opposto, ed è il caso del Merlo, allora possono anche sorgere spontanee alcune perplessità: innanzitutto viene da chiedersi quali e di che tipo siano stati i rapporti intercorsi fra Merlo e il gruppo MSC, nel momento in cui lo stesso era prima Presidente del Porto di Genova e subito dopo consigliere (non retribuito) del Ministro delle Infrastrutture e Trasporti Graziano Delrio. Sia chiaro che non si vogliono di certo adombrare sospetti circa possibili conflitti d'interessi o eventuali scambi di favori, ci mancherebbe altro, ma di certo possono sorgere legittime perplessità circa l'opportunità politica di ricoprire il nuovo incarico.
L'incarico presso MSC era nell'aria da tempo, nonostante le supposte (quanto anonime e irrintracciabili) richieste di candidatura da questa o quella parte; come detto, dopo aver letto le prime conferme da solerti agenzie stampa, lo scrivente si rallegrava molto del fatto che il Merlo non fosse più affare del settore pubblico (quindi non più a carico dei cittadini), ma poi a pensarci bene (e leggendo il trafiletto del Sole 24 Ore sopra riportato) la mestizia è subito ritornata anche nel lontano Porto di VeraCroce.

Spedito da: genova Pubblicato il: 23 dicembre 2016 alle 19:50

andrea - dipendente terminal

un problema che non si vuole risolvere è il fatto che i camion in porto arrivano quando vogliono loro e senza una distribuzione omogenea nel corso della giornata.
Se si riuscisse a fare questo l'80 % del problema sarebbe risolto, ve lo garantisco.

Spedito da: Milano Pubblicato il: 23 dicembre 2016 alle 18:11

Enrico Vigo

@ FILT CGIL,FIT CISL,UILTRASPORTI

Premetto che concordo sull'organizzazione che deve essere attivata per gestire le emergenze e l'assistenza agli autisti, lavoratori ultimi schiavi, carne da macello presa a calci da tutti, anche dai sindacati come in questo caso.

La Costituzione prevede diritti di sciopero inalienabili, ma non dice di gettare il cervello all'ammasso, perché ci sono periodi dell'anno come il corrente dove si dovrebbe avere perlomeno il pudore di accennare ad una regolamentazione, con un codice etico adeguato, con accordo tra le parti, sindacati e aziende.

L'ennesima morte bianca sul lavoro ancora nel 2016 è una cosa inaccettabile, che indigna e crea sdegno e riprovazione, oltre che solidarietà per chi ne soffre, e è giusto mobilitarsi per reclamare sicurezza sui posti di lavoro, ed i sindacati dei lavoratori sono i soggetti giustamente titolati e preposti a gestire queste situazioni gravissime in difesa della vita.

Ma venire a dire che si sono create situazioni insostenibili, è impreciso e sa di presa in giro, oltre alle condizioni meteo avverse (colpevole il Padreterno) ci siete voi che avete causato il blocco del primo porto italiano per 24 ore in piena peak-season, nel periodo peggiore dell'anno quando tutta la filiera logistica è in tremenda fibrillazione già di suo (se solo sapeste cosa ci sta dietro impallidireste), e sentirsi anche ballare sulla pancia con certe dichiarazioni francamente poteva, per buon gusto, essere evitato.

Da 20 Giugno a 14 agosto e da 10 ottobre a 31 dicembre servono regole condivise di autoregolamentazione, altrimenti siamo nella jungla selvaggia a fare danni in misura poco etica e insostenibile in una società civile.

Rifletteteci!

Spedito da: sul mare Pubblicato il: 23 dicembre 2016 alle 17:51

piero

I due ministri divulgando I nomi dei poliziotti hanno dimostrato di essere o degli assoluti incapaci o di essere conniventi.
La divulgazione dei nomi mi sembra una minaccia a tutti i poliziotti che si trovassero in eventuali simili situazioni.
Diffondere le foto e I nomi degli agenti e' stato un crimine che si pùò pagare molto caro. speriamo bene per I poliziotti. Possibile che non ci sia un magistrato che incrimini I due ministri incapaci di intendere e volere. Questi non hanno ancora capito il concetto di essere in guerra contro nemici molto pericolosi e ben organizzati, del resto vediamo la situazione dell'Italia da quarta potenza economica in pochi anni a essere sull'orlo del baratro. E la gente ancora li vota.

