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Le crociere alla scoperta dell’Albania / ANALISI

Trieste - Crisi in Medio Oriente e Venezia off-limits: le compagnie rinnovano gli itinerari.

Trieste - È l’Albania la sorpresa del mercato crocieristico. La località che sta cercando di farsi conoscere a livello internazionale è Saranda (Sarandë in albanese), cittadina balneare quasi dirimpettaia dell’isola di Corfù.

Conosciuta un tempo in Italia con il nome di Santi Quaranta, era stata ribattezzata nel 1940 Porto Edda in onore di Edda Ciano Mussolini ai tempi dell’occupazione italiana dell’Albania. Oggi, grazie anche ai media, parte della popolazione comprende l’italiano, anche se ufficialmente è riconosciuta una minoranza greca autoctona: infatti ci troviamo poco distanti dal confine con la Grecia.

Quali sono i fattori che hanno spinto alcune compagnie crocieristiche a sperimentare questa destinazione? Prima di tutto la perdita di tutti gli scali della Turchia a causa dell’instabilità politica del Paese che ha costretto tutti i brand a rivedere i propri piani nel Mediterraneo Orientale. La prima reazione è stata togliere navi e spostarle su altri mercati: scelta obbligata anche a causa dell’annosa questione del transito delle navi a Venezia che ha di fatto bandito tutte le unità di nuova generazione dall’Adriatico. Le navi rimaste hanno dovuto cercare altri lidi dove ormeggiare, soprattutto a Est del Tirreno, mare che invece risulta super-affollato.

In questo scenario si è inserita così Saranda, sperimentata prima di tutto da Holland America Line e diventata da quest’anno meta fissa di Msc Crociere. Proprio la compagnia di Gianluigi Aponte è quella che ha in programma il maggior numero di scali dallo scorso aprile alla fine del 2018. Msc Poesia porterà i suoi passeggeri ancora 10 volte in Albania quest’anno e altre 23 toccate sono previste per la stagione successiva. Poi troviamo Holland America che ha portato nel “Paese delle Aquile” Westerdam e il prossimo anno la sisterhip Oosterdam. Altri operatori hanno invece in programma degli scali occasionali come Cunard, Hapag-Lloyd, Oceania, P&O Cruises, Phoenix Reisen, Regent e Silversea.

Il porto della cittadina albanese non ha strutture portuali sufficienti ad ospitare una grande nave da crociera, quindi i cruise liners restano in rada e sbarcano i passeggeri con i propri tender. Il piccolo porticciolo è attiguo al lungomare cittadino dove si trovano la maggior parte dei locali che, grazie ai crocieristi, hanno incrementato notevolmente il proprio giro d’affari. Infatti finora Saranda era meta turistica balneare per lo più a livello nazionale. Sicuramente le spiagge che la circondano sono autentici paradisi turistici ancora poco conosciuti e quindi molto apprezzati dai crocieristi. Considerati poi i prezzi contenuti dei taxi e dei servizi balneari, l’escursione fai-da te è molto utilizzata. Particolare non trascurabile: si può pagare tranquillamente in euro, che è ritenuta dai commercianti locali una moneta “pregiata”. Ovviamente le compagnie organizzano anche delle escursioni culturali e naturalistiche: le mete preferite sono il castello di Ali Pascià Tepeleni, il sito archeologico di Butrinto, la chiesa bizantina di San Nicola a Mesopotam ed infine le pittoresche sorgenti di Syri i Kaltër.

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