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E il porto si affida alle grazie (impossibili) di Santa Rita

Viaggio immaginario nella città della luce che nella giornata dedicata alla Santa dei miracoli impossibili, Rita da Cascia, celebra un evento storico: la riconquista dei ricchi mercati della Baviera e del Baden Württemberg oltre che della Pianura padana. Come già nel 1600, Genova è l’emporio privilegiato dell’Europa e del Far East, la sua finanza è centrale nello scenario internazionale, l’Università un laboratorio di soluzioni per il diritto marittimo e le tecnologie navali. L’inversione di rotta prende forma e sostanza quando il Governo italiano individua il corridoio Reno-Alpi e il porto di Genova come unico sistema in grado di giocare un ruolo internazionale, volando a 15 milioni di container nel 2033, grazie a uno stanziamento di 20 miliardi di euro in infrastrutture e sostegni. Se le ferrovie tedesche, quelle svizzere e Msc decidono di chiudere le loro basi nel Nord Europa, non è solo per la politica di promozione fiscale e tariffaria del Governo, ma soprattutto per il ruolo decisivo di Fs, primo operatore merci al servizio della bassa Germania in virtù dell’acquisto dei terminali di Monaco e di Stoccarda e dell’integrazione su basi paritetiche con Db e Sbb, dopo che è stato abbandonato il fumoso progetto di fusione tra Fs ed Anas . Dalla macro integrazione ferroviaria, nasce un colosso delle spedizioni con sede a Genova. Così l’Italia, oltre che nella cantieristica e nelle autostrade, sarà leader anche nella logistica.

Regista dell’evoluzione il ministro Delrio. Decisivo il contributo qualificato delle tre Regioni del Nord Ovest (Lombardia, Piemonte e Liguria) che, appunto, celebrano il successo politico proprio il giorno di Santa Rita. I governatori Giovanni Toti, Sergio Chiamparino e Roberto Maroni cementano i business dei maggiori attori economici, trasformando la principale area di sviluppo europea da soggetto passivo a protagonista nella definizione dell’offerta dei servizi di trasporto. La leadership di Palazzo San Giorgio la sostiene con grinta il nuovo presidente dell’Authority, Paolo Emilio Signorini. La scelta di un segretario generale nel segno della modernizzazione ma soprattutto il rinnovo delle concessioni a vari fondi di investimento che si sono spartiti il porto di Genova, gli consentono di lavorare al progetto che porterà alla costituzione del primo operatore di logistica internazionale nella storia d’Europa. Riaffermata la centralità del mondo del lavoro: la Culmv accetta la sfida della globalizzazione senza rinunciare ai principi di solidarietà, diventa un operatore a tutto campo, parte integrante della compagine del nuovo terminal “Sbb, Db e Msc”, con facoltà tuttavia di prestare servizi anche ai concorrenti sotto la vigilanza dell’Autorità portuale e rinunciando a qualsiasi sussidio pubblico.

Nel processo di rilancio dell’Europa meridionale della logistica, determinante è anche il contributo giunto dalla campagna per l’elezione del nuovo sindaco di Genova. Un dibattito stimolante e intelligente sui contenuti del progetto di crescita globale. Tutti i candidati partono dal presupposto che Genova è il suo porto. E nessuno restituisce slogan inconsistenti e velleitari. Pregevole in questo senso l’impegno delle categorie imprenditoriali e dei sindacati. Strategia geniale quella dell’Università di Genova, che si allea con il ministero dei Trasporti e Stanford. D’intesa con l’Unione Europea, sarà insediata nell’imponente sede dell’Hennebique di San Limbania la nuova Università del Mare.

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Il problema è che Rita, la prodigiosa Santa dei miracoli impossibili, si sta chiedendo perché mai dovrebbe dispensare le sue grazie su Genova. Infatti:

1) Nessuno in città spinge per un’alleanza tra porto, ferrovie internazionali e un grande vettore marittimo.

