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A piedi nudi nel porto degli spiedini di nuvole

Il ribaltamento a mare dello stabilimento Fincantieri è ormai il simbolo della città dei progetti mancati, sinonimo delle complessità burocratiche e dei ritardi che uccidono l’economia. La frantumazione della corretta concorrenza tra imprese (eclatante il caso della gabella Ici imposta al solo porto di Voltri-Pra’) è il pane di una politica grottesca, impegnata solo a rallentare la crescita. E ad alimentare il braciere degli spiedini di nuvole con la legna di una narrazione distorta: perché a Genova i problemi non si risolvono, si accantonano, alzando paradossalmente il livello di promesse e boutade. Da una parte la politica usa le imprese, ma dall’altra viene usata per tutelare posizioni di mercato, concessioni, servizi di interesse generale. Tra allegri e periodici giri di valzer che sanciscono l’incapacità di capire e di incidere sulle scelte strategiche.

Non sono solo gli irrisolti e pesantissimi tormenti finanziari della Culmv (mille portuali) ad inquietare gli operatori e ad allarmare Toti, Bucci e il cardinale Bagnasco che non vorrebbero guai per la loro immagine. I buchi neri sono ormai tanti e tali da lasciare sconcertati gli osservatori internazionali dello shipping che auspicavano una svolta sulla spinta dell’orgoglio ferito. La Torre Piloti? Forse, un giorno… Intanto i moli si sgretolano, treni e retroporto restano una chimera, non esiste un regolamento per i servizi portuali, le sentenze dei Tribunali sono vissute come unica certezza dagli utenti. Perde colpi una delle poche eccellenze riconosciute universalmente nel mondo della cultura, quella della preparazione fornita dall’università del mare. In nessun altro Paese lo shipping continua a trovare ostacoli come in Italia, dove il ministero dell’Ambiente è arrivato a classificare le agevolazioni fiscali riservate alle società armatoriali (Tonnage Tax) come “Sussidi Ambientalmente Dannosi”. Un assurdo, perché negli ultimi anni le emissioni prodotte sono complessivamente aumentate, ma a fronte del raddoppio della flotta di bandiera italiana. E il trasporto via mare è di gran lunga la modalità più ecologica.

Per mancanza di personale a Genova si accumulano disagi addirittura alle procedure di analisi sui prodotti che finiscono sulle tavole degli italiani. Uno scanner per la Dogana costato 6 milioni è utilizzato part-time per assenza di risorse umane. La macchina portuale è complessa, per funzionare a pieno regime ogni addetto, sia pubblico che privato, deve poter lavorare al meglio, l’ottimizzazione del ciclo operativo comporta sensibili risparmi a tutto vantaggio della clientela finale. I tempi di resa della merce sono diventati fondamentali in chiave competitiva, a Genova sembrano un optional. Invece di spingere autorevolmente per un riequilibrio modale, forse sollecitata dai proprietari di autostrade o dai produttori e gestori di camion, la città rifiuta l’unica ferrovia merci che potrebbe supportare la crescita, cioè l’alleanza tra Fs e Svizzera.

Il porto di Genova si è fatto sistema di credenze salvifiche, domina un nuovo familismo amorale privo di valori e solidarietà, che disprezza la dimensione civica, non riconosce il merito, non rispetta i diritti. L’uomo del familismo conosce e riconosce solo il potere, inteso come forza e capacità di costringere gli altri. Non ha morale. Vuole proteggere il proprio benessere, i propri privilegi, la propria evasione fiscale. “L’altro” è il diverso, l’estraneo; è un potenziale pericolo da cui difendersi. L’altro in quanto tale non merita rispetto. Si è formato e tende a prevalere un nuovo blocco sociale reazionario, fatto di operai disoccupati, di ceti medi in rovina e, in più, di una parte di operai e di ceti medio-alti protetti e corporativi. È crollata la cultura della programmazione. Le grandi questioni sono affrontate con la superficialità e l’improvvisazione di uno spot, uno slogan, un tweet, una chiacchiera da bar. L’idea di comunità è evaporata, si è appiattito il livello dello scambio politico.

