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Port of Genoa versione Bond 2019: Bersaglio Mobile

Smantellare un aeroporto di scarsa rilevanza per sbarazzarsi di Enac e confraternite varie, restituendo dignità e spessore alle banchine? E’ un paradosso affiorato su Pilotina. Perché la commedia dell’arte cui assistiamo quotidianamente non ha pari nella storia del Paese. E come nelle trame più avvincenti dei romanzi di Ian Fleming, il porto di Genova è ormai un bersaglio mobile nel mirino della peggiore e impensabile indecenza politica, amministrativa e sociale. Solo che non c’è, non si trova oppure è segregato uno straccio di agente 007 con licenza di uccidere.

Il mio nome è Bond, James Bond… Macché! Le portacontainer di Msc dirette nel porto storico di Genova costrette ad attraccare nella tana del nemico, la piattaforma di Vado gestita da Maersk. Non è un’ipotesi surreale, ma la prima e probabile conseguenza delle imposizioni dell’Enac, l’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile, che storce il naso e censura l’altezza delle gru e delle macchine di banchina destinate a rivestire il nuovo terminal di Calata Bettolo. Il danno e la beffa, nel più classico e consolidato teorema genovese. Esiste infatti un accordo tra le due potenze marittime unite nel consorzio che collega Far East e Mediterraneo, in base al quale se in un porto di destinazione uno dei due gruppi controlla un terminal, le navi di Msc e Maersk proprio in quello dovranno far tappa. E se Vado aprirà i battenti prima di Calata Bettolo, la mannaia si abbatterà sul colosso guidato da Gianluigi Aponte, alterando delicati equilibri e rapporti di forza sui mari e a terra, dove (è il caso di Genova) Msc sta investendo risorse e denaro. Tre anni, infinite mediazioni e costi aggiuntivi sono stati addebitati a Psa di Singapore per appianare il contenzioso con Enac sul cono aereo di Voltri: se si riproponesse il nefasto copione, il porto di Genova potrebbe chiudere bottega.

Risucchiato nei gorghi della burocrazia che nulla crea e tutto congela, paralizzato dall’assenza di una sponda politica nazionale, frenato dall’incompetenza dell’attuale ministero dei Trasporti, sottoposto quotidianamente al fuoco amico dell’inadeguatezza delle amministrazioni locali, l’economia marittima genovese rischia di pagare un prezzo altissimo. Il potere contrattuale della comunità portuale è inesistente. Incapaci di negoziare con il potere politico reale, le imprese condizionano però le Autorità portuali. Sono contrarie ad ogni forma di liberalizzazione, all’apertura dei mercati nei sevizi tecnico nautici, pretendono proroghe o indennizzi, sostengono un regime a forte controllo dello Stato per proteggere le loro rendite di posizione. Non investono sul lavoro, attingono a risorse esterne nella massima misura possibile, salvo poi far finta di litigare sui bilanci della Compagnia portuale. Economia di guerra? Comparando la realtà al peso dei traffici, le prospettive non sono rassicuranti: sviliti i progetti e il peso dell’unica multinazionale che scommette su Genova (Msc), capitali in pericolo, fiducia volatilizzata, disoccupati in aumento, riforme mille volte promesse e mai attuate, infrastrutture vitali bloccate, la crisi che si estende a macchia d’olio lambendo shipping e porti.

Troppi i ritardi e le inadempienze, clamorosa l’incapacità di giocare d’anticipo prevedendo le possibili conseguenze di un progetto o di un investimento. Ci sarà pure una ragione, del resto, se con sistematico masochismo l’amministrazione portuale e l’imprenditoria continuano a tenere in sospeso il risolvibilissimo problema legato al bilancio della Culmv. Davvero a tutti va bene così? Cioè pochi traffici ma con alti margini da ridistribuire tra i litiganti? Che abbiano in testa di guidare lavoratori dipendenti come sindacato? Modellando quindi un’Agenzia del lavoro gestita dai terminalisti e da Palazzo San Giorgio con la Culmv al governo del sindacato?

