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Da Genova a Tunisi: il ritorno dei turisti / GALLERY

Genova - Sul traghetto Carthage si rivedono gruppi diretti in Nord Africa: «La paura è superata, anche se gli italiani non si fidano ancora»

Genova - Jamel Barouni lo trova naturale: «Ogni sera io e miei ufficiali ci sediamo a tavola con i passeggeri e ceniamo con loro: come fanno i comandanti sulle navi da crociera». Il capitano del traghetto Carthage, 20 anni al servizio di Cotunav, allarga il sorriso e spiega: «È parte del nostro servizio speciale per i passeggeri che scelgono la Tunisia come meta per le vacanze. Quando salgono a bordo i gruppi di turisti, offriamo loro un aperitivo». La compagnia fa di tutto perché quelle venti ore di navigazione assomiglino più ad una crociera che a un semplice viaggio su un traghetto. E così saranno contenti i tedeschi, olandesi, francesi e persino cechi che ieri sono saliti a bordo del traghetto che li poterà nello scalo di Tunisi. Per l’equipaggio, l’agente italiano (Tirrenia-Cin) e il rappresentante della compagnia di bandiera tunisina, è una festa: i 48 veicoli che salgono sul ponte della nave sono europee e segnano il ritorno del turismo nel paese. «Il periodo buio è passato, ora ci aspettiamo una ripresa del traffico non etnico» spiega Dardouri Abdessattar, il delegato della compagnia a Genova. Per ora si imbarcano per le 20 ore di viaggio che separano Genova da Tunisi, diversi mezzi speciali: il target per questo tipo di viaggi è particolare. Sono jeep elaborate per i rally nel deserto e mezzi di supporto per chi corre in mezzo alle dune. In attesa di salire a bordo, come se fosse già in mezzo al deserto, un gruppetto di turisti tedeschi ha aperto le sedie da campo e si è messo a chiacchierare vicino alla macchina. La radio è accesa e suona “Africa” dei Toto: sembrava una scena organizzata: «Da 20 anni organizzo viaggi per la Tunisia - spiega Krystel Toussant, a capo del gruppo francese dei passeggeri - non ho mai avuto un problema. Anche nei momenti più difficili abbiamo continuato a spingere la Tunisia come destinazione che garantiva posti splendidi a prezzi ragionevoli». Cotunav spera di agganciare la ripresa del traffico dei passeggeri europei garantendo prezzi bassi e servizi dedicati. I turisti hanno esigenze diverse rispetto ai tunisini che tornano a casa a bordo della stessa nave. La Carthage è dotata anche di suite e sono le cabine che vengono scelte dai turisti europei. «C’è una divisione dei servizi, d’altro canto a bordo abbiamo due tipologie diverse di clienti». Per arrivare a Tunisi la Carthage, nave costruita 17 anni fa,impiega 20 ore. Come passare il tempo a bordo? Ci sono 5 bar in tutta la nave, due ristoranti e un piscina. Il tutto per 2.500 passeggeri di capacità e 700 veicoli. A fine ottobre arriverà la Tanit, il traghetto più moderno della flotta di stato tunisina, con quattro anni di attività e una capacità superiore. Si avvicina l’alta stagione e la Tunisia ci crede: «Se il traffico dei turisti europei dovesse aumentare, noi siamo pronti a raddoppiare la nostra presenza a Genova. Per ora solo nell’alta stagione (a dicembre e da giugno a settembre, ndr) offriamo il servizio di partenza settimanale con due navi. Ma ci aspettiamo un incremento forte di traffico che non sia esclusivamente etnico: la Tunisia è sicura, non ci sono più problemi dopo l’attentato del Bardo - spiega Abdessattar - Olandesi, tedeschi e francesi già partono con noi in tutta sicurezza. Ora speriamo lo facciano anche gli italiani». Da noi i tour operator non si fidano ancora. Il governo invece sta provando ad accelerare, puntando sul ritorno delle navi da crociera, come quella che poche settimana fa è tornata al porto de La Goulette, e ora preme perchè la Tunisia venga percepita come una meta sicura. Se poi i turisti arriveranno via mare, tanto meglio.

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