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Attacco a due petroliere nel Golfo dell’Oman: soccorsi i marittimi

Genova - Si muove anche la Quinta flotta Usa: tensione alle stelle nel Golfo. Più di 40 marittimi coinvolti.

Genova - Due petroliere presenti nel Golfo dell’Oman hanno lanciato richieste di soccorso per «un attacco» subito questa mattina (foto da Twitter). Si tratta della norvegese Front Altair, battente bandiera delle Isole Marshall che aveva caricato petrolio nel porto di Fujairah negli Emirati, e della Kokuka Courageous, battente bandiera di Panama, che aveva caricato metanolo in Arabia Saudita ed era diretta a Singapore. L’equipaggio è stato evacuato. La Quinta flotta degli Stati Uniti, basata nel Bahrein, spiega di aver ricevuto richiesta di soccorso.

L’Iran ha fornito assistenza alle due petroliere colpite da un attacco non precisato nel Golfo dell’Oman, trasferendo tutti i 44 membri dei due equipaggi nel porto di Jask, sulla costa sudorientale nella provincia iraniana di Hormozgan. Lo riferisce una fonte ben informata all’agenzia di stampa Irna.

L’armatore: “E’ stato un siluro”
La compagnia norvegese Frontline ha confermato che la petroliera Altair è in fiamme nel Golfo dell’Oman, probabilmente colpita poco prima da un «siluro». «Tutti i 23 membri dell’equipaggio sono al sicuro», ha detto un portavoce al sito norvegese VG. «L’equipaggio è composto in gran parte da persone provenienti da Russia, Georgia e Filippine», ha aggiunto il portavoce, sottolineando che la nave trasporta 75.000 tonnellate di nafta. «Possiamo confermare che c’è stato un attacco. C’è stata un’esplosione a bordo della nave di proprietà norvegese», ha affermato Nesser Selin, portavoce della guardia costiera dell’Oman, secondo Dagbladet. La compagnia energetica statale taiwanese CPC, che aveva commissionato il trasporto della nafta a bordo della nave, ha affermato a Reuters che la Altair potrebbe essere stata colpita da un «siluro».

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