E comunque i problemi e la zavorra non sono legati solo al valzer sui conti o alla burocrazia o all’incapacità dei funzionari. Genova ad esempio propone l’unico esempio al mondo di scanner doganale in multi-utilizzo, con appuntamento su fasce orarie dedicate. Propone il caso degli uffici dello sportello unico dei controlli, pronti ed arredati, ma anche abbandonati per inagibilità causa mancanza di atti amministrativi adeguati. Propone il Ped che tutti gli operatori aspettano da 10 anni quando l’idea venne accolta dall’allora governatore ligure Burlando: i fondi per la sua realizzazione nei bilanci dell’Authority ci sono, ma vengono regolarmente ripostati. Non si tratta di grandi infrastrutture, di progetti miliardari ma di semplici miglioramenti operativi già finanziati. Non si tratta neppure delle bitte (!) o dei dragaggi che andrebbero eseguiti in maniera continuativa: nel porto di Genova i fondali pescano 8,50 metri, mentre nei porti crocieristici si deve arrivare almeno a 10 metri.

Ancora una volta la competitività internazionale del porto è sfilacciata. Pesa più che mai l’irrisolto conflitto all’interno di una città edificata sul porto e per vivere di porto, che adesso impone regole che per sua stessa natura il porto non può assorbire. Eppure l’Italia, che esporta massicciamente in Europa, dovrebbe preoccuparsi. Perché oltre il palcoscenico del teatrino genovese c’è un mondo che punta a sovrastarci. Le intese fra Svizzera e Germania sull’asse del corridoio Reno-Alpi e gli enormi investimenti pianificati stravolgono lo scenario nel Nord Ovest, rendendo il porto di Genova marginale rispetto alla politica europea dei trasporti. Le infrastrutture che noi non facciamo, le stanno realizzando la Svizzera (250 miliardi di investimenti in logistica…), la Francia, la Germania e la Slovenia. Mentre Genova è risucchiata nel cono aereo, a Zurigo e Losanna i ragazzi del Politecnico disegnano il futuro dei traffici e degli affari.

Stremata da lunghi anni di degrado, disincanto e frustrazione, la città del porto è diventata una città esausta. Eppure, se appena si riesce a guardare sotto la superficie devastata dall’immobilità e dal servilismo della politica, dall’ossessione speculativa e dai nuovi feroci conflitti tra ultimi e penultimi che la dilaniano, Genova potrebbe ancora sorprendere.

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Commenti inseriti: 183 — pagina 1 di 8

Spedito da: Roma Pubblicato il: 21 agosto 2019 alle 11:19

Paolo

c'è poco da fare, l'italiano medio è quello che è: presuntuoso, egoista, borioso, superbo, egocentrico, ipocrita, vigliacco, pavido, fanatico, tracotante, analfabeta di ritorno, omofobo, razzista.
Ah, e ovviamente l'italiano medio è quello che voterà in massa il trucido e i suoi alleati perché li riconosce come suoi simili.

Spedito da: Alessandria Pubblicato il: 21 agosto 2019 alle 11:10

Davide Prusso

a parte il Presidente del Consiglio in formato alice nel paese del meraviglie e la solita dilettantesca gestione dell aula da parte della Casellati qualcuno avvisi il Ministro dell' Interno del fatto che i parlamentari non sono dipendenti pubblici ma ( art.66 o 67 della Costituzione non ricordo il numero esatto dell'articolo) ognuno di essi rappresenta la Nazione ed esercita le funzioni senza vincolo di mandato....non sarebbe male che i ministri conoscessero la Costituzione ...almeno le basi

Spedito da: Pubblicato il: 21 agosto 2019 alle 10:57

Luca Becce

Ma se davvero ci fossero le condizioni per un governo di legislatura con i 5 stelle, dovuto al fatto che la loro alleanza con la lega si è rivelata davvero contro natura e che ora ne sono consapevoli, non sarebbe meglio presentare la proposta con una alleanza sulla quale chiedere il voto agli elettori, piuttosto che trovare un accordo in parlamento senza alcuna verifica popolare?
Un accordo in Parlamento per un governo, pur legittimo costituzionalmente, come è stato quello rosso verde, avrebbe lo stesso limite che giustamente è stato contestato: non è coerente con la proposta presentata agli elettori. Ecco, la coerenza e non l’opportunismo, pur a fin di bene, può essere un fattore fondamentale per dare il segnale del cambiamento che più di ogni altro sarebbe percepito: essere conseguenti fino in fondo con quello che si dichiara. Questa sarebbe una vera svolta e si sarebbe nella condizione di costruire una alleanza capace di sconfiggere una destra sovranista con una proposta che non guardi solo all’oggi, ma costruisca una proposta per il domani, abbia una visione del futuro. Esca dal giorno per giorno che ha ucciso la Politica, con la P.