Spedito da: Unione Sovietica Pubblicato il: 23 dicembre 2016 alle 17:47

PCUS

Grande soddisfazione, il sole dell'avvenire risplende più che mai. Il 100% dei candidati genovesi al board dell'Autorità Portuale di sistema di Genova e Savona è comunista. Nella notte della ragione solo dalle nostre parti l'attesa del sole dell'avvenire non verrà delusa. Pensionati e cariatidi di tutto il mondo unitevi a Palazzo San Giorgio.

Spedito da: Genova Pubblicato il: 23 dicembre 2016 alle 16:19

G. Merello

Leggendo il commento di El Makiko rimango perplesso
Non per l'ormai consueto attacco a Merlo, che a Genova non ha lasciato grandi rimpianti (ma credo non peggio del suo predecessore)..
Ma se "Veracroce" sta per Genova, trovo molto opinabile scrivere "per fare il sindaco servono ancora i voti dei cittadini...e i cittadini per fortuna votano bene...ecc".
Opinione rispettabile...Ma secondo me ad esempio a Genova per il sindaco da 26 anni peggio di così non si poteva votare, si vedono le rovine..

Spedito da: il mare Pubblicato il: 23 dicembre 2016 alle 15:21

Piero

L'ITALIA è senz'altro fiera di questi ragazzi delle forze dell'ordine, che rischiano la vita al costo del mantenimento in albergo di un qualunque clandestino, senza nessun diritto di calpestare il suolo della nostra patria. Moltissimi nostri avi hanno pagato con la vita perchè noi potessimo avere la libertà di vivere come meglio ci aggrada, mentre i decerebrati compagni, del 4°governo abusivo, non solo permettono a cani e porci, di entrare illegalmente, ma continuano ad agevolare la loro invasione, andando, a costi folli a prenderli fino in Africa, con le navi militari, per dar modo alle loro cooperative e alle finte onlus clericali, dell'imam d'oltre tevere, di fare soldi a palate.
Buon Natale

Spedito da: Pubblicato il: 23 dicembre 2016 alle 15:18

Ugo Pennisi

Caro Eta Beta, non facciamo terrorismo inutile. Gianetto è prezioso come pochi altri in questo blog, finalmente capace di diradare i fumi della propaganda dell'efficace ufficio dell'AP Savona. Continui così, sig. Gianetto!
Venendo al comunicato dei sindacati, mi sembra strano che nessuno dica che - dopo le chiusure per sciopero (dichiarato da altri lavoratori e dello stesso sindacato....) e per vento (contro il quale nulla si può fare), la situazione sia nel giro di pochissime ore nell'assoluta normalità. Io sono transitato con fatica a Voltri il Giovedì mattina, ma alle 13.00 era tutto completamente finito. Si vede che l'efficienza non fa notizia.

Spedito da: Pubblicato il: 23 dicembre 2016 alle 15:04

Delirium

Scusate, se capisco bene le OOSS dei camionisti si lamentano perché nei 2 giorni di blocco totale del porto indetto dalle consorelle OOSS dei portuali, i camionisti dovevano pisciare per strada e al freddo e nessuno ha portato loro un the caldo, organizzando a spese del contribuente tendoni d'assistenza e cessi sanitari?
Dovete tornare sulla terra belli miei, la pacchia è finita, svegliatevi, avete più 4 iscritti, almeno non fate la figura dei gonzi!!!

Spedito da: Veracruz Pubblicato il: 23 dicembre 2016 alle 14:43

El Makiko

SCOOP! Dai palazzi romani più voci dei soliti ben informati asseriscono con certezza che il nero volatile abbia opposto il "gran rifiuto" al prolungamento di 6 mesi del suo incarico di consulente non retribuito presso il ministero per una ragiona ben precisa.
Il pennuto avrebbe preteso un contratto pagato da dirigente per 4 anni, ma ha incontrato una formidabile e inaspettata (per lui) resistenza bipartisan: da mandarini PD a big ex AN,passando per i nuovi "gentiloniani", nessuno voleva l'uccellino stabilizzato per così tanto tempo, complice anche la durata indefinita del Governo. Ora non resta che acquistare i pop corn e assistere alla pantomima che lo porterà alla candidatura a sindaco della Spezia, sarà divertente vederlo prendere 3 voti! E poi speriamo di vederlo finalmente andare a lavorare, sempre che conosca il significato di questa parola..