2) Prevale la logica secondo cui è preferibile poco traffico da trattenere e condizionare piuttosto che flussi milionari di container.

3) Vio, Vado e Rivalta sono considerati strategici (!) e godono dell’appoggio della Regione.

4) Le politiche del governo sono orientate verso un Nord Est effervescente, furbo e spregiudicato.

5) Msc, che con le ferrovie tedesche e svizzere potrebbe essere l’alternativa, di fatto investe a pioggia un po’ in tutta Italia, senza curare una via di accesso strategica dove localizzare il traffico del corridoio Reno-Alpi ( o Gottardo).

6) Le maggiori shipping line mondiali hanno sempre più spesso la tentazione di stravolgere interi front line portuali, condizionando ogni voce delle banchine. Prendiamo il caso di Maersk, che ha imposto addirittura l’accorpamento tra Genova e Savona quando ha capito che Vado da solo non sarebbe approdato mai a niente.

7) A livello locale, i candidati a sindaco sono da questo punto di vista impalpabili. Nulla di serio sul fronte del porto, parole in libertà che denotano assoluta ignoranza della materia e il loro disinteresse.

8) Sotto la Lanterna emerge una nuova categoria dello spirito: la disoccupazione volontaria, condizione di chi può permettersi di non lavorare sfruttando il lavoro altrui.

Echeggia la sirena degli addii. Genova? E’ una scia di rose che si frangono per i mercati il giorno di Santa Rita. E’ l’ultimo fondale della scena.

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Commenti inseriti: 220 — pagina 1 di 9

Spedito da: Segretario Generale Filt Cgil Genova Pubblicato il: 22 giugno 2017 alle 19:34

Giacomo Santoro

A un anno dall’inizio del confronto con il Ministero dei trasporti e le organizzazioni sindacali sulle pressanti questioni legate alla riforma portuale, la Filt Cgil di Genova sottolinea l’urgenza di atti concreti a tutela del Porto e del sistema portuale nazionale.
Il “modello Genova” dove tutti i lavoratori, dai dipendenti dei terminal e dell’Autorità di Sistema, ai soci delle compagnie, contribuiscono quotidianamente all’efficientamento del sistema portuale, necessita di risposte concrete e immediate. In sintesi la Filt Cgil chiede che si proceda rapidamente alla modifica della Legge 84/94, che il lavoro portuale venga riconosciuto come lavoro usurante, che venga costituito un fondo di categoria quale strumento per accompagnare i lavoratori portuali alla pensione. Questi due ultimi punti in particolare sono fondamentali per assicurare un ricambio generazionale che permetta di far entrare nuova linfa sulle banchine, creando nuovi posti di lavoro.
E’ inoltre necessario agire affinchè la riforma del Lavoro Portuale rappresenti una chance positiva per il sistema della portualità a partire dalla modifica dell'art 15 bis, in particolare il punto relativo all'intervento delle Autorità di Sistema le quali adottano il piano dell'organico del porto dei lavoratori delle imprese di cui art. 16, 17 e 18 delle ex legge 84/94 e due successive modifiche.
Infine sarebbe auspicabile da parte di tutti, anche del nostro Governo, una presa di posizione nei confronti della situazione spagnola, dove da qualche settimana è in atto un braccio di ferro tra Governo e portuali. A questi ultimi, che stanno lottando contro lo smantellamento del sistema portuale contenente regole a tutela dei lavoratori, va la solidarietà della Filt Cgil di Genova che questa mattina ha concretamente dimostrato sulla banchina del VTE Psa Voltri Prà sotto la nave della Maersk la propria vicinanza alla lotta spagnola.

