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Genova tra porto e politica: far finta di essere sani

Bassa pressione (stazionario altrove) nell’ineffabile e multiforme città senza luce. Governo e Regione Liguria dichiarano di condividere l’idea di una Genova portuale impostata su alleanze internazionali di traffico, per riconquistare protagonismo e mercati oltre le Alpi. Sarà vero? Di sicuro c’è che la politica si ripete negli annunci e nelle promesse. Ma a dispetto della scienza e della competenza assume quasi sempre decisioni prive di logica.

E’ vero che, malgrado una inconsistente riforma della portualità, il Governo non ha interrotto l’impegno sul Terzo Valico e sulle infrastrutture di accesso al Gottardo. E persino la gronda ora prende finalmente corpo. Ma se davvero esiste una convergenza fra governo centrale e Regione intorno ai traffici internazionali, è sempre più difficile comprendere le strategie di un’Authority genovese così radicalmente titubante, impalpabile, sensibile ad ogni fruscio. Perché dunque Governo e Regione, pure in una logica lottizzatoria così evidente, continuano a proporre una sequenza interminabile di oscillazioni? La lentezza e la ritrosia nel concedere nuovi spazi al più importante operatore mondiale (Msc), essenziale per il rilancio, sono accompagnate dal riemergere della Genova piagnona, della Savona livorosa e dagli interessi contrapposti. Timori reverenziali nei confronti delle Procure. Balbettii in attesa di ordini superiori che provengono sempre dai capi di partito.

Dal decisionismo rivoluzionario di Roberto D’Alessandro al trionfo dei vecchi e nuovi protagonisti del sottogoverno locale: in poco meno di trent’anni la Genova che imponeva la sua leadership riformatrice è ripiombata nell’oscurantismo. Non è casuale che uno dei pochi errori commessi da D’Alessandro sia stato in seguito allegramente cavalcato e continui a pesare come un macigno, paragonabile ai tanti famigerati “accordi di programma”: assegnare il 25% della società aeroportuale alla Camera di Commercio. Regalare cioè una ricchezza della comunità non agli imprenditori ma alla burocrazia degli imprenditori. Non esisteva nel 1985 fondamento morale per quella attribuzione. L’idea affiorò e si impose esclusivamente perché all’epoca il geniale e vulcanico Gian Vittorio Cauvin, presidente della Camera di Commercio, riuscì ad intortare D’Alessandro, convincendolo che il modello vincente sarebbe stato quello di Nizza, dove l’aeroporto era gestito appunto dalla locale Camera di Commercio...

Dal Cristoforo Colombo imbalsamato ai terminal portuali. Altro che business trascinati da multinazionali e scelte coraggiose impostate sui grandi traffici. Lo stesso board che a Palazzo San Giorgio in alcune sue componenti sembra dettare il compito al presidente Signorini, si occupa di altro, vola basso, esprime una linea opposta al disegno di corridoio, ideologicamente contraria alla realizzazione di un nuovo grande e moderno terminal a Sampierdarena e della diga relativa, basi indispensabile per triplicare la capacità ricettiva del porto di Genova e da affidare alla gestione di una joint venture internazionale. Visione, quest’ultima, che contrasta nettamente con gli interessi di gruppi territoriali. Si spera ancora in un segnale forte di discontinuità lanciato dal sindaco Bucci.
Con la speranza che il nuovo inquilino di Tursi non coltivi l’idea che siano diverse da quelle portuali le chiavi per rimediare al declino della città. Soprattutto perché in questo scenario contano più di tutto i rapporti personali e diretti tra Msc e i governi italiano e francese. E non è certo un mistero che entrambe le parti guardano con interesse e attenzione a Trieste, che per Msc costituisce lo strumento per servire Baviera ed Est europeo, mercato ritenuto in crescita. In una galassia complessa come quella dei trasporti, la responsabilità sociale di costruire una vera politica industriale passa per Genova. Ma l’asse Delrio-Serrachiani continua a marciare allegramente sulle disattenzioni, le furbizie e le inadeguatezze genovesi.

