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È boom dell’export ligure verso la Russia

Genova - I dati resi noti durante il secondo seminario italo-russo. Fallico (Banca Intesa): «È un ottimo segnale che conferma l’inversione di tendenza di tutto il Paese»

Genova - Nei primi nove mesi del 2017 l’export ligure verso la Federazione Russa è aumentato del 51,4% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, attestandosi a quota 96 milioni di euro. Sono i dati Istat elaborati dall’associazione Conoscere Eurasia presentati stamani a Genova al secondo seminario italo-russo organizzato da Regione Liguria, Consolato russo a Genova, Roscongress e Forum economico internazionale di San Pietroburgo. «L’impennata dell’export ligure verso la Russia conferma l’inversione di tendenza in atto in tutto il Paese. - c ommenta il presidente di Banca Intesa Russia e di Conoscere Eurasia Antonio Fallico - Gli imprenditori hanno avuto il coraggio di andare oltre la politica, affermando la strategicità di un mercato e di un Paese come la Russia, seppure in un contesto ancora di crisi e di sanzioni. La diplomazia del business e delle Regioni è la vera protagonista della ripresa del dialogo e delle relazioni economiche tra i due Paesi». La volata è trainata dal manifatturiero e in particolare dall’incremento registrato nel settore dei macchinari, che da solo pesa per quasi 61 milioni di euro sul complessivo registrato nei primi 3 trimestri del 2017 (+81%). «Ma il brand Liguria può esprimere di più - ha proseguito il presidente di Banca Intesa Russia e di Conoscere Eurasia. Tecnologia avanzata, meccanica di precisione, cantieristica e anche turismo sono i settori ad altissimo tasso di crescita potenziale in grado di rispondere ad una domanda russa sempre più specializzata».

TOTI: «RUSSIA È PARTNER STRATEGICO»

«Il prossimo parlamento dovrà lavorare sulle riforme istituzionali e contemporaneamente aprire il dibattito sul ruolo dell’Europa e dei suoi grandi partner, come la Russia. Più che discutere sull’ingresso della Turchia, la priorità dev’essere riprendere il rapporto con la Russia». Lo ha detto il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, intervenuto oggi al II seminario italo russo a Genova. «I rapporti internazionali tra Italia e Unione Europea e tra Unione Europea e Federazione Russa hanno bisogno di un ‘tagliando’. La Russia – ha concluso il Governatore – è anche un player importante nei rapporti con la Cina e con l’Asia in generale, e la Liguria guarda a est con grande attenzione anche nella realizzazione del progetto One Belt One Road». E sul fronte di progetti comuni tra Roma e Mosca, al seminario organizzato dall’Associazione Conoscere Eurasia è intervenuto anche il presidente di Ansaldo Energia Spa, Giuseppe Zampini: “Stiamo pronti a chiudere – ha annunciato – una joint venture in Russia sulla produzione di turbine a gas con un grande gruppo che prevede un percorso tecnologico di lunga durata, una partnership strategica anche per gli sbocchi su altri Paesi”.

BUCCI: «A FINE MAGGIO MISSIONE A MOSCA»

A fine maggio il Comune di Genova organizzerà a Mosca le `Giornate di Genova´ nella capitale russa, «un’occasione di promozione e sviluppo di collaborazioni, che coinvolgerà non solo il Comune, ma anche il mondo economico e culturale della città». Lo annuncia il sindaco Marco Bucci stamani a Genova a Palazzo San Giorgio all’apertura del secondo seminario italo-russo organizzato da Regione Liguria, Consolato russo a Genova, Associazione Conoscere Eurasia, Roscongress e Forum economico internazionale di San Pietroburgo. «C’è una grande similitudine tra quanto emerso nel seminario odierno e la visione per lo sviluppo di Genova nel futuro che ha la nostra amministrazione - ha detto Bucci -. Vogliamo stringere rapporti con la Federazione russa lungo tre filoni: porti, turismo e alta tecnologia, incentivando le collaborazioni tra le Università delle nostre città».

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