Spedito da: Janua Pubblicato il: 22 giugno 2017 alle 19:00

Dottor Mabuse


.......intanto al Ronco domani tutto fermo per sciopero e fanno bene.......anche in prospettiva futura....è il 24 è festa in barba ai contratti capestro......vale più un'ora di liberta che un pezzo d'oro!!
Dal gozzo cordialmente

Spedito da: Ns del Monte, Genova Pubblicato il: 22 giugno 2017 alle 17:52

Pak doo ik

Una nuova acquisizione da parte di uno dei colossi dello Shipping mondiale? cioè "flotta che compra flotta"? riflettiamo, c'è qualcosa che non torna.
Sono anni che maersk, a cadenza costante, compra... le flotte degli altri. Voi siete giovani, ma un tempo maersk line era maersk sea land, se non ricordo male. Ma soprattutto da metà anni 2000 ha cominciato a comprare, a comprare sempre. P&O Nedloyd, ve la ricordate? E Hamburg Sud ora. Solo così tiene testa al Grande Sorrentino...

Ma sappiamo che Maersk si puntella con il vero business principale del gruppo, perforazioni petrolifere e petrolio... ma il petrolio si è capito è in declino, e i prezzi nonostante i tentativi fatti dal fantasma dell'Opec stanno di nuovo andando a picco. I cartelli non funzionano più....

C'è da avere paura.


Spedito da: Milano Pubblicato il: 22 giugno 2017 alle 17:20

Enrico Vigo

LOMBARDIA: LAVORI TRATTA FERROVIARIA CHE INTERESSA GENOVA

Il quadruplicamento della tratta ferroviaria Milano-Pavia al via nel 2018. I lavori nella prima fase sono previsti nella Milano Rogoredo-Pieve Emanuele. Entro il 2020 previsto il raddoppio della seconda tratta da Pieve a Lacchiarella, fino poi a Pavia. Questo significa che con la messa in esercizio del 3° valico per passeggeri e merci potrà essere velocizzata la linea, ma soprattutto si avranno più tracce. Si auspica che l’aggiornamento del progetto del 3° valico preteso dal Commissario possa dare ulteriori benefici in tempi brevi. Le buone notizie circa una possibile ripartenza del completamento del nodo di Genova, a partire dalla gara per la riassegnazione dell’appalto, cominciano a delineare una roadmap sicuramente non immediata ma neppure troppo lontana per consentire a Genova di spezzare l’isolamento che l’ha messa in ginocchio, Auspicabile che le polemiche attorno a queste opere ferroviarie (mi riferisco a quelle in terra ligure) abbiano a cessare, non possiamo avere nel modo più assoluto nessuna esitazione sulla indispensabile cura del ferro.

GRONDA AUTOSTRADALE

La questione concessione prorogata secondo i desiderata della soc. Autostrade e percentuale extra tariffe contenuta nel 2%. Restano passi burocratici Governo – Europa da formalizzarsi entro l’estate. Questa estate si conferma essere molto calda e finalmente determinante.

Enrico Vigo

Spedito da: Pubblicato il: 22 giugno 2017 alle 17:13

giorgio.carozzi

@merello
Lo sanno benissimo chi è, in quanto fa parte della loro storia... Sarà pure bizzarro, ma in quanto ad esperienza sul campo, consentimi, se li magia tutti...

Spedito da: Genova Pubblicato il: 22 giugno 2017 alle 09:42

G. Merello

A quanto pare ALCE, Confindustria Genova, Spediporto, Federagenti ecc ecc dovranno chiedere lunghe lezioni dettagliate su Zona Franca e ZES all'anonimo maghetto che si autoproclama precursore e iperuronico specialista...
Sempre che riescano a capire chi è...

Spedito da: Vico della Maddalena Pubblicato il: 22 giugno 2017 alle 08:37

Francesca

@bruno

Caro bruno non c'è nessuna competizione tra benvenuti e ciuffardi .
Benvenuti ha fatto il suo tempo beato lui e andrá in pensione come vorremmo andarci tutti noi . Ciuffardi prenderá il suo posto come avviene da tutte le parti .
Beato Benvenuti che va in pensione almeno lui c'è arrivato chissá se noi ci arriveremo ... questo è il problema.
Sicuramente con Ciuffardi la culmv sará più dinamica ma questo è normale quando un azienda viene lasciata da un settantenne a uno di cinquanta.
Poi non capisco tutto questo interesse che avete per la Culmv

Spedito da: los angeles Pubblicato il: 22 giugno 2017 alle 02:29

short beach

Nonostante le continue smentite, Cosco si comprerà OOCL, per 4 miliardi di Us dollar, si dice.
Cosco dunque al terzo posto nel ranking mondiale?

