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Crac Deiulemar, all’asta i beni degli armatori

Torre Annunziata - Sono stati messi all’asta i beni immobili riconducibili agli armatori del crac Deiulemar, la compagnia di navigazione con base a Torre del Greco (Napoli) fallita nel 2012 su cui quasi 13 mila risparmiatori avevano investito nel corso degli anni quasi un miliardo di euro, mai restituiti

Torre Annunziata - Sono stati messi all’asta i beni immobili riconducibili agli armatori del crac Deiulemar, la compagnia di navigazione con base a Torre del Greco (Napoli)fallita nel 2012 su cui quasi 13 mila risparmiatori avevano investito nel corso degli anni quasi un miliardo di euro, mai restituiti e anzi nascosti dalle famiglie che controllavano l’azienda nei paradisi fiscali in giro per il mondo.

Il tribunale di Torre Annunziata ha reso noto che saranno messi all’asta gli appartamenti di proprietà degli armatori a Capri (48 metri quadrati, prezzo base 450 mila euro); a Vico Equense (più tre locali piano strada, base 307 mila euro); a Roma (5 vani, due garage, prezzo base 306.500 euro). Le offerte vanno presentate entro le 13.00 del 17 gennaio 2018, apertura buste alle 12.00 del giorno 18. Dalle vendite predisposte dunque dovrebbe entrare quindi circa un milione di euro.

Per gli armatori torresi, all’inizio di novembre si è concluso il secondo grado del processo penale, con la condanna dei fratelli Angelo e Pasquale Della Gatta a 11 anni e otto mesi di reclusione; 13 anni sono stati inflitti a Giuseppe Lembo, l’unico fondatore del gruppo ancora in vita.

Condannate anche Micaela Della Gatta (cinque anni e quattro mesi), la figlia e la moglie del defunto ex amministratore unico Michele Iuliano, Giovanna Iuliano (cinque anni e quattro mesi) e Maria Luigia Lembo (ha patteggiato tre anni e 10 mesi); mentre nei confronti di Lucia Boccia, vedova di Giovanni Battista Della Gatta, è stata pronunciata sentenza di proscioglimento in quanto la donna nel frattempo è deceduta.

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