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Commenti inseriti: 483 — pagina 1 di 20

Spedito da: genova Pubblicato il: 03 marzo 2018 alle 15:37

Nostromo

Perchè non discutiamo a tavolino dei problemi nel porto di genova legati alla politica passata e quella che dovrebbe emergere....Manovra d'accosto su mare di prua...
D'agostino pensa al suo Porto e le difficoltà che ha con i cittadini.
Il punto è Il consigliere con delega porto/mare inserito in un contesto che solo il padre conosce come il mondo di trieste, i saggi del consigliere sono professionisti che vengono da altre realtà, un ex giocatore di calcio! per non parlare degli altri...
Ci sono situazioni che probabilmente non vengono gestite nel meglio dei modi, oppure ogni ruolo va bene l'importante che fai come ti dico io....queste raccomandazioni un po così, non fanno bene....

Spedito da: Pubblicato il: 23 dicembre 2017 alle 14:52

Mimmo

Egregio dott.Merello che esista una questione meridionale è un fatto oltre che un dato storico che purtroppo esiste fin dai tempi di Gaetano Salvemini. Detto questo,banalizzare le difficoltà che insistono nelle regioni del sud del Paese con il detto "chi nun chiagne nun fotte" e' veramente avvilente.
Non sono un esperto di portualità ne tantomeno un meridionalista convinto ma credo che in tempi di globalizzazione andrebbero fatti ragionamenti diversi.
Buone feste.

Spedito da: Europa Pubblicato il: 23 dicembre 2017 alle 12:55

Tirreno Bianchi

Saluti vecchio Carozzi ti voglio bene anche se sei parziale e un po’ stronzo

Spedito da: Genova Pubblicato il: 23 dicembre 2017 alle 10:29

G. Merello

- Ieri commentavo le ultime notizie sull'accordo vicino a concludersi tra Gruppo Messina e MSC, riportate su The Meditelegraph. Accordo accolto ovviamente, anche sul Secolo XIX, come fatto del tutto positivo, definito fondamentale per il rilancio del gruppo e relativi 1.000 dipendenti. Forse io credo positivo anche per dipendenti e risparmiatori Carige.
Aggiungevo ieri: "sull'argomento, chi è sulla Luna ci resti"
Beh, vedo che il solito, sperando per sue ragioni sembrerebbe nel fallimento dei Messina...resta sulla Luna.
Caro Mabuse, io non ho proprio nessun parente "dalle parti di Satigny", come credo il Timoniere e gli altri della ciurma che la pensano come me in proposito, da semplici cittadini genovesi..
Sono ammirato dalle sue "arrampicate sugli specchi" contro l'accordo, contorti quanto contraddittori tra loro: Ma come, il cattivone sfruttatore svizzero si accollerebbe un "rudere a cielo aperto" nonchè "schiere di anzianotti svogliati in attesa come lei di 5 annetti di contributi gratis"? Non mi preoccuperei neppure per il parziale e pare deciso spostamento della diga "anni venti" con apertura della bocca di Ponente, storico aggiornamento per il 1° porto italiano. E vedremo quali navi arriveranno al Ronco. Credo che il suo odiato "straniero", abituato ai FATTI, farà rimangiare le sue illazioni..
- L'amico Magolino approfitta per dir male di container e automazione, che affliggono non solo gli "stolti genovesi" ma tutti i porti mondiali. Pare infatti che l'era dei sacchi portati a spalla purtroppo sia finita, mentre siamo in molti a sperare in un distripark dove manipolare/assemblare merci ad alto valore aggiunto. Ma è un'altra storia che riguarda pure Ilva..

Spedito da: Milano Pubblicato il: 23 dicembre 2017 alle 09:38

Enrico Vigo

LETTERA A BABBO NATALE PER IL 2018 A GENOVA

Caro Babbo Natale,

fai in modo che tacciano di più coloro (amministratori) che ci hanno abituati ad ascoltare con le nostre doloranti e rassegnate orecchie scomposti strombazzamenti di progetti senza mai mantenere né tempi né promesse.

Lo fanno solo per il gusto macabro di apparire diversi (pur non essendolo) da chi ha distrutto Genova con un processo narcotizzante programmato nei minimi dettagli di eutanasia subdola, leziosa ed efficace, non si accorgono che a noi non ce la possono raccontare più.

