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Anche i pirati vanno in crisi: sempre meno attacchi sui mari, ora il pericolo corre in rete

Genova - Abbordaggi mai così in basso da 22 anni. Lo shipping è però assediato dagli hacker.

Genova - Il pirata tradizionale è in crisi: pochi attacchi e troppe minacce da fronteggiare. Dalle operazioni di scorta condotte con navi da guerra, all’inflessibilità dimostrata dai tribunali nel condannare i colpevoli, la vita dei pirati è diventata sempre più difficile. Per i “colleghi” informatici invece lo shipping è la nuova frontiera: porti e navi sono sempre più connessi e quindi vulnerabili agli attacchi hacker.

Il caso danese

L’associazione degli armatori della Danimarca ha pubblicato un sondaggio allarmante: il 69% degli intervistati - la quasi totalità degli operatori danesi - ha ammesso di aver subito almeno un attacco informatico nel corso del 2017. Il più noto è stato messo a segno bloccando il sistema del colosso dello shipping Maersk. Il primo armatore al mondo si è svegliato un giorno di giugno con i sistemi inaccessibili e con l’operatività dei terminal automatizzati gravemente compromessa. L’emergenza è durata pochi giorni, ma il costo è stato altissimo: l’attacco, avvenuto a fine giugno, è costato 300 milioni al colosso danese ed ha impattato negativamente sui conti del gruppo. È stato solo il caso più eclatante. I pirati informatici popolano anche gli incubi dei manager danesi: sempre secondo il sondaggio più del 40% degli operatori teme di essere colpito anche quest’anno da un grave attacco. È per questo che la grande maggioranza degli armatori danesi ha deciso di spendere di più per rafforzare le difese dei propri sistemi informatici. Il problema non è solo dei danesi e non appartiene solo allo shipping: nel mondo nel 2019 il costo del cyber crime arriverà a superare i 2 mila miliardi di dollari. Ad ogni azienda la difesa dagli assalti costerà quasi 12 milioni di dollari.

La crisi degli arrembaggi

Nel 1995 erano stati 188 gli attacchi dei pirati che partiti dalle coste con le loro imbarcazione, erano riusciti - o avevano almeno provato seriamente - a conquistare una nave e il carico che si trovava a bordo. Nel 2017 sono stati “solamente” 180 gli episodi segnalati, stando al report dell’International Maritime Bureau (Imb). È un nuovo record negativo, una notizia positiva per lo shipping, ma ci sono mari che rimangono ancora molto pericolosi per la navigazione. Nelle acque della Nigeria ad esempio il calo degli attacchi è stato registrato grazie all’azione energica del governo, ma nel 2017 sono state abbordate 36 navi e sono stati rapiti a scopo di riscatto, 65 tra marinai e ufficiali. In Somalia gli incidenti sono stati nove, in leggero aumento rispetto all’anno scorso e più violenti: in un assalto è stato utilizzato anche un lanciarazzi che per fortuna ha mancato il bersaglio.

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