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Msc sceglie ancora la Francia, sfuma l’ipotesi Fincantieri

Genova - Due navi per la compagnia di Aponte saranno costruite da Stx. La commessa è stata corteggiata per anni dal gruppo italiano e dalle istituzioni liguri.

MSC Crociere costruirà a Saint Nazaire, in Francia, le sue due nuove navi (valore: 1,4 miliardi di euro). Gian Luigi Aponte si affida dunque al suo cantiere storico, e dopodomani a Parigi sarà lo stesso armatore, dopo la firma d’intenti, a svelare i segreti del nuovo progetto insieme al ministro dell’Economia francese, Pierre Moscovici.

In Italia rimane l’amaro in bocca, perché la commessa è stata corteggiata per tre anni da Fincantieri e da istituzioni romane e liguri. A dicembre 2013 Msc chiuse con Fincantieri un programma di ristrutturazione per le navi di classe Lirica (200 milioni di euro): sembrava l’antipasto delle nuove commesse e le condizioni per tentare il colpo c’erano: l’accordo sanciva la pace tra Aponte e Giuseppe Bono, numero uno di Fincantieri, in rapporti difficili dal 2005; Stx France era (ed è) prossima alla vendita da parte della sua capogruppo coreana; azienda e sindacati non riuscivano a chiudere un accordo sindacale cruciale; in ultimo (indiscrezione) Coface - la Sace francese - pareva non riuscisse a presentare condizioni di finanziamento attraenti come quelle dell’omologa italiana. L’accordo sindacale è stato il punto di svolta. Ora Fincantieri può sperare di soffiare a Saint Nazaire l’ordine da 150 milioni a traghetto da parte di Sncm, sui cui la compagnia francese dovrebbe pronunciarsi oggi: in effetti, la prima unità dovrebbe essere consegnata già nel 2016, e Stx France avrebbe un calendario di commesse già troppo denso per rispettare la scadenza. L’ipotesi più accreditata è comunque che la nave venga costruita presso Stx Finland.

Le prime voci sulle due nuove unità risalgono al 2011. Lunghe trattative furono condotte dal presidente della Regione Liguria, Claudio Burlando, con l’allora sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianni Letta. In ballo c’era la salvezza della Fincantieri di Sestri, che nello stesso anno il gruppo di Stato aveva deciso di chiudere insieme a Castellammare di Stabia. Il piano fu ritirato, ma la necessità di dare a Sestri un futuro è rimasta.Le due navi, nel disegno ligure, erano una boccata di ossigeno: la loro realizzazione (progettazione più costruzione) è di 3 anni, e le maestranze (oltre 700 persone) avrebbero trovato piena occupazione. Detto questo, Fincantieri non ha mai detto di voler costruire queste navi a Genova o altrove, come per ogni altro lavoro per cui non è ancora stata perlomeno firmata una lettera d’intenti. La possibilità di Sestri si è via via ricavata dagli “incastri” del calendario delle commesse acquisite dal cantiere, posto che il Polo crocieristico del gruppo è ormai concentrato su Monfalcone, Marghera e Ancona.

Come saranno le due nuove unità di “classe Vista”? Lunghe 315 metri, 170 mila tonnellate di stazza, 2.250 cabine, 5.000 passeggeri, 2.000 persone di equipaggio. La seconda nave più grande del mondo dopo la classe Oasis di Rccl, ma con la possibilità di entrare in qualunque porto, a differenza dei giganti della concorrenza americana. È questo il concetto intorno a cui ruota tutto, insieme alla grande galleria alta tre ponti all’interno, che si affaccerà su una vera e propria città, costruita dentro la nave. Le aree esterne saranno sugli ultimi tre ponti, le altre zone pubbliche saranno interne: concetto americano, e in effetti Msc ha seria intenzione di insidiare da vicino Carnival e Rccl direttamente in casa, ai Caraibi.

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