Visioni, futuro, cultura di sistema? Il presidente Signorini sembra impotente, imprigionato e sconnesso da una struttura di Palazzo impalpabile nella sostanza ma rigida nell’imbrigliare, specchio di una città refrattaria alle regole, che respinge competitività e concorrenza, che consuma più di quanto produce e che protegge le rendite di posizione per evitare l’apertura al mercato alle imprese più competitive. Ad esclusione di Msc che continua tenacemente a scommettere, non c’è una sola compagnia internazionale che trasformi Genova nella sua base di traffico. L’export non è più una soluzione vincente ma solo una scialuppa di salvataggio.

La via della seta? Una politica seria, dovrebbe immaginare un’alleanza di nuovi traffici con la Cina, con la conseguenza che Cosco investe, costruisce e gestisce un grande terminal e la diga. Niente di tutto questo, solo fumogeni. E così il maggiore pericolo diventa quello della deriva. C’è qualcuno che sta cercando di capire come sarà il sistema dei trasporti tra quindici, vent’anni? I grandi vettori marittimi stanno scendendo a terra, occupano le infrastrutture dei porti, estendono la loro presenza anche alla catena logistica terrestre, svolgendo attività di trasporto ferroviario e stradale. Porti e shipping vivono una stagione di enormi cambiamenti e nessuno s’interroga su un futuro nel quale presto potranno anche apparire nuovi modelli di business dominati dai grandi venditori via Internet, che si stanno costruendo le loro navi, le loro grandi catene di distribuzione. E Genova rischia lo spazio di una figurina.

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Commenti inseriti: 187 — pagina 1 di 8

Spedito da: Janua Pubblicato il: 26 maggio 2019 alle 12:41

Dottor Mabuse

.....in esclusiva dal post messa a Carignano....(tranquilli ho già ripreso la A12 verso lidi migliori)
Il Governo giallo-verde...che tra poco sarà verde e basta....pare abbia molto più in simpatia il porto di Trieste a dispetto del porto di Genova.
Pare che qualcuno in alto si sia stufato dell'andazzo sulle banchine genovesi.....questo dopo che emissari triestini tempo fa soggiornarono ( .....e raccolsero info ) all'ombra della lanterna girando vari terminal nostrani.....
d'altronde Trieste è molto più vicina alla Cina di Genova, ma è anche più vicina alla Turchia, alla Russia, insomma è più vicina alle palanche di noi.
Noi al massimo possiamo provare a farci dare l'affitto della bandiera da Teresa May....dopo che ha smesso di piangere...o stringere alleanze con Macron dopo che ha smesso di truccarsi o aspettare Giggino... magari il miliardo di euro per la diga ce lo mette lui.......perchè a Roma non ce lo mettono di sicuro....a Trieste si qui no!

Spedito da: MILANO Pubblicato il: 26 maggio 2019 alle 07:33

Enrico Vigo

Il CARGO negli aeroporti italiani soffre la mancanza di collegamenti internazionali capillari che potrebbero ospitare il "belly cargo", mentre Parigi, Amsterdam, Francoforte la fanno da padrone con i loro invidiabili collegamenti.
Tutto vero quel che riguarda infrastrutture e Dogana, c'è molto da migliorare nei nostri aeroporti, sebbene Malpensa si difenda molto bene, ma la mancanza di almeno un vettore aereo di peso (major) con base a Malpensa è l'unico vero freno allo sviluppo. Oggi con l'aviocamionato sugli hub europei, e con i noli aerei a buon prezzo rispetto al resto d'Europa, il "made in Italy" vola, raccontiamola tutta e non nascondiamoci dietro ad un dito. La "merce" non si lamenti, mentre il sistema Italia ha tutto il diritto di farlo.

Spedito da: tortona Pubblicato il: 25 maggio 2019 alle 23:01

rebus "sick" stantibus

dalle parole del Procuratore Capo da Palazzo di Giustizia su Casapound a Piazza Marsala: "si doveva scegliere un'altra location più compatibile...prima ci sono la sicurezza delle persone e delle attività commerciali.."

