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Hanjin Italy, in 92 verso la mobilità

Genova - La “Hanjin Spain” ieri è arrivata nel porto della Spezia. Su una flotta di 98 unità, in questo momento risultano bloccate in tutto il mondo 85 con i relativi equipaggi, mentre il liquidatore ha rinviato ancora l’assemblea degli azionisti, dalla quale potranno emergere indirizzi sul destino della compagnia, che appare comunque segnato.

Genova - La “Hanjin Spain” ieri è arrivata nel porto della Spezia. Su una flotta di 98 unità, in questo momento risultano bloccate in tutto il mondo 85 con i relativi equipaggi, mentre il liquidatore ha rinviato ancora l’assemblea degli azionisti, dalla quale potranno emergere indirizzi sul destino della compagnia, che appare comunque segnato.

Ieri a Genova c’è stato presso Assagenti il primo incontro tra i sindacati confederali Filt-Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti con i vertici della Hanjin Italy, società al 50% controllata dal gruppo coreano Hanjin e al 50% dall’agenzia Gastaldi & C. della famiglia Cerruti. Proprio per la mancanza di linee chiare da Seul, non si sono potute prendere iniziative immediate a favore dei lavoratori, anche se i margini di manovra sono risicati, e il rischio è che tutti i 92 dipendenti (86 a Genova, sei a Milano) possano essere messi in mobilità.

Pur in una condizione così difficile, i sindacati cercheranno comunque di trovare un accesso agli ammortizzatori sociali, mentre Massimo Moscatelli, segretario generale di Assagenti, spiega che l’associazione di categoria sta mettendo in campo tutte le misure possibili per la parte datoriale, «a partire dall’assistenza individuale per tutti i dipendenti: dall’individuazione delle singole esigenze, alla stesura dei curricula fino alla preparazione ai colloqui di selezione. Attraverso il job center dell’associazione stiamo raccogliendo le richieste di personale da parte di altre realtà del settore per segnalare i profili in linea con le loro esigenze e concorderemo con l’azienda e i sindacati, in base alle vigenti disposizioni, un elenco prioritario per individuare - e dare precedenza per eventuali segnalazioni - ai dipendenti con carichi di famiglia o con situazioni particolarmente critiche». A essere state allertate non sono solo le realtà locali: «È intenzione dell’Ente Bilaterale Nazionale - spiega Moscatelli - portare all’attenzione del prossimo consiglio la possibilità di individuare e finanziare eventuali forme di sostegno al ricollocamento dei dipendenti».

Difficile anche la situazione per buona parte dell’agenzia Gastaldi & C., in totale 33 persone, perché circa il 60% delle attività di questa società era originata da Hanjin, per cui ha fino a oggi gestito le pratiche da agenzia marittima negli scali italiani diversi da Genova (La Spezia, Livorno, Napoli, Venezia, Trieste).

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