Spedito da: spianata Pubblicato il: 20 agosto 2019 alle 11:28

davide

Allegri, non facciamoci mancare niente! È un agosto fuori dal comune per la politica italiana, alle prese con una crisi di Governo “drammatica”, per tempistiche e contesto, con la finanziaria da approvare a novembre ed un ruolo in Europa, dove si decide la sorte delle politiche portuali, vinicole, agricole e non solo, sempre più sfumato.
E se la “campagna” elettorale è già iniziata, a colpi di selfie in spiaggia, il momento della pacatezza è una utopia che, lo dico essendo spesso agli antipodi, andrebbe ricercata con ogni mezzo...

Spedito da: Genova Pubblicato il: 20 agosto 2019 alle 11:04

Arcangelo Merella

COSI' ANCHE GENOVA!

Milano, centomila alberi e sponsor privati: parte il progetto della foresta urbana

Per il 2030 il Comune punta a tre milioni di piante in più, in una città che oggi arriva a 500 mila. Si parte da parchi e scali Fs

Spedito da: Moneglia Pubblicato il: 20 agosto 2019 alle 10:56

Mario

Ne vedremo delle belle, cara ciurma di Pilotina, soprattutto se decideranno di miscelare nel cocktail gli incredienti cari a DelRio-Toninelli, mamma mia...
Ma il porto di Genova è il porto di Genova! .. è un "unicum" , forse non vincerà mai niente di rilevante, ma alla fine in questo circo merita di starci,del resto, quando è in giornata è un fuoco artificiale continuo, che delizia lo spettatore pagante, che alla fine, è quello che manda avanti il baraccone...

Spedito da: Janua Pubblicato il: 19 agosto 2019 alle 18:53

Dottor Mabuse

Giorgio mi permetto un appunto.
Certi articoli propagandistici con qualche mussa eclatante sparsa ad arte il MTgh potrebbe anche risparmiarseli.
Vediamo di essere seri e dire le cose come stanno realmente, certi “approdi” hanno la stessa forza della minestrina di dado

Spedito da: Genova Pubblicato il: 18 agosto 2019 alle 16:25

G. Merello

D'accordo con Carlo Mitra
Il Reddito di cittadinanza, che con il suffragio bulgaro specie al Sud ha portato al governo il 5 Stelle, fu creato su misura per il mondo del lavoro a nero, piaga dell'Italia.
Ma resta il fiore all'occhiello di Di Maio, insieme alla "guerra santa" contro le infrastrutture. Sulle quali non era d'accordo con il PD, almeno fino al voto in Senato...

Spedito da: italia Pubblicato il: 18 agosto 2019 alle 12:54

Carlo Mitra

....per ora e' così ....controlli della GdF su chi prende il reddito di poltronificio...2/3 lavoravano in nero!!! ....

Spedito da: Canova di Magliolo (SV) Pubblicato il: 17 agosto 2019 alle 08:34

Enrico Vigo

COLPI DI SOLLEONE: ORSO YOGHI RISUCCHIA BLEK MACIGNO?