"si doveva scegliere una

Spedito da: Janua Pubblicato il: 25 maggio 2019 alle 19:18

Dottor Mabuse

Allora.....
VTE non esiste più ora c’è il PTE....
Blecmacigno detto Sbadiglio ( vedi foto articolo ) in attesa dei vari ricorsi al TAR che lo costringeranno ad elemosinare altri soldi a Roma ladrona ha una visione da peiote e vuole il petrolio in porto....Vigo stracciati le vesti come Caifa!!
Nel mentre Giggino detto McKravatta incomincia ad innervosirsi, pare abbia fiutato l’inganno, vogliono ciucciarli le palanche che Roma non vuole scucire.... palanche per quote di aziende in crisi, palanche per pagare debiti verso banche in crisi, palanche per dighe in crisi, per compagnie in crisi....in cambio Merello gli ha promesso che si impegneranno tutti al massimo per spezzare le reni a Rotterdam....
Nel frattempo la CU si incazza, l’Antifa si incazza quelli di Casapound si sono vergognati per la location sconveniente a due passi dal tempio israelita.....risultato BlecSbadiglio ha commentato “ e io che ci posso fare????”
Cordialità e sbadigli per tutti in attesa che esploda il petrolio che me Bucci ha nascosto a Tursi.....
Ps: ma un po’ di cassa integrazione ben fatta no?

Spedito da: Pubblicato il: 25 maggio 2019 alle 12:21

giorgio.carozzi

@marco
condivido, marco. da portare all'attenzione di Blek-Bucci e non solo! comunque su pilotina vte non ammaina bandiera...

Spedito da: GENOVA Pubblicato il: 25 maggio 2019 alle 09:34

marco

Nel quartiere genovese di Voltri non mi pare si straccino le vesti per la perdita della primogenitura sul nome di Psa, però è innegabile che le pile di container insistano ora anche sul quartiere, soprattutto quelle Spinelliane ed allora le cosiddette dune di mitigazione potrebbero essere disposte anche per tale scopo attenuando l'impatto delle pile ad est del quartiere e della spiaggia. Ne gioverebbe l'ambiente ed avrebbe un impatto positivo sul turismo estivo, incredibilmente colà esistente.
Per il resto, più che i cambi di nome, penso che ai genovovoltresi interessi di più la chimera nodo ferroviario. Il quartiere sarebbe pure carino e potrebbe essere ricordato non solo per il derby delle migliori focacce, però è molto degradato a causa di fatiscenze varie; la stessa dimenticata area ex Verrina, anche questa una storia infinita, immagino aspetti da parte della proprietà l'esito dei lavori del nodo per spuntare un miglior prezzo di vendita delle costruende nuove abitazioni.
Dune e nodo allora.

Spedito da: Pubblicato il: 24 maggio 2019 alle 18:09

antonio c

@ vecchio

e si stupisce della china che le cose hanno preso?
La invito a considerare quanto segue: la CULMV è l'unico fornitore di mano d'opera in porto (i cosi detti articoli 17) che non applica il contratto collettivo dei porti.
Cioè la CULMV sciopera e va in piazza per un contratto che in realtà non applica
Cosa applichi al suo interno non si sa, forse la legge del taglione....
Ci fosse un giornalista serio che dicesse queste cose.
ladri di verità

Spedito da: genova Pubblicato il: 24 maggio 2019 alle 12:21

Leprotto Milcaro

Hai ragione caro Vecchio.
avranno forse ottenuto il risultato di mandare a casa 24h dopo un camionista sloveno, camionista probabilmente sottopagato e sfruttato visto l'andazzo EU.
ma che ne sapete voi ...
ma , oltretutto , che ve frega a voi?
cagnari che puzzano di stantio, fate ridere,la cittadinanza non vi caga manco di striscio.
sempre carotosi omaggi dal Vs Leprotto