Ancora 12 anni per la Gronda Autostradale, ma che poi saranno 16 (ma da quando partiranno i lavori, sì ma quando?), 2022 per ferrovie e porti progetti vari da fare indigestione finalmente. Ma almeno nel 2018 si dia slancio ai treni merci aumentando la quota percentuale di trasporto ferroviario, per alleviare le servitù di ponente, facciamo in modo che il sogno ventennale del VTE di attrezzarsi meglio con un raccordo ferroviario più decente si realizzi già nel 2018, almeno questo.

Ci saranno le elezioni politiche, tutti saranno invogliati a fare bilanci anziché a scappare lontano dalla vergogna, fai in modo che facciano perlomeno un tagliando ai freni inibitori e che si guardino bene dal raccontare fregnacce più del solito come fanno sempre, gagliardi e sfacciati.

ILVA continua a creare incertezze e a sprecare spazi immensi da rigovernare e mettere a frutto con l'avvio di un processo virtuoso risolutivo, per creare nuova occupazione dal deserto dei Tartari di oggi.

L'aeroporto se vuole diventare una vera ciliegina sulla torta deve smetterla con gli annunci e mettersi in testa che senza avviare cantieri si fanno solo sceneggiate, che come abbiamo visto non reggono nel tempo, la fiducia la si conquista sul campo senza millantare e farneticare con oratorie da avanspettacolo.

Cornigliano città dovrebbe porre le basi di un riscatto con 4 anni di lavori che, ma qui si fa difficile come per il mortorio di Erzelli, ci dovrai aiutare a farli partire il prossimo anno con un miracolo strabiliante facendo gli straordinari.

La viabilità che da San Benigno arriva fino all'aeroporto dovrebbe essere finalmente conclusa nel 2018, ma non si sa mai, vigila e marca stretti tutti i fannulloni che la stanno sabotando da anni.

Dai genovesi di ogni quartiere avrai ricevuto simili letterine, decidi tu chi accontentare, fai in modo che questa città cambi davvero, confidiamo in te, negli altri ... ehm... ehm... lo vedi anche tu come siamo conciati.

Grazie e buon lavoro (prenditi un ricostituente, ne avrai bisogno), tuo

Enrico

Spedito da: Genova Porto/Aeroporto e dintorni. Pubblicato il: 23 dicembre 2017 alle 08:48

magolino

Doc. Mabuse, ancorkè tu sia "l'espressione del male" forse, tutto il tuo mal "non vien per nuocere". Certo che ci vorrebbe un Aladino e la sua lampada per riassettare un Porto Mercantile ke più ke mai, oggi, non porta più. Gli stolti (genovesi)con il naso all'insù, stanno a guardare i "cassoni" ke, come droni e sempre più speed, gli sorvolano la testa per raggiungere altri lidi(Inland Terminal) e depositare là, la loro benefica "sugna": si va ben, ma Genova?
Genova, città improvvida e sonnolenta, dalla cronica ignavia Istituzionale, non gli resta ke dire: "gigante buono pensaci tu"
di carosello memoria.
Oggi, al Giro del Fullo's Marine Resort sono arrivati due magnifike barke: l' Alabendur" dello Sceicco Mena-El-Belin ed il magnigfico 4 alberi "Bel Pistolin d'Olanda" entrambi dello Y.Club Ifigonia & Co. con il loro pavese al vento, ke parteciperanno alla regata dei "Monti Pallidi": per tutti è una gioia immensa!
Godendomi l'eterna primavera ke soffia da queste parti, lancio l'augurante benefico mio
Ke Linse

Spedito da: Janua Pubblicato il: 22 dicembre 2017 alle 18:20

Dottor Mabuse

Dal Mare della Tranquillità.
Merello, ma non è che Lei ha dei parenti dalle parti di Satigny e noi non lo sappiamo??
Cmq ci si dovrebbe rendere conto che l’arrivo di MSC è tutto orientato verso Bettolo (quando operativo ) e su Voltri, per il bacino di San Pietro della rena solo poche briciole ( e qui i sospiri di sollievo si sprecano - et pantera dover ) e ci si dovrebbe anche rendere conto che non è un porto ma un rudere a cielo aperto dove schiere di anzianotti in attesa spasmodica di 5 annetti di contributi gratis si aggirano svogliati per le banchine.
Poi il 1000000000 di € per la diga chi li mette? E perché non si dice che al Ronco esistono vincoli di altezza per le gru vista la prossimità dell’aeroporto? Perché non si dice che li più che navette o traghetti non arriveranno? Perché nessuno dice che la viabilità d’ingresso al Ronco è stata progettata al massimo per consentire alle signore di andare alla Fiumara e non per sopportare volumi di traffico direi onirici?
Capisco che qualcuno debba per indole o per mestiere magnificare lo straniero, ma a tutto c’è un limite anche alle balle che ci si ostina a voler far credere!!