Colpi di sole estivi realizzano impensabili follie, come quella di un Salvini rinchiuso in un pericoloso (per lui) sordo bozzolo autoreferenziale che apre una crisi lanciandosi senza paracadute nel vuoto per poi aggrapparsi ad un DiMaio riproposto, ora con smisurata umiltà, a suo superiore diretto in qualità di premier. Situazione comica che fa il paio con la notizia (se tale) che rivelerebbe un piano semiserio di un Toti a fine mandato da Presidente della Liguria convolare (indesiderato da F.I.) a Roma nella scacchiera nazionale in vista di improbabili (per ora) elezioni politiche che lascerebbe il posto ad un Bucci impegnato da Commissario nella sovrumana battaglia per ridare un ponte a Genova in tempi ragionevoli e a dare un senso al suo mandato da Sindaco tuttora con risultati scarsi, in grado di rifarsi solo con un secondo mandato, come sarebbe giusto e auspicabile (per lui). A me pare che questa estate che a centrodestra impazzi solo il virus dell'irrazionalità e dello smisurato egoismo personale.
In questo clima torrido alternato a pallide frescure immagino Signorini sempre più pallido rassegnato oramai a rimanere orfano troppo presto, asserragliato nell'ombra del bunker di Palazzo San Giorgio ad affogare tra carte polverose, burocrazia e il non fare.
Vittime sacrificali Genova e la Liguria.

Spedito da: Janua Pubblicato il: 16 agosto 2019 alle 12:12

Dottor Mabuse

Bruno che domande.....
I Rojo da una parte i Baxter dall’altra e io nel mezzo.

Spedito da: Pegli Pubblicato il: 16 agosto 2019 alle 11:30

Bruno Marelli

@dottor mabuse
riconosco che per una volta abbondi con un sense of humor in versione tipicamente genovese ferragostana... beh, qualche verità ci può anche stare... Ma tu come ti collochi in quel contesto???

Spedito da: Pubblicato il: 16 agosto 2019 alle 11:23

Luca Becce

“....Quindi è inutile che adesso sbraita....” testuale, dal post di Di Maio.
Ecco, potremmo inserire tra i requisiti per accedere ai ruoli di governo nazionale, la conoscenza della lingua ufficiale. Invece lo si propone per dare la cittadinanza a chi magari è nato e vive da sempre in Italia, ma non per chi vuole rappresentare tutti gli italiani.
Mala tempora....

Spedito da: Bruxelles Pubblicato il: 15 agosto 2019 alle 21:53

Piero

BlackRock è la più grande società di investimento nel mondo con sede a New York.
Gestisce un patrimonio totale di oltre 6000 miliardi di dollari, chi sono i proprietari di black rock ? I Rothschild quelli che dal 1700 hanno finanziato tutte le guerre da entrambi i lati e sono loro con i Benetton quelli che guadagnano con le nostre autostrade con i ponti che crollano e che il giorno dopo il crollo non possono rinunciare alla grigliata di ferragosto con gli amici, nonostante 42 morti causati dalla ingordigia di denari

Spedito da: Janua Pubblicato il: 15 agosto 2019 alle 12:38

Dottor Mabuse

ERRATA CORRIGE

....si vota a Marzo 2020....ottima notizia...anche il prossimo anno non si muove paglia.
Ora ci scommettiamo che qualche cantiere si blocca, qualche infrastruttura non sarà più strategica, la CU risorgerà dalle sue ceneri eterne, gli imprenditori stranieri ( si fa per dire stranieri ) sentendo puzza di bruciato gireranno alla larga.
Siamo alle solite ma questo è il bel paese anche se fate/facciamo finta che non sia così, crisi di governo ad agosto...un mesto per decidere cosa fare, un mesto per cercare alleanze e far finta di salvare capra e cavoli, un mesto per rianimare Silvio.....e si è fatto Natale, vorrai mica rovinare la festa ai bambini con le cose brutte se ne riparla dopo la befana, Silvio viene rimesso in naftalina, il bamboccio di Impruneta speriamo riesca a scappare con la sua amata M.E. Boschi così ce lo leviamo dalle palle definitivamente, Toti nel frattempo si sarà già abbondantemente dimenticato di Genova, Rixi con il casino che hanno combinato da grande statista a nemico del popolo, nel frattempo il ponte va avanti con la stessa velocità del bradipo missile ma che ci frega tanto via porro è aperta e si va che è una bellezza.
Risultato elettorale da brividi 20% per tutti, prossimo governo che dura come il famoso gatto sull'Aurelia e come d'incanti buon 2021 a tutti....e via con un altro giro di valzer.
Cordialità
....e ciao diga
....e ciao Bettolo
....e ciao svizzero
....e ciao Gronda
....e ciao Terzo Valico
....e ciao Botta che è da Giolitti quindi cucù cucù Spediporto non c'è più
....e ciao Black Macigno...."scusi lei è stato sindaco di Genova?" - "chi io? no no si sbaglia"
....e ciao Milano che ci sta sempre bene