Spedito da: Genova Porto/Aeroporto e dintorni. Pubblicato il: 21 giugno 2017 alle 23:30

magolino

...è norma universale ke se un individuo sà di un argomento parli/interpreti pure l'argomento, sarà senz'altro il ben venuto. Ma, contrariamente se non sa dell'argomento non è producente, per lui parlare, convenendogli solamente tacere: perke? Elementare Watson: forzatamente e suo malgrado, andrebbe malauguratamente incontro ad ipperuronike brutte figure.
Sarebbe cosa gradita, buona, giusta, arrikente di novità e fonte di saggezza se si spiegasse cosa s'intenda il dire....di ZF affiancata da ZES...etc etc. Coinvolgendo Cina, Seta e ki più ne ha, più ne metta.
Nell'esprimersi così, si ha la più pallida idea di ke cosa si stia parlando? Io dico di no!
Si vuole Genova, fucina di "free-shop" spantegati in ogni dove?
A condividere simili concetti, non ci stò: offenderebbero la mia intelligenza!
Chiudo passando un vekkio proverbio Genuensis:
" cattivi oxelli nu puean dà bun cantu".
E così sia e per tutti, volenti e/o nolenti, abbiatevi il mio positivo
Ke Linse

Spedito da: Genova Pubblicato il: 21 giugno 2017 alle 13:19

G. Merello

- Dal Meditelegrph di oggi "Genova nell'OBOR con Zona Franca e ZES"
E' il momento di spingere a tutta forza in tale direzione con una intesa istituzionale, come chiesto da Riccardo Braggio nell'assemblea annuale di ALCE, con doppia proposta di Zona Franca affiancata alla ZES, cogliendo l'occasione della cinese One Belt One Road la nuova via della seta marittima!. Come confermano anche Spediporto, Federagenti e Mondini neopresidente di Confindustria Genova.

@ Carlo de stefani: concordo al 100 %, tutto innegabile come dire che di giorno c'è il sole, per chi ci vede naturalmente..

@ Bad company: Sì. Fatti fuori D'Amico, Beduschi/Italia marittima, Bruno Musso, anche se per ora Stefano Messina e Matteo Catani entrano nella "lista dei 30". Mattioli blindato dal potentissimo Grimaldi.

@ Andrea: a proposito di Mattioli: il link non pare cambiare quello che si sapeva. "Cafiero Mattioli group is actively involved in ownership and management of offshore supply vessels services to oil-rig platforms, harbour and deep sea tugs.." Cioè servizi tecnico-nautici, con tutto il rispetto che meritano.

@ Rataplan: meno male, pericolo scampato per Genova, via la minaccia prodotti petroliferi sotto la Lanterna

Spedito da: Milano Pubblicato il: 21 giugno 2017 alle 12:30

Enrico Vigo

ESTATE 2017 DECISIVA PER GENOVA, CANTIERI ED ELEZIONI.
Nel porto sono settimane calde in cui si sta decidendo il futuro e la roadmap dell’hardware (infrastrutture), il passaggio di mano del Terminal Rinfuse e dopo la sbornia elettorale, che rende le giornate faticose e dense, occorrerà rifare una visitazione meticolosa di come si sta procedendo, magari con l’aiuto dell’ottimo Presidente Signorini (Diga, raccordi ferroviari, sopraelevata portuale, San Benigno, riempimenti calate, Aeroporto, etc.) che si è buttato anima e corpo nel suo ruolo istituzionale con grande impegno.