@abelinou
Non confondiamo la gestione con cose che sono decisamente più complicate e sulle quali è doveroso e caldamente consigliato tacere....la verità sta sempre nel mezzo, in questo caso tra chi offre e chi è costretto ad accettare l’offerta

Spedito da: Genova Pubblicato il: 22 dicembre 2017 alle 15:51

G. Merello

CONSIDERAZIONI DI FINE ANNO

- Purtroppo d'accordo con Vigo ed il suo realistico Buon Natale.
C'è da piangere sullo stato di Genova, ci son voluti decenni per ridurla così e siccome può contare solo su se stessa, ci vorrà davvero un nuovo corso generale per rialzarsi.
Un esempio nella triste vicenda Carige, fotocopia per cause e colpe di molte altre vicende bancarie italiane. Con la differenza che Carige sta sputando sangue, specie quello dei piccoli risparmiatori e senza minimo aiuto anzi totalmente ignorata da quello Stato intervenuto invece pesantemente per Monte Paschi, Etruria, Venete ecc.
E da sperare che intervenga ancora Malacalza, l'alternativa sarebbe Carige in balia della speculazione, a rischio estinzione.
- Qualche buona notizia? I Messina più vicini all'ingresso di MSC al 49%, il tutto legato alla ristrutturazione del debito appunto con Carige: in ballo 400 milioni, 8 navi e nuovi sostanziosi traffici. Sull'argomento, chi è sulla Luna ci resti...
- Bene anche leggere che il CIPE dovrebbe (doverosamente) finanziare gli ultimi due lotti del Terzo Valico del Corridoio, fine del contagocce si spera!
- Epilogo della vicenda "ZLS ai porti del Centro-Nord" che ha causato la "sdegnata protesta" di Patroni Griffi presidente porti pugliesi: Era uno scherzo, come si precipitano a spiegare gli on.li Vico e Antezza: Alle Zone Logistiche Semplificate del Centro-Nord, introdotte dall'emendamento alla legge di bilancio, NON vengono applicati i vantaggi fiscali, previsti esclusivamente per i porti del Sud...
Nulla di nuovo nell'Italia nel terzo millennio, invariato l'antico detto napoletano Chi nun chiagne nun fotte.

Spedito da: Pubblicato il: 22 dicembre 2017 alle 11:26

abbelinou'

400 milioni di esposizione per il gruppo messina.
Ora ci penserano i sorrento/ginevrini a sistemare le cose.
In ogni caso non male la gestione di questi anni, complimenti.
E complimenti a questi signori che hanno amministrato così sagacemente il gruppo e che hanno continuato a pontificare in tutti i convegni, ritrovi, associazioni, circoli etc, e più di una volta con iattanza, su come si fa business.
Ma saranno stati proprio i più titolati per farlo ?

Spedito da: Pubblicato il: 22 dicembre 2017 alle 11:26

Mimmo

Egregio dott.Merello ma lei ha idea di cosa siano le zes? Conosce il loro fine precipuo?
Prima di indignarsi si documenti e forse comprenderà le ragioni del Presidente Griffi.

Spedito da: ERZELLI CORNIGLIANO Pubblicato il: 22 dicembre 2017 alle 07:39

Enrico Vigo

BUON NATALE 2017 DAGLI ERZELLI DI CORNIGLIANO

Ho scelto la landa desolata di Erzelli per lanciare quest'anno gli auguri di Natale alla Ciurma di Pilotina e al Timoniere, da quello che più di ogni altro luogo per me oggi rappresenta la Genova parolaia, una landa desolata di detriti neppure rimossi da troppi anni, di edifici eretti incompleti con vaste aree cariate a vista di manufatti puntellati di tubi innocenti arrugginiti e posticci vicino alle tozze mezze torri erette e funzionanti.

