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Carlini: «Ecco qual è il rapporto fra sport e shipping» / L’INTERVENTO

Genova - L’autore è Chairman del Chartering & Documentary Committee di Fonasba.

Genova - Oggi parliamo di qualcosa che in qualche modo è diventata quasi organica al mondo dello Shipping e che è di interesse per molti di noi che in questo mondo viviamo e ci impegniamo da tempo: il rapporto fra sport ed in particolare il running e lo shipping. Lo shipping è una attività internazionale, che consente di costruire relazioni con molte persone in tutti i punti del globo. I mezzi di comunicazione ci aiutano moltissimo per comunicare e per lavorare, visto che lo Shipbroker non è colui che si occupa di trasportare merce prodotta da Industrie locali all’interno del proprio Paese o, al più, del proprio continente, ma una figura che si trova coinvolta continuamente nel movimento di merci tra i punti più svariati del pianeta, venendo a contatto con Produttori, Utilizzatori, Traders, Stevedores e Armatori di qualsiasi nazionalità. E’ evidente che quando la propria attività è così svariata e aperta allo scambio internazionale, diventa giocoforza cercare rapporti che non siano solo ed esclusivamente legati al proprio business, ma anche a interessi che uniscono, e che il più delle volte sorprendono per la loro diversità, o per le comunanze anche in Paesi o Continenti diversi con origini e culture altrettanto differenti. La musica è uno di questi, la passione per l’arte o lo sport. La scorsa settimana mi trovavo negli Usa, paese dove lo Sport ha una importanza enorme, sia per la cultura della competizione, sia per l’educazione dei giovani (negli USA si investono enormi cifre per l’educazione sportiva), sia per il Business, visto che attorno agli sport nazionali ruota un enorme giro di affari legato alla Pubblicità televisiva e in tutte le possibili forme.

Domenica 5 novembre, ho partecipato per la sesta volta, alla Maratona di New York, la Maratona più famosa e, secondo me, più bella al mondo, più bella non tanto perché corsa interamente in una città di per se piena di fascino, ma soprattutto per la sua gente, che sostiene i partecipanti dal primo all’ultimo chilometro, o miglio da queste parti, con un tifo stupendo e partecipato, incurante delle condizioni meteo (domenica ha piovuto praticamente per tutta la gara) e del livello dei runners che passano uno dopo l’altro, fino alla fine e, curioso, con una presenza che addirittura aumenta con il passare delle ore. Ho partecipato alla Maratona, come ho detto prima, per la sesta volta, questa è stata la mia diciannovesima Maratona corsa e completata, perché sono un Runner, e il Running, la corsa è uno degli elementi che mi accomuna a moltissime persone che operano nel mondo dello shipping. L a corsa perché è facile da praticare, perché è naturale, perché in qualsiasi posto del mondo dove ci rechiamo, e nel nostro mestiere viaggiare è normale visto che è una necessità per conoscere i clienti e gli armatori personalmente, è in genere facile trovare il modo di correre, una strada, un parco, o alla peggio una palestra dell’hotel dove possiamo correre quanto ci piace o vogliamo. Io corro da sempre, non sono mai stato un grande corridore, anzi sono sempre stato abbastanza “scarso”, ma con la corsa ho conosciuto tantissima gente, ho condiviso la mia passone con colleghi di lavoro, clienti, armatori, insomma con gente con la quale non solo ho lavorato, ma che sono diventati amici, con i quali opero in una relazione di piena fiducia anche perché sono dei runners come me, e chi corre non bara, conosce la fatica e apprezza le salite, perché sa che saranno poi sicuramente seguite da discese.

Alcuni anni fa abbiamo costituito in Italia l’International Shipping Runners, una associazione dove tutti siamo runners e tutti siamo in qualche modo legati allo shipping, con le Professioni più disparate, ma tutte appartenenti al nostro mondo. Domenica Gabriella (mia moglie) e io abbiano corso la Maratona con la maglietta della ISR, della quale siamo fieri, e con la quale abbiamo corso lo scorso anno la Maratona di Boston, allora con diversi amici della ISR, visto che in quella occasione la spinta non veniva tanto e solo dal partecipare a una delle Maratone più antiche, e dure, al mondo, ma dall’avere unito allo Sport la Solidarietà, anche questa una cosa molto comune nei paesi anglosassoni, dove fare una gara, partecipare a un evento per raccogliere fondi da destinare a scopi benefici è normale, fa parte della loro cultura, e a me piacerebbe moltissimo riuscire a trasportare questa cultura in Italia, dove tanti Italiani partecipano a gare, dove tanta gente vive con forte spirito solidale, ma non si è ancora sviluppata l’idea di usare una partecipazione a una gara, dove donare la propria fatica per uno scopo benefico può essere un motivo in più per partecipare e per impegnarsi fino in fondo.

Non è difficile correre o andare in bicicletta o fare altre attività sportive per solidarietà: si devono trovare gli sponsor, tra amici, clienti, fornitori, conoscenti, in qualsiasi modo in cui si sia in contatto con chi può donare qualcosa per premiare lo sforzo di chi dona il proprio impegno e fatica. Tutti i runners dell ISR corsero lo scorso anno per donare fondi a un reparto dell’Ospedale Pediatrico Gaslini di Genova dove si fa ricerca Ematologica, e prima della gara chiedemmo a tanti amici di sponsorizzarci, promettendoci una donazione se avessimo completato la gara, e così facendo abbiamo raccolto una bella cifra. Lo stesso facemmo anni fa per aiutare l’impianto sportivo di Rubiera, distrutto dal Terremoto, e così facendo siamo divenuti amici di Stefano Baldini l’olimpionico Italiano di Maratona ad Atene. Non è difficile e, specie per chi vive nel nostro mondo, approfittando della forte sensibilità dei contatti esteri, si riesce ad arrivare a risultati davvero soddisfacenti. Credo sarebbe importante che nello Shipping, così come in altre professioni, si riuscisse ad allargare sempre più questa mentalità e volontà di conoscersi, lavorare insieme e, al contempo, aiutare chi è in difficoltà.

* L’autore dell’intervento è Chairman del Chartering & Documentary Committee di Fonasba

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