Spedito da: Canova di Magliolo (SV) Pubblicato il: 15 agosto 2019 alle 09:25

Enrico Vigo

Condivido lo stesso target infrastrutture di Bartolomeo Giachino, che ha fatto un ottimo lavoro personale, tuttavia sullo scacchiere Ligure farei qualche distinguo, per doverosa onestà intellettuale .
Bucci Commissario è OK a parte a parte il poco "polite" esibito maldestramente al suono di "next question" a chi gli faceva domande scomode a cui si avrebbe il "dovere" di rispondere. Bucci sindaco lo misureremo a fine mandato, finora in città vanno avanti solo opere gigantesche finanziate dal Governo Renzi e i Bucci-Toti fans si guardano bene dal menzionarlo, per ovvie ragioni. Il cestino di Bucci è vuoto, a parte il gruzzolo crisi-Morandi, ma questo è tutto un altro film. Quanto a Toti, non mi pare che la Liguria abbia avuto grandi benefici dall'era-Toti, e poi probabilmente lascerà la Liguria per Roma alle imminenti (mah...) elezioni. Buono il lavoro da Commissari, emergenza affrontata abbastanza bene.

Buon Ferragosto 2019.

Spedito da: Genova Pubblicato il: 14 agosto 2019 alle 18:41

G. Merello

Oggi altra giornata storica per Genova e per quello che ancora rappresenta per l'Italia, nel ricordo di una ecatombe annunciata e inaccettabile.
Il Paese vuole chiarezza completa e giustizia verso tutti i responsabili della tragedia, sia concessionari privati che rappresentanti dello Stato proprietario per anni disattenti. E sotto questo aspetto la magistratura sembra operare nel miglior modo, anche se nessuno potrà far ritornare in vita le vittime innocenti.
Restano i gravi problemi, solo parzialmente in corso di soluzione, di Genova e quanto vi è strettamente collegato, specie al Nordovest.
Concordo con chi invita tutti a contribuire alla ricostruzione e rilancio del bene comune.
In particolare concordo con quanto scrive oggi Bartolomeo Giachino, al di là delle ipocrisie politiche in chiave elettorale, verso le colpe imputabili al M 5 Stelle.
Nemico storico delle infrastrutture vitali per rendere l'Italia competitiva, e nel caso Genova del post-Morandi in veste di chi in vari modi ha danneggiato una città ferita, abusando della sua posizione al governo.
Come si è visto nell'ostruzionismo e nel de-potenziamento del Decreto Genova, reso simile ad una elemosina al di là ovviamente della ricostruzione del ponte proprietà dello Stato.
E, come nota Giachino, tramite Toninelli al MIT con la battaglia ideologica e demagogica, che col pretesto di un giustizialismo da lasciare alla magistratura ha usato l'arma della revoca a Soc Autostrade per bloccare (ancora una volta) la Gronda autostradale pronta a partire finanziata da Autostrade, mettendo pure a rischio il finanziamento del nuovo ponte! Il tutto per propaganda e sulla pelle di Genova.
NO alle ideologie e alla demagogia e SI alle nuove infrastrutture e allo sviluppo!

Spedito da: Amsterdam Pubblicato il: 14 agosto 2019 alle 17:10

Piero

Un caro abbraccio ai parenti delle vittime del ponte Morandi
Dolore e tristezza al pensiero delle povere vittime mentre precipitano
Che i responsabili marciscano in galera (improbabile) e all’inferno, bastardi

Spedito da: Genova Pubblicato il: 14 agosto 2019 alle 12:36

Marco Vezzani e Paolo Filauro

Ad un anno dal crollo del ponte Morandi invitiamo tutti a
proseguire nello sforzo concorde di ricostruzione, rilancio dell’economia e sviluppo della
Regione. Solo così si potranno onorare in modo migliore le vittime di quella tragedia e
dare un futuro ai nostri figli.

