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Navi più green, lo shipping investe ancora

Trieste - Le compagnie cruise sono già partite: ecco le strategie dei grandi gruppi. L’esposizione con le banche raggiunge 400 miliardi, ma servono altri soldi per rispettare le nuove norme.

Trieste - La svolta green dello shipping rischia di gonfiare la massa di debiti che ha finanziato il settore. L’esposizione delle banche è arrivata a 400 miliardi, secondo quanto svelato da un’analisi di Carbon War Room. L’onda lunga della crisi sta mettendo a dura prova anche i colossi internazionali, circondati da volumi in contrazione - anche se nell’ultimo trimestre dell’anno qualcuno ha girato in positivo - e rate di nolo ai minimi. Ora però lo shipping deve affrontare altri investimenti. Entro il 2023 il settore dovrà ridurre le emissioni e per farlo sono attesi altri investimenti. Sulle navi sarà necessario installare degli scrubbers. Si tratta di un sistema di depurazione dei gas di scarico (Exhaust Gas Cleaning Systems è il termine tecnico inglese). Lo scrubber consente di abbattere la concentrazione di sostanze presenti in una corrente gassosa, solitamente polveri e microinquinanti acidi, che prevede l’uso di un liquido (generalmente acqua o una soluzione acquosa contenente un additivo) per la separazione di polveri, gas e vapori dai fumi di scarico del fumaiolo. Questo sistema permette di abbattere fino al 97% delle emissioni di anidride solforosa generate dai motori diesel delle navi, quindi partendo da questo dato possiamo capire quanto sia importante l’utilizzo di questo sistema per tutelare l’ambiente. Le compagnie da crociera hanno già affrontato questo investimento, o lo stanno facendo in modo massiccio.

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