In città invece sono partiti finalmente i lavori del Lotto-10 quelli che riguardano il raccordo della Strada a mare con lo svincolo autostradale Genova Aeroporto, è in procinto di partire il primo lotto del parco agli Erzelli, la gronda finalmente ha ottenuto l’ok dell’Europa per la proroga della concessione autostradale, tassello importante par dare una spallata agli ultimi problemi da risolvere, per la ripresa dei lavori per il nodo ferroviario di Genova pare che finalmente RFI stia sbrogliando la matassa. Il 3° valico marcia spedito.

Per Erzelli si sta per concretizzare da una parte la questione della sede universitaria, dall’altra in analisi la scelta dell’operatore che dovrà condurre l’ospedale (di vallata) da anni in attesa di realizzazione. I cantieri della messa in sicurezza dei torrenti e dei rivi marciano spediti (Bisagno, Fereggiano, Chiaravagna), una epocale stagione di cantieri attivi per la messa in sicurezza della città.

Estate rovente quindi, tanta carne al fuoco, tra cui la caldissima vertenza ILVA, e nel bel mezzo l’elezione del nuovo Sindaco e Giunta Comunale con un epilogo di campagna elettorale dove purtroppo osserviamo cadute vistose di stile, come ieri sera nel faccia-a-faccia moderato da IL SECOLO XIX al Ducale, con esibizioni di folla vociante a tratti maleducata, con alcune intolleranze di troppo moderate a fatica.

Ne ha avuta di pazienza quel gentiluomo del moderatore a cui vanno i miei personali ringraziamenti, e non solo lui, ai due candidati Sindaco che hanno mantenuto l’aplomb in un clima che ha sfiorato la rissa. Se questo è un anticipo del livello di tolleranza di taluni, ben individuati, stiamo freschi, non credo che lo stesso candidato abbia gradito le intemperanze della sua gente, da galantuomo quale è.

Oramai s’è universalmente capito ed è stato digerito il nuovo programma comunale, con significative innovazioni, e si è consolidata la convinzione che sia indispensabile cambiare ruolino di marcia nella politica (Giunta) e nella macchina comunale (apparato), dove servirà rivedere gradualmente modelli organizzativi e competenze, per procedere con più speditezza e più risultati.

La strada è stata tracciata, non servono nuove avventure al buio col rischio che tutto diventi bolgia, dove ha ragione chi grida più forte, con gente a briglia sciolta (o forse addirittura aizzata) che ieri non si è accorta di aver reso un pessimo servizio persino al proprio incolpevole candidato. Ma questo è il clima e la squadra è quella, purtroppo. Per amministrare bene un sindaco deve avere dietro di sé invece una squadra compatta, competente, con nervi saldi, coesa, tollerante, solidale, capace quando serve di grande moderazione, l’identikit di un SINDACO DEI GENOVESI, non ahimè un capo-tifoso.

Nella scelta del nuovo sindaco fortunatamente c’è chi è in grado di proporsi con queste caratteristiche positive di lunga competenza amministrativa e prestigio, sta agli elettori osservare, capire e scegliere, Genova nei passaggi fondamentali della sua storia ha sempre saputo scegliere e segnare tappe importanti, un modello d’eccellenza riconosciuto nella storia della Repubblica Italiana, anche questa volta i genovesi non si faranno trovare impreparati all’appuntamento con la storia, con orgoglio e senso democratico, nonostante il travaglio delle profonde trasformazioni in corso che hanno causato malumori diffusi e astensione storica dal voto.

Buon vento, amici di Pilotina, un grazie di cuore grazie soprattutto alla Direzione de IL SECOLO XIX per il servizio di ieri reso alla città tutta in modo autorevole come è tradizione.

Enrico Vigo
GE9SI di A.Merella
apparentati al ballottaggio per Gianni Crivello Sindaco

Spedito da: Napoli Pubblicato il: 21 giugno 2017 alle 11:09

Shipowner

In anticipo su tutti avevo annunciato su questo blog la scissione di ieri in Confitarma.
Ora staremo a vedere se dalle minacce si passerà ai fatti concreti.

