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Autostrade del mare, La Spezia punta alle rotte transatlantiche

Monaco - Il porto della Spezia sta lavorando per trasferire il programma WiderMos al di fuori del Mar Mediterraneo.

Monaco - Il porto della Spezia sta lavorando per trasferire il programma WiderMos al di fuori del Mar Mediterraneo. Lo spiega al Secolo XIX- the MediTelegraph il presidente dell’Autorità portuale, Lorenzo Forcieri. La Spezia, unico scalo italiano capofila di un progetto di Autostrade del Mare, ha già preso contatto con gli scali di Fortaleza in Brasile e con l’Authority del New Jersey per cooperare e realizzare una lunga autostrada del mare attraverso l’Atlantico. «L’obiettivo - spiega Forcieri - è quello di attivare tutta una serie di sistemi software in grado di velocizzare la catena logistica, in linea con il programma WiderMos. Su questa iniziativa, stiamo interpellando la Dg Move europea, per capire se la Commissione europea è interessata al progetto ed è disponibile a seguirci».

Proprio su WiderMos, oggi il porto della Spezia organizza una conferenza al Transport Logistic di Monaco di Baviera, la più grande esposizione mondiale della logistica: tema, il miglioramento delle connessioni tra i vari tipi di modalità di trasporto. Tra i relatori le Authority Barcellona, Tarragona, Trieste e Lexioes, l’Agenzia delle Dogane, colossi della logistica come Efe e Contship, e altri big del settore in Germania. Con un porto focalizzato sull’intermodalità, Forcieri non nega il suo interesse per i traghetti: «Con le crociere possiamo dire di essere stati il primo scalo che ha attirato traffici prima ancora di avere l’infrastruttura. Per i traghetti è essenziale il completamento del terzo bacino, ma mai dire mai. Se un operatore, come ad esempio Grimaldi che oggi ha aperto una linea a Venezia, si facesse avanti, certamente non diremmo di no».

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