Del Parco verde per ora aleggiano solo le promesse reiterate di una imminente partenza, di altri edifici in costruzione nulla assoluto, Università e Ospedale aleggiano come Belfagor il fantasma del Louvre.

Un grande cantiere spento con tante promesse affabulate in modo sempre più raffinato, ma poi non si batte chiodo, le ruspe arruginiscono nei capannoni, col legno dei picchi e dei badili ci si può accendere il caminetto.

Panorama esaltante da Erzelli, il mare, la Riviera di Ponente, l'ILVA con aree immense vuote inoperose e poi ti giri sulla spianata e ti prende il magone, ma come è possibile ancora oggi tutto questo?

Ecco la mia sensazione quando rientro a Genova, la rappresentazione qui di una summa di idee velleitarie, progetti non-progetti, burocrazie ciniche, politica SX & DX incapace di concludere, e una città che aspetta invano quello che non accade mai perdendo ancora abitanti rispetto all'anno scorso, e con un treno per Milano sempre più lento e irritante per far lavorare quelli costretti a scappare per il pane a queste latitudini sempre più scarso e duro per ricercata eutanasia.

Ancora per quanto?
BUON NATALE 2017, CON L'AUGURIO DI UN 2018 SCOPPIETTANTE DI SOLUZIONI

Spedito da: LIVERPOOL Pubblicato il: 21 dicembre 2017 alle 21:52

piero

caro Merello, hai ragione su tutto

Spedito da: Milano Pubblicato il: 21 dicembre 2017 alle 17:52

Enrico Vigo

REGALO DI NATALE DEL DEMANIO AL COMUNE DI GENOVA: LA LANTERNA

Bene, scopriamo che ci sono già progetti, benissimo, altro annuncio, gli applausi quando finalmente usciranno i coniglietti dal cappello, per ora asteniamoci. Importante che le aree del Terminal Rinfuse vengano adibite ad aree operative containers, va studiato un layout definitivo e l'area va bonificata dal carbone (strutture) quanto prima, idem il recupero dell'edificio a fini museali. Mi auguro che si passi dagli annunci ai fatti prima possibile.

PIETRO CHIESA:
si trovi una soluzione in fretta tra le due prospettate, assorbimento CULMV (mantenendo una Divisione Pietro Chiesa in onore della tradizione) o assorbimento nel Terminal Rinfuse. Che sia la miglior soluzione concordata per il lavoro e il rispetto del porto e delle maestranze.

Spedito da: Cagliari Pubblicato il: 21 dicembre 2017 alle 10:16

Mohammed Amreps

Ma Luigi Merlo che fine ha fatto?

Spedito da: Genova Pubblicato il: 21 dicembre 2017 alle 09:52

G. Merello

PATRONI GRIFFI PROTESTA PER LE ZLS AL NORD: IL COLMO DELL'IMPUDENZA!

Si legge su The Meditelegraph di ieri: "Bari, Patroni Griffi lascia gruppo ZES Puglia dopo ok a ZLS".
Sono allibito per la faccia tosta di tale protesta, a dimostrazione di come da sempre al Sud si prenda come divino e intoccabile il "diritto" a godere di Privilegi, leggi speciali, Casse per il Mezzogiorno in varie forme ecc che rendono l'Italia unica in Europa per essere due Paesi in uno! Il colmo è appunto il protestare quella rarissima volta che su fa qualcosa per agevolare anche chi al Nord tira il carro e paga le tasse, cosa quest'ultima come noto poco gradita al Sud.
Insomma ci dovrebbe essere un limite di buon senso che imponga a volte un sano silenzio!

PS: Per Piero UK: su Chantier Naval de Marseille gestito dai grandi riparatori genovesi e sui problemoni delle Riparazioni navali di Genova, tra cui la mancanza di un grande bacino di carenaggio sia in muratura che galleggiante, io ho scritto molte volte...

Spedito da: Coronado Pubblicato il: 21 dicembre 2017 alle 08:27

Matt

Si comincia con il dichiarare quello fornito in regime di art. 17 agli artt. 16 e 18, soggetti privati ben individuati, un servizio di interesse generale e si finirà con il riassumere nelle Autorità di Sistema Portuale gli esuberi delle Compagnie di Lavoro Portuale, passando per il finanziamento di entità che non hanno più ragione di esistere se non quale centro di gestione di potere.