Marco Vezzani, Presidente di Federmanager/Asdai Liguria
e Paolo Filauro,
Segretario Regionale Cida Liguria

Spedito da: Torino Pubblicato il: 14 agosto 2019 alle 11:39

Bartolomeo Giachino

A un anno dalla tragedia del Ponte Morandi cosa è cambiato?
Detto che all’inizio si è perso tempo perché, invece di mettere al centro la esigenza di rimettere al più presto in funzione un sistema economico come quello genovese che vive di trasporto merci e di turismo, i 5 Stelle che gestivano il MIT scelsero la battaglia ideologica-demagogica contro le infrastrutture e il sistema autostradale che sulla vicenda ha sicuramente responsabilità gravi.
Per fortuna Genova, prima col Commissario TOTI e poi con il Sindaco BUCCI, ma anche con i suoi operatori dai Terminalisti , agli autotrasportatori sino agli spedizionieri , ha saputo reagire dimostrando una grande prontezza sia verso le famiglie che abitavano sotto il ponte e che hanno dovuto giocoforza trasferirsi in nuove abitazioni sia costruendo velocemente nuove alternative stradali. Genova e’ stata molto efficiente nel realizzare la viabilità alternativa per garantire efficienza e operatività agli autotrasportatori e ai crocieristi. Per fare un esempio chi arriva da Torino in auto i camion oggi impiega al massimo 15-30 m.in più rispetto a prima.
Buone risposte le sta dando il Decreto Genova portato avanti dall’ex Vice Ministro Rixi. Un decreto che ristora le famiglie e le aziende danneggiate dal tremendo incidente.
Più complessa la situazione relativa al rapporto tra la società civile, la politica e le infrastrutture di trasporto.
La tragedia ha fatto riemergere le posizioni contrarie alle grandi opere che impazzano nella politica da alcuni decenni e rappresentate al Governo dai ministri 5 stelle , che puntavano prima di tutto alla revoca della concessione alla Società autostrade, invece di scegliere la strada del buon senso e cioè
Società Autostrade ricostruisca il nuovo Ponte e nel contempo la Magistratura portava avanti le indagini per punire i colpevoli.
Si sarebbero guadagnati mesi preziosi. Per fortuna il Commissario Bucci ha gestito con grande efficienza la situazione e ora , completata la demolizione si prevede un anno per la costruzione del nuovo ponte disegnato da Renzo Piano , il grande architetto genovese.
Il punto centrale però sul quale si è rischiato di tornare indietro di decenni e’ quello della importanza delle Grandi opere per il futuro del nostro Paese.
Premesso che il nostro Paese ha avuto i suoi momenti di maggiore crescita della economia e del lavoro allorquando ha costruito le Grandi Infrastrutture, oggi il punto è che il nostro Paese da vent’anni non cresce più e questo fa sì che i Giovani neolaureati siano costretti ad andare a cercare lavoro e futuro all’estero privandoci così delle energie migliori che le nostre famiglie e le nostre Università hanno formato .
Dopo vent’anni di tentativi di riforme , riformine e riformette che hanno dato risultati modesti , l’unico dato positivo e’ rappresentato dall’aumento delle esportazioni.
L’aumento delle esportazioni ci dice che il mercato globale, per un Paese che ha i suoi punti di forza nella manifattura, nel Made-in, nell’enogastronomia e nel turismo , e’ il grande motore di sviluppo del futuro.
Per esportare occorre anche importare. Importazioni e esportazioni hanno bisogno di infrastrutture moderne, competitive e connesse bene col mercato globale.
Ecco il messaggio di speranza rappresentato dal Movimento SITAV che in un anno e’ riuscito a far crescere nella pubblica opinione la importanza delle infrastrutture che oggi sono viste positivamente dal 70% degli italiani.
Certo che in un Paese che ha la maggioranza delle infrastrutture costruite negli anni 50-50-70 ha bisogno di un grande Piano di manutenzione e di ristrutturazione e una campagna di assunzione di Ingegneri che controllino quotidianamente le nostre infrastrutture. Ecco perché occorre andare avanti con la Gronda autostradale di Genova.
Lo dobbiamo alle 43 vittime che ricordiamo cristianamente nelle nostre preghiere ma dobbiamo ricordarlo concretamente nelle opere.

