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Genova, nasce la scuola che avvicina allo shipping

Genova - Nasce un nuovo percorso per studenti che vogliono lavorare nel settore marittimo. L’istituto Champagnat di Genova – primo caso in Italia – ha deciso di inaugurare, dal prossimo anno, un istituto tecnico-economico rivolto all’area portuale.

Genova - Nasce un nuovo percorso per studenti che vogliono lavorare nel settore marittimo. L’istituto Champagnat di Genova – primo caso in Italia – ha deciso di inaugurare, dal prossimo anno, un istituto tecnico-economico rivolto all’area portuale. «La nostra struttura – spiega il direttore Massimo Bonaudi – ha deciso offrire questa opportunità agli studenti genovesi e liguri. Si tratta – aggiunge – di un percorso di cinque anni che termina con il diploma ed ha l’obiettivo di offrire una specializzazione a tutti i ragazzi che hanno intenzione di trovare impiego nel settore dello shipping già terminata la scuola superiore, oppure vogliono continuare il gli studi ma sempre in ambito marittimo-portuale». Lo Champagnat, scuola cattolica paritaria dei fratelli maristi, ha già aperto le iscrizioni al nuovo corso: resteranno aperte fino a giugno e il costo annuale per studente è di circa 3.500 euro. «Abbiamo abbattuto le rette del 40% - sottolinea il direttore dell’istituto – proprio per consentire ad un numero sempre maggiore di ragazzi di frequentare la nostra scuola. L’idea di avviare un istituto tecnico-economico rivolto all’area portuale sta dando già ora ottimi risultati tanto che contiamo in poche settimane di esaurire i posti disponibili».

Il percorso formativo esclude tutte le professioni a bordo delle navi che restano appannaggio dell’istituto nautico «ma è particolarmente indicato per chiunque voglia, ad esempio, intraprendere la carriera dello spedizioniere oppure dell’agente marittimo», chiude Bonaudi. L’iniziativa dei fratelli maristi ha ottenuto l’appoggio di Assagenti, l’associazione degli agenti marittimi genovesi, dell’Accademia italiana della Marina Mercantile e dell’Università degli studi di Genova. Tra le novità che verranno messe a disposizione degli studenti ci sono l’insegnamento di tre lingue straniere – inglese, spagnolo e cinese –, corsi rivolti all’internazionalizzazione e un percorso di alternanza scuola-lavoro di 400 ore da effettuare nel triennio specializzato in ambito portuale. «Il porto di Genova è il primo in Italia per numero di traffici e la nostra città, da sempre, è l’indiscussa capitale italiana dello shipping. Per questi due motivi – sottolinea Renato Causa, responsabile Innovazione e reti dello Champagnat – è stato naturale che una nuova offerta formativa di questo genere venisse avviata da un istituto scolastico genovese».

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