Spedito da: Via Casana Pubblicato il: 24 maggio 2019 alle 10:53

Lou Galoup

Caro Blek Macigno
Toglimi una curiosità. Come si dice in americano "la nostra città fa schifo?".
Ho già chiesto a un amico di tradurmi "come diavolo è possibile che a 30 metri dal teatro dell'opera abbiano allestito un centro profughi con materassi, tetrapak di tavernello, chiazze di orina e bottiglie di Peroni da 66": appena mi arriva il testo te lo faccio avere. Insieme a un altro, questo qui: "Possibile che questa amministrazione, sotto la copertura mediatica del Morandi, sia riuscita a sconfiggere quella precedente nella corsa alla malagestione del decoro, della pulizia, della sicurezza, dell'ordine, della vivibilità?".
Blek, sai che ci sono decine di migliaia di genovesi che non ti hanno mai visto non dico sotto casa, ma nemmeno nel quartiere?
Qualcuno dei tuoi, magari quelli che per punizione fai restare in piedi durante le Giunte, ti ha mai detto che la città è in condizioni vergognose? Che la mer#a di cane ha invaso strade, vicoli e piazze? Che il verde pubblico è in malora? Che la città puzza...?
Sei mai salito su un 18 nell'ora di punta?
Sei mai passato davanti a Brignole, a piedi, dopo le 20?
Blek, a noi stanno un po' sulle palle quelli che parlano strano e spacciano il linguaggio per competenza.
Aspettiamo che tu batta un colpo. Anche in italiano, ché nessuno si offende.
See you soon.

Spedito da: Cornigliano Pubblicato il: 24 maggio 2019 alle 07:07

Vecchio

Mattina di ieri .

Analisi dispiaciuta di un corteo dove vi erano più birre e momenti di divertimento che richieste vere di lavoro .
La corsa era al negozio più vicino dove continuarsi a rifornirsi di alcolici ...

Povera CULMV Ormai non gestita da nessuno , anzi gestita da tutti come si vuole e senza una guida .

Spedito da: Genova Pubblicato il: 23 maggio 2019 alle 15:46

G. Merello

@ Pinhas
Intanto rimando con gli interessi al mittente l'appellativo
Credo che ben pochi, a parte gli "ammiratori" di Toninelli & C, leggendo sui giornali la notizia nuda e cruda (cioè il presidente di commissione Patuanelli-M5S che boccia un emendamento per accorpare il Nodo ferroviario al Terzo Valico nello Sblocca-cantieri) siano andati a ricercare tutto il diluviale retroscena.
D'altronde, pur ammettendo questo apparente exploit sottoelezioni di Toninelli, credo comprensibile la mia automatica interpretazione visti i tanti innegabili precedenti grillini/No Tav in materia di "decrescita".
Come appunto Terzo Valico, Gronda autostradale, Riparazioni Navali genovesi e in ultimo la cura dimagrante imposta alla Legge Genova/Ischia.

Spedito da: Genova Pubblicato il: 23 maggio 2019 alle 13:26

Sassaiolo Genovese


LA SIGNORA CHE SUSSURRA AI POTENTI

Udite udite...è sbarcata nella sede militare Fincantieri di via Cipro un'avvocatessa che ama farsi raffigurare su Internet accanto a vip di ogni risma, vedi Crozza, ma che soprattutto è nota nella stanza dei bottoni sotto la Lanterna come la "portavoce di Giuseppe"...intendendosi per Giuseppe non l'intramontabile condottiero e AD dell'azienda che ha nominato Marta Accuasciati nuova Direttrice dell'Ufficio Legale Fincantieri, ma quello che siede a Palazzo Chigi e che in passato, a detta della stessa Accuasciati, oltre ad essere stato suo collega di studio legale, pare sia stato anche amico...o almeno così la Accuasciati va in giro a raccontare alla mezza Genova che conta e che, oltre all'incarico in Fincantieri, le sta procurando molti altri incarichi...
ebbene si, il millantato credito e la mitomania incontrano sempre il favore di poveri sprovveduti zeneise che, credendo di poter arrivare più facilmente al cuore del potere romano, si affidano alla Marta che gongola beata nel mito di se stessa...
resta da chiedersi perchè in Fincantieri si assuma una dirigente solo perchè racconta di essere vicina al Premier...mah, segreti dell'industria di Stato!


