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Corea, la crisi dei cantieri spopola le città della costa

Seul - Gli stabilimenti chiudono per la crisi o licenziano migliaia di operai: a soffrire maggiormente sono le comunità legate all’attività navalmeccanica.

Seul - Le città nate e cresciute insieme ai cantieri navali in Corea del Sud, risentono dell’andamento negative del settore. L’industria navalmeccanica, vanto di Seul, è in crisi e per reggere alla congiuntura negativa il management dei cantieri navali ha dovuto tagliare migliaia di posti di lavoro: dai dirigenti, anche quelli top, agli operai. La comunità di Geoje, una delle principali città sorte e prosperate intorno agli stabilimenti navalmeccanici, ha perso in un anno quasi 13 mila lavoratori. Nel settore minerario, correlato a quello navalmeccanico, la cifra della perdita è arrivata a 7 mila anime. Anche Tongyeong, comunità legata al cantiere navale, sono stati persi 4.400 lavoratori. A North Jeolla il numero dei lavoratori è sceso di 6.400 unità, dopo la chiusura degli stabilimenti di Hyundai.

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