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Sicurezza marittima,Leonardo vince bando europeo da 35 milioni

Genova - Profumo: «“Ocean2020” è il primo progetto di ricerca tecnologica dedicato a un tema di grande attualità e di interesse trasversale per l’Europa e per l’area del Mediterraneo»

Genova - Leonardo si aggiudica, come capofila, la prima iniziativa promossa dal Fondo Europeo per la Difesa. Si chiama “Ocean2020” ed è il primo e più importante bando di gara europeo nel settore difesa sulle tecnologie per la sicurezza marittima attraverso l’integrazione di piattaforme senza pilota nelle missioni di sorveglianza ed interdizione. Il valore complessivo è pari a 35 milioni di euro. Si tratta di un progetto rientra nel “Preparatory Action on Defence Research”, programma che prevede un budget triennale da 90 milioni di euro. Il gruppo dell’aerospazio e difesa guidato da Alessandro Profumo, che a fine mese presenterà il nuovo piano industriale in approvazione dal cda il 30 gennaio, è a capo di un team che vede la partecipazione di 15 Paesi europei con 42 partner, compresi i ministeri della Difesa di Italia, Grecia, Spagna, Portogallo e Lituania e il supporto dei ministeri della Difesa di Svezia, Francia, Regno Unito, Estonia e Olanda. A condurre la selezione l’Agenzia Europea della Difesa su base competitiva. Mentre il perfezionamento contrattuale è programmato nelle prossime settimane.

Tra i partner industriali figurano tra gli altri Indra, Safran, Saab, Mbda, Pgz-Ctm, Hensoldt, IntracomIde, Fincantieri e QinetiQ. Mentre tra i centri di ricerca sono coinvolti Fraunhofer, Tno, il Cmre della Nato che ha sede alla Spezia e Iai. “Ocean2020” è il «primo progetto di ricerca tecnologica dedicato a un tema di grande attualità e di interesse trasversale per l’Europa e per l’area del Mediterraneo in particolare, quello della sicurezza marittima», sottolinea il presidente di Leonardo, Alessandro Profumo, che lo giudica un «successo» che «è stato possibile grazie all’intensa e concreta collaborazione messa in campo dai 42 partner del team che abbiamo l’orgoglio di guidare».

Il progetto consentirà di integrare piattaforme unmanned di diverso tipo (ala fissa, ala rotante, superficie e subacquee) con il centro di comando e controllo delle unità navali, prevedendo lo scambio dati via satellite con centri di comando e controllo a terra. Nell’ambito del progetto sarà anche dimostrato l’impiego congiunto e cooperativo di piattaforme con e senza pilota. Capacità innovative che saranno impiegate per missioni di sorveglianza e interdizione marittima. Oltre alle complesse simulazioni, sono previste due dimostrazioni operative. La prima, coordinata dalla Marina Militare Italiana, sarà nel 2019 nel Mar Mediterraneo. Coinvolte unità navali di diversi Paesi, incluse quelle italiane equipaggiate con i sistemi di Leonardo da cui opereranno gli elicotteri senza pilota dell’azienda Hero e Solo. La seconda, coordinata dalla Marina Militare svedese, è pianificata nel 2020 nel Baltico.

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