https://www.facebook.com/photo.php?fbid=2426593627567397&set=pb.100006503507121.-2207520000.1558606704.&type=3&theater

Spedito da: Coronado Pubblicato il: 23 maggio 2019 alle 06:30

Matt

Gioia Tauro riparte, una buona notizia.
Arriva una 19.000, eccellente.
Ne arriveranno altre a breve, fantastico.
Però i trentadue carrelli non sono ancora arrivati.
Il Direttore Generale é lo stesso di prima, si prima quando il porto era allo sfascio e non funzionava niente.
Ma ora va tutto bene.
Evidentemente stiamo assistendo ad un miracolo!!!
É stato sufficiente il mutamento della compagine societaria per la svolta. Incredibile!!!
Come il Mago Oronzo, che con la sola apposizione delle mani riesce ad ungere contemporaneamente la camicia e la cravatta, il socio unico ha ribaltato il destino di un porto!!!
Nella consueta platea di bimbi ingenui, plaudente tra mormorii e “che bravo!!! come avrà fatto?”, spiccano gli occhioni entusiasti di toninelli e agostinelli istituzionalmente affascinati dalla magia e prestidigitazione, mentre rixi, forse più avvezzo agli spettacoli magici su Carige e Messina se ne sta buono e non dice nulla sperando in una prossima magia tra qualche giorno.
Evidentemente la patologia sta nella desinenza.
Pensa che bravo il Mago é bastato comprare il 50% di una società e il traffico é ripartito.
Quando si dice la coincidenza!!!

Spedito da: Genova Pubblicato il: 22 maggio 2019 alle 23:28

Rebus sick stantibus

aree ex ilva occupate da Spinelli

Possibile che nessuno si ricordi (istituzioni,sindacato) che quelle aree sono del Porto? Vanno restituite all'Autorita' di sistema.

Comizio casa pound in piazza marsala.

E basta sindaco, che tristezza. A furia di sdoganare l'ultra destra sta riuscendo in un autentico miracolo: resuscitare l'ultra sinistra!

E' andato addirittura alla Benedicta pur di non celebrare (per un giorno solo) in piazza il 25 aprile.

Non si faccia comandare sempre da quei nostalgici. Glielo dice un vecchio democristiano non un trotzkista !

Spedito da: Pubblicato il: 22 maggio 2019 alle 22:46

giorgio.carozzi

@giampaolo speranza
è una brutta storia fin dalle origini: troppi mandanti, molti complici, pochissimi avveduti interessati al bene comune...

Spedito da: Coronado Pubblicato il: 22 maggio 2019 alle 22:13

Matt

La vicenda del ricorso del RINA si fa molto interessante.
Il ricorso infatti non contiene la domanda cautelare di sospensione del provvedimento ritenuto illegittimo.
Bene dicono tutti il RINA si difende ma non infierisce.
Male invece. Male perché quando viene proposta una domanda cautelare il procedimentimento si svolge in maniera piuttosto rapida, viene fissata un’udienza in poche settimane e, dopo la decisione sulla sospensiva, comincia il procedimento di merito.
Se non é proposta domanda cautelare la domanda rimane quiescente sino alla richiesta di fissazione di udienza, che può essere proposta anche molto tempo dopo.
Il ricorso rimane pendente, l’amministrazione sotto scacco, tutto si blocca per il timore di richieste di risarcimento incrociato.
Solitamente le controversie si risolvono con un accordo e il ricorso viene ritirato.
La spada di Damocle, in questo caso preferisco the Neptune’s Spear, incombe sull’AdSP, non resta che scoprire cosa vuole il RINA.

