SERVICES

Le crociere ripartono, Genova e Venezia no / ANALISI

Palermo - Le crociere in Italia torneranno a correre e l’anno prossimo i porti italiani aumenteranno il numero di passeggeri.

Palermo - Le crociere in Italia torneranno a correre e l’anno prossimo i porti italiani aumenteranno il numero di passeggeri. Tutti o quasi: Genova rimarrà al palo e nella classifica nazionale sarà superata da Savona. L’anno del riscatto per il settore, dopo il crollo del 2017 in cui gli scali del Paese hanno perso 850 mila crocieristi, porta il traffico totale dei passeggeri a 10,8 milioni, segnando un aumento del 6,4%.

Nel 2018 cresceranno i grandi porti: Civitavecchia veleggia sui 2,5 milioni di passeggeri e aumenta del 12%, Savona fa addirittura meglio dello scalo laziale e si porta a 950 mila passeggeri. Napoli fa boom: +15% e un milione di passeggeri. Genova invece rimane stabile e diventa un caso: insieme a Venezia è l’unico dei grandi porti a non “rimbalzare” dopo i dati negativi del 2017, come spiegano le analisi fornite da Risposte Turismo nel corso dell’Italian Cruise Day ieri a Palermo. Il sorpasso di Savona sul capoluogo ligure è sul filo di lana: 30 mila passeggeri, non un’enormità e può essere spiegato semplicemente con un minimo aumento dell’offerta. Costa Crociere infatti, potenzierà il Mediterraneo e basta una nave per far vincere il derby dei porti liguri alle banchine savonesi. Rimane però il fatto che Genova conterà meno di un milione di crocieristi anche nel 2018.


Dopo Venezia, Genova
In questo scenario si inserisce anche la qualità delle infrastrutture. Clia, l’associazione delle compagnie da crociera, ha già evidenziato il problema Venezia, chiedendo una soluzione rapida: le navi non possono passare più da San Marco, ma il Canale Vittorio Emanuele è una buona alternativa («spero sia tutto pronto nel giro di tre-quattro anni» ha detto Galliano Di Marco, amministratore delegato del Venezia Terminal Passeggeri). Genova invece adesso ha un problema sulle banchine: il crollo e lo stato dei moli crociere preoccupano gli operatori e limitano l’operatività. Qualche nave è già stata spostata a La Spezia, altre nel 2018 se non si interverrà velocemente potrebbero dover cambiare porto: «Bisogna risolvere il problema in fretta - spiega Giulio Schenone, numero uno di Medov -. Occorre intervenire sulla banchina per ripristinare la funzionalità e agire anche sul fronte delle professionalità dell’Autorità di sistema portuale: manca da tempo una figura tecnica di riferimento e questa lacuna va colmata».


I porti sotto accusa

Non ci sono solo Genova e Venezia sotto il faro delle compagnie: «Il calo del 2017 dovrebbe essere compensato dalla crescita dell’anno prossimo - spiega Francesco Galietti, direttore Clia Italia -. Nel mondo l’industria crocieristica cresce stabilmente, la crescita stimata nel 2018 si lega all’ampliamento dell’offerta e alle nuove navi che presto solcheranno i mari. l’Italia e il Mediterraneo saranno coinvolti direttamente in questa fase di espansione. Tra l’altro il calo di quest’anno è in parte dovuto alle questioni che affliggono il Mediterraneo».

Eppure per agganciare meglio la ripresa occorrerebbe fare di più. Gli investimenti totali da qui al 2020 negli scali italiani saranno pari a 300 milioni di euro: «I porti italiani oggi hanno davanti sfide importanti - ha spiegato Kyriakos Anastassiadis, il presidente di Clia Europe -. È necessario garantire a tutti i passeggeri livelli di comodità adeguati anche in questa fase di gigantismo navale, in cui gli scali si ritrovano ad operare simultaneamente su 4-5.000 passeggeri. Ma senza le necessarie infrastrutture si rischia di essere tagliati fuori dal mercato». Il padrone di casa, Pasqualino Monti, sta per varare una vasta opera di riqualificazione del porto di Palermo, che ha scoperto una forte vocazione turistica anche sul fronte delle crociere. Le compagnie invece continuano a sorridere: se il 2017 per l’Italia ha significato una contrazione in termini di volumi, per Costa Crociere, Msc e Royal Caribbean è stato invece un anno positivo, nel quale hanno venduto tanto e bene, dicono in coro Carlo Schiavon (Costa Crociere), Leonardo Massa (Msc) e Gianni Rotondo (Royal Caribbean).

Proprio la Msc di Gianluigi Aponte annuncia di aver aumentato l’offerta nel 2018, anno in cui arriverà a movimentare tre milioni di passeggeri. Ora, con la crociera disegnata su misura, il numero di clienti crescerà ancora: sempre più giovani - aumentano anche i passeggeri sotto i 30 anni - e sempre più viaggi plasmati sui diversi gusti dei crocieristi.

Hai poco tempo?

Ricevi le notizie più importanti della settimana

Iscriviti ››