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Simpson: «Ue pronta a finanziare progetti MoS»

Trieste - «L’Unione europea è pronta a finanziare progetti per ridurre emissioni, introdurre innovazione tecnologica, promuovere scambi intermodali e trasporti verticali nell’ambito delle autostrade del mare». Lo ha dichiarato il Coordinatore dell’Unione europea per le Autostrade del Mare Brian Simpson

Trieste - «L’Unione europea è pronta a finanziare progetti per ridurre emissioni, introdurre innovazione tecnologica, promuovere scambi intermodali e trasporti verticali nell’ambito delle autostrade del mare».

Lo ha dichiarato il Coordinatore dell’Unione europea per le Autostrade del Mare Brian Simpson al convegno “Motorways of the sea. The maritime dimension of the Ten-T Network - Innovazione dei porti e della catena logistica a servizio dell’interconnessione dei trasporti” organizzato a Trieste organizzato dal MediTelegraph con OntheMosWay, dall’Autorità di Sistema portuale di Trieste e dalla Regione Friuli Venezia Giulia sottolineando che l’Italia ha «un ruolo fondamentale nella politica marittima europea».

Le autostrade del mare sono parte della politica europea Ten-T delle infrastrutture europee, ha dichiarato il coordinatore, spiegando i tre pilastri che sostengono l’approccio Ue al tema: «Le priorità sono l’ambiente, l’integrazione del trasporto marittimo nella catena logistica, la sicurezza marittima». Simpson ha tessuto le lodi del lavoro fatto da Trieste in questi anni, in particolare nei rapporti con la Turchia. Il coordinatore ha assicurato che lavorerà per garantire «finanziamenti adeguati per aiutare il settore a rinnovarsi per rendere compatibile, più pulito ed efficace il settore».

Wojciech Sopinski, consulente dello stesso Simpson, ha spiegato che al momento sono 40 le azioni in corso, per un finanziamento europeo complessivo di 359 milioni di euro e un investimento indotto di 965 milioni di euro; 26 progetti riguardano l’ambiente, ad esempio nuove infrastrutture per combustibili alternativi, nove azioni si occupano di logistica e cinque di sicurezza.

Per la presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, Debora Serracchiani, il futuro del porto di Trieste non è la concorrenza con Venezia, «con cui andremo in sinergia», ma con Capodistria e Fiume. «Dobbiamo sapere che bisognerà concorrere con le capacità e le velocità di spesa che hanno quei porti. Gli interventi fatti finora ci hanno permesso di poter mirare a trasferire al di qua del confine alcuni di quei traffici o almeno di metterne al sicuro una parte».

Il presidente dell’Autorità di sistema portuale del mar Adriatico Orientale, Zeno D’Agostino, ha osservato che nel 2015 Trieste era il 14esimo porto europeo, secondo una classifica stilata dal porto di Rotterdam. «L’anno scorso abbiamo registrato una crescita del 3,68% del traffico complessivo», sicché «è probabile che Trieste guadagni una o due posizioni». La conferenza è promossa da Regione Friuli Venezia Giulia e Autorità di sistema portuale del mar Adriatico Orientale.

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