I servizi di interesse generale nei porti sono elencati nei D.M. 14 novembre 1994 e 4 aprile 1996 e sono caratterizzati dal fatto di essere resi ad un numero indeterminato di utenti e sono:

A) Servizi di illuminazione.
Tali servizi riguardano la gestione degli impianti di illuminazione e le relative manutenzioni, nonché la distribuzione di energia elettrica ai concessionari, agli utenti portuali e alle unità navali.
B) Servizi di pulizia e raccolta rifiuti.
Pulizia, raccolta dei rifiuti e sversamento a discarica relativa agli spazi, ai locali e alle infrastrutture comuni e presso i soggetti terzi (concessionari, utenti, imprese portuali, navi). Derattizzazione, disinfestazione e simili. Gestione della rete fognaria. Pulizia e disinquinamento degli specchi acquei portuali.
C) Servizio idrico.
Gestione dell'acquedotto, delle cisterne e della rete idrica e relative manutenzioni. Fornitura idrica alle navi in porto e in rada, ai concessionari ed agli utenti.
D) Servizi di manutenzione e riparazione.
Tali servizi sono riferiti ai beni, agli impianti, ai sistemi tecnici e tecnologici, ai mezzi meccanici oggetto di concessione, di proprietà, ovvero utilizzati da soggetti operanti in porto.
E) Stazioni marittime passeggeri.
Gestione delle stazioni marittime e servizi di supporto ai passeggeri.
F) Servizi informatici e telematici.
Fornitura di sistemi informatici e telematici, di supporto informativo e di comunicazioni resi alle amministrazioni pubbliche, agli operatori privati, alla utenza e, più in generale, ai servizi marittimi.
G) Servizi comuni al settore industriale e al settore commerciale del porto.
Gestione di parcheggi, accosti attrezzati, bacini di carenaggio per il settore industriale; gestione di parcheggi attrezzati e strutture di supporto all'autotrasporto ed agli altri operatori ed utenti del settore commerciale.

Cui si aggiunge il servizio ferroviario portuale.

Cosa c'entra la fornitura di lavoro temporaneo ai terminalisti che prevedono, o dovrebbero prevedere, nel piano industriale alla base della concessione anche le necessità dei picchi di lavoro?

Mi spiego meglio. Se un terminalista richiede il rilascio di una concessione ultradecennale prospettando l'aumento, di solito costante nel periodo, dei traffici, illustra anche il piano dell'impiego ed il relativo impatto occupazionale.

Fatti salvi casi eccezionali, cioè i picchi di lavoro eccezionali, si deve dotare del personale necessario e lo farà con turnazioni verticali e orizzontali.

Mentre luce, acqua, manutenzioni alle parti comuni, reti telematiche, manovre ferroviarie, pulizie di aree e specchi acquei sono ragionevolmente prevedibili come indispensabili, la fornitura del lavoro ai privati che ne facciano richiesta no, ma soprattutto non sussiste il requisito della generalità.

La misura è quindi volta al salvataggio di, vere e proprie, imprese che oggi non riescono a competere sul mercato.

A questo punto meglio una misura coraggiosa come l'assunzione diretta del personale delle Compagnie da parte dell'AdSP e dei terminalisti, piuttosto che finanziare i costi generali di Compagnie che diversamente fallirebbero.

Si possono facilmente garantire i lavoratori eliminando le sovrastrutture aziendali inefficienti una volta per tutte.


Spedito da: Genova Pubblicato il: 21 dicembre 2017 alle 03:46

giorgio.carozzi


@piero marenco
…e pensa, caro amico comandante, che a San Benigno la Culmv ha chiuso anche il Genoa Club!
Grazie di cuore a nome di tutta la ciurma per un affresco natalizio che più veritiero non si può. Però dai, vedrai che la nuova, giovane e spavalda dirigenza dell’airport ci metterà una pezza, soprattutto rilanciando immagine e marketing. Va bene così, Piero, perché questo è esattamente quel che tutti vogliono e desiderano (non l’ho detto io, ma uno che mi rinfacciava di essere l’unico a rompere le palle di fronte a certe scelte…)
Abbracci natalizi!

