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Il sindacato contro Tirrenia: «Rincari sui traghetti per la Sardegna»

Genova - Per la Cisl «aumenti per i semirimorchi tra gli 80 e i 160 euro: le aziende dell’autotrasporto non ce la fanno a sostenere i costi».

Genova - La Fit Cisl della Sardegna annuncia la mobilitazione delle aziende di autotrasporto dopo l’annunciato aumento delle tariffe merci sui traghetti Tirrenia Cin da e per la Sardegna. Gli incrementi partiranno dal prossimo 1 novembre. «Parliamo di aumenti di 5 euro a metro lineare sulla tratta Livorno-Olbia e viceversa; 8 euro sulla Cagliari-Livorno, fino ad arrivare a 12 euro per la Genova-Porto Torres, la Genova-Olbia e la Palermo-Cagliari», protesta il segretario regionale Corrado Pani. «L’aumento medio per un semirimorchio imbarcato costerà alle aziende dagli 80 ai 160 euro in più. Se la Regione Sardegna e il ministero dei Trasporti non si attiveranno nell’immediato con Tirrenia-Cin per porre rimedio a questa situazione siamo pronti a proclamare nuovamente giornate di sciopero». I rincari, giustificati da Tirrenia con l’aumento del costo del carburante - spiega la Fit Cisl - si abbatteranno su 2.300 imprese sarde dell’autotrasporto, di cui 1.100 con sede nel Cagliaritano. «Le aziende, tramite le loro associazioni», precisa Pani, «stanno convocando incontri con i sindacati lamentando di non poter più sostenere i costi, a discapito degli accordi contrattuali sottoscritti, col rischio di non poter dare seguito agli aumenti previsti dal contratto nazionale».

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