SERVICES

Naufragio del “Boccaccio”, sarà la Corte Ue a decidere sul risarcimento / GALLERY

Genova - I parenti delle vittime chiedono la condanna del Rina, ma la società genovese respinge la richiesta. L’affondamento del traghetto è avvenuto 13 anni fa.

Genova - Approda davanti alla Corte di giustizia Ue la richiesta di risarcimento dei parenti delle vittime del traghetto Al Salam Boccaccio 98 ai danni di Rina (Registro Navale Italiano).

La vicenda risale al 2 febbraio 2006, quando a seguito del naufragio della Al Salam Boccaccio 98 nelle acque internazionali del Mar Rosso morirono più di mille persone. L’imbarcazione batteva bandiera panamense, ma era stata costruita in Italia e aveva ricevuto le certificazioni navali e la classificazione dal Rina.

Nel 2013 i parenti delle vittime e i sopravvissuti al naufragio si sono rivolti al Tribunale di Genova chiedendo la condanna del Rina al risarcimento danni sulla base della sua sede legale e sostenendo che le attività di classificazione e certificazione rese dal Rina sarebbero state eseguite colposamente, producendo l’instabilità della nave e l’insicurezza della sua navigazione e causandone l’affondamento.

Una richiesta respinta dal Rina, che chiede l’immunità giurisdizionale e sostiene che l’indennizzo sia da riferirsi allo Stato su cui si basa l’attività amministrative della nave, quindi Panama. Per risolvere il contenzioso, il Tribunale di Genova si è rivolto alla Corte di giustizia Ue. Le conclusioni dell’Avvocato Generale saranno lette il 3 dicembre 2019

Hai poco tempo?

Ricevi le notizie più importanti della settimana

Iscriviti ››