Spedito da: genova Pubblicato il: 20 dicembre 2017 alle 23:56

tesla fan

UPS il colosso delle consegne statunitensi ha prenotato 125 camion Tesla elettrici...

Spedito da: LIVERPOOL Pubblicato il: 20 dicembre 2017 alle 23:45

piero marenco

Li ho chiamati idioti e ne ho tutto il diritto , i giovani forse non ci crederanno ma decenni sono passati la mia vita e’ passata e sono diventato vecchio fra continui annunci e smentite di progetti che se realizzati avrebbero cambiato la storia di questa citta’, invece per ottusita’ idiologica sono stati cancellati o ritardati di decenni sino a far diventare Genova una citta’ sfigata triste e povera. Certo il centro citta’ e’ bello ma ha i suoi limiti se appena vai oltre verso il ponente incontri la tristezza e il degrado
Per esempio San Benigno dovrebbe essere la city di una ricca citta’ invece e’ un cesso.
S.Benigno e dintorni fanno veramente schifo sono un agglomerato di cemento e posteggi, la elicoidale cosa da terzo mondo e pensare che da li passano milioni di passeggeri per i traghetti. Chi ha progettato S Benigno senz’altro immaginava qualcos’altro all’ incubo grigio e degradato senza senso attuale, ad esempio nel progetto era inserita fra i grattaceli un’arena all’aperto per concerti estivi e la ristrutturazione della villa , S.Benigno e’ stata costruita per essere il gate del Mediterraneo un fiore all’occhiello della citta’ , una city nel suo piccolo come a Londra o Manchester ,ma per essere questo ha bisogno di verde, di spazi pubblici , fontane, negozi ,qualche monumento di arte moderna, qualche scuola e faccolta’ universitaria che porti vita e movimento
Spero che la nuova giunta accelleri un po’ le cose perche’ i genovesi come me hanno passato grazie ai tempi ed ai cambiamenti di allora una bellissima gioventu’, ma adesso e’ veramente triste el’unica alternativa e’ portare via le palle. Bucci Totti Rixi Signorini avete una grande responsabilita’ e siete voi che l'avete voluta
Buon Natale Carozzi
Buon Natale a tutti quelli che amano questa terra e l’Italia

Spedito da: UK Pubblicato il: 20 dicembre 2017 alle 23:34

piero

Nuovi voli da Genova ottima notizia, finalmente potro’ volare da Manchestera a Genova senza impiegarci 10 ore.
Questi voli temo sara' duro riempirli perche' oltre alle crociere bisogna trovare passeggeri che vengano a visitare Genova e dintorni, quassu' nel nord England Genova e' sconosciuta e se nominata spesso confusa con Geneve. Non so per quale motivo ma nonostante I giornali inglesi contengano pagine di pubblicita' su destinazioni vacanziere, Genova non e' mai menzionata Portofino e le Cinque Terre solo nominate per qualche crociera comunque raggiungibili dall'aeroporto di Pisa,e sottolineo la riviera di ponente e' praticamente sconosciuta.
Se posso dare un consiglio al direttore Sirigu e al presidente Toti, gli direi di fare molta pubblicita’ per le Riviere perche’ anche se l’Italian Riviera e’ un mito e’ confusa con il resto d’Italia
Nessuno lo ha commentato ma per me e’ deprimente la notizia Chantier Naval de Marseille diventa un centro di eccellenza a livello mondiale per le attività di riparazione e trasformazione navale, questo e’ successo per l’incapacita’ di quegli idioti di politici che hanno svenduto il superbacino galleggiante, quanto lavoro perso quanti soldi persi tutto era gia li pronto per essere usato e dare tanto lavoro a questa citta’visto che sono Genovesi i gestori dei cantieri di Marsiglia e le maggiori compagnie da crociera

Spedito da: Milano Pubblicato il: 20 dicembre 2017 alle 15:57

Enrico Vigo

AEROPORTO

Gli sforzi sovrumani delle compagnie aeree vecchie e nuove per insediare aeromobili di base a Genova Sestri per attivare nuove tratte vanno accompagnati da una accelerazione degli investimenti previsti (piano presentato ad ENAC) la cui roadmap è assolutamente inaccettabile, il gioco delle "tre tavolette" (annunci e basta) non incanta più nessuno. Si chiede ai genovesi di utilizzare di più l'aeroporto, ebbene da Signorini/Odone venga almeno un segnale significativo di accelerazione dei lavori sia in aerostazione che fuori (la proroga al Deposito Derrick è un segnale di segno opposto). Oramai il 2017 si è speso in una ubriacatura di annunci in ogni campo, dal primo trimestre 2018 cominceremo a tirar fuori dal cilindro qualche coniglietto?

