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Demolizioni, l’Europa ha capacità «adeguata» per le smaltire le proprie navi

Genova - Le associazioni: «Non ci sono più giustificazioni per gli armatori che portano le unità nei cantieri con problemi di sicurezza e nessuna attenzione all’inquinamento».

Genova - L’Europa ha un’adeguata capacità per smaltire tutte le navi registrate nel Vecchio Continente. Lo spiega un’analisi di International Ship Recycling Association (ISRA). I cantieri europei sono stati inseriti in una lista approvata dall’Unione in base al nuovo regolamento che entrerà in vigore alla fine di quest’anno. Per Bruxelles la capacità di smantellamento delle navi è pari a 2,5 milioni di tonnellate di stazza lorda. Negli otto anni passati il trend delle unità mandate a demolizione è oscillato tra le 750 e le 450 mila ldt all’anno. L’attuale capacità è pari a 1,3 milioni di tonnellate e secondo Isra è sufficiente per accogliere la domanda del mercato. L’anno prossimo la capacità dovrebbe salire di un altro mezzo milione di tonnellate. Anche sulle dimensioni delle navi, secondo Isra, in Turchia i cantieri sono in grado di accogliere le mega navi. Ingvild Jenssen, direttore della NGO Shipbreaking Platform, ha spiegato: «Non ci sono più giustificazione a cercare di far demolire le navi sulle spiagge di Paesi dove esiste ancora un problema di sicurezza sul luogo di lavoro e di protezione dell’ambiente».

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