Spedito da: Vado Ligure Pubblicato il: 22 maggio 2019 alle 17:46

Giampaolo Speranza

Ansa del 03/03/2014:
"(ANSA) - VADO LIGURE (SAVONA), 3 MAR - Sarà operativa dal 2017 la piattaforma Maersk di Vado Ligure con un organico di almeno 640 persone. Un'operazione seguita prima dall'ex presidente dell'Autorità Portuale Rino Canavese e ora da Gian Luigi Miazza. "Non vi sono intoppi sulla tabella di marcia - hanno spiegato Miazza e Carlo Merli, amministratore delegato Apm Terminals, che stamane hanno illustrato gli interventi fin qui svolti a Vado Ligure -. In questo momento le operazioni di allestimento della piattaforma interessano in particolare la preparazione dei fondali dove verranno sistemati i cassoni e quindi il terrapieno dove sorgerà il terminal"."

Spedito da: Vado Ligure Pubblicato il: 22 maggio 2019 alle 17:42

Giampaolo Speranza

Scusate, non ho capito bene, o forse è solo davvero l'ennesima presa in giro.
APMT comunica il (nuovo!?) piano di assunzioni con il quale:
a) si conteggiano unitamente i lavoratori del Terminal Reefer con quelli della nuova Piattaforma (ma non sono due soggetti diversi? chi autorizza a conteggiare tutto sotto il cappello della piattaforma??? non dovevano essere NUOVI posti di lavoro?);
b) si conteggiano i lavoratori di un manutentore (ZPMC) insieme al personale dipendente diretto (questa poi!!!! perchè non ci mettono dentro anche la ditta delle pulizie, allora?);
c) anche al netto di queste due clamorose scorrettezze, il numero degli impiegati risulta MOLTO MINORE rispetto ai roboanti annunci dal 2008 in poi: mi ricordo bene che si annunciava che, già ALLA PARTENZA, la Piattaforma avrebbe impiegato almeno 300 persone (e qui invece saranno 267, peraltro facendo di tutta l'erba un fascio...)!
Ma c'è di più! il lavoratori a regime dovevano essere 401 (qualche volta si parlava anche di 650!), ma NON 401 persone in tutto tra Piattaforma, Reefer... e fornitori!
Qui siamo pazzi...ma i sindacati, il territorio, dove sono? Dove la politica? Toti? Davvero siamo andati a spendere più di 300 milioni di euro per meno di 100 nuovi posti di lavoro diretti? Per che cosa???
Oltre a tutto, il costo del personale dovrebbe essere parte dei calcoli per giustificare la durata di 50 anni della concessione...se si spende di meno, dovrebbe durare di meno.... o no? Qui siamo fuori come poggioli.

Spedito da: Pubblicato il: 22 maggio 2019 alle 15:03

Pinhas

@Merello, sei proprio un gonzo epocale, te le bevi proprio tutte! L'hai letto l'emendamento che è stato bocciato dai 5S? Sicuramente no, sennò capiresti perché lo hanno fatto, facendone passare invece una versione che EFFETTIVAMENTE si occupa solo di terzo valico e nodo di Genova.
Siccome non l'hai fatto, ti aiuto, pubblicandolo qui sotto. Se ancora hai bisogno di spiegazioni, scrivi e ti spiego anche perché questa roba era una furbata di bassissima LEGA (ad abundantiam se vuoi ti spiego pure il calembour. Però poi ti mando la fattura...)

4.6

Pergreffi, Briziarelli, Arrigoni, Bonfrisco, Bruzzone, Campari, Pazzaglini
Al comma 1 sostituire le parole: «ritenuti prioritari» con le seguenti: «di cui all'allegato III ritenuti prioritari ed emergenziali», ed aggiungere in fine il seguente periodo: «Con successivo decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri l'elenco di cui all'allegato III al presente decreto può essere eventualmente modificato e integrato».