Spedito da: Trieste Pubblicato il: 20 dicembre 2017 alle 15:38

Giggino

L'UOMO CHE SI ATTACCAVA AI TRAN(S) / parte seconda
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Credo che lo spilungone amico del travesta sia lo stesso che ha cercato di farci impazzire qualche settimana fa perché il piano/voli non era di suo gradimento.
Ma i personaggi stani li avete tutti lì a Genova?

Spedito da: Genova Pubblicato il: 20 dicembre 2017 alle 15:33

G. Merello

Molto interessante scaricare da The Meditelegraph di oggi le 4 pagine speciali sul Porto di Genova/Savona.
Lo storico e glorioso Avvisatore Marittimo, sul cui simbolo è scritto "Genova 1882", offre dati, analisi e prospettive su ciò che è definito "Il porto d'Italia".
Da un miriade di dati prendo quelli su traghetti e in particolare sulle crociere.
Le quali hanno visto nel 2017 nei due porti rispetto al 2016 un certo calo: a Genova -10,5%; a Savona -3,87.
Le proiezioni della Società Risposte Turismo, sempre per le crociere, vedono per il 2018 a Savona un +12,6%, per Genova un modesto +0,5%.
Previsione quest'ultima che si basa al solito, nella quasi totalità, sulla flotta MSC che prevede di portare a Genova dalla primavera anche la nuova ammiraglia MSC Seaview.
Il Direttore Monzani di Stazioni Marittime Genova è più ottimista, e prevede come passeggeri navi da crociera 998.500 (+5%) rispetto al 2017.
Ma premette... "Dobbiamo sistemare le banchine e ripartiamo".
Parla ovviamente della banchina collassata di Ponte Andrea Doria, non del tutto imprevedibile per esperti di (vecchie) strutture portuali da monitorare periodicamente e manutenzionare, con adeguati finanziamenti...
E qui emergono fondati dubbi sui TEMPI di ripristino di tale banchina, dopo i salti mortali già in corso e in bassa stagione per accogliere i crocieristi, tra Ponte dei Mille e un tapullo tipo Ponte Caracciolo totalmente sprovvisto di strutture, che per passeggeri, bagagli e check-in comporta avventurosi spostamenti di crocieristi a mezzo bus AMT, anche con tempo avverso.
Sui tempi dei lavori, ai primi di novembre il direttore "sperava" che partisse la gara entro il 15 novembre, con previsione di (almeno) 3 mesi per la loro esecuzione e conclusione, il tutto...burocrazia e imprevisti tecnici permettendo. Uhmmm...
Qualcuno della ciurma sa se, intanto, almeno la gara (non pretendo i lavori) è partita?

Spedito da: Pubblicato il: 20 dicembre 2017 alle 10:23

Diego

Buongiorno amici di Pilotina,

sono d'accordo con la denuncia dello spreco dell'investimento da 300 milioni a Vado a carico del contribuente. Ma non capisco come con la stessa logica si possa invece sperare che lo stesso contribuente sborsi 1 miliardo e rotti per fare una diga ad uso di MSC? I cino-danesi no e gli svizzeri-napoletani si? Per giunta anche in questo caso a decremento dell'esistente, cioè VTE/PSA, giustamente ritenuto uno dei terminal più performanti del porto, e di APM Vado, che, piaccia o no, c'è (ci sarà) e andrà saturato prima di pensare ad altre opere monstre a spese dei cittadini.
Saluti
Diego

Spedito da: GE (riatria) Pubblicato il: 20 dicembre 2017 alle 10:16

TheYellowOne

@maninpasta
assolutamente d'accordo con te, ma mi pare una critica pretestuosa in questa occasione.
se la Liberia è al 2° posto nel ranking mondiale e l'Italia manco nei primi 10 sarà mica colpa d'u Magùn... che dici ?

TYO

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