Spedito da: Genova Pubblicato il: 23 dicembre 2016 alle 13:03

FILT CGIL,FIT CISL,UILTRASPORTI

Le Organizzazioni sindacali Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti denunciano i gravi disagi a cui sono stati sottoposti gli autotrasportatori nelle giornate del 20 e 21 dicembre in prossimità del Porto di Genova, in particolare a Genova Voltri: oltre 1.500 camion sono rimasti incolonnati in attesa di entrare nel terminal VTE/ Psa.
Le aziende hanno inviato tutti i mezzi disponibili per caricare e scaricare non tenendo conto che i porti erano già stati chiusi il giorno precedente, situazione quindi annunciata con largo anticipo, per un sacrosanto sciopero di protesta a seguito dell’ennesima “morte bianca” di un lavoratore marittimo. Inoltre lo stato del tempo, come largamente previsto, è peggiorato determinando una ulteriore chiusura degli scali causa vento forte. Ancora una volta si è preferito usare la massa dei lavoratori per “tentare di sopperire” alla disorganizzazione del sistema trasportistico nazionale: ovvero ammassare una quantità smodata di mezzi e persone nel vano tentativo di caricare/scaricare i propri mezzi.
Si è venuta a creare una situazione di caos che ha generato baraonde e tensione tra i camionisti, rimasti bloccati al freddo, senza servizi igienici e con grave carenza di generi di prima necessità.
Per l’ennesima volta le Organizzazioni sindacali chiedono che, nei casi di fermate prolungate dei porti di Genova, si adotti un sistema di “filtraggio” efficace impedendo ammassamenti forsennati che causano intralci alla viabilità, che possono essere pericolosi in caso di situazioni di emergenza e di transito dei mezzi di soccorso. Filt Cgil Fit Cisl e Uiltrasporti chiedono che si garantiscano le minime condizioni igieniche in maniera strutturale nei porti genovesi.
Unitariamente le OOSS, infine, chiedono che si mettano in condizione gli autisti dei mezzi pesanti, impossibilitati a spostarsi, ad essere adeguatamente assistiti.
Non è accettabile che i lavoratori possano subire disagi di così notevole gravità, anche se derivanti da situazione emergenziale.
Pertanto le OO.SS. chiedono urgentemente che venga costituito un tavolo con la Prefettura, l’Autorità di Sistema Portuale, i terminalisti, le Associazioni datoriali e le Organizzazioni dei lavoratori dell’Autotrasporto merci, al fine di trovare soluzioni che scongiurino episodi analoghi.

FILT CGIL,FIT CISL,UILTRASPORTI
Marco Gallo, Leonardo Cafuoti,Alberto Gila,Giovanni Ciaccio


Spedito da: Pubblicato il: 23 dicembre 2016 alle 12:57

Santa Claus

Avete ragione, amici. La schifezza in cui navighiamo è tale da provocarci soffocamento e incredulità!
Viviamo anni nei quali continuamente vien ripetuto che non si crede più in nulla, che è inutile avere ideali e utopie. Ribellarsi facendo, altri mondi esistono. Niente di più bello e vero per chi ci crede sul serio e lo vive quotidianamente. Perché è bello sapere che anche qui da noi c’è ancora chi si interessa al le piccole e grandi battaglie, chi ne conduce a sua volta, chi non si rassegna, chi resiste. Con le parole e con i fatti.
Sostengo Pilotina perché il mio obiettivo, come il vostro, è di creare un lungo ponte che ignori le frontiere, un ponte di relazioni che nascano dalla conoscenza, del suo contesto, delle sue lotte, grandi o piccole che siano.
Auguri cari a tutta la ciurma e agli amici del blog!



Spedito da: La Spezia / Ravenna Pubblicato il: 23 dicembre 2016 alle 11:44

Jimmy Spione

La coppia non scoppia ma raddoppia.
Occhio, ciurma: il duetto di bestioline sta per tornare alla ribalta.

Spedito da: Genova Pubblicato il: 23 dicembre 2016 alle 10:34

Nino il poeta cretino

È Natale
Il Bimbo è nato
E l'uccello
dalla gabbia è volato

Fine

Spedito da: Genova Vte Pubblicato il: 23 dicembre 2016 alle 09:18

Gustavo Lapertica

Abbandona l'incarico con un anno di anticipo. Gli affidano la parte più della riforma e se ne va sul più bello.
Il popolo tragga le sue conclusioni.

