SERVICES

D’Agostino: «È il momento di cogliere i cambiamenti» / L’INTERVISTA

SI DEFINISCE un sognatore testardo, definizione certamente singolare ma che mette in evidenza da un lato la sua natura romantica, e dall’altro la testardaggine nel voler raggiungere i suoi sogni.

SI DEFINISCE un sognatore testardo, definizione certamente singolare ma che mette in evidenza da un lato la sua natura romantica, e dall’altro la testardaggine nel voler raggiungere i suoi sogni. Gentile e incline alla socialità, è difficile però farlo spostare di un solo millimetro dalle sue idee quando è convinto di essere nel giusto.

Legato alla sua città natale Verona, anzi al quartiere San Zeno dove è cresciuto, ha le sue radici ed i suoi amici, ha comunque un pezzetto di cuore che batte per Napoli dove ha lavorato per vari anni e dove è cresciuto professionalmente. Protagonista di una carriera niente male, oggi ha una doppia presidenza: è infatti alla guida di Assoporti, l’associazione che raggruppa i porti italiani, e presiede l’Autorità di sistema portuale del Mar Adriatico Orientale (che oltre al porto di Trieste comprende anche quello di Monfalcone), incarichi che lo portano da Trieste a Roma, e ovunque si possano stringere accordi per lo sviluppo in un andirivieni costante.

Troppo stancante o il prestigio ne vale comunque la pena?
«Siamo giovani e ce la faremo... Battute a parte, ho sempre inteso il lavoro come un impegno a 360 gradi».

Lei ha sicuramente la logistica nel suo dna, visto che si è laureato con una tesi in logistica quando se ne parlava ancora poco. In questi ultimi tempi cosa è cambiato sull’argomento?
«Non potevo che fare una tesi sulla logistica, direi che sono stato quasi costretto, visto che mentre studiavo lavoravo ai magazzini generali di Verona. Appariva una scelta inevitabile. I magazzini rappresentano il mio ambiente naturale, e la logistica la mia passione. Mi chiede cosa è cambiato? Beh, direi molto negli ultimi tempi, e si è investito anche molto. Gli ultimi cinque anni, per esempio, sono illuminanti: sono cresciuti, e di parecchio, i magazzini dedicati al commercio elettronico, e di conseguenza, alla logistica ad essa applicata. C’è stata una vera e propria esplosione, se si considera che la maggior parte degli ordini di nuovi immobili logistici è dedicato al commercio elettronico».

Come sta andando per l’Italia e quali prospettive ci sono?
«Molto buone. Il nostro Paese ha un nuovo ruolo nella logistica globale dopo la scelta sbagliata della Cina di concentrarsi al Pireo. Ora i cinesi guardano al Sud dell’Europa, ma da una posizione più vicina, e l’Italia ha ottime possibilità anche perché nel frattempo è molto cresciuta».
Registrati GRATUITAMENTE o scarica la APP per continuare la lettura sul magazine mensile

Hai poco tempo?

Ricevi le notizie più importanti della settimana

Iscriviti ››