Conseguentemente, dopo il comma 12 aggiungere, in fine, il seguente comma:

«12-bis. Al fine di consentire il riavvio dei lavori del Nodo di Genova e assicurare il collegamento dell'ultimo miglio tra il Terzo Valico dei Giovi e il Porto storico di Genova, i Progetti ''Potenziamento Infrastrutturale Voltri - Brignole'', ''Linea AV/AC Milano-Genova: Terzo Valico dei Giovi'' e ''Potenziamento Genova-Campasso'' sono unificati in un unico Progetto il cui limite di spesa è definito in 6.943,23 milioni di euro. Le opere civili del ''Potenziamento Infrastrutturale Voltri-Brignole'' e la relativa impiantistica costituiscono lavori supplementari all'intervento ''Linea AV/AC Milano-Genova: Terzo Valico dei Giovi'' ai sensi dell'articolo 89 della Direttiva 2014/25/UE. È autorizzato l'avvio della realizzazione del sesto lotto costruttivo della ''Linea AV/AC Milano-Genova: Terzo Valico dei Giovi'', avente un costo complessivo di 833 milioni di euro. Per la relativa copertura finanziaria, stante l'attuale disponibilità di 42 milioni di euro rinvenienti dal quinto lotto costruttivo, è assegnato a RFI S.p.A. l'importo di 791 milioni di euro, a valere sulle risorse stanziate nell'ambito del ''Fondo per gli investimenti e lo sviluppo infrastrutturale del Paese'', di cui all'articolo 1, comma 1072, della legge 27 dicembre 2017, n. 205. Le risorse occorrenti per le maggiori esigenze connesse all'incremento di perimetro dell'intervento ''Potenziamento Genova-Campasso'' trovano copertura finanziaria nell'ambito delle disponibilità dell'intervento ''Linea AV/AC Milano-Genova: Terzo Valico dei Giovi''».

Conseguentemente, dopo l'Allegato II aggiungere il seguente:

«Allegato III - Elenco degli interventi infrastrutturali ritenuti
prioritari ed emergenziali

(Articolo 4, comma 1)

- Corridoi internazionali TEN-T

- Valichi alpini

- Tratte ferroviarie internazionali

- Opere stradali Strada Statale 36 e Strada Provinciale 72 / Olimpiadi invernali 2026

- Porto di Pescara».

Spedito da: Milano Pubblicato il: 22 maggio 2019 alle 12:19

Enrico Vigo

AURELIA BIS SAVONA, ANCORA RITARDI CANTIERI FERMI (RIXI-ORA PRO NOBIS...)

"Liguria Meravigliosa" a chiacchere, dopo il nodo ferroviario fermo per il fallimento Astaldi (manovre lente per farlo ripartire in corso) abbiamo un altro importante cantiere per la viabilità savonese questa volta fermo causa fallimento della storica CMC-Ravenna.

Anche qui tempi dilatati oltre il ragionevole da vari fattori, ora il traguardo pare essere (forse) il 2020, ma la piattaforma di Vado Ligure partirà prima.

Toti-Rixi meglio se si concentrano su quest'opera per ridurre i disagi ai savonesi (cantieri infiniti con polveri d anni) al turismo ed al porto.

Il comprensorio Vado-Savona-Albissola non potrà reggere l'impatto nuova piattaforma portuale, tutta l'area cantieri deve diventare osservato speciale, senza passerelle e con più concretezza.

Non ne va bene una neanche per sbaglio, ma I sorrisi in Regione continuano "come se niente fudesse".

Ammappete, "Liguria Meravigliosa" ORA PRO NOBIS!

Spedito da: Genova Pubblicato il: 21 maggio 2019 alle 12:43

G. Merello

NODO FERROVIARIO DI GENOVA, 5 STELLE DI TRAVERSO ANCHE A QUELLO

Si legge oggi sui giornali l'ennesima botta dei 5 Stelle non solo a Genova, in grave emergenza specie di infrastrutture, ma a Liguria e Nordovest.
Dopo la guerra al Terzo Valico e alla Gronda, alle Riparazioni navali in porto, ai taglieggiamenti apportati alle Legge-beffa per la Genova post Morandi, ecco la botta al Nodo Ferroviario.
L'emendamento presentato dalla Lega per accorpare tale opera fondamentale (bloccata da tempo) al Terzo Valico nel Decreto Sblocca-cantieri, è stato bocciato dal presidente di commissione Patuanelli (M5S).
E subito il M5S ligure con Elena Botto e l'ineffabile Alice Salvatore ha l'impudenza (sotto elezioni..) di contrattaccare sostenendo che...Il Nodo Ferroviario è una TAV!!
Non ci sono limiti all'ideologica incompetenza di Toninelli & C, che Di Maio tenta di nascondere con la sua diluviale parlantina!

