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Il porto di Tunisi riapre alle crociere

Genova - La nave “Europa di Hapag Lloyd prima unità a tornare dopo gli attentati del 2015. Ma le grandi compagnie non si fidano ancora del Nord Africa.

Genova - Il prossimo 6 ottobre una nave da crociera tornerà nel porto di Tunisi, per la prima volta dopo gli attentati del 2015. Lo ha annunciato il ministro tunisino del Turismo e dell’Artigianato, Selma Elloumi Rekik, in occasione della Giornata mondiale del turismo. Rekik ha detto che nel corso del 2016 la presenza di turisti nel paese è aumentata, soprattutto a partire dalla seconda metà dell’anno. La nave che arriverà alla Goulette, porto croceristico di Tunisi, è la “Europa” della compagnia tedesca Hapag Lloyd Cruises (gruppo Tui), che può portare 350 passeggeri. Una nave piccola e di lusso, tanto che la stessa compagnia la promuove come “lo yacht migliore del mondo”. Per la traballante economia tunisina rappresenta una boccata d’ossigeno e un segno di speranza. L’entusiasmo del ministro Rekik, tuttavia, non convince le grandi compagnie che operano nel Mediterraneo come Costa, Royal Caribbean e Msc, che per il momento non hanno in programma di toccare la Tunisia né quest’anno né nel 2017.

«La Tunisia non è nei nostri programmi per il 2016 e 2017», conferma un portavoce di Costa. I problemi per compagnie che devono riempire navi di grandi dimensioni, con migliaia di passeggeri sono da un lato quello della sicurezza e dall’altro le preoccupazioni dei clienti. Le compagnie italiane aspettano poi il via libera da parte del ministero degli Esteri, che finora non è arrivato. Dopo l’attentato del Bardo del 18 marzo 2015, vi furono polemiche proprio perché erano state sottovalutate le indicazioni della Farnesina. Probabilmente bisognerà aspettare la fine del conflitto in Libia perché anche la Tunisia torni sicura. Tuttavia l’ambizione delle grandi compagnie è quella di tornare appena le condizioni lo permetteranno. Da Royal Caribbean aspettano proprio il via libera della Farnesina. «Nel 2017 - spiegano però - non andremo in Tunisia. Sarà così finché la situazione non sarà totalmente stabile. L’anno prossimo osserveremo attentamente quello che succederà». Anche Msc sembra pronta a tornare, ma ufficialmente non dà indicazioni sui propri progetti. La compagnia partenopea è quella che subisce la maggiore pressione per tornare da parte della stessa Tunisia, essendo stata una tradizionale cliente del porto di Tunisi. Sul sito internet della compagnia, La Goulette è ancora offerta come destinazione, sia pure sospesa, e una scritta spiega che «il programma di escursioni per questo porto è in fase di realizzazione».

La nave di Hapag potrebbe quindi restare un caso isolato. La compagnia tedesca ha inserito la toccata tunisina nella crociera da 14 notti, destinata al mercato dei turisti tedeschi, che partirà il 4 ottobre prossimo da Barcellona e che dopo aver visitato diverse destinazioni del Maghreb arriverà alle isole Canarie. Si tratta di un viaggio di fascia alta, con costo medio dei biglietti di 8 mila euro. Nell’offerta vengono sottolineate le bellezze dei suk della medina (il centro storico), del museo del Bardo, con i suoi mosaici greci e latini, e delle rovine delle ville romane. Sono i segni di un ritorno alla normalità per il turismo tunisino molto auspicato dal ministro Rekik. Un’altra zona che è stata toccata da attentati, ossia la Turchia, sta tornando negli itinerari dopo esserne uscita nel corso del 2016. Compagnie come ad esempio Princess, Holland America Line e Cunard hanno inserito Istanbul e Kuşadası nei loro itinerari per il 2017, ma non Tunisi. I programmi per il prossimo anno sono già quasi completi, ma il picco della stagione è lontano e le compagnie possono apportare cambiamenti nei loro itinerari.

Il gruppo Tui ha aumentato nel 2016 la propria offerta con i due marchi controllati, Thomson Cruises e Hapag Lloyd Cruises. Recentemente ha rivisto al rialzo le proprie previsioni di bilancio annuale, che riguardano tutte le attività turistiche del gruppo, ma che hanno beneficiato in particolare del settore croceristico. Per l’esercizio finanziario che si conclude oggi, 30 settembre, si prevede un +12 per cento del margine operativo Ebita, contro il +10 per cento annunciato in precedenza. E questo nonostante che nel terzo trimestre abbiano inciso negativamente proprio gli attacchi terroristici, che hanno penalizzato destinazioni come Turchia, Egitto e Tunisia. le prenotazioni nel 2016 sono cresciute dell’1 per cento rispetto al 2015.

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