Spedito da: Genova Pubblicato il: 21 giugno 2017 alle 06:17

Blue&Lonesome

Sono fermamente convinto che il cuore di Luigi Negri continui a battere per il Porto di Genova......ne vedremo delle positive.

Spedito da: Genova Pubblicato il: 21 giugno 2017 alle 03:13

Bruno

Vi rendete conto che la culmv fa ancora il bello ed il cattivo tempo nel porto di Genova?
Sono loro i veri padroni e monopolisti che tengono tutti sotto scacco mentre voi continuate a parlare di Massimi sistemi...
Tra un anno ci saranno nuovamente le elezioni e mi sa che ci sarà da preoccuparsi se non ci sarà un cambio di rotta radicale da parte dei soci elettori.
Benvenuti lascerà il passo al suo co-console Ciuffardii o si aprirà una battaglia senza esclusione di colpi tra i due in San Benigno?
Chissà invece se Benvenuti decidesse di fare ancora un mandato il suo compagno di mille avventure,Ciuffardi spiccherà il volo verso altre avventure .professionali?
Questo crocevia diventa fondamentale per il futuro è per la crescita del porto......
Tra pochi mesi capiremo di più e credetemi questo diventerà un momento che potrebbe cambiare radicalmente la storia futura del porto di Genova. Meditate ciurma ,meditate.

Spedito da: Genova Pubblicato il: 21 giugno 2017 alle 02:48

Iago

Bello l'articolo di Stefano Messina sull' impegno di ripianare i debiti con Carige.
Vorrei ricordagli solamente che sarebbe ulteriormente opportuno pagare le fatture di lavorazione della Culmv, così si mormora, in modo tale da non far ricadere sul resto dei terminalisti i problemi di liquidità e di interessi passivi dei camalli.

Spedito da: Genova Pubblicato il: 21 giugno 2017 alle 01:50

Rataplan

Avevate scritto che c'era anche Ottolenghi (quindi la Petrolifera Italo Rumena di Ravenna e la Superba di Genova) nell'acquisto del Terminal Rinfuse. Ma ora non c'è più. Meditate, gente, meditate.

Spedito da: roma Pubblicato il: 20 giugno 2017 alle 23:42

bad company

Affari di famiglia e di regione... La riunione di Confitarma con la clamorosa esclusione dal consiglio di Cesare d'Amico conferma quel che si dice da tempo:la confederazione è ormai al servizio del gruppo Grimaldi Napoli. Ennesimapagina nerissima per lo shipping nazionale, comunque, contenti loro... Eigenovesi? Spariti!

Spedito da: Torino Pubblicato il: 20 giugno 2017 alle 17:17

carlo de stefani

Credo che nella sua intervista al Secolo, Stefano Messina abbia dichiarato una cosa non importante ma FONDAMENTALE per la credibiltà dell'imprenditore e per i picooli/medi risparmiatori che sognavano con Carige. Messina dice che giustamente e doverosamente restituirà a Carige tutti i soldi che la banca aveva prestato per gli investimenti nella flotta Messina. Questa operazione è resa possibile anche dall'intervento di Msc come socio in Messina Line. E allora, non va bene così? Se Stefano Messina salva granzie anche a contributi esterni l'azienda di famihlia avrà compiuto un mezzo miracolo di cui bisognerà rendergli atto sul serio!
Scusate, per caso qualcuno di voi ricorda Poulides, Festival Crociere e tanti altri imprenditori deòl territorio che hanno preso e mai restituito, di alcuni addirittura non c'è traccia bancaria!

