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Taranto, vertice a Palazzo Chigi per il futuro del Terminal Container

Roma - Hutchinson, Evergreen e l’Autorità portuale di Taranto convocate dal Delrio: a rischio 570 posti di lavori.

Roma - Si terrà mercoledì 11 marzo a Palazzo Chigi il vertice convocato dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Graziano Delrio, per discutere del futuro del terminal container del porto di Taranto. Al vertice prenderanno parte gli azionisti della società Taranto container terminal (Tct), ovvero Hutchinson ed Evergreen, e l’Autorità portuale di Taranto. Dall’esito di questo confronto dipende anche la stabilità dell’occupazione per 570 diretti più l’indotto. L’incontro di mercoledì prossimo alla presidenza del Consiglio segue quello che Delrio ha presieduto il 30 ottobre ed è finalizzato sia a rilanciare l’accordo per il porto di Taranto sottoscritto a metà 2012, sia a trovare una soluzione al crollo del traffico che sta interessando il terminal negli ultimi mesi a seguito del disimpegno di Evergreen e dell’avvio dei lavori di ammodernamento.

Rispetto all’incontro di fine ottobre, l’Autorità portuale si presenta mercoledì con un quadro cambiato. Tra fine dicembre e metà febbraio sono stati infatti appaltati due importanti lavori del pacchetto di opere che riguardano il terminal container dove Evergreen opera dal 2001. Si tratta dell’ammodernamento della banchina e dei dragaggi per avere fondali profondi sino a 16.50 metri. Costo dei due interventi, circa 100 milioni complessivi. La loro cantierizzazione era da mesi all’ordine del giorno, ma ricorsi giudiziari al Tar e al Consiglio di Stato da parte delle imprese in gara, hanno tenuto bloccata la situazione sino ad alcune settimane fa. Nel frattempo, Taranto container terminal ed Evergreen, considerando l’avvio dei lavori e l’inagibilità della banchina del molo polisettoriale, hanno ridimensionato la loro operatività al terminal. Questo ha determinato un brusco crollo del lavoro e ora al personale di Tct in cassa integrazione (570 unità), si aggiunge anche la precarietà dell’indotto del porto a partire dai trasportatori in quanto, con i container, è venuto meno il traffico locale. Adesso, partendo dal fatto che due importanti opere sono state appaltate, Governo e Authority verificheranno mercoledì se Tct ed Evergreen intendono restare ancora nel porto di Taranto e quindi confermare gli impegni assunti con l’intesa di metà 2012

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