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Caso Schettino, il giudice: «Ricorso alla Corte Ue? Non credo...»

Firenze - «Non riesco proprio a vedere estremi da Corte europea, ma questo lo vedremo solo in futuro». Lo ha detto, durante un’intervista al Tg Rai della Toscana, Giovanni Puliatti.

Firenze - «Non riesco proprio a vedere estremi da Corte europea, ma questo lo vedremo solo in futuro». Lo ha detto, durante un’intervista al Tg Rai della Toscana, Giovanni Puliatti, giudice del primo grado nel processo sulla tragedia della Costa Concordia nella quale hanno perso la vita 32 persone. Il procedimento, giunto nelle scorse settimane al giudizio di Cassazione, ha visto confermare per Schettino la condanna a 16 anni irrogata nel primo grado. Secondo Puliatti, è «un luogo comune» il ragionamento per cui Schettino sarebbe, nella tragedia dell’isola del Giglio il «capro espiatorio, l’ unico che ha pagato per tutti; non è vero. Di fronte al giudice dell’udienza preliminare altri cinque imputati hanno patteggiato delle pene; ma anche la Costa ha patteggiato la sanzione».
Questi soggetti, ha detto Puliatti al Tg Rai della Toscana, «non erano presenti in aula, perché l’unico che ha fatto la scelta del dibattimento è stato Schettino; ha scelto di essere solo, poteva ricorrere ad un rito abbreviato e non sarebbe stato su quel palcoscenico». Nel corso dell’intervista, il magistrato ha ricordato che il processo «si è svolto in un teatro per necessità logistica; del resto era un dramma, e ci poteva stare», ha detto.

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