Spedito da: Pubblicato il: 20 giugno 2017 alle 09:53

andrea

Vi hanno mai detto che Mattioli non è un armatore solo di rimorchiatori? Datevi un'occhiata qui: http://synergas.cafima.it/en/synergas/index.html

Spedito da: København Pubblicato il: 19 giugno 2017 alle 21:55

Dick i røven

Un solo motto dalla bella København:
Berøring bryster gør godt

W Aponte

Spedito da: Genova Pubblicato il: 19 giugno 2017 alle 10:09

G. Merello

@ Dr Mabuse

Continui pure a pensare come vuole e inveire contro il lupo cattivo Aponte, che certo non è un puro benefattore uscito dalle favole..
Peccato che lei, che sa di misteri come i milioni "usciti dalla porta e rientrati dalla finestra"(?) non risponda mai a chi (e siamo in diversi su questo blog, compreso Paceco in maggio) la invita a proporre COME risolvere CONCRETAMENTE la questione Messina...

Spedito da: Napoli Pubblicato il: 18 giugno 2017 alle 23:19

Shipowner

Confitarma: giochi riaperti dall'intervista di Stefano Messina.
Sarà un martedì bollente a Roma.
Timeo sed timorem!

Spedito da: Janua Pubblicato il: 18 giugno 2017 alle 21:05

Dottor Mabuse

@ruffino, per quanto mi riguarda sono tutti uno meglio dell'altro nell'essere i peggiori, ma è colpa mia se di solito preferisco chi perde decisamente più simpatico.
@Merello...ma si ma si chiedo scusa in fondo ha ragione lei 420 milioni di debiti ( usciti dalla porta e rientrati dalla finestra) come si fa, roba da matti e chissà cosa dice la gente che vergogna, meno male che sta arrivando la cavalleria pesante!!
Giustamente come diceva Flaiano... gli italiani sono sempre pronti a correre in soccorso del vincitore....non si sa mai, vero!?
Cordialmente

Spedito da: italy Pubblicato il: 18 giugno 2017 alle 16:21

paolo ruffino

@Dottor Mabuse
Ammettendo solo teoricamente che le considerazioni dell'amico di blog abbiano un fondo di consistenza, vorrei chiedere al dott. Mabuse qual è la sua concezione di capitalismo imprenditoriale e di interventi risanatori e/o di attività produttive. Il suo modello è, ad esempio, l'Ilva? Sono le banche o i terminal falliti di cui lo Stato si fa o si dovrebbe far carico? Msc è il lupo cattivo? Allora ci dica se per lui Costa è meglio di Msc, Grimaldi di Onorato o viceversa, Danesi di Spinelli o viceversa, Squinzi di Marchionne, Brambilla di Pittaluga e via discorrendo... Altrimenti è troppo facile, ma alla fine è solo una caccia alle streghe che non porta a niente!
saluti alla ciurma!

Spedito da: Genova Pubblicato il: 18 giugno 2017 alle 10:10

G. Merello

Ognuno può avere suoi "personalissimi concetti".
Il mio (non mi pare unico) concetto in materia è che chi parla di "sciacallaggio" nell'operazione MSC-Messina-Carige è o disinformato o offuscato da una personalissima visione dei fatti.
I quali FATTI, come arcinoto e ampiamente riportato da mesi sugli organi di stampa, dicono che la Messina è il maggior debitore di Carige per una cifra sui 420 (quattrocentoventi) milioni, megaprestito concesso dal buon Berneschi.
Chi accusa di "sciacallaggio", invece di capovolgere la realtà si legga bene l'intervista a Stefano Messina che dichiara "..la mia famiglia aveva bisogno di rafforzare il patrimonio senza perdere il controllo della Compagnia...l'ingresso di Aponte col 49% consentirà di tornare a crescere"...
PS: Non pare corretto giocare sull'equivoco "concordando con quanto scrive ieri "operatore esasperato"...Il quale secondo me si riferisce chiaramente a tutt'altra parte e tutt'altro argomento dell'intervista a Messina: ossia all'elezione alla presidenza Confitarma del napoletano Mattioli, anzichè il genovese Rosina con vicepresidenti Messina e Mattioli.
Chi continua a battere lo stesso chiodo proponga una alternativa concreta per salvare capra e cavoli, ossia Messina e Carige...

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