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Messina, venduta la “Jolly Nero”

Genova - La nave abbattè la Torre Piloti di Genova lo scorso 7 maggio 2013 , causando la morte di 9 persone. Sarà smantellate in Pakinstan o Bangladesh.

Genova - Il gruppo Messina ha venduto la “Jolly Nero”, la nave che abbattè la Torre Piloti di Genova lo scorso 7 maggio 2013, causando la morte di 9 persone. Lo conferma a MF la stessa compagnia, che precisa come l’unità sia stata ceduta (prezzo stimato: 8,5 milioni di dollari) a un operatore di Dubai, con consegna a fine dicembre e destinazione. La nave sarà smantellata: trattandosi di un operatore del Medio Oriente, è probabile che l’unità costruita nel 1976 finisca i suoi giorni nei cantieri di demolizione di Pakistan o Bangladesh. Dopo la tragedia della Torre Piloti, la “Nero” è rimasta a lungo sotto sequestro: l’unità è stata definitivamente liberata dopo l’ultima perizia condotta a bordo nel mese di agosto. La perizia fu concessa dal Gip su richiesta dei Messina per verificare ulteriormente un eventuale coinvolgimento del personale della Rimorchiatori Riuniti presente la sera del disastro a bordo dei due mezzi che conducevano “Nero” fuori dal porto, “Genua” e “Spagna”.

La perizia, durata tre giorni in forma di incidente probatorio, è stata quindi l’ultimo atto delle indagini che si sono svolte a bordo della “Jolly Nero”. Al momento la perizia è in fase di stesura: i termini sono già scaduti, è stata quindi richiesta un’ulteriore proroga da parte del perito, si dice con un certo malumore della procura pressata dall’appello del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, a chiudere in fretta l’indagine. Una volta consegnata la perizia, si aprirà infatti il processo. Nel registro degli indagati era stato iscritto da subito l’allora comandante della nave Roberto Paoloni per omicidio colposo plurimo, attentato alla sicurezza dei trasporti e crollo di costruzioni.

Con lui sono accusati degli stessi reati il pilota Antonio Anfossi, il primo ufficiale Lorenzo Repetto, il direttore di macchina Franco Giammoro e il comandante d’armamento e componente del consiglio di amministrazione Messina, Giampaolo Olmetti. Il terzo ufficiale Cristina Vaccaro è indagata, col comandante Paoloni, solo per falso, mentre l’azienda risponde per la responsabilità amministrativa. Un addebito minore, violazione dei sigilli, è inoltre mosso ancora a Repetto e all’allievo ufficiale Danilo Fontanella, poiché salirono a bordo dopo che lo scafo era stato sequestrato per riparare un contagiri rotto. “Jolly Nero” risulta attualmente in navigazione verso Bandar Abbas, il porto iraniano di fronte a Dubai.

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