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La nave più grande del mondo torna nel Mediterraneo / GALLERY

Saint-Nazaire - La “Harmony of the Seas”, che al momento si trova nello stabilimento di Stx France, a Saint-Nazaire, sarà operativa da giugno. Può ospitare più di seimila crocieristi.

Saint-Nazaire - Mancano pochi mesi al debutto di “Harmony of the Seas”, terza nave di classe “Oasis” che con oltre 227 mila tonnellate di stazza lorda batterà i record dimensionali delle sue sorelle minori. Dopo 18 anni la nave più grande del mondo tornerà a solcare le acque del Mediterraneo nella sua stagione inaugurale: l’ultima volta era successo nel 1998 con la “Grand Princess” realizzata da Fincantieri a Monfalcone. Attualmente, nello stabilimento di Stx France, a bordo della nuova ammiraglia di Royal Caribbean International, a Saint Nazaire, lavorano circa cinquemila persone tra dipendenti diretti del cantiere e delle ditte esterne, personale dell’armatore e dei registri di classifica. Questa nave potrebbe sembrare molto simile alle due della medesima classe che l’hanno preceduta, ma in realtà moltissime sono le innovazioni sia nella parte tecnica che in quella alberghiera che hanno reso complicata la sua costruzione quasi quanto quella di un prototipo. Infatti dalla consegna di “Allure of the Seas” sono passati ben sei anni e in questo arco di tempo la tecnologia applicata all’industria crocieristica ha fatto passi da gigante.

Dal punto di vista tecnico ci sono tre innovazioni principali applicate a questo cruise-liner rispetto alle sorelle. In primis l’adeguamento progettuale alla normativa Solas del “safe return to port” che prevede che la nave sia in grado di rientrare in porto con i propri mezzi in caso di incendio o sinistro. Questo ha obbligato Stx a rivedere fortemente il progetto originale visto che la nuove disposizioni prevedono, tra le altre cose, il posizionamento dei generatori principali in compartimenti separati e la ridondanza dell’impianto elettrico. Inoltre “Harmony” nasce già dotata degli scrubber che permettono di ridurre drasticamente l’inquinamento dei gas di scarico emessi dalle marmitte dei fumaioli. Infine è stato fatto un grande progresso nel campo dell’energy saving, quindi questa nave consuma meno carburante e allo stesso tempo garantisce migliori prestazioni rispetto al prototipo. Per quanto riguarda la parte alberghiera, invece, Royal Caribbean ha deciso di introdurre su questo gigante dei mari alcune attrazioni della sua classe “Quantum” che tanto successo ha riscosso tra il pubblico. Quindi a bordo di “Harmony” sono stati collocati il “Bionic Bar”, il ristorante “Wonderland” e il solarium è stato ingrandito prendendo spunto da quello delle ultime nate della compagnia.

Inoltre novità assoluta sono i toboga che sono stati aggiunti a questa nave, in particolare “Ultimate Abyss”, un unicum in campo navale che permette di raggiungere il Boardwalk dalla zona delle attività sportive dopo un tuffo dall’altezza di 45 metri. A bordo non mancano i grandi ambienti che hanno reso celebri le navi di questa classe a partire dal Central Park (parco con 12 mila piante vere su cui si affacciano diversi locali), la Royal Promenade (cuore della vita di bordo), il teatro acquatico e la pista di pattinaggio e tanto altro ancora. Le opportunità di svago per gli ospiti sono talmente tante che anche questa unità è stata divisa in sette quartieri. Ma nonostante le dimensioni straordinarie quello che colpisce è la vivibilità; infatti a bordo possono essere ospitati oltre 6.400 passeggeri in 2.747 cabine, ma grazie al favorevole rapporto stazza lorda/capacità complessiva non si ha mai una sensazione di sovraffollamento. Il prossimo step che “Harmony” dovrà superare saranno le prove in mare e poi dal prossimo giugno la nave navigherà nel Mare Nostrum con la possibilità d’imbarco per i passeggeri italiani a Civitavecchia.