Spedito da: Veracruz Pubblicato il: 23 dicembre 2016 alle 09:18

El Makiko

@grunge:
ma magari finisse in qualche azienda privata! Il privato vuole altre professionalità, per così dire, in genere. Io temo che sia a caccia di un incarico pubblico, come del resto è nelle sue corde. Meno male che ci sono ancora le elezioni in questo paese e per fare il sindaco servono ancora i voti dei cittadini, perchè altrimenti ci sarebbe sul serio da preoccuparsi, ve lo immaginate il pennuto sindaco di Veracroce?
I cittadini per fortuna votano bene, o quantomeno meglio di quanto si aspettano i grandi manovratori asserviti ai poteri forti di turno.

Spedito da: Milano Pubblicato il: 23 dicembre 2016 alle 07:36

Enrico Vigo

QUADRUPLICAMENTO BINARI FERROVIA MILANO-PAVIA

Il progetto (l'idea), prevede il raddoppio dei binari fra Rogoredo MI e Pavia, da 2 a 4 (tratta da Pieve Emanuele MI a Pavia): 2 binari saranno dedicabili alla linea S13, ai treni merci e ai regionali lenti (R); altri 2 saranno invece utilizzabili dai treni a medio-lunga percorrenza e ai regionali veloci (RV) e saranno percorribili a 200 km/h. Il costo stimato è di 140 milioni di euro.

La velocizzazione della linea Genova-Milano è strategica per la realizzazione di una infrastruttura adeguata per i trasporti ferroviari fra la Liguria e il nord Italia e per dare un senso compiuto anche all’ investimento finanziario per il terzo valico. Senza 4 binari nell'imbuto odierno fra Rogoredo e Pavia (supercongestionato), il terzo valico sarebbe praticamente inutile. Invece eseguendo questa e altre opere di cui si parla da anni, si potrebbe addirittura scendere sotto una ora per percorrere la tratta Genova-Milano (passeggeri) e liberare tracce merci.

Data l'esiguità del costo in rapporto all'enorme beneficio, mi chiedo se non sia il caso di dare fuoco alle polveri e di partire subito con la progettazione ed poi dei cantieri per realizzare quanto può essere completato ben prima della conclusione della tratta del terzo valico, CIPE permettendo.

Non perdiamo di vista quest'opera determinante!

Spedito da: Zinola Pubblicato il: 22 dicembre 2016 alle 23:47

Camolese il Savonese

Canessa val bene una messa. In scena.

Spedito da: Roma Pubblicato il: 22 dicembre 2016 alle 23:05

grunge

pare che un rinnovo dell'incarico per soli sei mesi non fosse soddisfacente... comunque. si accettano scommesse: presso quale azienda privata approderà il nostro merlo???

Spedito da: Savona ma sono Genovese Pubblicato il: 22 dicembre 2016 alle 19:15

antonio gianetto

@ ETA BETA
Io non metto i link visto che possono creare problemi al sito, li spezzo in modo che si possono poi congiungere, è così difficile fare copia ed incolla per poi poterli vedere?
Riforma dei porti: Merlo non è più consigliere del ministro Delrio
Roma - Luigi Merlo, ex presidente dell’Autorità portuale di Genova, ha rinunciato pochi minuti fa al ruolo di consigliere del ministro dei Trasporti.

Spedito da: UK Pubblicato il: 22 dicembre 2016 alle 17:25

piero

Poveri giovani di oggi. Senza lavoro, costretti a emigrare, uccisi nei mercatini, nei bar, nelle discoteche, eppure così deboli, cosi fragili, così intossicati di un buonismo che non cede neanche di fronte ai morti massacrati dalle belve islamiche, vittime di cattivi maestri che renderanno il loro future un inferno

Spedito da: Varazze Pubblicato il: 22 dicembre 2016 alle 00:34

ETA BETA

TIMONIERE
per favore: di' al mio collega Gianetto di evitare la pubblicazione di (spesso superflui) lunghissimi link che rendono impossibile la regolare fruizione del blog.
Toni', keep calm e ascolta a mme': rilassati!!!

Spedito da: Genova Pubblicato il: 21 dicembre 2016 alle 20:29

G. Merello

Già progetto di 20 anni fa...chissà per colpa di chi invecchiato senza essere finito e in esercizio? Bel paese l'Italia, dove si capovolgono le cose...

Spedito da: Montecarlo Pubblicato il: 21 dicembre 2016 alle 19:13

Bruno Magli

Siete un po' strani voi genovesi, vi preoccupate dell'unica persona che sa cosa è un porto, e proponete un pensionato socio di APGenova nella società Riparazioni navali porto di Genova S.p.A Complimenti!!!!

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