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Recupero dell’Hennebique, Genova ci riprova

Genova - È stata presentata oggi la scheda tecnica relativa all’edificio Hennebique, l’imponente silos granario di fine 800 a ponente della stazione marittima di Genova e in disuso da 50 anni.

Genova - È stata presentata oggi la scheda tecnica relativa all’edificio Hennebique, l’imponente silos granario di fine 800 a ponente della stazione marittima di Genova e in disuso da 50 anni. L’Autorità di Sistema portuale, proprietaria dell’edificio, sta predisponendo il bando e lo renderà pubblico dal 30 marzo per due mesi. L’obiettivo è il recupero ad usi urbani del fabbricato. Le stime filtrate nel corso della presentazione alla stampa parlano di possibili investimenti fino a 100 milioni per il solo restauro dell’edificio, con l’attesa che la concessione duri 90 anni. «Ci aspettiamo una discreta risposta del mercato grazie al lavoro che abbiamo fatto per oltre un anno con il lavoro di Regione, Comune e Soprintendenza e Università di Genova», ha detto il presidente dell’Authority di Genova Paolo Emilio SignorIni.
«Abbiamo credo accumulato tutte le informazioni perché il mercato possa formulare proposte di investimento ragionevoli». Il soprintendente Vincenzo Tiné ha sottolineato che i vincoli attuali posti dalla Soprintendenza sull’Hennebique vedono la conservazione dell’involucro esteriore con ampi margini per demolizioni all’interno, purchè siano conservate delle celle granarie, per ricordare la funzione originaria del manufatto. Regione e Comune di Genova hanno adottato poi la proposta di accordo di programma per la modifica delle destinazioni d’uso dell’edifico, ampliate ad attività alberghiera, commerciale, residenziale e servizi pubblici. «L’Hennebique è un fabbricato eccezionale che abbiamo recentemente presentato al Mipim di Cannes - ha sottolineato il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti - Nel centro geometrico del Porto antico di Genova, a due passi dalla stazione marittima, dalla facoltà di Economia e Commercio, da Calata Santa Limbania può contribuire alla trasformazione complessiva dell’assetto del porto antico, insieme a Ponte Parodi».
«Per noi oggi è un duplice successo per un’operazione che la città aspetta da decennio», ha sottolineato. «Oggi sappiamo esattamente cosa possiamo fare di Hennebique, come trattare questo immobile con regole chiare e quale destinazione d’uso, un prerequisito fondamentale per andare sul mercato e trovare investitori e riqualificare un pezzo importante di quello che sta diventando il più importante porto crocieristico del Mediterraneo». «Stiamo lavorando - ha detto Bucci - per regalare alla città un nuovo spazio. Oggi si compie un importante passo verso la realizzazione di un progetto che cambierà l’aspetto di una parte del fronte a mare della città».

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