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Rifornimenti Lng, Costa Crociere fa rotta su Barcellona

Genova - «Per un gruppo che vale più di cinque milioni di crocieristi - ha spiegato Beniamino Maltese, senior vice president di Costa Crociere (gruppo Carnival) - è naturale investire in trasporto sostenibile».

Genova - «Per un gruppo che vale più di cinque milioni di crocieristi - ha spiegato Beniamino Maltese, senior vice president di Costa Crociere (gruppo Carnival) - è naturale investire in trasporto sostenibile». Maltese è intervenuto ieri, nel capoluogo ligure, al secondo Forum “Navi Passeggeri e Ambiente”. Il manager di Costa ha sottolineato che attualmente due delle ventisette navi da crociera della compagnia con sede a Genova sono bi-fuel. «Sulle altre - ha aggiunto - abbiamo installato scrubber per abbattere le emissioni facendo negli ultimi anni un importante investimento a sostegno di uno sviluppo sempre più eco-sostenibile. Ogni scrubber costa infatti dai quattro ai sei milioni di euro». Il dato emblematico della situazione italiana è rappresentato dal fatto che Costa è stata costretta a scegliere Barcellona come porto di rifornimento Lng.

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