Spedito da: genova porto Pubblicato il: 14 agosto 2019 alle 11:35

GiBi

14 agosto 2018
Il dolore non si cancella. Il segnale è stato forte, terribile. Sarà un processo lungo, ma quando tutto il travaglio sarà passato, emergerà forse un grande potere da una comunità portuale più spirituale e semplificata. Abbiamo scoperto di abitare un mondo di indescrivibile solitudine, avvertiamo l’orrore della nostra povertà. Allora forse, come qualcosa di totalmente nuovo, scopriremo come una speranza per noi stessi, la risposta che avevano sempre cercato in segreto.


Spedito da: Genova Pubblicato il: 14 agosto 2019 alle 11:11

Arcangelo Merella

ECCO PERCHE' LA POLITICA E' LONTANA DAI CITTADINI:VALORI E IDEALI SCHIACCIATI SOTTO LA SUOLA COME ORRIBILI SCARAFAGGI

Le vicende di queste ore trasudano di ipocrisia e malafede. Il peggiore nemico di ieri diventa l'alleato migliore e in un batter d'ali si dimenticano tutte le aberrazioni che sono state fin qui compiute. Se, in occasione dell'elezione del Sindaco Bucci avessi deciso con la mia lista di sostenerlo al ballotaggio avendone persino qualche buona ragione e ricavandone anche un indubbio vantaggio personale ( Bucci resta comunque un amico) sarei stato guardato con disprezzo e disgusto dagli stessi che oggi, con nonchalance,trovano naturale e salvifico per il paese, allearsi con chi li ha coperti di insulti, sputi e monetine.
Coraggio, avanti così!!! perchè fare l'oppositore è dura e non porta vantaggi!

Spedito da: GENOVA Pubblicato il: 14 agosto 2019 alle 08:59

Enrico Vigo

OGGI GENOVA SI FERMA, PER RISPETTO

Cordiglio per le 43 vittime di un "sistema" complessivamente colpevole, solidarietà e sostegno reale e spirituale ai famigliari.

Genova deve accelerare per ridare fiducia a sè stessa e al paese, le istituzioni che si raccoglieranno oggi a Genova diano segni di maggiore concretezza, non siano solo passerella di un tetro teatrino futile.

Assicurare alla giustizia chi sguazza con la vita delle persone per avidità e sete di guadagni, chi non controlla, e chi usa la carica pubblica come copertura per se stessi e non fare il proprio dovere con la diligenza di un buon padre di famiglia.

La Liguria oggi da segni di gravi criticità sociali ed economiche, disoccupazione, sanità lenta, giovani che non hanno prospettive, anziani non abbastanza seguiti dai presidi sanitari, aziende con prospettive fosche, infrastrutture che possano toglierla dall'isolamento che da troppi anni non decollano.

Speriamo perlomento che i Liguri sappiano guardarsi dalle pagliacciate di chi millanterà risultati in campagna elettorale.

Il miglior modo di rispettare i morti non è solo il ricordo, ma fare di più e meglio affinchè non si ripetano eventi analoghi, srutturando controlli e spalmando più moralità nella gestione della cosa pubblica, aiutando le famiglie che piangono lutti e il quartiere che ospitava il ponte devastato fisicamente e moramente.

Partecipazione.

Spedito da: Amsterdam Pubblicato il: 14 agosto 2019 alle 01:23

Piero

Un commento leggero contro tutti questi pessimisti genovesi
In attesa di partire per Amsterdam, colazione sulla terrazza del Cristoforo Colombo. Una figata aria fresca nessuna ressa e vista mare e i bei aerei in sosta in arrivò e partenza.
Consiglio il presidente Odone di trovare un modo per far sì che più passeggeri usufruiscano di questa bella terrazza. Il bar alle partenze era strapieno e la terrazza vuota perché sconosciuta ai più
Buon ferragosto agli uomini e donne di buona volontà

Spedito da: Canova di Magliolo (SV) Pubblicato il: 13 agosto 2019 alle 14:01

Enrico Vigo

14 agosto 2019 commemorazione 43 morti

Passi il sindaco Bucci perché sindaco, gli altri politici non facciano propaganda stiano zitti, domani chi parla Dio lo fulmini, dove erano quando bisognava sollecitare manutenzione?

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