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Corsica Ferries, Pierre Mattei pigliatutto / L’INTERVISTA

Genova - Il presidente accusa: «I contributi a Marsiglia impediscono nuove linee con l’Italia».

Genova - In poche settimane Pierre Mattei, presidente della holding che controlla Corsica Ferries, ha messo a segno almeno tre risultati: ha acquisito la totalità della compagnia, specializzata nel traffico di traghetti con Corsica e Sardegna, vincendo le resistenze di Frédéric Lota, figlio e erede del fondatore Pascal Lota; ha annunciato una nuova linea al di fuori del proprio core business attuale, fra Tolone e le Baleari; ha vinto un ricorso contro la Regione Corsica che probabilmente farà entrare nelle casse di Corsica Ferries qualche milione di euro, anche se la cifra non è stata ancora quantificata dal tribunale.

Che cosa cambia con la sentenza che vi da ragione sul contenzioso con la Regione Corsica sulle sovvenzioni illegali a Sncm per il servizio passeggeri?
«Non cambia niente perché Sncm è fallita. Gli aiuti si riferivano al periodo 2007-2013. Diverso è il discorso per il trasporto delle merci. La Francia offre un contributo statale sulla linea Marsiglia-Corsica. E’ una scelta politica legittima, ma constato soltanto che in questo modo vengono penalizzati i servizi fra Corsica e Italia (...)».
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