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Genova alla difficile prova viabilità

Genova - Dopo il crollo del ponte Morandi, da lunedì cominciano i test per capire quanto reggeranno le nuove strade alternative.

Genova - Il primo test da «bollino rosso» per la viabilità genovese nella prima domenica di controesodo, che in città si somma a chi arriva o parte a bordo dei traghetti, è passato senza troppi disagi. Il traffico a Genova, azzoppato dall’assenza del tratto di A10 tra Genova Aeroporto e il bivio con la A7, per il crollo del viadotto Morandi, ha retto il colpo.

«Per ora - spiegano dalla centrale operativa della polizia locale - è come se la viabilità si fosse auto-organizzata su due flussi, sulla A10 e sulla A26 e sulla A7, ma il peggio deve ancora arrivare». Anche oggi si sono registrate code in quello che è diventato il nodo più complicato per il traffico genovese: la rotonda di via Siffredi, all’uscita dal casello di Genova Aeroporto. Qui si è concentrato i flussi provenienti dal ponente, dal levante e dall’autostrada, oltre alle auto che viaggiano sulla direttrice «Borzoli - mare», praticamente l’unica soluzione di viabilità ordinaria per chi abita e lavora in Valpolcevera.

Da lunedì, e poi ancora di più dall’inizio di settembre, quando porto e attività commerciali rientreranno a regime, questo svincolo rischia di andare sotto stress. «I genovesi utilizzino i mezzi pubblici», il sindaco di Genova Marco Bucci lo ha ripetuto più volte negli ultimi giorni ricordando che sono stati anche potenziati i servizi ferroviari, quelli della metropolitana aperta 24 ore su 24 e gli autobus Amt, con l’istituzione di bus navetta gratuiti: sull’asse ponente-levante tra Aeroporto, Sestri Ponente e stazione Principe, e tra la stazione di Bolzaneto e quella del metro Brin.

Da domani al 2 settembre è stato istituito il divieto di transito dalle ore 7 alle ore 9.30 e dalle ore 17 alle ore 19.30 per i veicoli di massa superiore a 7,5 tonnellate, escluse alcune categorie come quelli che trasportano merci deperibili, in lungomare Canepa e in via Guido Rossa, le due strade di scorrimento tra il porto e il ponente cittadino. Per risolvere al più presto il problema dell’operatività portuale prosegue l’iter per realizzare una strada interna alle aree Ilva di Cornigliano. I lavori potrebbero iniziare già martedì

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