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Con “Mardi Gras” Carnival cambia immagine (e torna all’antico)

Trieste - Carnival Cruise Line cambia immagine alle sue navi del futuro: oltre a una nuova livrea la prima delle future navi dual fuel della compagnia porterà il nome di Mardi Gras.

Trieste - Carnival Cruise Line cambia immagine alle sue navi del futuro: oltre a una nuova livrea la prima delle future navi dual fuel della compagnia porterà il nome di Mardi Gras, abbandonando il suffisso “Carnival” a precedere il nome che era stato introdotto per la prima volta con la mitica Carnival Destiny del 1996. Con quella nave era iniziata la duratura partnership con Fincantieri che proprio questa settimana ha celebrato nello stabilimento di Marghera il varo tecnico di Carnival Panorama, ultima “fun ship” nel portafoglio ordini dell’azienda triestina. Questa unità verrà consegnata all’armatore statunitense nell’ottobre del 2019 e porterà quindi ancora il nome nel segno della tradizione e l’abituale pitturazione bianca dello scafo con una sola striscia rossa ad abbellire la linea della nave.

La partnership Carnival-Fincantieri ha portato in dote ben 15 navi da crociera in questi 22 anni e per almeno 8 anni non usciranno più dai cantieri italiani navi dal fumaiolo a coda di balena rosso-blu; infatti il portafoglio ordini di Fincantieri è stracolmo di commesse e il primo slot libero per nuove costruzioni di grande stazza potrebbe essere verso il 2027. Mardi Gras nascerà quindi nello stabilimento finlandese di Meyer Turku e sarà consegnata nel 2020.
I lavori sono iniziati da poco e l’impostazione della nave seguirà il varo tecnico di Costa Smeralda, la nuova ammiraglia di Costa Crociere. Entrambe le navi fanno parte della classe “Helios”, megacommessa di 9 navi per ora, ordinata da Carnival Corporation & Plc. per i suoi diversi brand al gruppo Meyer (5 navi sono state assegnate al cantiere di Papenburg e 4 a quello di Turku).

La nuova ammiraglia Carnival avrà una stazza lorda di oltre 180.000 tonnellate, per una lunghezza “fuori tutto” di 344 metri e una capacità massima di 6.600 passeggeri circa. Ma la novità assoluta è data dal fatto che questa nave, come le sorelle, sarà a propulsione dual fuel, cioè con motori in grado di essere alimentati sia con il combustibile tradizionale (MDO e HFO) che con il gas naturale liquefatto. Questa sarà di fatto la prima nave da crociera a portare la rivoluzione “verde” in Nord America: il suo home port sarà Port Canaveral che si dovrà adeguare per il nuovo tipo di rifornimento. Inoltre Carnival ha annunciato con l’autorità portuale locale la realizzazione di un nuovo avveniristico terminal che servirà la nuova nave. Quest’ultima indosserà un nuovo “vestito”: lo scafo sarà dipinto con i colori della bandiera statunitense, la prua sarà blu, mentre il resto dell’opera viva bianca con i due colori divisi da una striscia rossa. Il nome invece riprende quello della prima nave della storia della compagnia fondata da Ted Arison. Quest’ultimo acquistò nel 1972 il transatlantico Empress of Canada (varato nel 1961) e lo convertì in nave da crociera.
Ribattezzato Mardi Gras, diede il via alla saga di Carnival Cruise Line, anche se gli esordi furono molto difficoltosi e addirittura la prima crociera si rivelò un fiasco totale con l’incaglio della nave. Poi però gli affari iniziarono ad andar bene e così la flotta crebbe di anno in anno fino ai giorni nostri diventando il colosso delle crociere che conosciamo oggi. Il cinquantenario della fondazione della compagnia sarà festeggiato nel 2022 con una seconda nave della classe “Helios” che dovrebbe seguire la nuova immagine Carnival.

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