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Navi da crociera, Merlo (Msc) lancia l’allarme fondali a Genova

Genova - «Il porto di Genova deve continuare a lavorare sui pescaggi, perché le future navi della flotta Msc, quelle della World Class, oggi qui non potrebbero entrare a causa dei fondali troppo poco profondi».

Genova - «Il porto di Genova deve continuare a lavorare sui pescaggi, perché le future navi della flotta Msc, quelle della World Class, oggi qui non potrebbero entrare a causa dei fondali troppo poco profondi». Lo ha detto Luigi Merlo, ex presidente dell’Autorità Portuale di Genova, attuale dirigente del gruppo italo-elvetico Msc, intervenuto al Forum “Navi Passeggeri, Porti e Ambiente” in Stazione marittima, organizzato da Il Secolo XIX e The MediTelegraph. A proposito delle navi alimentate a Lng, Merlo ha posto l’accento sull’arretratezza del sistema portuale italiano: «I maggiori investimenti delle compagnie sono sulle nuove tecnologie e sulla riduzione delle emissioni. Purtroppo oggi nessun porto italiano è attrezzato per offrire stoccaggio e rifornimento di gas naturale liquefatto (Lng, ndr). È una limitazione che il Paese deve affrontare al più presto. Bisogna individuare aree, normative e metodologie per garantire alle compagnie marittime risposte certe in tempi rapidi».

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