PS: Mabuse, credo di far parte di una maggioranza che di questi tempi non gradisce i lavativi con il posto sicuro, convinto che qui come scrive Marelli una larghissima parte della gente ci crede ancora e lavora sodo. Per tanti motivi, anche per dignità..


Spedito da: GENOVA Pubblicato il: 20 maggio 2019 alle 18:51

marco

Si vede che siamo alla vigilia di elezioni: aumenta il tasso di parole a vuoto e sceneggiate. Nodo: ipocrisia pari a miopia e sconforto: ecco un altro lascito per i posteri, un grazie a Rfi.
A proposito di guerre dimenticate che ne fu del Polisario o degli Hutu e Tutsi. Chissà quante ce ne sono ora in giro ma se non ci sono interessi o fanno notizia non gliene frega niente a nessuno.

Spedito da: Genova Pubblicato il: 20 maggio 2019 alle 18:08

Leprotto Milcaro

Che sceneggiata quella della nave con le armi.
il CALP aveva più like se metteva le mutande della nonna su istagram...ma le avete sentite le dichiarazioni ?
mica siamo negli anni 80...ma che vi volete bloccare...piuttosto se vi stanno a cuore le vittime dei conflitti controllate se la vs banca sostiene fondi simili...o avete tutti banca etica ??
c'avrete l'aifon con la cover del Che...povero Che...
ah ah ah che ridere...
cosa non si fa per un pò di ribalta...
cari saluto carotosi dal Vs Leprotto

Spedito da: Janua Pubblicato il: 20 maggio 2019 alle 16:25

Dottor Mabuse

Merello ma tu cosa hai mai fatto per creare lavoro, quelli che non hanno lavoro oggi non ce l’hanno non per i fancazzisti di oggi ma per le mangiate a bocca spalancata della nostra di generazione!!
Scendi dal colle dorato dove giaci e vieni dabbasso a dare botte di parassiti a tutti.....magari qualcuno che ti dice “ hai ragione “ lo trovi....forse

Spedito da: genova Pubblicato il: 20 maggio 2019 alle 15:27

antonio c

Cosa sta succedendo al sindacato nel porto di Genova ? Perché la unità sindacale si è rotta ?
Perché la FILT CGIL è sempre più condizionata dal CALP , il collettivo autonomo portuale, che peraltro si è ben insediato anche dentro San Benigno, e che questa mattina ha inscenato l’ennesima gazzarra per la nave delle Armi…. Che poi non c erano ?
Qual è la strategia di fondo del CALP e della CGIL ? E soprattutto chi è lo stratega dietro le quinte?
il 1 maggio a Roma Landini ha invitato le tre sigle a riunirsi in un'unica confederazione a tutela di lavoratori e pensionati.
Qui a Genova, in porto, si assiste ad una spaccatura nella triplice molto forte, dove la CGIL sta apertamente manifestando posizioni politiche, che poco hanno a che fare con i problemi dello scalo.
E poi, diciamoci la verità , a questi signori che si incappucciano, scrivono sui muri e tirano bengala - trovando una grande ed inaspettata sponda dentro la CGIL e dentro la Compagnia Unica - interessano le sorti del porto tout court o non sono altrimenti nostalgici del porto pubblico di quaranta anni fa ?
E se fosse proprio dentro la Compagnia Unica l'ispiratore di questi signori, usati per distrarre i media e la gente dai veri problemi che affliggono la cooperativa,??


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